Roma, la svolta dei Friedkin: Gasperini è a un passo, pronto un contratto di tre anni

La Roma ha deciso di puntare forte su Gian Piero Gasperini. Nelle ultime ore ci sono stati contatti positivi tra le parti, e l’attuale tecnico dell’Atalanta è diventato il nome in cima alla lista per la panchina giallorossa. Dopo settimane di riflessioni e tentativi esplorativi, a
Trigoria sembrano avere le idee chiare: Gasperini è il profilo giusto e ogni sforzo verrà fatto per portarlo nella Capitale. Sul tavolo c’è un contratto triennale da 7 milioni netti a stagione, un’offerta da allenatore top, come la Roma considera il tecnico dell’Atalanta.

L’incontro di ieri a Zingonia tra Gasperini e la dirigenza dell’Atalanta ha segnato un punto di svolta. Dopo nove stagioni, e una storica vittoria in Europa League, l’allenatore piemontese ha fatto sapere di sentirsi pronto a iniziare una nuova avventura. […] E così la Roma si è mossa, ha accelerato, ha superato anche la concorrenza del Milan, ancora alla ricerca del sostituto di Conceição. L’offerta presentata da Florent Ghisolfi ha convinto Gasperini che la Roma fa sul serio. Ora si attende solo il via libera definitivo.

Un cambio di rotta netto, se si pensa che fino a poche ore fa il nome in pole sembrava essere Cese Fabregas. Ma, salvo sorprese clamorose, non sarà lui a guidare i giallorossi. […] Sfuma anche Edin Terzic. L’ex allenatore del Borussia Dortmund era stato nuovamente preso in considerazione dalla Roma. […] Il suo agente era pronto a volare nella Capitale per un incontro con il ds Ghisolfi, ma le notizie che arrivano da Bergamo lo costringeranno a cancellare il biglietto. La Roma, infatti, ha già scelto Gasperini.

(corsera)

Malumore Svilar, ma il club rassicura: “La nuova proposta di rinnovo è in arrivo”

Prove di intesa tra la Roma e Mile Svilar. Il portiere serbo, legato al club giallorosso fino al 2027 con uno stipendio da 800 mila euro, è in attesa di un rinnovo che finora non è arrivato: la sua richiesta è di 4 milioni netti a stagione, la Roma invece, nei due incontri precedenti, si è fermata a 2,5. […] Da Trigoria assicurano che è in arrivo la proposta definitiva, pensata per colmare la distanza e blindare il numero uno. […]

(corsera)

La rivoluzione va in panchina

Serie A revolution. Eccolo, il grande thriller dell’estate: il titolo c’è già, ma la storia è ancora tutta da scrivere. La certezza è che i colpi di scena non mancheranno: dal Milan alla Juventus, dal Napoli all’Inter, dall’Atalanta alla Roma e alla Lazio, tutte le big del campionato potrebbero cambiare allenatore. […]

Dopo un ciclo durato nove anni, culminato nella vittoria in Europa League, contrassegnato da oltre 300 milioni di plusvalenze, potrebbe concludersi l’avventura di Gasperini sulla panchina dell’Atalanta. Il vertice che si è tenuto ieri a Zingonia fra la famiglia Percassi e il tecnico, alla presenza del ds D’Amico, si è concluso con una fumata nera. L’allenatore chiede un rinnovo biennale, fino al 2028, e la cessione di un solo big. La proprietà mette sul piatto il prolungamento di una stagione e non deroga dal principio di sacrificare sia Ederson sia Lookman. […]

I contatti fra il tecnico che ha portato l’Atalanta in coppa otto volte e la Roma si sono intensificati ieri. Ranieri sta svolgendo il ruolo di mediatore fra i Friedkin e l’esperto allenatore di Grugliasco: sfumata la pista che conduce a Fabregas, trattenuto a Como a peso d’oro dalla proprietà indonesiana, Gasp diventa l’opzione principale.

(corsera)

Ranieri sicuro: “Sarà un nome importante. Dateci fiducia”

«Dateci fiducia, alla fine avremo ragione». Claudio Ranieri parla da dirigente, è la sua prima uscita pubblica da Senior Advisor. E come sempre rassicura i tifosi che aspettano con ansia l’annuncio del nuovo allenatore. […]

Il nome salito in pole nelle ultime ore è quello di Gasperini, ma Ranieri preferisce non parlarne senza però smentire come aveva fatto qualche mese fa: «Non mi piace fare nomi. Andiamo avanti e vediamo quando il presidente vorrà dare l’annuncio. Sarà sicuramente una scelta valida. Ho smesso per dare la possibilità di cominciare con un nuovo progetto. C’è da lavorare ma vogliamo arrivare in alto». […]

Ranieri, infine, ha speso parole al miele per la squadra: «Vorrei ringraziare i giocatori. Ai più giovani ho detto ‘guardate questi campioni del mondo, si stanno allenando con noi, non giocano e vi fanno vedere cosa significa essere professionali’. Avere dei pezzi da novanta che non giocano e in allenamento danno sempre il massimo è stata una soddisfazione».

(Il Messaggero)

Svolta Gasperini

E alla fine, si torna alle origini: Gian Piero Gasperini, colui che, secondo Ranieri, «all’inizio non verrà accolto bene» per poi aggiungere che «non sarà Gasperini». L’effetto domino colpisce anche la Roma. Che ha sperato di non accogliere a Trigoria il tecnico rimasto con il cerino in mano, ma un prescelto. Il preferito di Ranieri era noto, si chiama Gasperini, indice di gradimento altissimo.

Gasp è pronto, si tratta: c’erano stati contatti a febbraio, poi raffreddati dal tempo e nel tempo. Il sali/scendi di umori tra Gian Piero e l’Atalanta – specialmente da quando ha dichiarato di non rinnovare – hanno fatto sì che il discorso con Ranieri e i Friedkin restasse open. Dall’ultimo incontro con la proprietà nerazzurra, infatti, è uscito un fumo grigiastro, tendente al nero. Da qui, l’accelerazione e probabilmente la svolta. La Roma e Gasp sono in piena trattativa, manca la bottiglia da stappare. […]

La Roma, che già sapeva di certe problematiche, era pronta ad accoglierlo e a mettergli in mano la ricostruzione della squadra, che quest’anno ha sfiorato la Champions (scippata, tra l’altro, proprio da Gasp con la sconfitta a Bergamo) ma che il tecnico torinese dovrà modellare a sua immagine. […] Gli ultimi contatti con i giallorossi sono positivi e i problemi (legati alla rosa, su tutti i ruoli di Paredes e Dybala) evidenziati in passato, potranno essere superati. In questo senso ha avuto rassicurazioni. Per lui sarebbe pronto un triennale, da 15 milioni più bonus. Serve il sì definitivo.

[…] Nelle ultime ore aveva anche accarezzato l’idea Fabregas, contattato in tempi non sospetti, ma sempre in alternativa a Gasp. Cesc non era convinto di fare subito il salto in avanti, ha scelto di fermarsi a Como per un altro giro sul Lario. […]

Venerdì è atteso in Italia il manager di Terzic. […] L’ex allenatore del Dortmund è quel profilo internazionale di cui parla a Trigoria: giovane, esperto in campo europeo e con idee tattiche molto chiare. Il problema è che con lui si dovrà ricominciare daccapo, con tutte le controindicazioni ovvie per un tecnico straniero alla prima in Italia, e questo la proprietà statunitense lo sa benissimo. I dubbi ci sono, l’allenatore piaceva alla società, un po’ meno, per i motivi di cui sopra, a Ranieri, che ha indicato da un bel po’ un professionista “nostro”. […]

(Il Messaggero)

Il Premio Simpatia a mister Ranieri

Il Premio Simpatia 2025 all’insegna della solidarietà e delle storie ma anche dei
grandi personaggi. Ieri sera, nella cornice della Sala della Protomoteca, la 52esima edizione della kermesse ha registrato tra i premiati, introdotti da Pino Strabioli, anche il mister Claudio Ranieri, premiato dal sindaco Roberto Gualtieri. Folla di fan ad attendere l’allenatore.

«Senza l’affetto dei tifosi – dice Ranieri – non avrei fatto ciò che ho fatto. E di affetto ne ho ricevuto davvero tanto». Applausi. […]

(Il Messaggero)

Gasperini apre ai Friedkin: per lui pronto un triennale

LEGGO (F. BALZANI) – Tramontato Fabregas, ecco che Gasperini si avvicina a grandi passi alla panchina della Roma.

Il tecnico di Grugliasco, infatti, ieri ha dato la disponibilità a Ranieri in un colloquio avuto intorno all’ora di pranzo. E quindi pochi minuti dopo che Gasp aveva terminato il suo incontro con la dirigenza atalantina al gran completo. Il tecnico, poco convinto dai piani futuri del club bergamasco, ha riaperto così alla Roma in maniera importante e ieri sera ci sono stati nuovi contatti per definire l’accordo nei prossimi giorni proprio mentre i Friedkin erano a Pisa alimentando suggestioni su Allegri o Sarri.

Poche settimane fa lo stesso Gasperini aveva ammesso: «A chi non piacerebbe allenare la Roma? E’ come la nazionale e ha una grande tifoseria». A quelle parole aveva fatto seguito la smentita secca di Ranieri che a questo punto potrebbe essere stata solo di facciata.

In realtà in questi giorni la Roma, che aveva perso quasi le speranze di arrivare a Gasperini, si era tuffata su Fabregas ricevendo però un secco no dal Como oltre a dover fare i conti con la concorrenza dell’Inter.

Oggi, dopo l’incontro da fumata nera a Zingonia, proprio Gasp ha riaperto clamorosamente la porta affascinato dal progetto dei Friedkin. Ovviamente ci sono da limare dettagli economici (si parla di un triennale non inferiore ai 6 milioni a stagione) e di allestimento della rosa, ma oggi più che mai Gasperini è vicino alla Roma nonostante il parere negativo di parte della tifoseria.

Lo stesso Ranieri, premiato in Campidoglio con il premio Simpatia, ha ammesso a mezza bocca: «Gasperini? Non dico il nome, ma sarà una scelta valida e quando vorrà il presidente la comunicherà. Io ho lasciato proprio per permettere al nuovo allenatore di conoscere bene Roma e costruire il futuro. Noi vogliamo fare bene, dateci fiducia».

L’eventuale arrivo di Gasperini porterebbe a diversi cambiamenti nella rosa con Dovbyk, Dybala e Pellegrini in bilico mentre in entrata si fa già il nome di un ex di Gasp gradito come Gosens.

Gasp verso l’addio, il tecnico alla Dea: “È ora di lasciarsi”. Vicino alla Roma

Dopo nove anni, e vari altri momenti di crisi sempre superati, stavolta pare che succederà davvero: Gian Piero Gasperini e l’Atalanta da ieri vanno verso l’addio. Sono molto vicini all’addio, dunque siamo vicini alla fine di un’era. E il Gasp ora è più vicino a la Roma.

Anche un incontro cruciale, e convocato in tempi brevi, come quello di ieri mattina si è concluso senza un’apertura convinta sull’ipotesi della permanenza del tecnico: anzi.
Intorno all’ora di pranzo, al momento dei saluti, è diventato inevitabile pensare che le due parti abbiano deciso, e accettato, di prendere la direzione opposta.

Perché l’apertura più importante è stata un’altra: quella del tecnico alla possibilità – o meglio all’opportunità – di lasciare. E per sua scelta. […] E soprattutto una richiesta ribadita, ma stavolta in maniera definitiva: la disponibilità del club a consentirgli di verificare altre soluzioni. Non ci sono solo altre opportunità lavorative dietro il passo fatto ieri dal tecnico; ma è chiaro che certe sue riflessioni sulla consunzione del rapporto, e dunque delle motivazioni personali, sono andate di pari passo con la prospettiva di potersi cimentare con un’altra esperienza e un altro futuro.

Nel vertice di ieri mattina non si è riparlato di rinnovo del contratto o di nuova Atalanta, di giocatori da comprare o vendere, come nelle intenzioni dei dirigenti al momento di organizzare il faccia a faccia: Gasperini era già oltre. E il club alla fine ha preso atto del suo stato d’animo e dei suoi argomenti. E’ stato un confronto con toni molto pacati, anche costruttivi. Ma qualcosa nel tempo si è logorato […]

La decisione definitiva si dovrebbe avere in 48-72 ore, diciamo entro sabato. II tempo necessario a Gasperini per avere la certezza di una nuova destinazione e dunque, nel caso, sedersi al tavolo con i dirigenti dell’Atalanta per chiudere il vincolo in essere. E se le proposte avute, in particolare dalla Roma, non dovessero convincerlo, resterebbero solo due strade, ovvero la permanenza per un solo anno (ma l’Atalanta potrebbe accettarlo?) o una risoluzione del contratto: il tecnico non ha dato segnali di aver cambiato idea sul suo no a rinnovare l’intesa fino al 2027. […]

(gasport)

«Zaniolo era alterato, colpiti due Primavera»

LEGGO (F. BALZANI) – Le scuse, stavolta, non bastano. E ora la Procura ha aperto un’indagine che potrebbe portare a una lunga squalifica oltre che a risvolti penali.

Zaniolo ci ricasca e l’ha combinata grossa a Firenze dove al termine della gara Primavera tra Roma e Fiorentina avrebbe aggredito due giovani giallorossi.

L’ex romanista ieri sui social ha provato a spiegare l’accaduto a suo modo negando aggressioni fisiche ma solo verbali e dichiarandosi “provocato”.

Ma in serata la Roma ci è andata già duro con un comunicato: «Zaniolo ha fatto irruzione illegalmente nell’area degli spogliatoi della Roma, accompagnato da un conoscente, nonostante fosse privo di accredito e visibilmente alterato ha urinato nelle strutture riservate alla Roma. Poi ha provocato i giocatori e, senza alcun scambio verbale, ha colpito fisicamente Mattia Almaviva e ha spinto con violenza Marco Litti contro una panchina. Litti era reduce da un intervento chirurgico alla spalla. Entrambi i giocatori sono stati ricoverati in ospedale: Almaviva ha ricevuto una prognosi di 10 giorni, Litti di 21 giorni».