Domenica alle ore 12:30 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissimo Derby della Capitale tra Lazio e Roma, valido per la quarta giornata di Serie A. La squadra giallorossa sta continuando a lavorare al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria e dall’allenamento odierno è arrivata una brutta notizia per Gian Piero Gasperini: come riportato dal giornalista de Il Tempo Filippo Biafora, Wesley non ha partecipato alla seduta a causa di problemi gastrointestinali.
Nasce un nuovo progetto solidale della Roma per aiutare chi è in condizione di fragilità economica: “Al Mio Posto” grazie al quale gli abbonati di coppa che non potranno recarsi all stadio potranno donare il loro biglietto a tifosi in difficoltà. Il comunicato della Roma:
Nasce il progetto “Al Mio Posto”: gli abbonati di coppa potranno donare il proprio posto in caso di impedimento
Prende il via un progetto solidale che consentirà agli abbonati di coppa che non possono assistere ad una partita di donare il proprio posto a tifosi in condizioni di fragilità economica.
A partire dalla gara di UEFA Europa League in programma allo Stadio Olimpico il 2 ottobre contro il Lille, tutti gli abbonati di coppa che sanno di non poter essere presenti sugli spalti avranno la possibilità di donare il proprio posto per quella partita comunicando la propria intenzione al Club tramite questo formentro il 22 settembre alle ore 18:00.
L’AS Roma provvederà a segnalare successivamente la disponibilità di posti gratuiti alle parrocchie e alle case famiglia della propria Community che forniscono assistenza a persone in condizioni di fragilità economica.
Con il progetto “Al Mio Posto” – che nasce su suggerimento di alcuni abbonati che vivono all’estero desiderosi di aiutare altri “fratelli romanisti” – il Club vuole agevolare la creazione di una rete solidale che permetterà a tifosi in difficoltà di poter vivere gratuitamente le emozioni di una partita della Roma utilizzando una tipologia di abbonamento che non prevede la rivendita in caso di impedimento del titolare.
Dopo la sconfitta contro il Torino e il giorno di riposo concesso da Gian Piero Gasperini, la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria questo pomeriggio in vista del derby di domenica alle 12:30. Out Paulo Dybala e Leon Bailey. Ad assistere alla seduta odierna anche il ds Ricky Massara e il senior advisor Claudio Ranieri.
La Roma blinda uno dei suoi giovani della Primavera. Il club giallorosso ha infatti annunciato di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto di Alessandro Di Nunzio, centrocampista classe 2007 e punto fermo della squadra giovanile. Il calciatore ha prolungato il suo legame con la Roma fino al 2027, con un’opzione per un’ulteriore stagione. Di seguito, il comunicato ufficiale pubblicato dalla società:
“L’AS Roma è lieta di annunciare il rinnovo del contratto di Alessandro Di Nunzio fino al 2027 con opzione di prolungamento di un anno a favore del Club. Classe 2007, nato a Roma, il talentuoso centrocampista della Primavera è cresciuto nel settore giovanile giallorosso, nel quale è entrato nel 2016. Nella stagione 2022/2023 si è laureato campione d’Italia con la maglia della Roma nella categoria Under 16, riuscendo a ripetersi anche l’anno successivo nella categoria Under 17. Inoltre, è stato tra gli artefici in campo dell’Europeo vinto dall’Italia Under 17 nel 2024. Ora è pronto a continuare il suo percorso in giallorosso e a disputare una nuova stagione da protagonista nella squadra Primavera. Congratulazioni, Alessandro!”
Arrivano novità sull’infortunio che ha costretto alla sostituzione all’intervallo Paulo Dybala nella sfida di ieri contro il Torino. Gli esami a cui è stato sottoposto in giornata l’argentino hanno infatti evidenziato una lesione di basso grado alla coscia sinistra.
Questo infortunio costringerà l’attaccante argentino a saltare il derby contro la Lazio e le successive partite. I tempi di recupero sono stimati in circa 2 settimane, con le sue condizioni che verranno monitorate giorno per giorno dallo staff medico giallorosso.
La Roma cade a sorpresa allo Stadio Olimpico e perde 0-1 contro il Torino, incassando la prima sconfitta stagionale a causa della rete realizzata da Giovanni Simeone. Nonostante il ko Gian Piero Gasperini ha concesso alla squadra un giorno di riposo: la ripresa degli allenamenti, infatti, è fissata nella giornata di martedì pomeriggio al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria in vista del Derby della Capitale, in programma domenica 21 settembre alle ore 12:30.
Terminata la sosta per le nazionali, la Roma è pronta a tornare in campo e lo farà domani allo Stadio Olimpico alle ore 12:30 contro il Torino in occasione della terza giornata di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:45. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Dybala è pronto per avere i 90 minuti nelle gambe e giocare titolare? La gestione di Wesley?
“Dybala ha lavorato bene in tutte e due le settimane, sta bene ed è in crescita come si è visto a Pisa. Non so se ha i 90 minuti nelle gambe perché non li ha ancora mai giocati, ma è sicuramente in un buon momento. Wesley ha avuto un problema che però non si è rivelato niente di importante, c’era un po’ di affaticamento ma dal punto di vista muscolare non sembrano esserci problemi. Ieri si è allenato normalmente e oggi dopo l’allenamento decidiamo”.
Come sta Pellegrini dal punto di vista psicologico? Lo vedremo spesso da mediano?
“Pellegrini alla fine è rimasto e per me va bene, è sicuramente un giocatore di valore in più. Ha qualità importanti, ora ha ripreso ad allenarsi con più intensità ma non ha la stessa condizione degli altri. Sarà a disposizione, ha bisogno di aumentare i giri del motore perché la qualità è indiscutibile. Avrà la possibilità per diventare utile durante il campionato. Ruolo? Per me è un centrocampista e non un attaccante, poi può giocare un po’ più dietro o un po’ più avanti. Dopo Dybala è quello con più qualità nel piede in rosa. Per me è un centrocampista e deve giocare lì”.
Come si può conciliare l’esigenza di stare attenti ai conti e l’obiettivo di vincere? Che promesse ha avuto dai Friedkin?
“Non ci sono promesse, solo lavoro da svolgere. C’è la necessità di lavorare bene sotto tutti gli aspetti, la situazione è chiara e dobbiamo migliorare sia dal punto di vista economico sia tecnico. La base più importante è quella tecnica, perché quando migliori quella alzi il livello di tutto e per me è prioritaria. Non ho più necessità di parlare di mercato e altre situazioni, ci sono stati tre mesi in cui andavano prese le decisioni. Ora c’è il Torino, non serve a niente parlare di ciò che è stato fatto o meno prima. Fino a dicembre ci saranno 25/30 partite da giocare, del mercato si parla quando è ora”.
Come sta Dovbyk e cosa si aspetta?
“Mi aspetto tantissimo da tutti. Ciò che è importante è la Roma e la stagione che dobbiamo fare. Non posso parlare di questioni personali, ognuno deve fare il massimo. Ho parlato con Dovbyk e gli ho chiesto quali sono le sue caratteristiche migliori e lui mi ha detto dentro l’area, la forza e la profondità. Partiamo da queste tre, ma devo vederle tutte e di livello. Sono convinto che farà bene, sull’impegno non ho mai avuto dubbi su nessuno. Bisogna fare grandi partite non solo per sé stessi ma per la Roma, ora contano solo le prestazioni”.
C’è uno zoccolo duro della squadra? Gli altri devono arrivare al loro livello?
“Assolutamente, lo zoccolo duro è quello ed è fondamentale. Le gerarchie possono cambiare, ma tutti devono essere pronti. Alcuni sono arrivati da pochissimo, è normale che sia così. Non ho preclusioni per nessuno, ma non regalo niente a nessuno. Si gioca in 11 più 5, poi ci sono gli allenamenti e tante partite tra le campionato e coppe, ma bisogna conquistarsi l’opportunità di giocare. Chi è più avanti deve difendere questa possibilità, ma nessuno è tagliato fuori”.
Con Baroni ha sempre avuto delle difficoltà: quali sono state? “Mi consola solo che sono sempre finito davanti a lui in campionato (ride, ndr). Baroni è un ottimo allenatore e ha fatto un percorso di livello. I risultati negativi? Speriamo di smentirli subito, così accorciamo le distanze”.
La Roma cercherà di blindare il risultato già nella prima parte di gara o ci sarà un cambio strategico?
“Dobbiamo giocare 90 minuti più recupero. Inizialmente le gare sono equilibrate e difficili, ma noi dobbiamo giocare tutta la partita con la miglior attenzione e condizione perché il campionato è più equilibrato che mai. Contro Bologna e Pisa abbiamo fatto due ottime gare, ma abbiamo sofferto fino alla fine”.
Cristante e Mancini sono migliorati rispetto a quando li aveva all’Atalanta? Cosa rende Cristante speciale, dato che gioca sempre?
“Hanno fatto un’ottima carriera, all’Atalanta erano giovani emergenti e alla Roma hanno dato un contributo importante. Li ho ritrovati bene, Mancini è tornato in Nazionale e Cristante molto vicino. Sono avvantaggiati perché mi conoscono e con me hanno fatto molto bene, ma fino a questo momento tutti sono stati eccezionali come disponibilità e voglia di fare”.
Hermoso a destra è una soluzione di emergenza o una certezza? Ghilardi è pronto?
“Non mi ricordo di aver ripreso tante volte Ghilardi in amichevole, le indicazioni non vanno confuse con rimproveri. Lui è giovane e ha bisogno di essere seguito di più, ha meno esperienza di Hermoso. Rispetto ai giocatori che stanno giocando Ghilardi ha bisogno di tempo, ma è nei profili dei giovani che speriamo possano crescere bene”.
In cosa ha trovato questo club al di sopra delle aspettative? E viceversa?
“Il club ha un grande centro sportivo, è da Champions come il pubblico. Inoltre c’è uno spirito di squadra di alto livello. Sul resto possiamo lavorarci insieme e crescere”.
In caso di forfait di Wesley possono giocare Rensch o Celik?
“Sì, le soluzioni sono queste. Possono giocare lì anche El Shaarawy e Soulé, abbiamo più soluzioni e ci penserò stanotte”.
Capello, Garcia, Spalletti e Mourinho hanno vinto le prime tre partite di campionato e domani potrebbe toccare a lei…
“Avremmo tre punti in più e sarebbero importanti, ma siamo all’inizio del campionato. In questo momento conta come ti proponi, che partite fai e che atteggiamento hai. Su queste cose va costruito il campionato, non possiamo pensare a determinati obiettivi. Ci vorrà più tempo, 10 partite, ma le idee chiare ce le hai alla fine del girone di andata quando hai incontrato tutti gli avversari”.
Domenica alle ore 12:30 la Roma affronterà il Torino allo Stadio Olimpico nel match valido per la terza giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini può sorridere, dato che le condizioni di Wesley sono in netto miglioramento: il terzino brasiliano aveva accusato un leggero sovraccarico muscolare alla coscia durante la sosta per le nazionali, ma l’allarme è completamente rientrato. Oggi il calciatore brasiliano si è allenato regolarmente con il resto del gruppo dopo aver effettuato una seduta di scarico sul campo nella giornata di ieri. Prima seduta anche Tsimikas, rientrato dalla Nazionale come i compagni. Gli scatti della sessione odierna:
Terminata la sosta per le nazionali, la Roma è pronta a tornare in campo e lo farà domenica alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico contro il Torino nel match valido per la terza giornata di Serie A. Alla vigilia della partita Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e lo farà domani alle ore 13:45 direttamente dalla sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria.
Avrebbe compiuto 90 anni ieri e oggi la Roma lo celebra: a Trigoria è stato intitolato un campo in onore di Giacomo Losi,‘Core de Roma’, scomparso il 4 febbraio 2024. Oggi pomeriggio al Fulvio Bernardini il club giallorosso ha voluto celebrare uno degli storici capitani e uno dei giocatori più rappresentativi della storia romanista, intitolando un terreno di gioco del centro sportivo per omaggiare Losi. Il comunicato della Roma:
In occasione del novantesimo anniversario della sua nascita, l’AS Roma ha voluto rendere un doveroso omaggio ad uno dei più amati e rappresentativi capitani della storia del Club e membro della Hall of Fame dal 2012.
Il nome di Giacomo Losi è scritto da oggi nel Centro Sportivo Fulvio Bernardini su una grande targa posizionata sul viale che porta ai campi, ben visibile ai calciatori della prima squadra e a quelli del settore giovanile per ricordare loro l’esempio di fedeltà e di attaccamento alla maglia che lo ha contraddistinto.
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Un’autentica bandiera del Club che, in 455 partite giocate sempre con inconfondibile tenacia e condotta inappuntabile, ha indossato per 299 volte la fascia di capitano alzando al cielo la Coppa delle Fiere nel 1961 e per ben due volte la Coppa Italia, nel 1964 nel 1969.
La cerimonia d’intitolazione del campo a Giacomo Losi si è svolta a Trigoria l’11 settembre – poche ore dopo il novantesimo anniversario della sua nascita – alla presenza della moglie, dei figli e dei nipoti, accolti a nome della Proprietà da Claudio Ranieri, Bruno Conti e Ricky Massara.
Non poteva mancare anche chi, a vario titolo, ha frequentato “Core de Roma” nel corso della sua vita e fa parte della grande famiglia giallorossa come Giancarlo De Sisti, Daniele De Rossi, Giuseppe Tamborini, Sebino Nela, Paolo Alberto Faccini e molti altri.
Per inaugurare ufficialmente il campo, i due nipoti Giacomo e Marco Losi sono stati invitati a giocare con alcune delle legend presenti sfidando una formazione composta da una selezione dello staff tecnico del settore giovanile (agli ordini di Federico Balzaretti e Simone Perrotta). Un’occasione speciale per calciatori come Candela, Aldair, Pizarro, Cerci, Scarchilli, Romondini e Quadrini per tornare a giocare insieme e rendere omaggio alla memoria di un altro capitano e atleta straordinario che, dopo Fulvio Bernardini, Agostino Di Bartolomei e Amedeo Amadei, verrà ricordato all’interno del complesso che ospita la sede del Club.