La carica di Paulo nella Cattedrale

Ci sono notti nelle quali se ti chiami Paulo Dybala devi fare la differenza. Quella di stasera, al San Mamés di Bilbao, è una di queste. E non per la ricerca del gol numero 200 in carriera che arricchirebbe soltanto il palmares personale. […] In giallorosso un fenomeno come lui in Europa, lontano dall’Olimpico, ha segnato soltanto una volta, a Budapest. […] “Quella partita purtroppo ci ha lasciato un sapore molto amaro, soprattutto a me. Essendo vicino a vincere un trofeo così importante ci pensi, è inevitabile. Manca ancora tanto alla finale e con l’Athletic sarà molto difficile ma abbiamo il desiderio di tornare a giocare in questo stadio”. […] Gli occhi furbetti della Joya alla vigilia promettono bene. E’ sereno, rilassato, ha ritrovato la gioia di giocare a pallone. […]

“Sì, è vero. E sicuramente in questa crescita c’entra anche Ranieri. Con la sua esperienza mi ha trasmesso la fiducia di poter parlare soprattutto ai più giovani per aiutarli”. […] Interviene anche Claudio sulla questione: “Non è solo un leader carismatico o tecnico, ma lo è diventato in tutto e per tutto. Il leader si sente partecipe del bene della squadra”. […] Molto ha contribuito anche una ritrovata continuità fisica: “Se c’è un segreto? Se lo dico non lo sarebbe più – sorride l’argentino – Stiamo lavorando bene, sto cercando sempre di trovare la cura e lo faccio da tempo, adesso fortunatamente ho trovato dei carichi di lavoro con i quali mi sento comodo e mi fanno sentire bene, stiamo facendo alcune cose ma non le dico”. […]

(Il Messaggero)

E Ranieri lascia le carte coperte: “Formazione? Cerco di non fare danni”

Prima di entrare nella sala stampa, Ranieri insieme alla squadra decide di fare un sopralluogo nella Catedral. L’impatto è forte, gli spalti sembrano avvolgere il campo. […] Di stadi e atmosfere del genere, Claudio nella sua carriera ne ha visti tanti. Quindi, sulla falsariga dell’andata, il concetto è sempre lo stesso: rispetto sì, paura no. “L’ambiente sarà fenomenale, lo so. E loro sono una squadra che gioca rapido, in verticale, che non ama il possesso palla come tante altre spagnole. Dovremo essere bravi a fare il nostro gioco”. […]

“Se entriamo con il pensiero che si può anche pareggiare finisce che perdiamo la partita. Faremo la nostra partita come siamo abituati, attaccheremo e difenderemo in undici. Conosciamo i nostri pregi e i difetti che dobbiamo cercare di nascondere”. […] I dubbi, come al solito, non mancano. Due su tutti: Dovbyk o Shomurodov in attacco e se far giocare Hummels o meno dietro. Nel caso in cui il tedesco dovesse restare fuori, Rensch scivolerà tra i tre di difesa, con Saelemaekers di nuovo titolare sulla fascia destra. In mezzo, nonostante l’ottima prestazione dell’andata, Pisilli potrebbe lasciare posto all’esperienza di Cristante in un 3-5-2 molto accorto ma pronto a ripartire in contropiede. […]

(Il Messaggero)

Juve, sale Mancini. Gasp, la Roma stringe

La sfida che attende Thiago Motta è semplice e complessa insieme: isolare la squadra dalle voci che la circondano, e che riguardano lui per primo, convincendo il gruppo ad affrontare le prossime dieci giornate come se non ci fosse un domani. […] Firenze è diventato uno snodo fondamentale: in caso di debacle la scelta sarà drastica. Con due opzioni alternative: un traghettatore a tempo o un tecnico che possa già avviare il motore in vista del Mondiale per club e della prossima stagione. […]

C’è un tecnico che può sedere fin da subito sulla panchina bianconera: Roberto Mancini. I contatti con l’ex ct, ora senza contratto dopo l’avventura alla guida della Nazionale saudita, ci sono già stati e sono in fase molto avanzata. […] Una candidatura, la sua, in vantaggio rispetto a tutte le altre, a cominciare da quella di Gian Piero Gasperini con il quale non ci sono stati contatti diretti e che, soprattutto, si sta avvicinando sempre più alla Roma tanto che i suoi rappresentanti hanno intrattenuto, anche recentemente, dialoghi con il ds giallorosso Ghisolfi (con il quale si sarebbe già discusso di mercato: attenti a Abu Francis del Cercle Bruges). […]

(Tuttosport)

Paulo e il “bene comune”

La faccia è e resterà sempre quella di un bambino, però oggi Paulo Dybala, piccolo, non lo è più. […] E da qualche mese a questa parte non è più solo un leader tecnico della sua Roma, ma carismatico. Anzi, totale, a sentire Ranieri. “Paulo si sente partecipe al bene comune della Roma – dice alla vigilia della gara con l’Athletic il tecnico giallorosso – E’ un leader totale”. Parole che trovano la loro corrispondenza in quelle dell’argentino che stasera va a caccia del 200° gol in carriera. […] “Sarebbe bellissimo festeggiare già domani (oggi, n.d.r.) – confessa -. Ma se dovesse succedere l’importante è che sia per passare il turno, quella è la cosa più importante: tornare a Roma con la qualificazione”. […]

Eccolo qui, il “bene comune” citato prima da Ranieri e ripreso dal suo numero ventuno che in trasferta, in Europa, non ha mai segnato con i giallorossi. “Non ci avevo fatto caso”, risponde a chi glielo fa notare. Ecco allora che la mente viaggia a quell’unico gol europeo lontano dall’Olimpico, era a Budapest, durante la finale poi persa con il Siviglia. “Ci ha lasciato molto amaro in bocca – ricorda Dybala -. Oggi alla finale manca ancora tanto, ma noi abbiamo il desiderio di voler tornare al San Mamés”. E molto passerà dalle sue giocate oppure da una sua parola. […]

(Tuttosport)

Ranieri: “A Bilbao serve una Roma senza paura”

“Si attacca in undici, si difende in undici”. Claudio Ranieri è pronto a dar battaglia con la sua Roma questa sera al San Mamés, nel secondo atto degli ottavi di finale dell’Europa League. […] “Dobbiamo dimenticare il vantaggio – avvisa l’allenatore -. Se pensiamo anche di poter pareggiare, poi perdiamo. Dobbiamo andare in campo senza paura e fare la nostra partita”. […] La gara di oggi ha tutti i connotati del bivio di stagione, nonostante questo a Ranieri non interessi. “Non ci penso – risponde l’allenatore -. Ai ragazzi chiedo sempre di cancellare la partita precedente a prescindere dal risultato”. […]

La speranza, a Trigoria, è che quando Ranieri trarrà il suo bilancio non ci sia la gara di questa sera tra le cose sbagliate della sua carriera. […] Difficile dunque che la partita di oggi possa essere uguale a quella di sette giorni fa. Per questo irrobustirà il centrocampo togliendo un trequartista e aggiungendo Cristante in mezzo con Paredes e Koné. In difesa dovrebbe tornare Hummels, mentre in attacco Shomurodov è in vantaggio su Dovbyk. Alle spalle dell’uzbeko, poi, spazio a Dybala, con l’unico assente che è Celik, fermo ai box per una lesione muscolare. Al suo posto pronto Rensch, con Saelemaekers che scalpita dalla panchina. […] Appuntamento dunque al San Mamés con l’obiettivo di tornarci a metà maggio, quando in palio ci sarà il titolo e non più solo il passaggio del turno.

(Tuttosport)

La fantasia al potere, 70 anni da Marazico

LEGGO (F. BALZANI) – Per l’Italia sarà sempre Marazico, uno degli eroi di Spagna ‘82. Anzi forse l’eroe più grande nonostante l’altezza non da corazziere. Ma a Roma Bruno Conti è semplicemente Bruno. Una sorta di monumento, un simbolo amato e rispettato, l’ex campione che è diventato scopritore di talenti. Oggi Bruno compie 70 anni, di cui 52 passati a Trigoria: dal 1973 al 1991 da calciatore sublime, poi da dirigente e allenatore (nel 2005 in prima squadra) e infine come talent scout.

Amato dai compagni e da chi è venuto dopo come l’amico Totti. Idolatrato dai tifosi. “Voi non sapete quanto mi sono divertito a giocare a calcio”, ha detto qualche giorno fa quel vecchio ragazzo di Nettuno che oggi riceverà una marea di auguri e messaggi di affetto. Al suo fianco come al solito la moglie Laura, i due figli ed ex calciatori Andrea e Daniele e i tanti nipoti. Un compleanno speciale, il migliore di certo. Perché Conti festeggia subito dopo aver sconfitto un tumore al polmone, l’ennesimo e più bel dribbling di uno dei giocatori più forti del nostro calcio. L’unico a vincere un Mondiale, uno scudetto e disputare una finale di Coppa Campioni con la Roma.

Carica Roma. Ranieri: “Lo stadio sarà bollente, pensiamo solo a giocare bene”

LEGGO (F. BALZANI) – Una notte di resistenza nello stadio che “fa tremare le gambe”. La Roma stasera (ore 18,45, diretta Sky) al San Mamés dovrà difendere il vantaggio per 2-1 dell’andata e allontanare i desideri di rimonta dell’Athletic. L’obiettivo della squadra di Ranieri è approdare ai quarti di Europa League, la competizione che l’ha vista protagonista in 3 semifinali e una finale nelle ultime cinque stagioni. Per farlo dovrà non perdere a Bilbao dove il tifo ha deciso di prendersi 24 ore di tregua dallo sciopero per spingere Nico Williams e compagni verso la finale che si giocherà proprio a Bilbao.

“Lo stadio sarà bollente, conosco bene quella atmosfera e loro spingeranno di più, ma deve essere uno stimolo – avvisa Ranieri -. Noi dobbiamo giocare come stiamo facendo ultimamente, non dobbiamo avere il pensiero che il pareggio ci può andare bene altrimenti la perdiamo. E’ una gara in cui si attacca in 11 e si difende in 11 stando attenti a nascondere i nostri difetti. Un anno fa non avrei mai pensato di essere qui, mi ritengo un uomo fortunato”. Al fianco del tecnico c’è Dybala che guiderà la Roma in una delle trasferte più difficili e cercherà il suo 200° gol in carriera. “Mi interessa solo se serve per passare il turno, abbiamo il 50 per cento di possibilità. Non bisogna essere egoisti in questo momento, dobbiamo tornare a Roma coi quarti in tasca. Ranieri mi ha trasmesso la voglia di essere più leader nello spogliatoio. Il segreto del mio stato di forma? E’ un segreto”, le parole della Joya. Al suo fianco dovrebbe giocare Dovbyk che in Spagna ha segnato 24 gol in un anno. Out Celik, è ballottaggio tra Rensch e Hummels.

Valverde scuote l’Athletic: “Possibili tante cose…”

Non mancano i problemi per Valverde. L’Athletic è senza i due difensori centrali, usciti malconci dall’andata. Vivian s’è infortunato e Yeray è stato espulso. Giocheranno Unai Nunez e Aitor Paredes. Ufficiale, ed è grave, la perdita di Sancet, il miglior giocatore della stagione. […] Unai Gomez, titolare all’andata, e Berenguer dovrebbero giocarsi la maglia di trequartista centrale del 4-2-3-1 alle spalle del centravanti Maroan.

Il tecnico Valverde dà la carica così: “Ci sono tanti ultimi minuti in tante partite”, riferendosi al gol di Shomurodov e sottolineando che “possono succedere tante cose”. L’Athletic avrà bisogno del vero Nico Williams e non della fotocopia dell’andata. Non mancherà invece il tifo. […] Il San Mamés accoglie oltre cinquantamila spettatori, attesi duemila giallorossi.

(gasport)

Bilbao vista Champions. Roma in missione per l’Europa e i conti: Ranieri dà la carica

“E chi se l’aspettava di essere qui alla Catedral?” non è una battuta, non è snobismo o falsa modestia, ma la riflessione sincera di Claudio Ranieri che un anno fa aveva deciso di chiudere con il calcio. […] La Roma con lui è in testa al campionato nel girone di ritorno. Nessuno nei tornei top ha fatto più punti da gennaio. […] E c’è l’Europa League il cui valore per la Roma va oltre il successo finale. Chi vince prende la wild card per la prossima Champions: pochi bilanci ne hanno bisogno come quello giallorosso. […] Da quattro stagioni la Roma è squadra da coppe: la Conference vinta nel 2022, la finale di Europa League persa con il Siviglia ai rigori l’anno dopo, l’altro stop in semifinale con il Leverkusen nel 2024. […]

L’Athletic oggi è la quarta forza di Spagna dopo Real, Barca e Atletico, è arrivato in testa nel gruppo con la Lazio, e al San Mamés “sarà spinto dal suo pubblico ad attaccare di più”. […] La Roma dovrebbe rispondere con una mediana da battaglia, con Cristante, Paredes e Koné, e il dubbio avanti tra Shomurodov e Dovbyk. […] L’errore grave sarebbe ripartire dal 2-1 dell’andata: “Se pensiamo che basti il pari per andare ai quarti abbiamo già perso. Io cancello sempre le partite precedenti, neanche ricordo il risultato”, avvisa saggiamente Ranieri. […]

(gasport)

Shomurodov favorito su Dovbyk. Dubbio Hummels

Due i dubbi di Claudio Ranieri: chi schierare in attacco tra Shomurodov (favorito) o Dovbyk e se far giocare Hummels o meno in difesa. Il tedesco non è brillante, ma è forte sulle palle alte e con il blocco basso può aiutare. Nel caso in cui il tedesco resti invece fuori, Rensch scivolerà tra i tre centrali di difesa, con l’esterno Saelemaekers di nuovo titolare sulla fascia destra.

(gasport)