Dovbyk alla ricerca di un futuro

Un giocatore con queste caratteristiche, al momento, potrebbe rappresentare più un problema che una soluzione. Ma la domanda sorge spontanea: Dovbyk potrà rivelarsi utile alla Roma in futuro? Una questione delicata.

Le critiche più frequenti riguardano la sua difficoltà di integrarsi con i compagni, una certa titubanza nel ricevere palla, e una scarsa efficacia nel gioco spalle alla porta. A questo si aggiungono debolezze nei contrasti fisici e una postura spesso inadatta alla giocata. (…)

La Roma ha investito diversi milioni per portare l’attaccante ucraino nella Capitale la scorsa estate e, di conseguenza, è tenuta a proteggere il proprio investimento. Tuttavia, finora, Dovbyk continua a deludere.

Il fatto che Claudio Ranieri abbia spesso preferito Shomurodov, centravanti modesto, sottolinea la gravità della situazione. Ci si interroga se le difficoltà di Dovbyk siano legate al tipo di gioco proposto dalla Roma, ma la sua scarsa continuità di rendimento sotto tre allenatori diversi rende questa ipotesi poco plausibile.

Nonostante si dica che Dovbyk sia un finalizzatore che necessita di essere ben servito, la realtà dimostra che si tratta di un attaccante atipico, privo del cinismo e della determinazione necessari per sfruttare al meglio anche le occasioni più piccole. (…)

La società giallorossa deve quindi valutare attentamente se Dovbyk potrà essere un elemento utile per la prossima stagione. È già tempo di pensarci, visto che non c’è più molto altro.

(corsera)

Roma, tutto in 10 partite per il sogno Champions

Dopo l’eliminazione dall’Europa League e dalla Coppa Italia, la Roma è chiamata a concentrarsi esclusivamente sul campionato, con l’obiettivo di conquistare un posto nelle prossime competizioni europee. Un traguardo che, al momento dell’arrivo di Ranieri, sembrava un miraggio, ma che ora è pienamente alla portata dei giallorossi.

Il cammino della Roma sotto la guida di Ranieri è stato impressionante, con 33 punti conquistati in 16 partite, un rendimento da Champions League, dietro solo a Napoli e Inter.

(…) La Roma ha ridotto il distacco dalle dirette concorrenti, avvicinandosi a Juventus, Lazio, Bologna e superando Milan e Fiorentina. Ora, a dieci giornate dalla fine, l’obiettivo Champions League è più concreto che mai.

La sfida contro il Cagliari rappresenta un’occasione importante per la Roma, che potrà sfruttare gli scontri diretti tra le concorrenti per guadagnare punti preziosi. (…) Ranieri, che a sorpresa parlerà in conferenza stampa, non potrà lasciarsi condizionare dai sentimenti nella sfida con il Cagliari, ma dovrà guidare la Roma verso un successo fondamentale per la corsa all’Europa. (…) Dieci finali per l’ennesimo miracolo di Ranieri.

(corsera)

Disordini a Bilbao, arrestati quattro tifosi

Durante la serata di giovedì, si sono verificati disordini a Bilbao, in seguito agli scontri tra le tifoserie di Roma e Athletic Bilbao scoppiati fuori dallo stadio San Mames. La polizia basca ha arrestato quattro ultrà romanisti e due ultrà spagnoli per i disordini che hanno visto lanci di petardi e bengala. Secondo le forze dell’ordine, i tifosi giallorossi hanno aggredito alcuni addetti alla sicurezza, ferendone due.

(corsera)

Non solo i gol: Dovbyk cerca la svolta

IL TEMPO (M. CIRULLI) – Sembrano passati secoli dall’arrivo di Dovbyk a Ciampino questa estate, accolto da circa 200 tifosi. Il centravanti giallorosso, Pichichi della Liga – ovvero capocannoniere della scorsa stagione con 24 gol – sta vivendo un’annata tutt’altro che entusiasmante, rispecchiando l’andamento altalenante della Roma. L’emblema di queste difficoltà è la gara del San Mamés, dove l’ucraino è stato schierato al fianco di Dybala per, citando le parole di Ranieri, «cercare, nella prima parte della partita, di fare da punto di riferimento e farci risalire». Tuttavia, nei 53 minuti in cui è rimasto in campo, questo obiettivo non è mai stato raggiunto, lasciando la squadra in balia di lanci lunghi senza un vero riferimento offensivo. Nonostante i numeri complessivi della sua stagione non siano da scartare – 14 gol in 37 partite, considerando anche tre cambi di allenatore e l’adattamento a un campionato tatticamente complesso come la Serie A – ciò che viene maggiormente criticato all’ex Girona è il suo atteggiamento al di fuori dell’area di rigore. Questa lacuna ha permesso a Shomurodov di guadagnare sempre più spazio: pur non essendo un goleador (5 reti in 27 partite), l’uzbeko continua ad offrire un contributo più incisivo alla squadra. «Deve dimostrare di essere l’attaccante della Roma per il presente e per il futuro», aveva sentenziato Ghisolfi poco prima del calcio d’inizio di giovedì scorso. Al San Mamés il test può considerarsi fallito, ma restano ancora dieci partite per cercare di convincere tutti.

Cose da Mats: il professore è sparito

Mats Hummels, arrivato alla Roma come un “professore” di calcio, si è ritrovato suo malgrado al centro delle critiche dopo l’eliminazione dall’Europa League. Il suo errore nella partita contro l’Athletic Bilbao ha pesato come un macigno sulla stagione giallorossa, offuscando le buone prestazioni offerte in precedenza.

Nonostante le qualità indiscusse, Hummels verrà ricordato per gli errori commessi nelle due gare decisive della stagione: l’espulsione contro l’Athletic Bilbao e la prestazione negativa contro il Milan in Coppa Italia. (…) L’errore di Bilbao, in particolare, è stato definito un gesto di sufficienza e autolesionismo, costringendo la Roma a giocare in dieci per gran parte della partita.

(…) Quella di Bilbao era la grande occasione per Hummels di riscattarsi, ma si è trasformata in un incubo. Le sue serate storte hanno pesato sulla stagione della Roma, che ora dovrà concentrarsi sul campionato per cercare di conquistare un posto in Europa. L’errore in Europa ha offuscato i tre mesi di Claudio e ha preannunciato la lenta e inesorabile parabola discendente di Hummels. Ora nessuno lo esorta a rinnovare, come avveniva un mese e mezzo fa. E ciò che divertiva del personaggio – l’utilizzo spensierato dei social – viene aspramente criticato. (…)

(corsera)

Vietato fermarsi

IL TEMPO (L. PES) – Il tempo lenisce le ferite pur lasciando le cicatrici. Il dolore per l’eliminazione dall’Europa League resta grande in casa Roma, ma non è tempo di mollare. Le ultime dieci giornate di campionato restano fondamentali per la corsa ad un posto nelle coppe l’anno prossimo e non c’è più spazio per i rimpianti. Il lavoro enorme di Ranieri degli ultimi tre mesi ha restituito credibilità e competitività a una squadra che aveva trascorso un autunno terribile. Dalla zona retrocessione distante appena due punti fino alle porte della Champions che oggi dista sei punti, ma domani chissà. Questo turno di campionato mette di fronte tutte le avversarie dirette per la Roma con la sfide tra Bologna e Lazio e Fiorentina e Juventus: qualcuno perderà punti di sicuro e Roma-Cagliari di domani all’Olimpico diventa l’appuntamento da non sbagliare.

Non sarà facile, certo. L’aspetto emotivo a pochi giorni dalla delusione di Bilbao conterà molto, ma Ranieri ha dimostrato che questo gruppo sa come rialzarsi e anche questa volta dovrà farlo con la giusta determinazione. Sarebbe un delitto troppo grande fermarsi ora dopo una rincorsa incoraggiante e, a tratti, entusiasmante. Le recriminazioni per il mancato passaggio ai quarti di Europa League resteranno nella testa di molti nel gruppo, ma serve voltare pagina. Ripensando alle condizioni nelle quali Sir Claudio ha preso la squadra a novembre fino a giocarsela con una delle favorite della competizione la crescita è evidente. Certo, gli errori (pesanti) individuali restano e aumentano il rimpianto, ma uscire contro la squadra di Valverde, al di là delle modalità era purtroppo da mettere in conto.

Per la prima volta da cinque anni a questa parte i giallorossi avranno la possibilità di giocare l’ultima fase del campionato, che in questa stagione coincide con la fase più delicata del calendario, con un solo impegno a settimana che, seppur triste, può aumentare le chance di tentare il miracolo. Dopo l’eliminazione contro una squadra spagnola la possibilità di avere cinque squadre nella prossima Champions League si è praticamente azzerata, per questo serve arrivare quarti per tornare nell’Europa dei grandi. Ad oggi sei punti separano la Roma dalla Juve quarta, ma ci sono altre due squadre tra giallorossi e bianconeri (Bologna e Lazio) che vorranno continuare a correre oltre a Fiorentina e Milan recentemente scavalcate da Dybala & Co. ma da considerare ancora in corsa. Eccetto i rossoblù (contro i quali gli scontri diretti sono a sfavore) Ranieri affronterà tutte le rivali all’Olimpico nelle ultime otto giornate, un’occasione importante per provarci fino alla fine. Il tecnico in queste settimane, inevitabilmente, ruoterà di meno la rosa e cercherà un assetto pressoché definito e definitivo. Resta da capire se alcuni protagonisti degli ultimi mesi torneranno titolari. Tra tutti, eccetto le situazioni complesse (per motivi diversi) di Hummels e Dovbyk, colpiscono le ultime esclusioni di Koné e Saelemaekers, forse i due assieme a Svilar col rendimento più alto e costante. Oggi intanto, a sorpresa, Ranieri parlerà alla stampa. Il tecnico punta a ricompattare l’ambiente.

Svilar, eroe tra i pali ma ancora senza rinnovo

Nonostante la sconfitta e l’eliminazione dall’Europa League, Mile Svilar è stato uno dei migliori in campo, autore di interventi decisivi che hanno evitato un passivo peggiore per la Roma. Il portiere belga, diventato una colonna portante della squadra, è al centro delle trattative per il rinnovo del contratto.

Il ds Ghisolfi ha dichiarato che Svilar “è il futuro della Roma“, ma ha anche sottolineato: “Se un giocatore non vuole stare qui, noi non ci metteremo a pregarlo, perché la maglia della Roma si merita. Svilar la merita. Ha fornito prestazioni di altissimo livello, ha una mentalità top e stiamo lavorando sul rinnovo“. (…) La Roma è ottimista, ma la richiesta di Svilar è alta, circa 4 milioni l’anno, per allontanare le sirene della Premier League e blindare il suo futuro in giallorosso. Il contratto attuale è da 1 milione di euro fino al 2027.

La distanza tra domanda e offerta è ancora ampia e l’entourage del giocatore temporeggia. (…) Se la Roma vuole trattenere uno dei suoi gioielli più preziosi, dovrà presentare un’offerta importante, degna di un top player come Svilar.

(Repubblica)

Ripartenze, cadute e messaggi temerari: Roma saluta Hummels

La storia di Mats Hummels alla Roma è un racconto di passioni, delusioni e cadute. Il campione del mondo, arrivato per dare esperienza e solidità, ha vissuto una stagione difficile, culminata con l’espulsione nella decisiva partita contro l’Athletic Bilbao.

L’errore di Hummels è stato fatale per la Roma, che ha subito la rimonta dei baschi ed è stata eliminata dall’Europa League. (…) Anche Ranieri ha ammesso la gravità dell’errore, e la polemica ha investito il giocatore tedesco.

Dopo l’espulsione, Hummels si è scusato pubblicamente, ma le critiche non si sono placate. (…) In molti hanno ricordato le scelte di Juric, che non aveva dato spazio al giocatore tedesco.

Anche il rapporto con Ranieri si è incrinato, complice una polemica a distanza nata da alcune dichiarazioni del tecnico. (…) Tra alti e bassi, Hummels ha concluso la sua avventura alla Roma nel peggiore dei modi, con l’espulsione a Bilbao che ha sancito l’eliminazione dall’Europa League. Ripete a tutti “I’m sorry“.

(corsera)

Ora tutto sul campionato. Il futuro passa dall’Europa

Dieci partite, dieci finali. Dopo l’eliminazione dall’Europa League, la Roma è chiamata a concentrare tutte le sue energie sul campionato, dove l’obiettivo Champions League è ancora raggiungibile. Si parte dalla sfida di domani contro il Cagliari.

Il calendario, però, è tutt’altro che semplice, con i giallorossi che dovranno affrontare quasi tutte le big del campionato. (…) Nonostante le difficoltà, la Roma può contare su un fattore positivo: l’assenza di impegni infrasettimanali da qui a maggio, una situazione che non si verificava dal 2019.

(…) La Roma, settima in classifica, affronterà Juventus, Lazio, Inter, Fiorentina, Atalanta e Milan da qui alla fine del campionato. Un calendario impegnativo, ma con il vantaggio di giocare la maggior parte delle partite in casa. Lo stato di forma della squadra fa ben sperare, con dodici risultati utili consecutivi in Serie A. (…)

Ranieri punterà sui migliori giocatori a disposizione, da Dybala a Paredes e Angeliño, per cercare di raggiungere l’obiettivo Champions League. Ieri la squadra ha ripreso gli allenamenti in vista della partita contro il Cagliari. Scalpitano Pellegrini e Koné, che non hanno giocato neanche un minuto al San Mames. Ieri notte Koné è stato l’unico a non tornare in pullman con la squadra dall’aeroporto di Fiumicino.

(Messaggero)

Hummels, l’errore vale l’addio. Dovbyk, ora il futuro è in bilico

La Roma si interroga sul futuro di due giocatori chiave: Hummels e Dovbyk. Il primo, espulso nella sfida contro l’Athletic Bilbao, sembra destinato a lasciare il club a fine stagione. Il secondo, invece, è al centro di un dibattito: il suo rendimento non convince e la Roma valuterà il da farsi in estate, in caso di cessione spera di non perdere troppi soldi.

Hummels, distrutto dopo l’espulsione a Bilbao, ha chiesto scusa ai tifosi, ma sembra che il suo percorso nella capitale sia giunto al termine. (…) Molti tifosi non hanno mai apprezzato il suo stile di vita, giudicato troppo leggero, e l’espulsione contro l’Athletic sembra aver segnato la fine della sua avventura romanista.

Diverso il discorso per Dovbyk, arrivato in estate per una cifra importante. L’attaccante ucraino non è riuscito a convincere, mostrando una mancanza di personalità e coraggio che ha mandato su tutte le furie i tifosi. (…) Ranieri ha lasciato intendere che il futuro di Dovbyk è incerto e che la Roma prenderà una decisione al termine della stagione.

(gasport)