Rischio incidenti: all’Olimpico chiuso il settore ospiti

Per la delicata sfida contro il Milan, Ranieri dovrà fare a meno di Pellegrini, volato ieri in Finlandia per l’operazione al retto femorale destro, ma potrà contare sul sostegno di Dybala, che sarà in panchina. Per il resto, l’organico è al completo.

In campo, Saelemaekers è in lizza per una maglia da titolare, con Soulé che potrebbe agire nuovamente a supporto delle due punte. Di certo, mancherà il tifo ospite: la Questura ha disposto la chiusura del settore riservato ai tifosi milanisti all’Olimpico. Questa decisione è stata presa a causa dell’elevato rischio di scontri, conseguenza degli episodi verificatisi durante la finale di Coppa Italia. (…) Minacce sui social, atti di vandalismo all’interno della Curva Sud (…) e due aggressioni a tifosi milanisti hanno portato a questa misura preventiva. Tra gli atti vandalici, sono state segnalate anche scritte offensive nei confronti di Antonio De Falchi (…).

(gasport)

Saelemaekers tra rinascita e futuro

IL TEMPO (L. PES) – La notte di Ranieri potrebbe essere un po’ anche quella di Saelemaekers. Domenica sera l’Olimpico saluterà Sir Claudio all’ultima in panchina davanti ai suoi tifosi nel delicato match contro il Milan che deciderà le sorti europee della Roma per la prossima stagione. Ma contro i rossoneri potrebbe anche essere l’occasione giusta per rivedere in campo Saelemaekers, finito un po’ in ombra da qualche settimana. Soltanto quattro minuti nelle ultime tre di campionato e l’ultima da titolare che risale a un mese fa. (…) Poi però il calo del minutaggio e le panchine che hanno fatto discutere. Dal match contro l’Inter in poi il tecnico ha cambiato volto alla sua Roma: Shomurodov accanto a Dovbyk, Koné in cabina di regia e Soulé nel ruolo che per tutto l’inverno ha occupato il numero cinquantasei. Una squadra con più motore nelle gambe a dispetto della qualità di Paredes (…). Ma oltre alle scelte dell’allenatore in ballo c’è anche il futuro dell’esterno. In estate Roma e Milan si erano accordate per i prestiti senza condizioni di Saelemaekers e Abraham rinviando alla fine del campionato ogni discorso (…). La volontà del belga e quella del club giallorosso sono chiare da settimane: rimanere nella Capitale. (…). Più complesso, invece, il riscatto di Abraham da parte del Milan (…). Ma ogni discorso (…) è rinviato alla nomina del nuovo ds. (…) Tutto ancora da vedere, insomma, ma intanto Saelemaekers spera di tornare titolare per provare a pungere da ex e tenere vive le speranze Champions della Roma.

Emozioni da dominare per Ranieri che oggi parlerà in conferenza stampa (…) e che sarà sommerso dall’amore dei suoi tifosi (…). Ma i tre punti contro i rossoneri sono d’obbligo, sperando che Juve e Lazio possano perdere punti (…). Ma attenzione anche alle inseguitrici (…). Ma la Roma non può fare conti e anche il pubblico sarà dalla parte della squadra. Vietata la trasferta ai tifosi rossoneri e soprattutto la voglia di rivalsa dopo che nella serata della finale di Coppa Italia hanno imbrattato seggiolini e bagni della Sud (…). Oggi, infine, l’operazione al tendine di Lorenzo Pellegrini (…).

Roma sulla stessa barca: senza i grandi vecchi basterà battere il Milan

Due partite alla fine, sei punti in palio e un futuro europeo ancora tutto da scrivere. La Roma, attualmente sesta con 63 punti, (…) si trova in una corsa serrata per le coppe. Con il Bologna già qualificato all’Europa League tramite la Coppa Italia, restano in palio un posto Champions (4°), uno per l’Europa League (5°) e uno per la Conference (6° o 7° a seconda del piazzamento finale del Bologna).

Per assicurarsi almeno la Conference League, la squadra di Ranieri deve battere il Milan: in questo scenario, potrebbe anche permettersi una sconfitta nell’ultima giornata contro il Torino. (…) In caso di pareggio contro i rossoneri, invece, diventerebbe fondamentale una vittoria contro i granata per tenere a distanza la Fiorentina (…).

Le ambizioni giallorosse, però, guardano più in alto. Conquistando 6 punti, la Roma potrebbe addirittura raggiungere il quarto posto, a condizione che Juventus e Lazio non vincano entrambe le loro restanti partite. (…) Il quinto posto sarebbe possibile se una delle due rivali pareggiasse almeno una volta. (…) Esiste anche uno scenario più complesso di arrivo a tre (…), dove la classifica avulsa potrebbe favorire la Roma per il quarto posto.
In caso di arrivo a pari punti con la Lazio, la Roma sarebbe avanti per gli scontri diretti (…). Contro la Juventus, dopo i due pareggi stagionali, deciderebbe la differenza reti generale, attualmente favorevole ai bianconeri.

Ranieri chiederà ai suoi di non fare calcoli, inseguendo il sogno Champions nonostante assenze pesanti: Dybala è infortunato, così come Pellegrini (che sarà operato (…) al tendine d’Achille). Hummels e Paredes, invece, non saranno della partita per scelta tecnica. L’Europa, qualunque essa sia, passerà dalle energie di giovani come Pisilli e Soulé, dai gol di Dovbyk e dalle parate di Svilar, per il quale si profila un rinnovo contrattuale. (…)

(corsera)

Saelemaekers contro il passato per garantirsi il futuro a Trigoria

Il futuro di Alexis Saelemaekers è avvolto dall’incertezza. L’esterno belga, dopo un periodo da titolare fisso, ha visto ridursi drasticamente il suo impiego nelle ultime settimane, (…). Domenica, contro il suo passato rossonero, punta a ritrovare un posto da titolare e spera in un “gol dell’ex” in quella che potrebbe essere la sua ultima apparizione all’Olimpico con la maglia giallorossa. I contatti per il riscatto dal Milan sono fermi da gennaio. La Roma ha chiarito di non voler investire i 20/25 milioni richiesti. Sull’esterno ci sono interessi dalla Premier League (Nottingham Forest, West Ham, Newcastle), ma ogni discorso è rinviato (…). In ballo c’è anche il futuro di Abraham, che dovrebbe rientrare a Trigoria.
Per la cruciale sfida di domenica, Saelemaekers è in vantaggio su Rensch per una maglia da titolare. In attacco, dopo la deludente prestazione della coppia Shomurodov-Dovbyk contro l’Atalanta, uno dei due potrebbe partire dalla panchina, con Soulé confermato sulla trequarti. (…) Si profila un’altra panchina per Paredes, mentre oggi Pellegrini si sottoporrà a un’operazione in Finlandia.

All’Olimpico mancheranno i tifosi del Milan, a seguito della chiusura del settore ospiti (…). Questa decisione è maturata dopo gli incidenti avvenuti il giorno della finale di Coppa Italia, (…), con atti vandalici nella Curva Sud, inclusi danneggiamenti a un murale dedicato ad Antonio De Falchi. Sport e Salute ha assicurato che per domenica sarà tutto ripristinato.(Messaggero)

Dovbyk ora o mai più

Potrebbe essere lui l’ “imbucato” alla festa d’addio di Claudio Ranieri, (…) il protagonista inatteso? Artem Dovbyk, al centro di discussioni per la sua scarsa incisività nelle partite che contano, ha contro il Milan l’ultima grande occasione stagionale per prendersi la scena, (…) dimostrare di non essere stato per caso capocannoniere della Liga e guadagnarsi una riconferma convinta.

L’apporto dell’ucraino, nonostante numeri complessivi discreti (17 reti totali e 4 assist in 45 partite), solleva interrogativi in vista della prossima stagione. Contro le grandi squadre, Dovbyk ha spesso faticato. (…) In campionato, dei suoi 12 gol, ben nove sono arrivati contro squadre di medio-bassa classifica, evidenziando una difficoltà a essere decisivo negli scontri diretti (…). Nell’ultima partita casalinga, i tifosi sperano in un suo acuto, come quello contro il Lecce a marzo (…) o quello contro la Fiorentina, unico suo gol su azione contro una diretta concorrente. Una prestazione ben diversa da quella offerta a Bergamo, (…).

La partita contro i rossoneri rappresenta quindi un’ultima chiamata per il centravanti, alla ricerca di un gol che possa pesare nella corsa all’Europa. Una rete che sarebbe anche un omaggio a Ranieri, che lo ha spesso stimolato (…), pungolandolo dopo l’eliminazione europea a Bilbao: “Deve lottare come fanno gli altri. (…) Se si arrende, ne ho altri 25 che vogliono giocare”. Da quel momento, Dovbyk ha mostrato miglioramenti (…), ma senza quella continuità richiesta a un giocatore del suo calibro.

Acquistato per 30,5 milioni più bonus (…), con un contratto fino al 2029, la Roma valuta ora il futuro dell’ucraino: affidargli l’attacco della prossima stagione o considerare una cessione in caso di offerta congrua? Un ritorno in Liga non è da escludere: lo continuano a osservare Girona e Betis. Per ora, però, l’appuntamento è con l’Olimpico e il Milan. Dovbyk non è tra i più attesi protagonisti per gol e prestazioni memorabili, ma nel calcio le sorprese sono sempre possibili…

(gasport)

Espanyol, Kumbulla: “Futuro? Balzaretti mi chiama sempre, ma a Roma non c’è ancora l’allenatore…”

GAZZETTA.IT – Marash Kumbulla, difensore centrale di proprietà della Roma e attualmente in prestito all’Espanyol, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul suo futuro. Ecco le sue parole.

Partiamo dal futuro, anche se non c’è molto da dire…
“Infatti. L’unica certezza è il ritorno alla Roma visto che il prestito all’Espanyol è secco. Poi si vedrà, al momento non c’è nemmeno l’allenatore…”.

In questi mesi la Roma si è fatta sentire?
“Eccome. Federico Balzaretti mi chiama sempre, è anche venuto qui a vedermi qualche volta. Il rapporto con la società è ottimo. Poi è chiaro, tutto dipende dal tecnico. Però ci sarà tempo, ora non ci penso tanto, la cosa importante è che io abbia trovato continuità, sto bene fisicamente e ho giocato tanto”.

Altri contatti con la Roma?
“Sono nella chat del Fantacalcio con alcuni compagni, e li ogni tanto chiedo informazioni ma con discrezione. E soprattutto gli faccio i complimenti e li appoggio da tifoso. Peccato per la sconfitta di Bergamo, ma che girone di ritorno che hanno fatto? Incredibile!”.

Chi si prende il quarto posto?
“Io tifo Roma, però è una battaglia tremenda, durissima. Sinceramente non saprei”.

Torniamo indietro, il 17 agosto 2024 l’Espanyol annuncia il suo arrivo.
“Tutto cotto e mangiato molto rapidamente. È arrivata l’offerta, mi è piaciuta e sono partito senza pensarci su troppo. Volevo solo giocare e qui sembrava possibile. Ed è stato così: il 24 già in campo da titolare. Quattro partite con l’Espanyol, due di Nations League con l’Albania, e via così. Prima panchina a novembre, e sono entrato nella ripresa. In un crescendo bestiale di feeling coi compagni e la tifoseria. Non potevo chiedere di più”.

Sensazioni?
“Eccezionali. Nella stagione 22-23 con la Roma ho giocato poco, e a fine aprile mi sono rotto il crociato. Fuori fino a febbraio, giusto qualche partita a Sassuolo. Improvvisamente, qui sono sempre in campo, con piacere e profitto. Non avevo mai giocato così tanto, ed è bellissimo”.

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La sfida di Pietralata: è un bosco o uno stadio?

Ma voi lo sapevate che a Pietralata, a un passo dalla stazione Tiburtina, c’è un bosco? Davanti all’ingresso di via degli Aromi, tutta bianca sugli spartitraffico di cemento armato, campeggia in stampatello la scritta “W LO STADIO DELLA ROMA”. Poco più sopra, affisso alle reti di ferro arrugginito che dividono la piccola stradina da uno dei terreni dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto, c’è un manifesto rettangolare dove si legge: “Corteo verso il Campidoglio. Nessuna indulgenza per il modello Giubileo”. Sotto sono disegnati i nemici di chi organizza la manifestazione: il termovalorizzatore, le navi da crociera e, appunto, lo stadio. (…) Ebbene sì, i comitati -che si sono federati anche con quelli che in un altro angolo di Roma combattono contro il termovalorizzatore sotto la sigla Riot, realtà indisponibili organizzate sui territori – sono convinti che su un ettaro e mezzo, dei 16 totali sopra i quali dovrebbe sorgere la futura arena giallorossa, si trovi in realtà un bosco. Sono animati dagli ex abusivi sgomberati dai terreni di Pietralata, dai proprietari di casa e di attività che verranno espropriati per costruire lo stadio, ma anche dagli esponenti dell’Arci e diversi partiti di sinistra, da Rifondazione fino ad Avs e M5s. Lunedì, quando sono arrivati i camion per iniziare i sondaggi archeologici sui terreni, si sono sdraiati per terra, costringendo alla fine l’As Roma a rinunciare all’attività. Poi, due giorni fa, in Campidoglio si sono inventati una furbata. Non si sa chi abbia avuto il colpo di genio – se sia stato o il più grande nemico dei comitati, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, o il capo dello staff del sindaco, lo scaltro Albino Ruberti -fatto sta che martedì in mattinata i comitati sono stati convocati a Palazzo Senatorio. Proprio in quel momento, scortati da due mezzi delle forze dell’ordine, i camion sono tornati a Pietralata e hanno iniziato i sondaggi. (…) E’ un braccio di ferro che va avanti da tempo. I Riot hanno presentato un esposto in procura: l’iter amministrativo dello stadio avrebbe ignorato la presenza del bosco. Hanno assoldato persino il presidente degli agronomi del Lazio, Corrado Falcetta, per redigere un dossier di venti pagine che certificasse che invece il bosco c’è eccome. Chiedono che non sia abbattuto neppure un albero e confidano su un fatto: con l’indagine per falso in atto pubblico, aperta d’ufficio dalla procura di Roma dopo l’esposto. (… Il massimo della surrealtà però la vicenda lo ha assunto quando in questa storia è entrato il populista situazionista più geniale del nostro paese, l’ex grillino Alessandro Di Battista. Ha inventato un nuovo genere di ambientalismo: l’ambientalismo creativo. Se il bosco non c’è, ce lo portiamo noi. In pratica, gli esponenti della sua associazione, “Schierarsi”, subito ribattezati dalla stampa “Di Battista boys”, hanno deciso a febbraio di piantare direttamente loro gli alberi che non c’erano. Peccato però che l’innesto non sia andato a buon fine e, poco dopo, i piccoli alberelli sono morti. Ma un bosco a Pietralata c’è davvero? Per scoprirlo a questa vicenda si aggiungerà un’ulteriore pennellata di grottesco. Infatti se i comitati si sono scelti come perito il presidente degli agronomi laziali, la procura, per la sua indagine, si appresta ad affidare il dossier al presidente degli agronomi di Roma, mentre il comune dovrebbe arruolare il presidente nazionale degli agronomi. Insomma, la sfida sul bosco sarà combattuta dai vertici locali e nazionali dello stesso ordine professionale. (…)

(Il Foglio)

Svilar, rinnovo più vicino. Contratto fino al 2030

Una passerella finale per tanti, ma non per Mile Svilar. Domenica col Milan il portiere proverà a blindare ancora una volta una porta che in casa non subisce l’onta del gol dal 6 marzo (con la Juve) e che non conosce sconfitta addirittura dal 2 dicembre scorso con l’Atalanta. Merito soprattutto delle mani del belga di origini serbe. Mani che si sfileranno i guantoni a fine campionato per prendere la penna e firmare finalmente il rinnovo con. Le due parti, infatti, si sono avvicinate sensibilmente negli ultimi giorni spinte anche dall’accelerata di Dan Friedkin che con Svilar ha parlato a lungo a Trigoria. Il club ha deciso di alzare l’iniziale offerta da circa 2 milioni, avvicinandosi alla richiesta di 4 fatta dall’entourage del portiere. Rimangono da definire alcuni dettagli, a partire dalla clausola da 40 milioni che il procuratore di Svilar vorrebbe inserire nel contratto quinquennale, ma che la Roma vorrebbe alzare di almeno 10 milioni. (…)

(gasport)

Ranieri all’Olimpico per il miglior finale: la Roma in Europa

Sognando l’Europa più inattesa. Il salto più incredibile in una stagione che lo scorso ottobre sembrava ormai compromessa del tutto. L’ultimo regalo che Claudio Ranieri desidera impacchettare e lasciare a Trigoria, prima di ritirarsi dietro ad una scrivania, vuole essere l’atto d’amore di un tecnico attorno al quale è stretta più che mai la gente romanista. Un “decano” che si accinge a tagliare contro il Milan anche il traguardo delle 500 panchine in carriera in Serie A. E che ormai è un capopopolo giallorosso, a maggior ragione dopo l’ultima sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta e le polemiche infinite per il rigore non concesso a Koné. Che hanno ulteriormente rafforzato il rapporto tra i tifosi e l’allenatore romano. (…) Tutto in una giornata da circo-letto rosso che Ranieri sogna di vivere in copertina, da protagonista assoluto, come gli è successo prima del ko di Bergamo con la serie di 19 risultati utili consecutivi, i successi nei derby (in carriera ne ha vinti 5 e uno, l’ultimo, l’ha pareggiato) o i 48 punti in 18 gare nel 2025, record nei maggiori cinque campionati europei che tuttora resiste. E mentre per altri quella di domenica sera in casa sarà la partita dei saluti e del probabile addio, da Cristante a Hummels passando per Saelemaekers e Paredes, all’Olimpico per l’ultimo ballo in panchina Ranieri
sarà invece accolto da re. Come merita: lo stadio gli dedicherà una coreografia indimenticabile, lo acclamerà, nel giorno peraltro dell’ennesimo sold out, il 70° dell’era Friedkin, tutto per lui. E in attesa di diventare da dirigente il “ga-rante” della squadra, il tecnico spera proprio di congedarsi dai suoi tifosi con un altro acuto per concludere un percorso esaltante a bordo campo, in quello stadio dove fmora ha vinto 37 partite in Serie A su 48. (…)

(gasport)

Pellegrini in Finlandia. Domani l’operazione

Una settimana di riflessioni e consulti, poi la scelta più forte: Lorenzo Pellegrini sarà operato. Domani. Lo hanno convinto le parole del professor Lasse Lempainen, chirurgo finlandese considerato il massimo esperto mondiale delle lesioni tendinee: l’intervento è l’unico strumento che può risolvere definitivamente il suo problema, allentando i rischi dì recidiva. Anche Spinazzola scelse la clinica di Ibrku per ricostruire il tendine d’Achille distrutto dopo l’Europeo e tornò a giocare senza problemi. (…) Pellegrini parte oggi per la Finlandia per il ricovero, prima dell’intervento che verrà eseguito domattina. Inizialmente non credeva fosse necessaria, o meglio consigliata l’operazione. La prima risonanza aveva evidenziato la lesione di un tendine della coscia destra (all’altezza del retto femorale). Ma i medici avevano spiegato che probabilmente sarebbe bastata una terapia conservativa per tornare in campo entro l’inizio della prossima stagione. Invece i successivi esami hanno svelato la gravità dell’infortunio, soprattutto in prospettiva. Da qui l’idea di
sentire diversi specialisti per poi individuare l’interlocutore più qualificato. (…) Dopo l’intervento Lorenzo tornerà in Italia e comincerà la rieducazione. Lenpainen lavora in tanti Paesi e per abitudine professionale si sposta di persona peri controlli periodici necessari a guidare la convalescenza. (…)

(corsport)