Comanda Soulè

IL TEMPO (L. PES) – Un anno per prendersi la Roma. Il 2025 di Mati Soulé, a poco meno di tre mesi dall’arrivo del 2026, è una combinazione di talento, qualità, gol e voglia di arrivare. L’argentino è stato decisivo anche nell’ulti-ma partita a Firenze che ha confermato il primato della Roma in questo avvio di stagione con un gol e un assist, ma i suoi numeri da febbraio in poi sono da calciatore di alto livello. A metà della scorsa stagione Ranieri, dopo un periodo di ambientamento e qualche panchina, ha lanciato l’ex Frosinone dapprima come attaccante di destra (spesso al posto di Dybala) poi da quinto a tutta fascia e ora Ga-sperini l’ha riportato li davan-ti, dove si decidono le partite. La gara decisa il 16 febbraio a Parma con una splendida pennellata da calcio di punizione è forse la partita spartiacque della sua avventura giallorossa. Nelle 20 partite successive, infatti, l’argentino ha contribuito a 13 gol della Roma tra realizzazioni e assist (7 gol e 7 assist) e addirittura nelle ultime tredici, dal derby di aprile in poi, soltanto in tre occasio-ni non è entrato nel tabellino o fatto segnare i compagni. In questa stagione è terzo, al momento, per minutaggio con 649 minuti alle spalle di Svilar e N’Dicka, unici oltre la soglia dei 700. In totale nel 2025 il numero diciotto ha disputato 1735 minuti in A (il 74% del totale) e nel 59% delle gare da titolare ha inciso con gol o assist. Dapprima solo in trasferta, dove in questa stagione ha già segnato due volte su tre a Pisa e Firenze, ora anche all’Olimpico dopo la rete al Verona. Il talento di Mar del Plata detiene anche il primato di reti segnati da fuori area in campionato dalla sua prima stagione giocata in Serie A, ovvero la 2023-24 con la maglia del Frosinone, con 6 centri, precedendo a quota 5 Saelemaekers, Calhanoglu, Gudmundsson e Vlahovic. Non solo gol, però, per Soulé che ormai da mesi a questa parte ha dimostrato una crescita a trecentosessantagradi in termini di presenza e intelligenza in campo oltre che di leadership. Considerato troppo spesso una copia di Dybala, l’attaccante ora è capace di prendersi la squadra sulle spalle e, al momento, è anche l’unico dei calciatori offensivi a disposizione di Gasperini abile nell’uno contro uno. Ancora a zero centri in Europa e con l’obiettivo di tornare in Nazionale dove non ha ancora esordito e solo una volta ha assaggiato la panchina ormai un anno fa. I tempi sono maturi per provare a incidere anche in una rosa piena di attaccanti di qualità eccelse. Ma Soulé può e vuole dire la sua, dopo aver conquistato li Roma vuole anche la Seleccion. Ma intanto c’è una stagione da vivere in maniera intensa come in questo inizio. Seguendo i dettami di un tecnico che può ulteriormente valorizzarlo come Gasp e continuando a incantare sul campo come fa da diversi mesi a questa parte. D’altronde nel calcio, spesso, campioni si diventa. Nelle prossime ore, intanto è atteso l’arrivo dei Friedkin nella Capitale per assistere all’assemblea generale dell’Eca in programma da oggi fino al 9 ottobre. Proprio mercoledì, tra l’altro, possibile incontro con Gualtieri che sarà all’evento.

Matias tra gol e assist è l’anima della Roma

LEGGO (F. BALZANI) – È presto per dirlo, ma in questo momento lo scudetto viaggia sull’autostrada del Sole che porta da Napoli a Roma. In vetta a braccetto come non accadeva dal 1989, e lo resteranno per almeno altri 13 giorni. Un mezzo miracolo di Gasperini che deve molto proprio a Soulé. L’argentino l’autostrada l’ha imboccata da inizio 2025 e non sembra volersi fermare diventando il manifesto di una squadra cinica che ancora deve esprimere i massimi valori in attacco, ma che sa quando far male all’avversario. E lui di male ne ha fatto parecchio in questi mesi. Tra reti e assist è entrato in 5 gol su 7 della Roma risultando il primo della rosa anche in altre voci fondamentali: recuperi palla, tiri in porta, occasioni create, tocchi in area e dribbling riusciti. Un’esplosione che a Trigoria si aspettavano e che fanno di Soulé l’elemento di cui Gasp non può fare a meno. Dallo scorso febbraio solo Pulisic in Serie A ha preso parte a più gol: 16 contro 13. Ora l’ex juventino punta alla convocazione con l’Argentina. Scaloni lo osserva da tempo e aspettava proprio questa continuità. Il sogno di Mati è tornare in Champions con la Roma e poi giocare il Mondiale. Non impossibile se la media dovesse restare questa. A Firenze Soulé ha esibito tutto il repertorio: gol al volo all’incrocio, assist al bacio per Cristante e tanto lavoro tra le linee. Ci pensa lui a fare la differenza in attesa che si sblocchino i veri numeri 9 e che Dybala torni a pieno regime. Lo farà dopo la sosta la Joya che ha dato segnali confortanti a Firenze. E ci sarà anche Bailey che questa settimana si allenerà in gruppo. Intanto Gasp si gode numeri record, uno più di altri stupisce. Finora sono arrivate 4 vittorie in 4 partite esterne. Un’inversione netta di tendenza rispetto alla Roma da “torta della nonna” degli ultimi anni. Oggi, infine, previsto l’arrivo dei Friedkin che parteciperanno all’Assemblea generale dell’ECA e faranno anche tappa a Trigoria.

Friedkin attesi a Roma tra oggi e domani: tappa a Trigoria e assemblea dell’ECA

Dan e Ryan Friedkin sono pronti a tornare nella Capitale. Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, gli imprenditori statunitensi sono attesi a Roma tra oggi e domani: i proprietari del club giallorosso faranno tappa al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria e successivamente parteciperanno all’assemblea generale dell’ECA in programma dal 7 al 9 ottobre al Roma Cavalieri Waldorf Hotel.

(Il Messaggero)

I VOTI DEGLI ALTRI – Soulé “squadra sulle spalle”, Cristante “ubiquo”, Svilar “benedice i due legni”

La Roma espugna il Franchi con una vittoria di carattere, ribaltando lo svantaggio iniziale e consolidando il primato in classifica. Nelle pagelle dei quotidiani, il protagonista assoluto è Matías Soulé, capace di mettersi la “squadra sulle spalle nel momento più difficile” (Corriere della Sera) con un gol e un assist. Al suo fianco, un Bryan Cristanteubiquo” (Il Romanista) che oltre al gol decisivo offre una prestazione di grande sostanza. Promossa la difesa, dove Celik continua la sua “crescita continua” (La Gazzetta dello Sport) e Mancini ingaggia un duello vincente con Kean. Meno brillante la prova di Svilar, che secondo La Gazzetta “benedice i due legni“, di Baldanzi, che “fa molto movimento senza però riuscire a entrare nel gioco” (La Gazzetta dello Sport) e di Dovbyk “assist e stop” (Il Messaggero). Per il tecnico, infine, una vittoria che è una “rivalsa (…) sofferta però preziosa per la vetta” (La Gazzetta dello Sport).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5,83
Celik 6,86
Mancini 6,57
Ndicka 5,57
Wesley 6,07
Cristante 7,07
Koné 6,43
Tsimikas 6,08
Soulé 7,5
Baldanzi 5,58
Dovbyk 5,71
Pellegrini 5,93
Dybala 6,36
Rensch 5,93

Gasperini 6,86


LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 5,5
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 5,5
Wesley 6
Cristante 7
Koné 6,5
Tsimikas 6
Soulé 7,5
Baldanzi 5
Dovbyk 5,5
Pellegrini 6
Dybala 6,5
Rensch 6

Gasperini 6,5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 5,5
Celik 7
Mancini 6
Ndicka 5,5
Wesley 6,5
Cristante 7,5
Koné 7
Tsimikas 6
Soulé 7,5
Baldanzi 5,5
Dovbyk 6
Pellegrini 6
Dybala 6,5
Rensch 6

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 7
Mancini 7
Ndicka 5,5
Wesley 5,5
Cristante 7
Koné 6,5
Tsimikas 6
Soulé 7,5
Baldanzi 5,5
Dovbyk 6
Pellegrini 6
Dybala 6
Rensch 5,5

Gasperini 6,5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 5,5
Wesley 6
Cristante 7
Koné 6
Tsimikas 6,5
Soulé 7,5
Baldanzi 5,5
Dovbyk 5,5
Pellegrini 6
Dybala 6,5
Rensch 6

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 7
Mancini 6,5
Ndicka 5,5
Wesley 6,5
Cristante 7
Koné 6,5
Tsimikas 6
Soulé 7,5
Baldanzi 6
Dovbyk 5,5
Pellegrini 6
Dybala 6,5
Rensch 6

Gasperini 6,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Celik 7
Mancini 6,5
Ndicka 6
Wesley 6,5
Cristante 7
Koné 6,5
Tsimikas 6
Soulé 7,5
Baldanzi 6
Dovbyk 6
Pellegrini 6
Dybala 6,5
Rensch 6

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 7
Mancini 7
Ndicka 5,5
Wesley 5,5
Cristante 7
Koné 6
Tsimikas 6
Soulé 7,5
Baldanzi 5,5
Dovbyk 5,5
Pellegrini 5,5
Dybala 6
Rensch 6

Gasperini 7

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – VERNAZZA: “Gasperini ha aggiunto risultatismo al suo giochismo” – CARMELLINI: “Possibile che abbia già trasformato la Roma?”

La Roma espugna Firenze, si gode la sosta da capolista e continua a stupire. I principali editorialisti dei quotidiani analizzano la vittoria giallorossa, descrivendo una squadra che, pur senza incantare, ha ormai acquisito una solidità e una concretezza impressionanti. È una squadra, come scrive Alberto Polverosi, “furba, concreta, anche fortunata, soprattutto capace di aggrapparsi al risultato e difenderlo a denti stretti”. Un approccio che Andrea Sorrentino definisce un “inno al minimalismo e all’austerità, questa Roma capolista (…) con l’inezia di 7 gol segnati che fruttano addirittura 15 punti”. La mano del tecnico è evidente, tanto che Sebastiano Vernazza sottolinea come “Gasperini procede per addizione, ha aggiunto risultatismo al suo giochismo”. La domanda che si pone Tiziano Carmellini, a questo punto, è quella che aleggia nell’ambiente: “Possibile che Gasperini in poco più di un mese sia già riuscito nel miracolo di trasformare la Roma?”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola. 


SEBASTIANO VERNAZZA – LA GAZZETTA DELLO SPORT

“Il Napoli non incanta, ma neppure la Roma entusiasma sotto questo aspetto, però tutte e due vincono. Gian Piero Gasperini procede per sottrazione, è questa la novità, minore brillantezza offensiva – le reti segnate sono sette (…) – e maggiore attenzione difensiva. La Roma ha subito appena due gol (…) e può fregiarsi del titolo temporaneo di miglior difesa del campionato. In Italia è un dettaglio che conta (…). Stupisce che, alla sesta giornata, sia Gasperini, un maestro del gioco d’attacco, a essere il più impermeabile. (…) Lasciamo stare lo scudetto, è presto (…), ma 15 punti dopo sei giornate sono un exit poll da qualificazione Champions. Ci correggiamo: Gasperini procede per addizione, ha aggiunto risultatismo al suo giochismo. (…) Alla ripresa, sabato 18 all’Olimpico, Roma-Inter dirà molte verità sugli uni e sugli altri (…).”


ALBERTO POLVEROSI – CORRIERE DELLO SPORT

“Bisogna fare attenzione alla Roma. Non è una squadra che trascina, che ruba l’occhio, che punta al dominio. Qualcosa lascia sempre per strada. Però è una squadra furba, concreta, anche fortunata, soprattutto capace di aggrapparsi al risultato e difenderlo a denti stretti. (…) La Roma ha due 10 che sono una meraviglia. Il 10 più giovane, Matias Soulé, parte dall’esterno, il 10 più anziano, Paulo Dybala, fa anche il centravanti-ovunque. E insieme fanno la Roma. (…) A Firenze la squadra di Gasperini ha giocato due partite diverse l’una dall’altra. La prima l’ha fatta di corsa (…) per rimontare (…). La seconda partita si è spostata sul ragionamento, la rottura del ritmo, il palleggio e la gestione del vantaggio. (…) Gasp sia già al comando delle operazioni. È una squadra che risponde alle sue richieste.”


GUIDO D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

“La Roma va alla seconda sosta del campionato da capolista, con 15 punti dopo sei partite. Gasperini espugna anche il Franchi, al termine di una partita non bella, ma con una squadra cinica, tosta. (…) E poi la capacità di gestire la partita anche nei momenti più difficili. Il giocatore simbolo di questa squadra è Cristante. (…) Qualcuno pensava fosse destinato ad andare in panchina, invece è il giocatore che è stato utilizzato di più con Ndicka. Cristante ieri è riuscito a gestirsi in modo esemplare (…). Ha segnato il gol decisivo (…). L’allenatore sembra ancora tentato dall’idea di giocare senza centravanti, considerando l’inconsistenza di Dovbyk e Ferguson (…). Ancora una volta Dovbyk ha evidenziato le difficoltà ad entrare nei meccanismi di gioco.”


PAOLO CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

“(…) Sono precedenti che rassicurano soprattutto la Roma, la meno attesa delle squadre lassù, che a Firenze ha superato un esame (…). Ma se il gioco e i gol sono superpoteri ancora in via di sviluppo, Gasperini ha già dotato la Roma dell’implacabile freddezza di chi guarda lontano: tempo un quarto d’ora e aveva rimesso la testa avanti, col solito svolazzo di Soulé e un’arma antica, il timing di Cristante sui corner. Da lì in poi è stata pura gestione, (…) sfruttando ogni qualità nascosta della rosa, compresi 30 minuti di Dybala falso nove, che quelli veri restano invisibili. Dopo la pausa si riparte con Roma-Inter, che un po’ a sorpresa sarà il match tra miglior difesa e miglior attacco. (…).”


TIZIANO CARMELLINI – IL TEMPO

“Gasp spazza via un altro tabù: la Roma non vinceva al Franchi di Firenze da una vita (…) e il successo di ieri contribuisce a tenere in alto i giallorossi. (…) La Roma gioca, vince, convince e lascia per strada il minimo indispensabile anche quando, come ieri, gioca una ripresa non bellissima col freno a mano tirato (…). Ma questa squadra, nella quale ieri sono tornati i titolari (Konè continua a essere un insostituibile (…)), ha ripreso a correre dopo il passo falso contro il Lille (…). La Roma inizia a piacersi, si vede che gioca divertendosi (anche se ancora a tratti) e quando parte in velocità fa davvero paura. Possibile che Gasperini in poco più di un mese sia già riuscito nel miracolo di trasformare la Roma? Forse sì (…).”


TONY DAMASCELLI – IL GIORNALE

“(…) la vittoria di Firenze porta punti e sicurezza, la Roma gioca di squadra, il recupero di Pellegrini e Cristante, figure fino all’altro ieri buone per Chi l’ha visto, sono il riassunto di una nuova storia romanista aiutata anche dalla fortuna (…). Dicevo della Roma, si potrebbe anche ipotizzare ad un utilizzo, part time, di Dybala alla Modric, per rallentare il gioco quando sia opportuno e per inventare la giocata (…), intanto il compatriota Soulé ha ormai raggiunto la maturità del titolare indiscutibile, gol, assist e nessun lamento.”


ANDREA SORRENTINO – IL MESSAGGERO

“Era il motto degli architetti della Bauhaus: less is more. (…) E cos’è, se non un inno al minimalismo e all’austerità, questa Roma capolista col Napoli dopo la VI giornata, con l’inezia di 7 gol segnati che fruttano addirittura 15 punti (…)? Gasperini (…) si è adattato al contesto per cause di forza maggiore, mancandogli attaccanti capaci di strappare (…). Così Gasp punta sul blocco difensivo che finora è il migliore del torneo con sole 2 reti subite (…). L’altro [simbolo] è ovviamente Soulé, che ha iniziato a dybaleggiare appena il vero Dybala si è eclissato (…): in 4 delle 5 vittorie di questo campionato c’è un assist di Soulé o un suo gol, o tutte e due le cose come a Firenze. Avesse anche un centravanti temibile, la Roma potrebbe davvero dare fastidio a tutti (…).”

La sosta regala Bailey. Trigoria ora si svuota

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Arrivederci Roma. Il secondo stop stagionale arriva nel miglior momento possibile, con una squadra che ha già mostrato i primi segnali di stanchezza, denunciati dallo stesso Gasperini dopo il Verona, ma comunque in grado di vincere, di forza, a Firenze, tenendo il passo da primi della classe. Se a questo ci si aggiunge il recupero totale di Dybala, ieri in campo mezz’ora ma ancora non al meglio, e quello di Bailey, allora la sosta per le nazionali assume contorni più che positivi.

Dopo l’argentino, infatti, anche l’altro lungodegente dell’attacco romanista è pronto a fare ritorno. Leon ormai da giorni lavora sul campo e, presto, inizierà a farlo anche con i compagni. A confermarlo ci ha pensato l’agente del giamaicano, su Instagram, ieri: «Preparate i pop corn». Bailey contro l’Inter ci sarà.

Intanto, Trigoria si svuoterà come sempre per le chiamate dalle nazionali, con undici romanisti pronti a rispondere alle rispettive convocazioni. Tra questi anche Ferguson, nonostante il lieve fastidio alla caviglia avvertito dopo Roma-Lille, che ha suggerito a Gasperini di lasciarlo completamente a riposo ieri al Franchi (il risultato, ovviamente, ha aiutato in questo senso).

Tornerà a disposizione anche Angeliño, fermato da un virus influenzale, che potrà allenarsi insieme a tutti gli altri già da mercoledì pomeriggio, dopo i due giorni di riposo decisi da Gasp, che studia anche l’organizzazione di un altro test amichevole a Trigoria. Arrivederci Roma.

Fiorentina-Roma: la moviola dei quotidiani. Colombo promosso, qualche dubbio sui cartellini

La direzione di Andrea Colombo in Fiorentina-Roma viene giudicata complessivamente sufficiente dai principali quotidiani sportivi. La partita, tesa e a tratti spigolosa, non ha presentato episodi da rigore controversi, ma la gestione disciplinare ha lasciato qualche perplessità, con un paio di ammonizioni mancate e altre assegnate tra le proteste.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6
“Cinque ammoniti, ma ne mancano due. Punibile col giallo sia il fallo di Pongracic su Baldanzi che la trattenuta dello stesso Baldanzi su Dodò. Regolare il gol di Kean (…). Il giallo a Pablo Mari non è per l’intervento su Dybala, ma per le proteste successive, esagerate. Il tocco in area di Tsimikas non è rigore: il braccio del giallorosso è lungo il corpo (…).”


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6,5
“La gara è stata piena di tensione, come dimostrano i 5 cartellini gialli (ce ne potevano essere di più, vero Pablo Marí?). Due episodi in area della Roma, entrambe letti correttamente da Colombo. (…) Semi rovesciata di Dodo, davanti a lui Tsimikas, il contatto con il braccio destro è non punibile (…). Va a terra in area anche Fazzini, Mancini gli poggia la mano sinistra sulla spalla, la caduta è sin troppo disinvolta (…). Pablo Marí interviene su Dybala (…) corretta la punizione e il giallo. (…) ha rischiato di prenderne un altro. (…) Buone le reti della partita (…).”


IL TEMPO – VOTO 6,5
“Ancora una prestazione convincente per Colombo (…). Esce bene anche da Fiorentina-Roma, grazie sua alla grande forza di lettura delle diverse situazioni (…). Giuste infatti le due ammonizioni nel primo tempo. La prima (…) a causa di un fallo di Cristante su Dodo (…). Colombo estrae il secondo giallo (…) per un pestone di Gudmundsson ai danni di Celik (…). I viola reclamano anche per un fallo di mano di Tsimikas. Giusto non concedere il penalty, con il braccio attaccato al corpo. (…).”


IL MESSAGGERO – VOTO 5,5
“Gestione muscolare, con tanti gialli nella prima parte, invece manca nel finale l’ammonizione di Celik nel finale. Dà la sensazione di assecondare le proteste dei calciatori, non il massimo.”


IL ROMANISTA – VOTO 6
“Andrea Colombo sceglie di arbitrare Fiorentina-Roma, anche se pronti via è molto fiscale per l’ammonizione comminata a Bryan Cristante (…). La gara scorre (…) fino al 42′ quando Gudmunsson viene ammonito per un fallo su Celik (…). Nella stessa azione rimedia anche il giallo Pioli (…). Nella ripresa al 19′ Tsimikas trattiene Dodò. Colombo ci pensa e poi lo ammonisce. Al 23′ Wesley entra duro in ritardo su Gosens. Altro giallo. (…) Subito dopo rischia Pablo Mari che sbraccia su Dybala: ammonizione (ma rischia anche di più) per proteste. (…).”

Matias e quel sinistro che pesa: “Grande reazione dopo il Lille”

Dopo il traumatico post-partita contro il Lille, con il rigore sbagliato che lo aveva messo al centro delle critiche, Matías Soulé si è riscattato alla grande a Firenze, guidando la rimonta della Roma con un gol e un assist. Un’altra prestazione decisiva che conferma il suo straordinario impatto sulla squadra: ha partecipato a 11 degli ultimi 17 gol giallorossi in campionato. “Vittoria fondamentale, era importante rialzarci”, ha commentato a fine gara. Ora, con la classifica che sorride, lo sguardo è già rivolto al big match contro l’Inter dopo la sosta.

Protagonista anche Bryan Cristante, autore del gol vittoria, che ha ammesso la necessità di migliorare in fase realizzativa: “Sappiamo che è una cosa che dobbiamo migliorare, ma siamo sulla buona strada“. Contro l’Inter, Cristante potrebbe superare El Shaarawy per numero di presenze, diventando il primo nella gerarchia dei capitani.
Sulla trequarti si è rivisto Baldanzi, che si sente “centrale nel progetto” e consapevole della necessità di sacrificarsi. Intanto, Gasperini attende il rientro in gruppo di Leon Bailey, con il padre-agente che sui social ha preannunciato un ritorno in grande stile. (…) A Roma sono attesi anche i Friedkin, che parteciperanno all’assemblea generale dell’ECA.

(Il Messaggero)

L’argentino: “Importante rialzarci”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ancora una volta uomo partita. Gol e assist a Firenze per Soulé, eletto migliore in campo. «È molto importante questa vittoria, soprattutto dopo quanto successo giovedì scorso sia a livello individuale che di squadra», ha affermato l’argentino ai microfoni di Dazn al fischio finale. «Dovevamo rialzarci e, adesso, pensiamo alle prossime partite che sono importanti. Abbiamo due settimane per continuare a migliorare». La rete da tre punti, con tanto di fascia da capitano al braccio, l’ha firmata Cristante con la specialità della casa, il colpo di testa sul primo palo su situazione da calcio d’angolo. «Siamo stati bravi, siamo andati sotto e non era facile reagire e ribaltare la partita. Sono contento di aver segnato. Ora c’è la sosta, siamo primi in classifica».

Anche Cristante si gode il primato in Serie A, consapevole di come la squadra debba migliorare diversi aspetti: «Se facessimo un gol in più sarebbe meglio. Dobbiamo migliorare, ma fa parte del processo di crescita. Abbiamo tante potenzialità davanti, siamo sulla buona strada». Al rientro dalle due settimane di sosta, la Roma ospiterà l’Inter all’Olimpico. Gasperini ha concesso due giorni di riposo alla squadra, fissando la ripresa degli allenamenti per mercoledì. Non ci saranno i 12 giocatori impegnati con le nazionali: Celik, Mancini, N’Dicka, Tsimikas, Wesley, Ziolkowski, Cristante, El Aynaoui, Koné, Pisilli, Dovbyk, Ferguson.

Tutto un altro Gasp

Mastro Gasp sereno e ironico ha lasciato Firenze con un sorriso. La sua battuta sulla nuova posizione della panchina al Franchi (“Oh, stavolta sono stato benissimo, dietro quella panchina c’era gente educatissima, non la cambio più, ridatemi quella la prossima volta”) testimonia il buon umore in casa Roma, una squadra che si gode il primato in classifica aggrappandosi ai risultati e spremendo il massimo da ogni partita.

Nonostante un pizzico di fortuna (…), dietro i 15 punti conquistati c’è soprattutto la mano di un allenatore che a 67 anni dimostra grande intelligenza e pragmatismo, mettendo se stesso al servizio della squadra e non viceversa. Non avendo a disposizione la potenza di fuoco che aveva all’Atalanta, Gasperini sta facendo di necessità virtù.

Non avendo un centravanti affidabile, ha “inventato” Dybala in quel ruolo a Firenze, una soluzione dettata dall’emergenza. Ha chiuso la partita con sei centrocampisti, dimostrando di aver capito che non è un peccato conservare e valorizzare la solidità difensiva ereditata da Ranieri, costruendoci sopra la nuova Roma.
“Gli episodi sono stati casuali, ma abbiamo controllato bene la partita”, ha commentato il tecnico, consapevole che la squadra deve ancora crescere, specialmente contro le difese chiuse. “Qualcuno non ci dà ancora credito per stare lassù, ma stiamo migliorando”, ha aggiunto Gasp, esaltando la personalità del gruppo, capace di credere nel proprio gioco anche dopo essere andato in svantaggio. E questo, al momento, è già un grande risultato.

(corsera)