Contatti avviati con Espirito Santo, Lucca e Emegah idee per l’attacco

(…) Il toto allenatore in casa Roma resta caldo: tra i nomi spunta Nuno Espírito Santo, in rotta col Nottingham Forrest dopo un rimprovero pubblico del patron Marinakis. L’ex tecnico di Valencia e Tottenham è ancora in corsa per la Champions e ha un contratto fino al 2026, ma la Roma avrebbe già avviato i primi sondaggi per un biennale. (…) Si raffredda la pista Gasperini, mentre restano vive le opzioni estere, come Hutter del Monaco. Tra gli italiani resiste Sarri. Sul mercato attaccanti, in pole c’è Lucca, ma piace anche Emegha dello Strasburgo.

(gasport)

Ranieri rifiuta ancora il rinnovo. La Roma contatta Espirito Santo

A vuoto l’affondo per Cesc Fabregas e anche De Zerbi resterà a Marsiglia. A fine maggio la Roma sembra essere tornata al punto di partenza. Esattamente a novembre, quando annunciò Claudio Ranieri. Dopo sei mesi di sondaggi, incontri, suggestioni e strategie, la società giallorossa ha provato di nuovo a convincere l’allenatore a restare in panchina per un’altra stagione. Il tentativo è avvenuto prima della partita contro il Milan e non è stato il primo nelle ultime settimane. Sir Claudio ha detto no. (…) Nel frattempo, il casting non si è ancora chiuso. In testa alla lista di Ranieri c’è sempre stato Gian Piero Gasperini. È il nome che più ha convinto il tecnico romano, che ne apprezza la struttura di gioco, la mentalità e l’affidabilità. La trattativa è andata avanti a lungo, tra richieste economiche – l’attuale contratto con l’Atalanta supera i 5 milioni con bonus – indicazioni di mercato e pretese dirigenziali. Ma Gasperini ha scelto la prudenza: «Io nuovo al-lenatore della Roma? Non si può, perché c’è un allenatore troppo for-te e magari cambia idea…». Nessuna chiusura, ma solo un’altra attesa. Più che un’alternativa, Klopp è stato un sogno. Alimentato da video, indizi, suggestioni da social e ricostruzioni fantasiose. Poi è arri-vata la smentita, secca, dell’agente dell’allenatore. (…) Francesco Farioli si è appena separato dall’Ajax ed è disponibile. Nei mesi scorsi era stato accostato alla Roma, ma a domanda diretta, Ranieri aveva risposto così: «Aspetterà». (…) C’era stato un affondo, serio, anche per Cesc Fabregas, protagonista della promozione del Como in Serie A. I contatti si erano fatti stretti, ma la proprietà indonesiana del club lombardo ha rilanciato con un’offerta forte sul mercato e un progetto tecnico cucito a misura su Cesc. Infine Ancelotti, evocato più nei bar che a Trigoria. Dopo l’addio al Real Madrid, ha firmato per il Brasile. Nelle ultime ore è emersa la pi-sta che porta a Nuno Espirito Santo. Secondo i media spagnoli, la Roma avrebbe già formulato un’offerta biennale al tecnico del Nottingham Forest, impegnandosi a costruire una squadra competitiva nel breve periodo. (…)

(La Repubblica)

Gourna-Douath: Ghisolfì cerca Io sconto per tenerlo

IL TEMPO (F. BIAFORA) –  La Roma vuole tenere Lucas Gourna-Douath. E il calciatore francese ha tutta l’intenzione di proseguire la sua carriera in giallorosso. Ci sono insomma tutti gli ingredienti per portare avanti il legame con il centrocampista classe 2003, per il quale l’accordo per il prestito era stato trovato sul filo del gong nell’ultimo giorno del mercato invernale. L’unico «problema» è che la Roma non è intenzionata a sborsare i 19,6 milioni di riscatto previsti dall’accordo pattuito con il Salisburgo e Ghisolfi ha chiesto uno sconto agli austriaci per concretizzare il trasferimento a titolo definitivo. Gourna-Douath è rimasto fuori dalla lista per l’Europa League ed ha totalizzato soltanto sei presenze con Ranieri, per un totale di 227 minuti, ma le sue qualità trovano il consenso del ds e dell’allenatore. «È una forza della natura quando prende palla e strappa come Koné. È un buon giocatore, molto giovane, può fare tanto per la Roma del futuro», ha detto di lui il futuro consulente qualche settimana fa. Perciò sono partite le schermaglie con la società di proprietà della Red Bull per cercare di arrivare ad un’intesa. Nell’accordo di inizio febbraio era stato inserito un obbligo di riscatto al 50% dei minuti disputati dal calciatore. Condizione che non si è però verificata e la Roma ha quindi le mani libere per provare a tenere Gourna-Douath con uno sconto. Va anche ricordato che a Trigoria avrebbero tempo fino a fine mese per esercitare il riscatto

Eredità Ranieri

IL TEMPO (L. PES) –  Le emozioni di una rimonta che ancora può regalare sorprese, la gioia di sentirsi rappresentati in panchi-na e, tra poco, anche fuori dal campo, ma non solo. Claudio Ranieri ha risollevato la stagione della Roma e, non di secondaria importanza, lascia nelle mani di chi verrà al suo posto e di Ghi-solfi una rosa valorizzata quasi in tutti i suoi interpreti. A novembre con la classifica triste e una squadra allo sbando si parlava già di mer-cato e di rivoluzione mentre oggi tra campo e mercato tanti dei calciatori della Roma sono tornati in copertina. Sia chiaro, non può bastare una mezza stagione per cambiare il giudizio su alcuni giocatori e restano ne-cessari interventi sulla rosa che possano rinfrescare il gruppo che erediterà il prossimo allenatore, ma la direzione sportiva può sfruttare in chiave cessioni il lavoro di Sir Claudio. Dall’esplosione di Soulé passando per la crescita di Koné fino al ritorno di Cristante da titolare e la nuova vita di Celik e Shomurodov. L’allenatore di San Saba ha fatto un lavoro a trecentosessanta gradi migliorando praticamente quasi tutti i calciatori giallorossi tra cambi di posizione (l’accentramento di Mancini ne è un esempio) e nuove gerarchie (Soulé diventato la vera punta di diamante della squadra). L’argentino acquistato la scorsa estate dalla Juve sembrava in difficoltà dopo le prime uscite, ma poi, da quando Ranieri lo ha impiegato continuamente da esterno l’attaccante è esploso dimostrando il suo valore e i motivi per i quali la scorsa estate il club ha creduto in lui. Destino simile anche per Koné, inizialmente pungolato dal tecnico e ora elemento imprescindibile del centrocampo per fisicità e letture con e senza il pallone. Ma il vero lavoro inaspettato è quello fatto su calciatori che sembravano ormai destinati all’addio come Celik, Shomurodov e in parte Cristante, anche a gennaio in odore di partenza. Esuberi trasformati in titolari affidabili sui quali magari non co-struire il futuro, ma sfruttare per cercare di fare cassa in un altro mercato che sarà di sofferenza. Ma su questo da Trigoria sono stati chiari nelle ultime settimane. Ancora mistero attorno a colui che raccoglierà l’eredità di Ranieri tra fantasie e un’altalena di nomi che ormai va avanti da novembre. Nelle ultime ore dal sito spagnolo Relevo spunta il nome del cinquantunenne portoghese Nuno Espirito Santo, attuale tecnico del Nottingham Forest ma che potrebbe lasciare il club di Marikanis. Secondo il portale iberico la Roma avrebbe offerto un biennale al tecnico ex Porto e Tottenham gestito dalla Gestifute, agenzia che cura anche gli interessi, tra gli altri, di Mourinho. Nella dirigenza del club inglese, inoltre, da qualche mese figura anche l’ex Ceo giallorosso Lina Souloukou che tornerebbe a fare affari con la famiglia Friedkin dopo il divorzio di settembre 2024.

Espirito Santo per la panchina: la pista straniera dei Friedkin

LEGGO (F. BALZANI) – Che l’Amen sulla questione allenatore sia vicino? Tra fantasie (smentite) di Klopp e un Gasperini lontano ecco che Espirito Santo appare all’orizzonte per la panchina della Roma. Il portoghese del Nottingham Forrest – che ha allenato anche Porto, Valencia e Tottenham – è salito in pole nelle ultime ore. Ci sarebbero stati contatti negli scorsi giorni a Londra tra la proprietà giallorossa e il 51enne che in questa stagione si sta giocando l’accesso in Champions a una giornata dal termine. Proprio come la Roma. Papabile quindi, e non potrebbe essere altrimenti visto il cognome. Espirito Santo, ex giocatore di Mourinho al Porto, è legato da un contratto fino al 2026, ma il litigio plateale in campo col presidente Marinakis ha incrinato non poco i rapporti. Caso (o forse) vuole che come dirigente del Nottingham ci sia Lina Souloukou, che si è dimessa da Ceo della Roma lo scorso novembre. I rapporti tra la greca e i Friedkin sarebbe rimasto buono e questo fa sperare in un esito positivo. Il nome di Espirito Santo è uscito al termine di una giornata folle che ha visto dilagare la notizia (smentita in maniera netta) di un possibile approdo di Klopp a Roma. Nuno ha un modus operandi molto simile a Ranieri come ha spiegato il difensore Morgan che era stato allenato da entrambi: «Entrambi sanno come alleggerire la pressione sulla squadra». I due allenatori si sono conosciuti ai tempi in cui Espirito Santo guidava il Wolverhampton e Ranieri trionfava col Leicester. Nuno o no, le mire sembrano spostarsi all’estero e vedono tra i papabili anche Hutter del Monaco mentre Farioli finisce proprio nelle mire del Nottingham. E Klopp? L’indiscrezione apparsa ieri su La Stampa di un accordo già preso è stata smentita ma non è bastata per placare le agenzie di scommesse: la quota è passata da 35 a 2,50.

La Stampa annuncia: Klopp ha detto sì alla Roma. Ma poi cambia versione: “La suggestione e la smentita della società”

La notizia clamorosa arriva direttamente dal quotidiano torinese: Jurgen Klopp avrebbe detto si alla Roma. Come spiega l’edizione online del quotidiano, la scelta è stata fatta tempo fa ma il personaggio in questione aveva dato una parola a un altro club che doveva cambiare proprietà. E siccome il personaggio sempre in questione è uomo serio domenica 18 maggio alle ore 22.57 ha detto sì.

Sempre secondo La Stampa, già delineato il piano sul mercato. Tre titolari e tre riserve più due Primavera da valutare in ritiro. Ruoli: un difensore centrale titolare che gioca nel campionato austriaco (impossibile sapere ora chi è), un esterno destro titolare sempre straniero, una prima punta (piace – e molto – Lucca dell’Udinese) e un difensore centrale come rincalzo (favorito Leoni del Parma) e un mediano sempre come riserva (piace molto Prati del Cagliari ma è favorito il Torino), altrimenti Atta dell’Udinese trattenendo l’ottimo Pisilli.

(lastampa.it)

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Poche ore dopo l’articolo viene modificato: “La suggestione è circolata per ore nella Capitale, accesa da un video del club. […] Traduzione-suggestione: Jürgen Klopp alla Roma. Il club stamattina, dopo che La Stampa ha rilanciato il caso, ha smentito categoricamente: il tecnico tedesco, icona mondiale dopo gli anni al Liverpool e al Borussia Dortmund, non siederà sulla panchina giallorossa”. […]

(lastampa.it)

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Dea-Gasp: prove di rinnovo

L’Atalanta e Gian Piero Gasperini alle prove di rinnovo. Dopo l’impasse iniziale, seguita ai primi coll-qui esplorativi fra l’a.d. Luca Percassi, il d.s. Tony D’Amico e il tecnico, qualcosa si è mosso: il club ha offerto al suo allenatore, legato da un contratto con scadenza 2026, un prolungamento per un’altra stagione, dunque fmo al 2027. Una conferma delle intenzioni dell’Atalanta: sulla sua panchina vede seduto ancora il Gasp. Ed entrambe le parti, come è sempre stato, almeno per ora ritengono preferibile non iniziare la prossima annata con quella casella “a termine”. (…) Ma il Gasp ha scelto di giocarla senza fretta, e non per il corteggiamento della Roma, ipotesi ieri dribblata con il sorriso: «Non si può perché c’è Ra-nieri, e magari cambia idea sul proposito di non andare più in panchina…». Ha preso tempo, «del resto la scorsa estate – ha ricordato ieri a Portofino, ai microfoni Sky – ho firmato il rinno-vo (e sempre per un solo anno) addirittura a campionato già iniziato». Dunque nel passato week end avrebbe detto al club che la sua vera urgenza non è firmare una nuova intesa, anche perché – ha poi ribadito ieri – «di questo rinnovo si parla tanto, ma io un contratto ce l’ho già». Piuttosto, è «decifrare il futuro di questa squadra». Ovvero fissare degli obiettivi disegnando con esattezza i confini del progetto futuro. Facendo programmi mirati per svilupparlo concretamente: anzitutto alla luce del tipo di mercato che la società ha in mente di fare. (…)

(gasport)

Pellegrini e il futuro in giallorosso: «Al lavoro per tornare più forte»

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Il futuro dice ancora Roma. Sembrano queste le intenzioni di Pellegrini. Domenica scorsa, tra le numerose manifestazioni d’affetto dei tifosi nei confronti di Ranieri, non sono mancati i messaggi di vicinanza per il capitano giallorosso dopo l’operazione al tendine del retto femorale della coscia destra. «Grazie a tutti per il sostegno alla squadra e a me ieri sera allo Stadio Olimpico, ora manca solo l’ultima battaglia della stagione» ha scritto Pellegrini su Instagram, postando una sua foto insieme ad alcuni striscioni. Ancor più significativa la frase successiva: «Oggi è già un giorno in meno per tornare a giocare e lottare per i nostri colori, lavorerò forte per farmi trovare al meglio la prossima stagione». Parole che suonano come una dichiarazione di permanenza, nonostante il contratto in scadenza nel 2026 e i mancati segnali di rinnovo da parte del club. Ieri, poi, Ranieri è intervenuto a Rai Radio 1: «Farò il bene della Roma in altre vesti. La Juve ha più chance di andare in Champions. Futuro allenatore? Sarà più giovane di me».

L’ultimo sogno

Chissà se alla fine il tifoso è realmente spinto da quella forza che secondo Oscar Wilde ti porta «a credere a tutto, purché sia abbastanza incredibile». Fatto sta che da un paio di giorni a Roma, sponda giallorossa, c’è voglia di sognare. E poco importa che sia la Champions con lo spettro della Conference sullo sfondo, Jurgen Klopp dopo esser passati per un trimestre da Ivan Juric o un mercato ricco di sorprese, pur sapendo che nelle prossime due sessioni il margine di manovra sarà abbastanza esiguo. Sognare è la parola d’ordine. Poi che questo possa trasformarsi in una suggestione o ancor peggio, in un’illusione, poco importa. (…) E allora se si può essere fiduciosi sulla corsa al quarto posto, figuriamoci sulla scelta del nuovo allenatore. Anche se da queste parti, sul tema, siamo abbastanza schizzinosi. Mettere tutti d’accordo infatti è un’impresa. Un esempio? Sarri no, perché è laziale. Pioli e Mancini idem. Gasperini? Antipatico e tra l’altro l’Atalanta gli ha offerto il rirmovo a 6,5 milioni. Per non contare poi la frase di ieri a Por-tofino: «Roma? Non si può perché c’è un allenatore troppo forte e ma-ari cambia idea…». Farioli? Un apprendista. De Zerbi? Non sia mai nella vita, un altro visionario. Chi rimane? Italiano. Si è affrancato dall’eti-chetta di perdente di successo ma ha giurato amore al Bologna. Allegri verrebbe accolto dalle fanfare ma persone a lui vicine continuano a giurare che non è mai stato chiama-to e addirittura si chiedono il perché non sia accaduto. A tal punto che Max ora potrebbe sostituire Conte al Napoli se, come sembra, vinto lo scudetto- Antonio farà le valigie e tornerà a guidare la Juve. Sarebbe gradito Emery ma figurati se Monchi all’Aston Villa lo libera. Chi rimane? L’evergreen Terzic o una sorpresa alla Xavi. Senza dimenticare lui. Sì, proprio Klopp, l’uomo dei sogni. (…)

(Il Messaggero)

Ranieri: “Che serata all’Olimpico. Champions? Juve con più chance”

L’emozione del giorno dopo è la stessa del giorno prima. Ma quando si parla di obiettivi, Claudio Ranieri, non si sbilancia ai microfoni di Rai Radio Uno: “Noi non andremo in Champions, ci proveremo ma credo che la Juve abbia più chance di noi”. (…) L’allenatore ha poi parlato della prossima stagione: “Prossimo allenatore? Sarà più giovane di me”. Sir Claudio ha definito indimenticabile la serata di domenica: “Sono tutti entusiasti perché sono una persona normale? Mi fa piacere perché apprezzano sia l’allenatore che l’uomo”

(gasport)