Bailey, scatti e riscatti: l’ala pronta per decollare

Ne avrà per un mese, dicevano. E invece la tappa in infermeria di Leon Bailey è durata più del previsto. Prudenza è stata la parola d’ordine a Trigoria e a predicarla è Gian Piero Gasperini in persona. La stagione lunga, gli impegni sono tanti e il tecnico ha chiesto di rallentare con la gestione degli infortuni. Così, i 30 giorni previsti inizialmente per il giamaicano, sono diventati cinquanta. Oggi tornerà in gruppo e Gasperini lo accoglierà con un sorriso grande. Bailey non ha la classe di Dybala o la tecnica di Pellegrini, il tiro di El Shaarawy o il sinistro di Soulé, ma, tra tutti i trequartisti è quello che possiede più fisicità, sprint e abilità palla al piede in corsa. […] Tutta la sua esperienza, ora sarà a disposizione di una squadra che fino ad ora ha fatto fatica a costruire il gioco e occasioni da gol. […] Il piano di Gasperini è questo: portare il giamaicano in panchina contro l’Inter, magari facendo anche debuttare, e poi, farlo partire titolare contro il Plzen in Europa League.

(corsport)

C’è del Gasp in Chivu: verticalizzazioni e aggressività i punti in comune

L’Inter è in marcia. Cristian Chivu la sta traghettando verso un nuovo calcio. Il tecnico romeno non ha cancellato il lavoro di Simone Inzaghi, ma, lo sta plasmando a suo piacimento. C’è del Gasperini in questo Chivu e sabato, Roma-Inter misurerà affinità e diversità tra i due allenatori. […] Il calcio di Gasp è fondato sull’aggressività e sugli uno contro uno, il tecnico chiede che i suoi giocatori vadano a marcare gli avversari il più in alto possibile. Uguale sta facendo Chivu, la sua Inter ha una linea difensiva molto più alta e verticale. Le verticalizzazioni, infatti, sono l’altro punto in comune con Gasperini. La sua Roma brilla per la robustezza difensiva e in campionato è la squadra che ha subito meno gol. L’Inter, invece, è quella che ne ha segnati di più. […] Ciò che divide i due allenatori è il sistema di gioco. Entrambi utilizzano la difesa a 3, ma, Gasperini punta su tre giocatori offensivi, mentre, Chivu è rimasto ancorato al 3-5-2 di Inzaghi. Sull’esperienza, invece, non c’è partita. Il tecnico romeno toccherà quota 20 panchine in Serie A, Gasperini farà 606.

(gasport)

Mai dire Inter

Non lo darà mai a vedere, ma, l’Inter, rappresenta una cicatrice professionale ancora aperta per Gian Piero Gasperini. Le 9 stagioni all’Atalanta sono state linfa vitale e la Roma può diventare l’esaltazione definitiva, ma, i nerazzurri sono stati quello che è la kriptonite su Superman. Non solo per quella parentesi sfortunata durata solo 5 partite, ma, anche su come sia possibile averla sofferta così tanto negli ultimi anni. Contro l’Inter il Gasp negli ultimi 15 match ha racimolato 5 pareggi e 10 sconfitte, addirittura non li batte da novembre 2018 (4-1 con gol di Mancini). […] L’Inter per Gasp, però, è anche la sconfitta più dura rimediata in carriera. A rifilargliela fu Stefano Pioli nella stagione 2016-2017, 7-1 con tripletta di Banega ed Icardi. […] Pur avendo chiarito che la sua Roma non è da Champions League, quello di sabato è un appuntamento per iniziare a capire realmente cos’è e dove può arrivare questa squadra.

(Il Messaggero)

Gli attacchi che cambiano: fantasia Dybala per accendere ancora la Roma

Sabato all’Olimpico arriverà l’Inter e la Roma dovrà difendere il suo primato in classifica. Dovbyk e Soulé sono già certi di un posto da titolari, mentre è staffetta tra Pellegrini e Dybala per l’ultimo slot offensivo. […] Gasperini ha già deciso 2/3 del suo attacco, mentre, effettuerà un cambio a sinistra, la zona di campo dove avrebbe voluto un giocatore come Sancho, ma, ora deve arrangiarsi. La mossa a sorpresa potrebbe essere il rilancio di Paulo Dybala. Il Gasp ha bisogno della fantasia della Joya, che deve risvegliare un attacco che ancora fatica ad accendersi. […] L’alternativa è Pellegrini, che in quella posizione ha trovato il suo spazio contro Lazio, Verona e Nizza. Il centrocampista in questa pausa è rimasto a Trigoria, dove ha avuto modo di continuare il suo lavoro psicologico e fisico. […] In attesa di capire se recupererà anche Bailey, l’allenatore ha anche due giocatori da potersi giocare a gara in corso: Tommaso Baldanzi e Stephan El Shaarawy. Ora le scelte sono tante e gli attacchi possono cambiare varie volte in corsa.

(gasport)

Sette gare in 21 giorni: ritorna Bailey, riecco Dybala. Roma al completo per l’Inter

LEGGO (F. BALZANI) – Il ritorno di Bailey, un Dybala ormai al 100% e il rientro alla spicciolata degli undici nazionali. In questi giorni Gasperini avrà una Roma al gran completo in vista del big match contro l’Inter di sabato sera. La faccia nuova, oggi alla ripresa, dovrebbe essere quella di Bailey che in mattinata svolgerà un ultimo controllo e che è atteso in gruppo dopo quasi due mesi. Il giamaicano sarà una preziosa arma in più per il tour de force che attende i giallorossi da qui alla prossima sosta (7 gare in 21 giorni) e in una trequarti che finalmente avrà possibilità di scelta. Con i nerazzurri a sinistra ci sarà ancora Pellegrini con Dybala pronto a subentrare a gara in corso. In attacco Dovbyk è favorito su Ferguson. Torneranno oggi ad allenarsi anche Wesley e Angelino che hanno smaltito la contusione alla caviglia e l’influenza. Intanto è giorni di annunci a Trigoria: ieri sono state ufficializzate le nozze tra El Shaarawy e Ludovica Pagani.

Scurto: “Pisilli? Nel modulo di Gasperini meglio da trequartista. È un patrimonio della Roma e si ritaglierà il suo spazio”

IL ROMANISTA – Giuseppe Scurto, ex allenatore della Roma Under 18, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla crescita di Niccolò Pisilli. Il tecnico conosce molto bene il centrocampista classe 2004 e lo allenò proprio nell’Under 18. Ecco le sue dichiarazioni: «In Nazionale, con i suoi pari età, può mettere ancor più in evidenza tutte le sue qualità. In Serie A è un po’ più difficile, ma sono convinto che riuscirà a ritagliare il suo spazio alla Roma. Io credo che per caratteristiche, Pisilli sia più una mezzala in un centrocampo a tre. […] Nel modulo di Gasperini, credo che lui debba agire da trequartista: credo che possa ricoprire quella zona di campo, anche se magari è meno abituato a giocare in quella posizione».

Ha trovato poco spazio in questo inizio di stagione…
«Lui è un ragazzo intelligente, quindi sa benissimo che si trova in una grande squadra con tanti compagni forti e magari più esperti. Per cui sa che deve continuare a lavorare con grande umiltà e serenità. È un patrimonio della Roma e ha tanti anni davanti per dimostrare chi è».

Un aneddoto?
«Ci teneva tantissimo a fare bene e a vincere. Si allenava sempre al massimo; ricordo che dopo quelle poche partite perse in stagione, lui era quasi in lacrime. Non ci stava a perdere e questa sua determinazione, oltre alle qualità tecniche, è la sua forza».

Nuovi stadi e sette miliardi per evitare una figuraccia europea

Un anno esatto, per dimostrare di essere pronti a ospitare insieme alla Turchia il campionato Europeo di calcio del 2032. È il grande obiettivo del sistema sportivo italiano, dopo l’organizzazione delle Olimpiadi di Milano Cortina che cominceranno a febbraio. Un obiettivo che, al pari dei giochi invernali, è anzitutto una sfida infrastrutturale: portare almeno cinque stadi italiani ai livelli richiesti dalla Uefa.

La federazione europea del pallone ha svolto sopralluoghi negli impianti delle undici città fra cui saranno scelte le cinque destinate a ospitare Euro2032: Roma, Mi lano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo. Fra questi, solo l’Allianz Stadium, casa della Juventus, soddisfa i 130 requisiti necessari di sicurezza, accessibilità, logistica e servizi. […]

La Figc dovrà consegnare entro il 31 luglio 2026 la lista delle cinque città alla Uefa, che dovrà approvarla nell’ottobre dello stesso anno. É per questo che, dopo un decennio di annunci da parte dei governi, il ministro dello Sport Andrea Abodi è arrivato alla nomina a Commissario per gli stadi di Massimo Sessa, già presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Spetterà a lui coordinare il piano di investimenti, stimato a fra 5 e 7 miliardi, che porterà alla trasformazione o al rifacimento ex novo di molti dei più grandi stadi italiani. […]

Nel 2024 il calcio italiano ha avuto un impatto sul Pil di oltre 11 miliardi, occupando più di 120mila persone. Eppure, dei 129 stadi omologati per almeno 5.500 spettatori, il 60 per cento è stato costruito tra il 1920 e il 1970, con un’età media di 60 anni. E in tutto il Paese sono solo sei gli impianti di proprietà dei club: Juventus, Atalanta, Udinese, Sassuolo, Cremonese e Frosinone. Negli altri casi gli stadi appartengono ai Comuni o a consorzi pubblico/privato. Tra il 2010 e il 2020 in Europa sono stati costruiti 153 nuovi stadi per un investimento complessivo superiore a 20 miliardi di euro. In Italia, nello stesso periodo, appena tre. […]

A Milano, dopo un decennio di discussioni, Inter e Milan hanno ottenuto dal Comune il via libera alla costruzione di un nuovo stadio a San Siro, firmato Foster+Partners e Manica: 1,5 miliardi di investimento, 71.500 posti, 2.900 parcheggi interrati e 140mila metri quadrati di parco. […] A Napoli il dilemma è tra il restyling del Maradona, auspicato dal Comune, e il progetto del club per un nuovo stadio a Poggioreale, nell’area ex Caramanico. Se Torino è già pronta, a Roma Sport e Salute ha promesso un piano di ammodernamento per utilizzare l’Olimpico fino al 2028, intanto la Roma progetta di costruire il proprio stadio a Pietralata e la Lazio lavora al recupero del Flaminio. Segnali incoraggianti arrivano da Firenze e Bologna: il Franchi è al centro di un intervento finanziato dal Pnrr per 150 milioni, mentre prosegue la ristrutturazione del Dall’Ara. In Sicilia, il Renzo Barbera di Palermo potrebbe essere candidato come sede alternativa, mentre a Cagliari il nuovo Sant’Elia – il vecchio è chiuso dal 2017 – è in fase di approvazione, per un investimento di 160 milioni. Verona, Genova e Bari completano la lista delle città in corsa. […]

(La Repubblica)

Il Milan va ko in campionato: la Roma completa la rimonta al 91′

Prima sconfitta in campionato per il Milan femminile. Le rossonere, che restano a tre punti in classifica, perdono 2-1 con la Roma. Iniziano meglio le giallorosse, ma con il passare dei minuti il Milan prende in mano il gioco e sfiora il vantaggio prima con Dompig poi con Ijeh. Per tutto il primo tempo il risultato non cambia e le squadre vanno all’intervallo sullo 0-0. […]

È nell’ultimo quarto d’ora che il match si infiamma. Segnano le rossonere al 76′ con un gran tiro al volo di De Sanders. La Roma reagisce e a sei minuti dalla fine trova il pareggio con un colpo di testa di Corelli. Le giallorosse continuano ad andare in pressing e in pieno recupero, al 91′, raddoppiano con Giugliano.

(corsera)

Milan rimontato, giallorosse in testa

IL TEMPO (A.D.P.) – Vittoria in rimonta per la Roma. Le capitoline battono anche il Milan: finisce 1-2 in casa delle rossonere. La gara si sblocca solo nelle ripresa: de Sanders porta in vantaggio le sue, poco dopo Corelli ripristina la parità e nel finale ci pensa capitan Giugliano a sancire il successo giallorosso.

Le romaniste si rialzano quindi dopo il ko contro il Real Madrid: «Abbiamo fatto una partita giusta. Abbiamo fatto fatica a trovare il gol, poi – il commento di Rossettini – sono venuti fuori orgoglio e cuore, che erano le due qualità che dovevano prevalere. Ci godiamo la vittoria e pensiamo a mercoledi».

Anche Corelli si unisce al mister: «Abbiamo lottato con le unghie e con i denti per portare a casa questo risultato; abbiamo ottenuto quello che volevamo, ora testa a mercoledì».

Rimonta e primo posto in classifica, a pari punti con Lazio e Napoli; le partenopee saranno le prossime avversarie delle giallorosse ma prima c’è la Champions League: mercoledì al Tre Fontane arriverà il Barcellona.

Da Cama a Lulli: Guidi si ricarica con l’azzurro

A Trigoria lo aspettano a braccia aperte. Cristian Cama ha terminato l’avventura nel Mondiale Under 20 con l’Italia e dalla prossima giornata di campionato tornerà a spingere sulla corsia sinistra, con un bagaglio di esperienza in più per se stesso e per la Primavera di Guidi, attesa domenica dalla sfida casalinga contro il Cagliari. […]

In questi giorni sono impegnati con l’Italia Under 19 tre giocatori della Primavera: i soliti
Alessandro Di Nunzio e Federico Nardin, ma anche Emanuele Lulli, terzino destro che è alla prima convocazione in azzurro. […] Un premio meritato alla luce di questo avvio di stagione, condito da tre assist, tantissimi chilometri percorsi e prestazioni ampiamente
sopra la media.

(corsport)