Femminile: giallorosse ko con la Juventus

IL TEMPO – Ko Roma contro la Juve capolista (ora a +11). Al Tre Fontane finisce 1-2: in gol Godo e Cantore, nella ripresa Giacinti. Le giallorosse cominciano male, provano a reagire nella ripresa e vanno vicine al pari solo allo scadere. Spugna: “Sbagliato l’approccio e non è la prima volta. Ciclo finito? Valuteremo al termine della stagione”. Sabato c’è l’Inter.

L’assist di Saele è pure per Ghisolfi

In altre partite Saelemaekers è stato nettamente più appariscente. Ma anche ieri sera ha corso per due e ha regalato a Soulé l’assist per il pareggio. E’ il terzo stagionale in campiona-to: nessuno dei suoi compagni ha fatto meglio. Anche per questo la Roma vuole trattenerlo e il ds Ghisolfi per la prima volta lo ha messo nero su bianco: “Lui si trova bene con noi e noi ci troviamo bene con lui, vogliamo chiudere questo trasferimento”. Come? Trovando un accordo con il Milan sul cartellino. Perché lo stipendio non è, e non sarà, un problema (2.5 milioni a salire), tutto il resto va ancora valutato.

Ghisolfi nei giorni scorsi ha incontrato il suo agente: i rapporti sono ottimi, insieme stanno cercando di capire come fare con il Milan visto che il riscatto di Abraham è in bilico e l’accordo sulla parola della scorsa estate al momento è congelato. La sensazione è che i rossoneri vorrebbero guadagnare dalla cessione del belga almeno 10 milioni più bonus, la Roma vorrebbe spendere qualcosa meno. Determinante è (sarà) la volontà del belga che si trova benissimo a Trigoria e in città e considera quella giallorossa la squadra del suo futuro. […]

Ranieri ha dato il suo ok al riscatto e anche questo, al momento della trattativa con il Milan, avrà un certo peso. Non resta che portarla a termine: a Trigoria sperano prima della fine della stagione, ma è difficile. La certezza, però, è che faranno di tutto per trattenerlo.

(corsport)

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – D’UBALDO: “L’attenzione sul futuro allenatore rischia di contagiare la squadra” – SORRENTINO: “Derby non da zona Champions ma da Europa League”

La Roma si ripete e dopo l’1-1 contro la Juventus pareggia nel derby contro la Lazio con lo stesso risultato. I biancocelesti passano in vantaggio al 47’ con il colpo di testa di Romagnoli, ma la perla di Soulé con il mancino fissa il punteggio sul definitivo 1-1: “Abbiamo assistito a un derby non da zona Champions, semmai un po’ più sotto, da Europa League”, scrive Andrea Sorrentino su Il Messaggero. Paolo Condò del Corriere della Sera critica aspramente il comportamento dei calciatori durante la partita: “Chiunque veniva anche solo sfiorato stramazzava a terra fingendo dolori inimmaginabili e costringendo l’arbitro a continue interruzioni. Se la Var indagasse anche chi imbroglia, Roma e Lazio avrebbero finito 5 contro 5”. Guido D’Ubaldo, invece, analizza sul Corriere dello Sport gli effetti dell’addio di Claudio Ranieri e le voci sul nuovo allenatore: “L’attenzione su quello che succederà nella prossima stagione rischia di contagiare anche la squadra. Bisogna spingere sull’acceleratore nelle ultime sei partite. Poi ci sarà tutto il tempo per pensare al nuovo allenatore e alla Roma che sarà”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

E così nella corsa Champions, a sei giornate dalla fine, sorridono Gasperini e Tudor. […] Il pareggio nel derby non può accontentare la Roma, che adesso è a cinque punti dal quarto posto e non accontenta la Lazio, che ha costruito di più ed è stata frenata soprattutto da un super Svilar. Vero che anche Mandas ha compiuto un autentico miracolo su un colpo di testa di Mancini, ma il suo collega ha avuto molto più lavoro da sbrigare. E lo ha fatto alla sua maniera, sfoggiando senso del piazzamento, reattività, esplosività e coraggio. È finita così 1-1, e viene da chiedersi – e spieghiamo immediatamente il perché – se c’è ancora qualcuno che non crede alla legge dell’ex o alla forza che ti trasmettono i grandi campioni anche senza giocare. Sì, perché la rete biancoceleste è stata confezionata da due che hanno giocato in giallorosso: Luca Pellegrini e Romagnoli. […] Dall’altra parte la magia è riuscita invece a Soulé, che ha firmato una rete d’autore – con un arcobaleno che ha illuminato la serata – ed è andato immediatamente in panchina ad abbracciare Dybala. Il suo punto di riferimento.
A quel punto la gara si è idealmente conclusa, perché tutte e due le squadre hanno continuato a provarci, preoccupandosi però di non offrire il fianco al rivali. Ranieri, che ha giocato i derby italiani a Roma, Milano, Torino e Genova, chiude così con un pareggio in una stracittadina che nulla toglie al fantastico lavoro che lo ha portato a infilare una serie infinita di risultati positivi. E se la zona Champions sembra allontanarsi, anche una qualificazione all’Europa League dovrebbe essere salutata con grandissima soddisfazione. […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

È bastato tenderli per benino, quei nervi, per ottenere un derby tra i più brutti e sporchi degli ultimi anni. […] Mile Svilar ha tenuto in vita – e in almeno tre occasioni – la Roma; Matias Soulé si è inventato un prezioso gol alla Dybala. […] Il pari non fa né bene, né malissimo a entrambe: lascia le cose come stavano, autorizzando ancora qualche speranza europea. “Felici e scontenti” è la sintesi perfetta di un risultato e di atteggiamenti che ci hanno fatto tornare ai derby di Roma dei primi anni Novanta.


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

La domanda più ricorrente tra i tifosi giallorossi riguarda il futuro: “Chi sarà il prossimo allenatore della Roma?”. Si cerca un segnale, un indizio, per capire chi prenderà il posto di Claudio Ranieri. […] Questa attenzione su quello che succederà nella prossima stagione rischia di contagiare anche la squadra. Eppure mancano ancora sei partite alla fine del campionato, bisognerebbe concentrarsi sul presente, per provare a centrare un piazzamento europeo, per non vanificare la splendida rimonta firmata Ranieri. Invece ieri la Roma è scesa in campo come se fosse tornata venerdì da un viaggio quasi al Polo Nord. […] Ci sarebbe voluto qualcosa in più per ribaltare il risultato, ma Dovbyk era in serata no e non è bastato l’ingresso di Shomurodov. La Roma conferma una certa difficoltà a vincere contro le grandi. Era così con Fonseca e Mourinho, anche Ranieri non è riuscito a cambiare il trend, finora all’attivo c’è solo il successo dell’andata nel derby. Ma sir Claudio può chiudere la sua straordinaria carriera di allenatore pregiandosi di non aver mai perso una stracittadina. Le ha vinte tutte e ha pareggiato l’ultima. A cinque punti dal quarto posto (che sembra francamente difficile da raggiungere), bisogna spingere sull’acceleratore nelle ultime sei partite. Poi ci sarà tutto il tempo per pensare al nuovo allenatore e alla Roma che sarà.


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Il sinistro piazzato da Matias Soulé sotto la traversa permette ai compagni di insistere nella striscia di risultati utili, diventati 16: 11 vittorie e 5 pareggi, totale 38 punti, raccolti dopo la sconfitta a Como del 15 dicembre e senza mai perdere nel nuovo anno. Il pari in rimonta contro la Lazio (1-1) regala, al tempo stesso, la definitiva imbattibilità nel derby a Ranieri. Ha solo interrotto, al sesto incrocio, la serie di vittorie, cinque su cinque, cominciata nel 2009, subendo solo tre reti. […] La gaffe subito dopo l’intervallo ha rischiato di incidere sul risultato, regalando la rete alla Lazio. La distrazione certifica il vizio che Ranieri non è proprio riuscito a eliminare nel comportamento dei suoi giocatori dentro l’area di rigore su corner o su punizione. Nessuna novità, giallorossi recidivi. […] Su 33 gol incassati, addirittura 13 sono arrivati su palla inattiva. […] Il nuovo allenatore dovrà quindi dedicarsi all’addestramento in questa cruciale situazione di gioco. […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

Il salto di qualità della Roma sotto il papato di Claudio Ranieri è stato ampiamente celebrato e il punto ottenuto nel derby la mantiene in testa nella graduatoria del ritorno. Però l’1-1 di ieri, che va un po’ più stretto alla Lazio (c’è voluto un capolavoro di Soulé per raddrizzarla), inchioda i giallorossi a una serie finale di successi che il calendario non autorizza a considerare probabili. […] Il derby di Roma è la partita peggiore del campionato per l’astio che sempre l’avvelena. Ieri si è andati oltre non tanto per i calcioni, che fanno parte del gioco, ma per le simulazioni: chiunque veniva anche solo sfiorato stramazzava a terra fingendo dolori inimmaginabili e costringendo l’arbitro a continue interruzioni. Se la Var indagasse anche chi imbroglia, Roma e Lazio avrebbero finito 5 contro 5.


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

[…] Pareggio è stato e forse va bene a tutti, anche se si faticherà ad ammetterlo. Meglio la Lazio in assoluto e nel complesso, ma le individualità della Roma hanno colmato il potenziale gap: l’eroe nitido della gara è Mile Svilar, che ha ricordato un altro Ragno Nero giallorosso come Fabio Cudicini, mentre la prodezza balistica di Soulé ha scacciato il ricordo dell’assenza di Dybala. […] Il risultato è che abbiamo assistito a un derby non da zona Champions, semmai un po’ più sotto, da Europa League: Atalanta e Juve hanno pure allungato. Derby freddo, a bassa intensità, in cui più che la paura poterono le rispettive debolezze. Non riuscendo ad afferrarsi, a trovare dentro il meglio dei propri talenti finiti chissà dove, Lazio e Roma si sono aspettate, persino rispettate. Temevano se stesse più dell’avversario. A nulla è servito il richiamo ai valori altissimi espresso dalle scenografie delle curve, che come sempre hanno salutato a dovere l’evento, nonostante una certa pomposità nell’ispirazione. […] La Roma appare quasi al lumicino anche se allunga a 16 gare la serie senza sconfitte, e anche Ranieri dopo l’ultimo derby della sua vita ci sembra cominci ad allontanarsi. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Due perle, una per parte e il derby della Capitale si chiude in pareggio. Apre il colpo di testa da attaccante vero di Romagnoli che pur facendo il centrale difensivo questo «numero» ce lo ha da sempre, chiude sempre nella ripresa l’eurogol di Soulé che segna la prima rete in una stracittadina della Capitale. Un risultato che non fa feriti ma nemmeno eroi (portieri a parte: bene Mandas, benissimo Svilar) e che blocca le due squadre della Capitale a ridosso della zona Champions. […] La Roma con questo punticino inizia davvero a pensare che l’unica soluzione per la prossima stagione è l’Europa League. […] Il bilancio complessivo, per quello che può valere, forse pende più dalla parte dalla squadra di Baroni scesa in campo per rimettere in pari i conti dopo il ko dell’andata. La Roma paga un tempo regalato e si salva solo perché i biancocelesti non sono riusciti a chiuderla nel momento cruciale della serata: Ranieri lascia comunque da imbattuto nei derby capitolini. […] La Roma limita i danni ma resta dietro due punti e ha davanti sei squadre: difficile pensare positivo a questo punto della stagione calendario alla mano. Ma il, «non è finita fino alla fine» vale per tutti… Roma compresa.

C’è Pellegrini da valutare. E sabato il Verona

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Il derby poteva rilanciare la Roma verso il quarto posto, ma il pari contro la Lazio (risultato finale 1-1) porta i giallorossi a -5 dalla Juventus. Ora l’obiettivo è quello di recuperare le forze e voltare immediatamente pagina per proiettarsi verso sfida di sabato contro il Verona nella Capitale. […]

Contro i biancocelesti Lorenzo Pellegrini è uscito dal campo al 59esimo per lasciare spazio a Shomurodov. Il capitano giallorosso pochi istanti prima aveva subito un colpo alla spalla destra dopo un contrasto di gioco e le sue condizioni sono da valutare per la partita di sabato.

Il calendario non concede cali di tensione e per questo contro i gialloblù Ranieri avrà l’opportunità di gestire le forze con qualche titolarissimo che potrebbe avere un turno di riposo per prepararsi ad affrontare la sfida del 27 aprile contro l’Inter, prima della trasferta di Bergamo con l’Atalanta. […]

Oggi la squadra tornerà sui campi di Trigoria per la ripresa degli allenamenti. Domani invece il giorno di riposo.

Lazio-Roma, la moviola dei quotidiani: Sozza da 6, ok gli episodi principali. Niente rigore sul contatto Castellanos-Dovbyk, Paredes e Rovella rischiano il rosso

Termina in parità il Derby della Capitale. La Lazio passa in vantaggio al 47’ con il colpo di testa di Romagnoli, ma la Roma non molla e pareggia i conti grazie alla splendida conclusione di Soulé con il mancino. L’arbitro della sfida, Simone Sozza, è stato giudicato positivamente dai quotidiani e ha strappato una sufficienza (media voto 6): corretta la gestione degli episodi principali nonostante alcune ammonizioni risparmiate. Rischiano il rosso Paredes e Rovella, ma l’arbitro decide di estrarre soltanto il cartellino giallo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Partita complicata, come prevedibile, ma gestita abbastanza bene da Sozza che cerca sempre di spegnere il dialogo con i giocatori che di certo non lo aiutano. Ma lui è bravo a non cadere nelle trappole. Ok gli episodi principali […]


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6.5

Partita pessima da arbitrare, proteste continue (alcune ingiustificate): Sozza non è stato preciso, qualcosa ha lasciato in campo, ma ha tenuto una gara sporchissima, a volte quasi impossibile da portare avanti. Ci ha messo molto buon senso nel gestire le mass, ha usato le parole (anche urlate) in questo è stato bravo. Rischia il rosso Paredes: non c’è violenza (e questo deve aver convinto l’arbitro ad estrarre solo il giallo), ma la manata a pallone lontano ai danni di Zaccagni (che ci mette del suo per far notare la caduta) non rientra certo negli scontri di gioco. […] A terra Dovbyk in area della Lazio, ma il tira e molla con Castellanos viene giustificato come trattenute reciproche da Sozza, corretto far proseguire. […] Manca un cartellino chiaro per Angelino (su Isaksen) e Rovella (su Pellegrini).


IL TEMPO – VOTO 6

Simone Sozza sta tornando decisamente ai suoi livelli dopo una stagione un po’ altalenante e una finale di Supercoppa arbitrata male. Con quello dello Stadio Olimpico, per l’arbitro di Seregno sono ben tre big match di fila portati a casa molto bene: Juventus-Atalanta, Napoli-Milan e appunto Lazio-Roma. Il derby della Capitale è una partita storicamente difficile, e densissima di sanzioni disciplinari, in più quest’anno aveva un rilievo particolare per la lotta Champions League. Viste le premesse, il direttore di gara sceglie da subito di adottare una soglia tecnica e disciplinare molto bassa rispetto alle sue abitudini: fischia infatti anche dei contatti al confine della regolarità. Fa bene a sanzionare subito Paredes che dopo soli due minuti si rende protagonista di una condotta antisportiva quando prende per l’orecchio Zaccagni. Giusti anche i provvedimenti per Zaccagni – vero che prende il pallone ma prima col piede a martello entra sulla caviglia di Celik – e infine anche per Isaksen, che interviene fallosamente su Koné. In area di rigore, giusto non fischiare nulla sulla trattenuta di Castellanos a Dovbyk: è vero che l’ucraino prende il tempo al suo avversario, ma subito dopo si lascia cadere per un contatto che non è falloso. Nella ripresa, nonostante il tono agonistico salga, Sozza sceglie di lasciar correre un po’ di più. Regolare il vantaggio della Lazio, non c’è nulla di Dele-Bashiru su Pellegrini sul cross. L’arbitro gestisce bene – e senza cartellini – la successiva mass confrontation con protagonisti soprattutto Saelemaekers e Gigot. Giusti i gialli a Mancini per un intervento in ritardo su Castellanos e a Luca Pellegrini per un fallo su Soulé. Su un fallo fischiato, Guendouzi esagera nel protestare; Sozza fa per ammonirlo, estrae il giallo ma Rovella la ancora peggio, toccandolo col braccio quasi per spingerlo; a quel punto l’arbitro cambia idea, ammonendo giustamente il centrocampista biancoceleste, che rischia anche il rosso.


IL ROMANISTA – VOTO 5.5

[…] Al 4’ Paredes rifila un buffetto gratuito a Zaccagni, che cade esageratamente tramortito toccandosi il volto mai toccato. Sozza valuta il gesto provocatorio dell’argentino e lo ammonisce. Al 13’ Marusic inizia la sua personale sfida di nervi con Saelemaekers: va diretto sull’uomo, ma è solo fallo. […] Al 31’ pericoloso cross di Angeliño per Dovbyk: c’è Castellanos che anticipa ed è furbo sull’ucraino, lo trattiene… senza trattenerlo. […] Dopo il vantaggio dei biancocelesti (severo Sozza sulla punizione da cui nasce il gol, provocata da Koné che appare in anticipo mentre non c’è fallo di Dele Bashiru su Pellegrini), Marusic entra duro su Saelemaekers (scalcia volontariamente ma lo colpisce appena sullo stomaco) che reagisce. Insicuro Sozza: nessun provvedimento. […] L’arbitro rischia poi di combinarla grossa a pochi istanti dal 95’ per un calcio d’angolo inventato (è di Pedro l’ultimo tocco) su cui Noslin può far gol.

La maxi volata per la Champions: “Basteranno 70 punti”

Per conquistare un posto nella Champions che verrà basteranno quasi certamente 70 punti. Questo significa essenzialmente quattro cose: che all’Atalanta, dopo aver battuto il Bologna in una partita nodale di questo scorcio di campionato, basterà vincere tre delle sei partite che restano; che la Juventus potrebbe anche permettersi di perdere i due confronti diretti, se farà 12 punti nelle altre quattro sfide facili (Monza e Udinese in casa, Parma e Venezia fuori); che per la Fiorentina i discorsi sono ormai chiusi, visto che arriverebbe a quota 71 solamente vincendole tutte; che il pareggio nel derby serve solo a chi sta davanti e mette la Roma in una situazione difficilmente rimediabile. Restano cinque squadre per due posti e non è soltanto la banalità della classifica a dire che le favorite sono le due che attualmente occupano la terza e la quarta posizione. […]

Resta da ricordare che la Lazio può arrivare alla Champions anche attraverso un trionfo in Europa League e che resiste una tenue possibilità di qualificare di nuovo la quinta classificata: “basterebbe” che Inter, Lazio e Fiorentina facessero l’en plein nelle coppe, o che ci andassero molto vicine. Perché no?

(La Repubblica)

Il punto di Ranieri: “Bella reazione”

Niente en plein per Claudio Ranieri nei derby. Non arriva la sesta vittoria su sei, ma riesce a chiudere la sua carriera da imbattuto: «Non ci stavo pensando durante la partita. Volevo terminare con un’altra vittoria. Non è stato possibile ma il calcio è così, ci sono cose belle e altre meno. Per un romanista è bellissimo non aver mai perso contro la Lazio. Quando sarò anziano penserò a questo derby. Adesso penso che c’erano tre punti in palio e ne ho preso uno. Mi sarebbe dispiaciuto perdere non per il mio score personale ma per il lavoro che voglio fare alla Roma. Che cosa mi mancherà? L’Olimpico pieno. E’ una cosa che ti coinvolge e ti dà voglia di sbagliare il meno possibile».

Il primo tempo non è piaciuto a Ranieri che aveva preparato la partita in un altro modo: «Tornavamo indietro e a me questo non piace, avevo chiesto di andare in profondità. Le ali le avevo messe apposta per metterli in difficoltà. Ma va bene così, è stato un derby nervoso come sempre. La Lazio ha avuto più chance per fare gol, ma prendo questo pareggio e la reazione dopo la rete».

Ma la classifica non sorride. Adesso il quarto posto dista 5 punti e il sogno Champions League si allontana sempre di più. […]

Poi Ranieri glissa anche la domanda sul futuro allenatore: «Allegri lo troverete qui? Se trova squadra in Italia sicuramente. Voglio un tecnico che sappia guidare la Roma». Resta un rebus il possibile mister X: in pole Pioli.

Il premio di migliore in campo lo ha vinto ancora una volta Mile Svilar. Un messaggio a Ghisolfi per accelerare la trattativa sul rinnovo che al momento è ancora in una fase di stallo. E le principali big europee sono in agguato: piace a Chelsea, Manchester City e Bayern Monaco. […]

(Il Messaggero)

Soulé show, un colpo alla Dybala

Come sbagliare il treno e incontrare, sul sedile accanto, l’amore della propria vita. Come farsi un male cane mangiando un’ostrica e scoprire di aver morso una perla gigante. Questo è Mile Svilar, eroe per caso e inatteso, condotto alla Roma dalle correnti del destino.

Matias Soulé è tutta un’altra storia. Non è piovuto dal cielo, non è stato regalato alla Roma da nessuno. E’ stato visto, studiato, inseguito, affascinato e convinto. […] Ma non ci saremo sbagliati, ma davvero questo ragazzo di Mar del Plata cresciuto, allevato e alla fine pressoché ignorato a Torino varrà tutti questi soldi? Ebbene, la risposta è sì. Basta la parola, derby, e basta quel sinistro giratissimo, alla Dybala, perdonate la banalità, ma non esiste un altro accostamento altrettanto congruo e altrettanto logico. Giocatori diversi, certo. Dove Dybala è artistico Soulé è artigianale e istintivo, dove Dybala è essenziale come un divulgatore di bellezza Soulé è talvolta irrisolto, talvolta cervellotico, talvolta barocco. Però funziona. Quattro gol non sembrano poi molti, ma hanno portato sette punti. […]

Ieri, al suo primo derby, ha visto la luce che a tutto il resto della Roma era sino a quel momento, e se è per questo anche dopo, sfuggita. Ha sentito il piede vibrare, lo ha liberato, ha trovato la parte inferiore della traversa. Ha vibrato pure l’orologio dell’arbitro. Il derby della Roma ha viaggiato su quelle piccole onde del destino. Non è un trionfo, ma è un esorcismo della sconfitta più temuta. […]

(Il Messaggero)

Derby alla pari, frenata Champions

Se le sono date, hanno provato a vincerlo, è stato un derby sporco, aspro, a tratti pure bellino, ma senza un vincitore. Finisce 1-1, con la Lazio più brillante e la Roma fin troppo prudente. Questo risultato non aiuta nessuno in vista dell’ultimo rettilineo per la Champions, sul quale si erano buttate, anima e cuore. Roma e Lazio restano comunque li, aggrappate a un sogno, che inevitabilmente tende a sgretolarsi con il passare delle partite e ormai ne mancano solo sei. Entrambe vittime delle loro amnesie, passate e recenti: la Roma, tante, a inizio stagione, quella del pre Ranieri; la Lazio da dopo il derby di andata, quando ha pian piano dilapidato una dote. Ora si sono trovate al clou con le gambe troppo stanche e la testa vuota, nessuna delle due è stata capace di affondare il colpo. La Roma ha esagerato con le sue quindici (sedici con ieri) partite senza mai perdere e i sette successi messi in fila; la Lazio, dopo uno splendido inizio, si è seduta e ora si è trovata ad andare oltre i suoi limiti, con un organico tirato, spalmato su tre partite da brivido e decisive, Bodo-Roma-Bodo. E questo doveva obbligava la Roma a tentare qualcosa di più, ma non è stato così. Non si può chiedere troppo dalla vita: resta l’Europa League, che per la Roma, per come era partita, è un successone. […]

Ci sta che in una gara così alla fine ci si accontenti, anche se la squadra di Baroni nel complesso ha fatto di più, creando svariate occasioni per i tre punti. Ci hanno pensato Romagnoli e Soulé a illuminare la serata, solo loro, con due guizzi degni di una notte così bella e sentita. Un gol per tempo. Per la squadra di Ranieri era l’ultima chance, mentre la Lazio – col pari – resta più avanti di due punti dai giallorossi e a meno tre dal quarto posto della Juve, che con l’Atalanta, ha allungato. Ranieri – che finisce imbattuto la sua carriera di allenatore nel derby con cinque vittorie e un pari – continua a sperare, ma è sempre più dura e il calendario è in salita. L’occasione è persa, soprattutto per la Roma. […]

(Il Messaggero)