L’ultima di Ranieri all’Olimpico per il sogno Roma

Dalla sua prima panchina sono passati ben 12.661 giorni. All’epoca si trattava del campo polveroso del “Guido d’Ippolito” di Lamezia Terme, dove Claudio Ranieri nell’estate del 1986 iniziò l’avventura da allenatore alla guida della Vigor. […] Stasera sarà invece diverso, perché questa volta dall’Olimpico andrà via soprattutto per una questione di cuore. Nessun attrito, ma solo amore. E – quasi sicuramente – anche qualche lacrima sparsa. Insomma, per le sue 500 partite in Serie A il club sta organizzando qualcosa di speciale. Proprio mentre la Curva Sud gli tributerà il giusto omaggio, inserendolo di diritto tra gli “immortali” della Roma. […] E la sua carriera è piena di successi – non solo come trofei – proprio per la sua integrità morale. Leicester è chiaramente una favola senza fine, “qualcosa di irripetibile”, come ha detto lui stesso. Ma poi ci sono le coppe con il Valencia, la prima Champions il Chelsea, le promozioni e le salvezze con il Cagliari, i trionfi di Firenze e quella Serie A conservata non si sa neanche come a Parma, quando tutto sembrava già finito. Un po’ come a Roma quest’anno, con Ranieri che ha preso la squadra alle soglie della zona retrocessione e l’ha portata a lottare per la Champions League. […] Poi tra dieci giorni cambierà tutto, si siederà in poltrona e rifletterà su tante cose. Ad iniziare proprio da come poter aiutare ancora la sua Roma…

(Gasport)

Simplicio: “Roma mi manca. Ranieri è un signore del calcio, spero che i giallorossi vadano in Champions”

SPORT WEEK – L’ex calciatore giallorosso Fabio Simplicio ha rilasciato una lunga intervista per il settimanale sportivo, parlando in generale della sua vita attuale e carriera sportiva, con ovviamente un pensiero al periodo nella Capitale dal 2010 al 2012. Queste le sue parole: “Quanto mi manca Roma, tornerò presto. Anche solo per mangiare. Eravamo un gruppo straordinario, allenato da un signore del calcio come Ranieri. In spogliatoio era una festa continua, eravamo sempre a scherzare. Avevamo anche tanti campioni, come Totti e De Rossi. Due brasiliani nati per sbaglio a Roma. Daniele, poi, aveva proprio l’animo carioca. Ho anche provato a portarlo in Brasile come allenatore, c’era stata una possibilità. Lui mi aveva dato la sua disponibilità e ne stavamo parlando. Chissà se in futuro succederà mai”.

Poi un curioso aneddoto: “Le voglio raccontare questa: una volta dopo una festa di carnevale io e molti compagni ci siamo presentati in campo in condizioni pietose. Ranieri ci prese da parte e ci disse: “Brasiliani cosa avete combinato ieri?”. Davvero non ne prendevamo una, è stato un inferno. Eravamo ancora ubriachi dalla sera prima”. In conclusione un ultimo augurio: “Spero che il Parma si salvi e che la Roma raggiunga la Champions”.

Femminile, Giugliano: “La Coppa Italia vale molto. Il mancato scudetto? Fa parte di un percorso”

LA STAMPA – Il capitano della Roma Femminile Manuela Giugliano ha parlato in esclusiva per il quotidiano, presentando la sfida di oggi della squadra giallorossa contro la Juventus per la vittoria della Coppa Italia. Queste le sue parole.

Qualche rammarico, dopo due scudetti di fila, per non aver fatto il tris con la Roma?
“Fa parte di un percorso, dove possono esserci anche momenti non positivi. Alcuni infortuni non ci hanno permesso di avere la rosa completa, ma non devono rappresentare un alibi. La Roma sta facendo un percorso pluriennale: nelle due stagioni precedenti abbiamo vinto tanto, ma questa annata difficoltosa ci può dare ancora un trofeo”.

Quanto conta la Coppa Italia?
“Molto. Può essere un punto d’arrivo importante dopo una stagione pesante, ma anche di ripartenza in ottica futura”.

[…]

Juve-Roma: stavolta vale la Coppa Italia

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – L’attesa è terminata, oggi al Sinigaglia di Como si gioca la finale di Coppa Italia: alle 18 il fischio di inizio di Juventus-Roma (Rai2 e Sky). Da una parte le bianconere neocampionesse d’Italia e dall’altra le giallorosse detentrici del trofeo, lo spettacolo è quindi garantito. Il pubblico infatti sarà quello delle grandi occasioni: oltre 6.500 biglietti venduti, Distinti sold out e per l’occasione è stata aperta anche la Curva Como (partita trasmessa in 150 Paesi). La squadra di Canzi arriva all’appuntamento dopo i festeggiamenti, con largo anticipo del titolo, quella di Spugna ha centrato la Champions League la scorsa settimana nell’ultima giornata di campionato e ora vuole il bis stagionale, visto che ha già messo in bacheca la Supercoppa Italiana (vinta contro la Fiorentina a gennaio). Questa sarà la quinta finale tra Juve e Roma in tutte le competizioni (due in Coppa Italia e due in Supercoppa Italiana): la formazione bianconera ha conquistato il trofeo in tre occasioni.

“Questa gara, negli ultimi anni, è stata il classico del calcio italiano femminile. Vogliamo chiudere al meglio l’anno e il gruppo – le parole alla vigilia di Spugnasta bene dopo la vittoria di Firenze. Non partiamo con i favori del pronostico ma ci teniamo a questa Coppa, sia perché abbiamo avuto un po’ di difficoltà in stagione, sia perché sarebbe in quattro anni il sesto titolo e non è cosa da poco”. Dello stesso avviso anche capitan Giugliano: “Vorrei portare a casa la Coppa dopo una stagione difficile. Vincerla potrebbe darci la spinta per il futuro e aiutarci ad ottenere altri trofei”. Da valutare il minutaggio di Viens che da poco si sta riallenando con il gruppo; tra le convocate torna Valdezate, Dragoni invece è stata operata a Barcellona al legamento deltoideo della caviglia destra a seguito del trauma distorsivo rimediato in Inter-Roma e salterà anche gli impegni con la Nazionale.

Intervento ok per Pellegrini: via al recupero

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Inizia un nuovo capitolo. Nella giornata di ieri Lorenzo Pellegrini è stato operato in Finlandia, a Turku, dopo la lesione del tendine del retto femorale della coscia destra rimediata in allenamento la scorsa settimana. La Roma ha comunicato la perfetta riuscita dell’intervento chirurgico eseguito dal professor Lempainen e che “nei prossimi giorni Lorenzo comincerà la riabilitazione a Trigoria”. I tempi di recupero del capitano giallorosso saranno più chiari nel momento in cui ritornerà in Italia, ma lo stop sarà di almeno un paio di mesi.

In attesa di scoprire cosa gli riserverà il futuro, Pellegrini seguirà e sosterrà i propri compagni nelle ultime due giornate di campionato. A cominciare dalla sfida dell’Olimpico contro il Milan di domani sera, fondamentale per la corsa all’Europa, anche se è difficile ipotizzare la sua presenza allo stadio a poche ore dall’operazione. Ieri pomeriggio, poi la Roma Primavera ha sconfitto 4-1 l’Atalanta chiudendo la regular season al primo posto con 83 punti.

Rifondazione romanista

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Le basi sono state gettate. Ora non bisogna sbagliare tutto il resto – e non è mica una cosa da poco – per tornare a competere ad alti livelli. Nella conferenza stampa che precede la partita contro il Milan, con la Roma chiamata a sperare in un mezzo miracolo per raggiungere la qualificazione in Champions League (“L’Europa è super importante”), Ranieri mette da parte la parola “scudetto“, ma non si tira indietro nel far capire che già questa stagione si è rivelata utile per indirizzare il futuro e mettere su un progetto duraturo. “Abbiamo due finestre di mercato dove saremo ristretti. Cercheremo di sbagliare il meno possibile. Poi vedremo, perché tante volte non vince la più forte, vince chi è riuscito a costruire qualcosa. Abbiamo giocato a viso aperto con una squadra che è stata formata in nove anni (l’Atalanta, ndr). Allora mi verrebbe da dire, stiamo là…No, io dico che dobbiamo migliorare. Abbiamo iniziato a mettere le fondamenta, piano piano costruiremo una squadra che sia un orgoglio per i tifosi”, il segnale al tifo del tecnico giallorosso, che continua a credere nel progetto dei Friedkin.

Forse ora, dopo l’incontro de visu della scorsa settimana con il presidente, ancora di più. E lo ribadisce poco dopo, quando gli vengono ventilate delle cessioni eccellenti a causa del Fair Play Finanziario: “Non ne abbiamo parlato noi in società. I mercati sono sempre aperti a mille situazioni. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per dare ai tifosi una squadra competitiva. Ma è importante lo zoccolo duro, la mentalità, tutto quello che abbiamo costruito quest’anno. Questa è una squadra seria, che si impegna, che fa squadra. Non possiamo sbagliare i giocatori che arrivano”. Sulla formazione che affronterà i rossoneri Ranieri rimane abbottonato, fornendo però un’indicazione chiara sullo scarso utilizzo di Saelemaekers“Mancandogli Dybala ho visto che non era più lo stesso e allora ho cercato di cambiare, ma è importante per me” – e rivendicando con orgoglio, sulla base dei risultati, la scelta di dare meno spazio a Paredes ed Hummels: “209 minuti in due in 8 partite? E noi che cosa abbiamo fatto in quelle gare?…”.

Chi invece non viene nominato in conferenza è Dovbyk, che ieri a fine allenamento ha avvertito un problema muscolare. Non è ancora chiaro se Ranieri dovrà fare a meno di lui contro gli uomini di Conceicao: questa mattina l’ucraino si sottoporrà ad una risonanza magnetica per valutare l’entità dell’infortunio. Dita incrociate a Trigoria per non restare con il solo Shomurodov nelle due partite di fine stagione. Nel giorno del compleanno di Bove arriva una domanda anche su di lui, con l’allenatore che svela un retroscena: “L’ho chiesto in prestito a Mourinho quando ero al Cagliari, José mi disse di no, lo voleva tenere. Gli faccio i migliori auguri, è un ragazzo meraviglioso”.

L’ultima di Ranieri nel suo Olimpico: “Il cuore batte forte”

“Salire quei gradini è una cosa che va oltre”. Claudio Ranieri lo dice con il cuore che batte più forte, come quando da ragazzo guardava giocare la Roma e sognava un giorno di essere lì, in mezzo al campo. […] Nel giorno dell’addio casalingo Ranieri non cerca scorciatoie. Ribadisce con fermezza le difficoltà strutturali e finanziarie della Roma, soprattutto in vista di un mercato condizionato dai paletti UEFA: “Abbiamo due finestre di mercato dove saremo ristretti. Cercheremo di sbagliare il meno possibile. Poi vedremo”. […]

Ma il prossimo mercato potrebbe prevedere la cessione di un big, soprattutto senza Europa: “Faremo ciò che possiamo fare, seguendo anche la linea dei giocatori che abbiamo, senza stravolgere troppo. E’ importante lo zoccolo duro”. […] Contro il Milan sarà una sfida decisiva per l’Europa: “E’ importante perché vogliamo arrivarci, per quello che abbiamo fatto, i sacrifici che hanno fatto i ragazzi e i tifosi”. […] Intanto il capitano Lorenzo Pellegrini è stato operato ieri in Finlandia per la lesione al tendine del retto femorale della coscia destra. […] Previsti almeno due mesi di stop.

(la Repubblica)

Ranieri, il tributo della Sud in stile Totti e De Rossi

Domani sera contro il Milan Claudio Ranieri saluterà definitivamente l’Olimpico da allenatore. Sarà la sua ultima panchina casalinga e lo stadio sarà completamente giallorosso: a causa del divieto di trasferta per i tifosi del Milan, anche il settore ospiti è stato riservato ai romanisti. […] La Curva Sud sta preparando un tributo speciale, sulla falsariga di quanto fatto per l’addio di Totti e De Rossi, ma tutto lo stadio sarà un omaggio a “Sir Claudio”. […]

Sarà una serata di emozioni forti per Ranieri: “Sono romano e romanista, magari un altro allenatore in futuro proverà altre sensazioni – le sue parole – quando ero un ragazzo del settore giovanile della Roma e vedevo la prima squadra giocare all’Olimpico mi batteva forte il cuore”. […] Domani sarà, ovviamente, una partita decisiva per la corsa all’Europa. Con una vittoria la Roma sarebbe aritmeticamente qualificata almeno per la prossima Conference League. Ma l’obiettivo è salire ancora, sperando in un passo falso di Lazio e/o Juventus. […] “L’Europa è importante, io voglio arrivarci. Penso a dove era la squadra prima del mio arrivo, alla voglia e alla determinazione del gruppo”. […]

(corsera)

Sacchi: “La Roma contro il Milan è favorita. Ranieri ha fatto bene”

IL MESSAGGERO – L’ex tecnico Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista sull’edizione odierna del quotidiano, parlando del lavoro di Claudio Ranieri alla Roma e della prossima sfida dei giallorossi contro il suo ex Milan. Queste le sue parole: “Ammiro tutti i tecnici che organizzano una squadra dandole un senso e una capacità di successo. Il calcio deve essere uno spettacolo. Ci sono almeno 5 allenatori che potrebbero dare ai giallorossi uno stile che è la cosa più importante. Ranieri ha fatto bene”.

Pronostici per Roma-Milan?
“La Roma è favorita, sta bene, il Milan no”.

Ndicka c’è sempre: Paredes è sparito

[…] Dopo l’eliminazione dall’Europa League sono diminuite le rotazioni nell’undici e lo strappo tra titolari e riserve è apparso più evidente. Tra i pilastri della rosa da voler tenere il prossimo anno c’è sicuramente Ndicka: “Nessuno in società parla di cedere i big. Cercheremo di fare del nostro meglio per dare ai tifosi una squadra competitiva”, […] ha detto Ranieri. Allontanate le voci di mercato e domani contro il Milan l’ivoriano giocherà la sua trentasettesima partita di questo campionato. […] Poco più di due anni fa proprio i rossoneri avevano provato a soffiare il difensore con tanto di chiamata da parte di Pioli. Oggi è il miglior difensore per rendimento della rosa. […]

Tra gli altri big da non voler cedere di cui parla Ranieri c’è Svilar. Procedono i colloqui per il rinnovo tra Ghisolfi e il procuratore. Discorsi diversi per Hummels e Paredes. Mats ha già deciso di ritirarsi e quella di domenica sarà la sua ultima partita all’Olimpico. […] Fuori dai radar anche Paredes e ieri Ranieri ha messo un punto, sottolineando maliziosamente: “Senza di loro cosa abbiamo fatto nelle ultime nove partite?”. Futuro da riscrivere: su di lui Boca, Santos e Al Shabab. Ultimi esami anche per Saelemaekers. […]

(Il Messaggero)