Conferenza stampa, GASPERINI: “Siamo in emergenza. Wesley lo valuteremo domani. Raspadori? Parlo solo di giocatori della Roma. La vicinanza della società vale più dei 36 punti”

La Roma intende dare continuità all’importante successo ottenuto nell’ultimo turno di campionato contro il Lecce di Eusebio Di Francesco e domani, alle ore 18, ospiterà il Sassuolo nella cornice dello Stadio Olimpico per la ventesima giornata di Serie A. I giallorossi, rinvigoriti dai tre punti conquistati in trasferta, cercano ora una conferma davanti al proprio pubblico. Oggi, nella giornata di vigilia che precede l’incontro, il mister Gasperini prenderà la parola in conferenza stampa direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria. L’appuntamento con i cronisti è fissato per le ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento con una diretta testuale, fornendo in tempo reale tutte le dichiarazioni e gli aggiornamenti.

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Situazione giocatori e tempistiche mercato?
“Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale, sono presenti e vogliono prendere in mano la situazione. Il fatto che rimanga per più settimane è perché vuole certamente cercare di prendersi cura di questa squadra, non che non l’abbia fatto in passato. Wesley oggi ancora no, vediamo domani. Ha una forma influenzale abbastanza forte, speriamo possa recuperare. Perdiamo Cristante ma recuperiamo Mancini ed Hermoso anche se perdiamo anche Dovbyk. La situazione è di emergenza come da ormai qualche partita”.

Si parla di Raspadori, lei lo vedrebbe più come punta o sotto punta?
“Domani c’è l’insidia della partita ed è dovuta al fatto che il Sassuolo sta facendo un buon campionato anche se ha perso con la Juventus. Ho visto il Milan rischiare di perdere ieri, ho visto la Juventus pareggiare con il Lecce, ho visto il Napoli pareggiare con il Verona. Queste cose vanno evidenziate, forse noi siamo stati tra i più bravi in questo tipo di partite. Però evidenziano la difficoltà e l’equilibrio di questo campionato. Ogni partita devi arrivare al meglio e anche per noi domani sarà difficile. Molto importante è stata anche la risposta dell’altra sera a Lecce con tante defezioni, simbolo che i ragazzi si allenano con entusiasmo. Lei mi ha mai sentito parlare di mercato o di Raspadori? Quest’estate io chiedevo degli attaccanti, adesso qualcuno ha mai sentito parlare me di mercato? Voi siete bravissimi, siete informatissimi, io vi leggo e siete fantastici. Fate benissimo il vostro mestiere. Io se voglio sapere le notizie mi basta leggervi ma non sono io che posso alimentare queste voci. Io parlo solo di giocatori che sono della Roma perché domani vanno in campo e devono cercare di fare risultato. Il giudizio se vuole glielo faccio sui miei giocatori”.

Vuole raccontarci di questo silenzio post Lecce?
“Io speravo che parlaste della partita e dell’impresa che ha fatto la Roma, che ha fatto una partita in emergenza ed è andata a vincere a Lecce dando una bella risposta. Invece, è cambiato tutto. È difficile, se parli come quest’estate ti lamenti con gli attaccanti, se non parli mi interpretate in tutti i modi. Non parliamo di mercato. Anche perché voi sapete veramente tutto e non c’è bisogno di dirvi le cose. Avete tutte le vostre fonti. Stasera mi metto in televisione e magari guardo Sky e Gianluca Di Marzio che sa tutto come voi e quindi andate avanti”.

Che obiettivi ha la Roma?
“Anche in questo caso io faccio fatica… Personalmente sono contento, credo che la Roma ha un nucleo molto forte e molto competitivo. L’obiettivo secondo me è quello di rinforzare sempre la squadra, aumentare sempre la competitività della rosa. C’è una difficoltà perché ci sono molti giocatori in scadenza e diversi giocatori in prestito. Quindi la Roma se deve guardare un po’ più in là del proprio obiettivo non è il pericolo in questo momento perché se riusciamo a fare qualcosa in più a gennaio possiamo sicuramente migliorarci. Però se guardo nel futuro è un po’ più complicato ed il fatto che sia qua la società è un grandissimo segnale. Nell’immediato credo che possiamo uscire dal mercato di gennaio di sicuro con qualche cosa di più. Però le partite le abbiamo adesso, tutte ravvicinate. Abbiamo la Coppa Italia martedì dove non recupereremo nessuno. Recupereremo Cristante, ma, perderemo Mancini e possiamo solo perdere altri giocatori. Spero di no. Questo è un momento importante, bisogna giocare 9 partite in un mese e c’è anche l’Europa League. Però è un esperienza anche questa che può aiutare a fare delle valutazioni e pensare che giochiamo contro squadre con obiettivi e rose molto forti. Dobbiamo pensare a cercare sempre di migliorare e rendere la squadra sempre più competitiva”.

Superato questo momento di criticità della difesa, c’è ancora l’esigenza di mettere mano al reparto difensivo?
“Si ma queste sono strategie che io faccio con la società. Con la società mi confronto su queste situazioni. Non bisogna mai mettere giocatori tanto per mettere, però è anche vero che a noi in difesa manca un pezzo, siamo in 4 senza Ndicka. Giusto che si pensi sempre a migliorarsi e questo vale per tutti i reparti. Avremo anche almeno 5 giocatori della Primavera domani”.

Lei come allenatore è tranquillo di fare il suo lavoro?
“Io lavoro molto bene sul campo perché è un gruppo molto compatto e coeso che sta dando tutto. Anche con giocatori che hanno una situazione non così ben definita nel futuro. Questa è la garanzia assoluta. Ripeto, il fatto che la società sia qui per così tanto tempo e così tanto presente, vale più dei 36 punti che abbiamo fatto”.

Alle 20 ci sarà Marocco-Camerun? La vedrà?
“Forza Camerun, no dai… Io spero nella finale Marocco-Costa d’Avorio per El Aynaoui e Ndicka. Io posso augurargli sempre il meglio a questi ragazzi, vuol dire che sono ben allenati”.

Ha sottolineato la presenza della società, durante l’anno quanto sono frequenti i suoi contatti con Dan Friedkin?
“Sempre di più mi auguro. Loro sono persone che hanno mille attività, però quando io parlo con loro siamo sempre in linea su quello che loro vorrebbero fare e quello per cui io sono venuto alla Roma per cercare di realizzare. Il fatto che loro siano qua è un aiuto per realizzare le cose”.

Come sta Angelino? Giocherà domani?
“No, però questo è un argomento medico e sul quale io devo mantenere il massimo riservo. Le notizie le possono dare solo i medici. Noi ci auguriamo che possa stare bene e possa giocare”.

Lei sente che questa squadra è una squadra di Gasperini?
“Bisogna partire da quello che c’è. Io ringrazio i giocatori per tutta la loro personalità. Personalmente credo che abbiano fatto bene, poi magari non riusciamo a vincere lo Scudetto o a entrare in Champions. Non so qual’è la cosa che soddisfa in termini di risultato. Di questi 5 mesi sono veramente gratificato, dalle partite che abbiamo fatto e dal comportamento dei giocatori. Per noi è importante avere da parte della gente la considerazione che stiamo cercando di fare tutto il possibile”.

Quanto è presente Ranieri e quanto si interfaccia con lei? I rinnovi di Cristante e Mancini?
“Queste sono situazioni di cui non parlo io. Con Ranieri ho un rapporto ottimo. Ha avuto un momento in cui ha dovuto fare un’operazione al ginocchio però ora si sta allenando di nuovo. Nono, ultimamente è spesso qui. Per me è sempre un piacere parlare con lui ed è sempre rispettoso dei ruoli, c’è un bel rispetto”.

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