Finisce 1-0 la sfida pomeridiana di Europa League tra l’AZ Alkmaar e la Roma, un risultato che condanna i giallorossi all’ennesima sconfitta fuori casa e permette ai padroni di casa di sperare ancora in un accesso finale nelle prime otto della competizione. A fine partita il giocatore biancorosso Jordy Clasie ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
CLASIE A ZIGGO SPORT
“Una bella serata. Quando si vince in questo modo, non si può che godere. Tutti noi, come squadra, abbiamo avuto una fase nel secondo tempo in cui abbiamo giocato in modo sciatto e non siamo stati bravi con la palla. Ma anche queste fasi a volte vanno superate come squadra. Inoltre, stiamo giocando contro una buona squadra, quindi nel complesso penso che sia una vittoria molto matura. E molto importante. Se guardiamo alle nostre ultime dieci partite, dopo il calo che abbiamo avuto come squadra, ora c’è una squadra diversa. Lo si nota dalla maturità, ma anche dalla fiducia. E se si continua a vincere, questo dà fiducia. Non solo a me, ma anche ai ragazzi. È meraviglioso per il loro sviluppo vivere momenti come questo e fare passi avanti come individui. Stavamo giocando al di sotto del nostro livello. Dovevo fare qualcosa per aiutare i ragazzi in quella fase della partita. Alla fine ci siamo guardati tutti allo specchio per capire cosa fare meglio, dove migliorare come squadra. In quel momento si doveva combattere anziché giocare bene continuando ad attaccare”.
Anche il difensore Wouter Goes, autore di una prova attenta e importante, ha parlato a fine partita ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
GOES A ZIGGO SPORT
“Durante la partita non ho sentito la gomitata di Dovbyk, ma adesso sì. Ma andrà tutto bene. È stata una gomitata contro il labbro, mi ha fatto un po’ male. Penso che sia il destino di questo attaccante, per come si è impegnato con me e io con lui. È anche piuttosto bravo. È veloce e forte, si nota una differenza in questo senso. Anche Hummels è un ottimo difensore, dopo la partita volevo scambiare la maglia con lui, ma all’inizio non voleva darmela. In seguito è tornato da me e me l’ha data comunque. Mi ha detto che era emozionato e che avevo giocato bene”.
All’AFAS Stadion vince l’AZ Alkmaar: nella settima giornata della fase campionato di Europa League la Roma perde 1-0 per mano della squadra olandese. Dopo la sconfitta Angeliño ha parlato ai microfoni dei cronisti:
ANGELINO A SKY SPORT
Siete spalle al muro, con l’Eintracht dovete vincere. Che delusione rappresenta questa sconfitta? “Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora. Il destino è nelle nostre mani perché la Roma vuole provare a vincere tutte le partite. Vogliamo continuare a vincere e a lavorare”.
Subite gol su ripartenze degli avversari, perché succede? “Sì è vero, sta succedendo troppo spesso e questo ci è costato la partita. Dobbiamo continuare a lavorare”.
Come si lavora secondo te? “In allenamento. Come abbiamo detto una settimana fa, dobbiamo essere concentrati per tutta la partita, è un peccato”.
ANGELINO AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“È normale essere arrabbiati perché abbiamo regalato agli avversari la vittoria, dovevamo giocare più veloci e arrivare con più giocatori e non lo abbiamo fatto. Peccato”.
Abbiamo creato tanto e fatto la nostra partita, è la strada che bisogna proseguire? “Sì, dobbiamo continuare a lavorare offensivamente per arrivare più lucidi e per dare una mano a Dovbyk, dobbiamo continuare a lavorare”.
Anche tu stai avendo una condizione straordinaria, stai lavorando anche psicologicamente o anche molto fisicamente? “Il lavoro che facciamo durante la settimana è top e questo mi aiuta durante la partita”.
All’AFAS Stadion vince l’AZ Alkmaar: nella settima giornata della fase campionato di Europa League la Roma perde 1-0 per mano della squadra olandese. Dopo la sconfitta Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:
POSTPARTITA
RANIERI A SKY SPORT
Cosa l’ha delusa stasera? “Hai tenuto in mano la partita ma l’hai persa, è un peccato. Prendere quel gol in quella maniera su fallo laterale è roba da non credere. Purtroppo succede e non deve succedere. La squadra ha giocato e creato tanto, loro vanno via con il risultato pieno dopo aver difeso e cercato di fare qualcosa con la partita tra le nostre mani e l’abbiamo sciupata”.
È un gol con una modalità vista e rivista. “Siamo fatti così, siamo fatti male. Evidentemente non siamo furbi, intelligenti e scaltri, facciamo degli errori veramente incredibili. Ce la portiamo a casa tranquilli e sereni, dopo aver fatto una partita. Questo è il calcio e non siamo stati capaci di far gol, Svilar non ha fatto una parata. Abbiamo fatto di tutto ma alla fine siamo stati poco pratici”.
Come si sono comportati i due centrocampisti? Koné poteva essere più propositivo o ha rispettato quello che avevi detto? “Sicuramente Koné doveva essere più propositivo, gli avevo detto di non portare palla perché ci avrebbero pressato e fatto fallo. Per cui avevo detto di far girare palla velocemente e andare in verticale, ma non ci siamo andati spesso. Nel secondo tempo molto meglio con Soulé, ma alla fine hai fatto senza far nulla. Dispiace perché la prestazione c’è stata e la squadra ha giocato ma non hai raccolto niente. Loro con il minimo sforzo si portano a casa i 3 punti e questo dispiace tantissimo”.
Cosa è mancato? “È mancata un po’ di cattiveria e un po’ di cinismo. Il bello è che lo facciamo sempre: se c’è una qualità di questa squadra è che quando arriviamo lì entriamo in area in 3-4-5, invece questa volta abbiamo girato ma non abbiamo concluso bene in porta. È stato un peccato perché la partita c’era, i ragazzi hanno giocato e hanno giocato bene ma racconti che hai perso 1-0″.
RANIERI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“C’è rabbia, c’è delusione, c’è tutto perché hai la partita in mano, hai giocato bene, hai creato però non hai concluso bene. Di solito noi entriamo con 4-5 dentro l’area di rigore, avevamo messo le palle dentro…avevamo fatto quello che dovevamo fare, loro non erano esistiti. Però alla fine loro hanno vinto e noi abbiamo perso, per cui adesso ce la raccontiamo, già gliel’ho raccontata nello spogliatoio, questa è la verità. Dobbiamo essere più determinati, più cattivi in determinate circostanze e poi non si può prendere gol su fallo laterale. L’abbiamo detto, giocavano soltanto in avanti, bastava mettersi bene e non l’avremmo preso, peccato”.
La Roma è padrona del proprio destino, bisogna fare la partita all’Olimpico e rimanere concentrati. “Quello sempre, come dico sempre, si vince e si pulisce la mente, si perde e si pulisce la mente. Ogni partita fa storia a sé, qui abbiamo giocato, creato tanto e non abbiamo raccolto niente. Il calcio è questo, magari una volta giocheremo male, non faremo niente e vinceremo 1-0. Purtroppo il calcio ci ha insegnato questo e dobbiamo saper mandare giù bocconi amari, molto amari”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Un commento sulla partita. “Quando perdi partite come questa, in cui hai il controllo del gioco ma alla fine le perdi per un soffio, è davvero spiacevole e lascia l’amaro in bocca. Abbiamo creato tanto, ma non siamo riusciti a concludere come facciamo di solito. Complimenti a loro, perché chi vince ha sempre ragione”.
La sostituzione di Dovbyk? Un commento sulla prestazione? “L’ho tolto perché era ammonito e il quarto uomo mi ha detto che lo stavano tenendo d’occhio. Ho preferito toglierlo, con Soulé abbiamo dato più verticalità all’azione, creando degli uno contro uno molto importanti. C’è poco da raccontare, quando perdi una partita che hai in mano devi fare mea culpa, perché non puoi prendere gol da fallo laterale quando sapevamo che loro giocano solo in avanti. Avevamo tenuto benissimo il campo, eravamo padroni, ma hanno vinto loro. Bisogna fare i complimenti perché loro hanno giocato come sanno giocare. Li abbiamo portati fuori dal loro ritmo gara, li abbiamo fatti gasare poche volte, questo è”.
C’è davvero un mal di trasferta? Si è dato una risposta? “No, onestamente non me la sono data, anche perché, vedendola giocare così, mi sembrava quasi di vederla giocare in casa. Non abbiamo fatto gol, ma abbiamo creato tanto, siamo stati bravi a far girare palla e a cambiare gioco, facendo tutto quello che dovevamo fare. Parlo del secondo tempo, perché nel primo eravamo un po’ troppo leziosi e tornavamo troppo spesso indietro. Con Soulé abbiamo dato una marcia in più, ci sono stati buoni scambi, ma alla fine abbiamo perso. Che vi racconto? Non c’è molto da dire. Resta l’amaro in bocca, vai a casa convinto di aver giocato una buona partita, ma alla fine quello che conta è il risultato. L’ho detto: tante volte crei tanto e non fai gol, arriverà anche il momento in cui giocheremo male, non faremo nulla e segneremo. Questo, purtroppo, è il bello e il brutto del calcio. Stasera andiamo via davvero amareggiati, perché non è che puoi dire: ‘Sai, non hai giocato, è stata una serata no’. No, era la serata giusta per vincere, abbiamo fatto tutto tranne il gol per vincere. Perciò complimenti all’AZ e torniamo a casa a mani vuote”.
I problemi in trasferta sono legati alla personalità? “La mia personalità è legata al voler vincere, a quella determinazione che ti spinge a chiudere le azioni con convinzione. In casa forse siamo sospinti dal pubblico e riusciamo a farlo. Qui posso rimproverarli soltanto per non aver finalizzato, ma per il resto hanno giocato esattamente come si gioca in casa”.
PREPARTITA
RANIERI A SKY SPORT
È a 3 con la presenza di Celik, Saelemaekers esterno a destra? Noi l’abbiamo annunciata così. “È perfetta”.
È la nona di fila per Dybala, è cambiato qualcosa anche nella testa? “Non lo so, da quando sono arrivato è sempre stato disponibile e sta bene. Ho sempre detto che quando sta bene non ci sono problemi, poi certo magari va salvaguardato in alcuni momenti della partita. Finché gioca così, pressa, riparte ed è un punto di riferimento importante per noi, continuerà a giocare”.
Come mai Celik nei tre dietro? “Mancini non è stato tanto bene due giorni fa, avendo due partite in una settimana mi è sembrato logico mettere Celik. Anche perché loro hanno due ali veloci e giocano in verticale, avevo bisogno di un giocatore che mi potesse contrastare al meglio la loro ala sinistra”.
Ieri parlava delle ripartenze dell’AZ, in questa ottica va letta la scelta di Pisilli? “È una squadra che gioca sempre in verticale, quando prende palla attacca gli spazi, mette la palla avanti e va sulle seconde palle. Dobbiamo essere bravi in questa fase di gioco, dove purtroppo siamo carenti. Mi sono raccomandato di non lasciare le ripartenze all’AZ, perché loro sono molto bravi”.
Serve una vittoria in trasferta per consolidare questo momento. “Sono d’accordo. Dobbiamo vincere, dobbiamo fare la nostra partita e mi auguro che i ragazzi facciano bene tutto quello che abbiamo studiato”.
Cosa avete studiato? I difetti dell’AZ? “È una squadra che gioca in 20 metri, sono compatti. Dobbiamo essere bravi a girare la palla velocemente, dobbiamo giocare a uno-due tocchi, facendo girare bene la palla e andando in verticale al momento giusto”.
All’AFAS Stadion vince l’AZ Alkmaar: nella settima giornata della fase campionato di Europa League la Roma perde 1-0 per mano della squadra olandese. Dopo la sconfitta Leandro Paredes ha parlato ai microfoni dei cronisti:
PAREDES A SKY SPORT
Perché questo passo indietro? “Dispiace non poter accedere direttamente agli ottavi. Ma dobbiamo meritarci di giocare anche i playoff”.
Ennesimo gol subito in ripartenza. “È un nostro difetto purtroppo, bisogna migliorare”.
Com’è l’umore nello spogliatoio?
“Dispiace a tutti i ragazzi perché venivamo da un bel periodo, quindi non siamo soddisfatti”.
Cosa è successo oggi? Il tuo futuro? “Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a trovare spazi e a tenere palla, poi appena è entrato Soulé abbiamo creato di più ma non è servito. Ora c’è da pensare solo a migliorare e mettere a posto le cose il prima possibile. Sul mio futuro? Non lo so. Vivo la mia vita e la mia carriera giorno dopo giorno e vedremo cosa accadrà”.
PAREDES AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“Fare questa prestazione fa male perché venivamo da prestazioni buone, ma bisogna continuare e pensare a migliorare le cose che non facciamo bene perché è un difetto nostro, dobbiamo migliorare”.
Cosa succede in queste partite? In campionato sembra esserci un altro modo di vivere la gara, è casualità? “Niente è casuale, dobbiamo migliorare, pensare a quello che non si sta facendo bene e metterlo a posto perché così non va bene, non andiamo avanti”.
C’è subito una partita, bisogna recuperare più di testa. “Anche fisicamente, abbiamo una partita molto vicina quindi da domani pensiamo alla prossima”.
Tra la vittoria col Genoa e la trasferta di Udine, la Roma fa tappa in Olanda: alle 18.45 i giallorossi sono attesi all’AFAS Stadion dall’AZ Alkmaar nella settima giornata della fase campionato di Europa League. Prima del fischio d’inizio Mats Hummels ha parlato ai microfoni dei cronisti:
HUMMELS A SKY SPORT
Il vero obiettivo questa sera: vincere o vincere? “Credo che tra campionato e coppa abbiamo giocato 13 partite fuori casa e non ne abbiamo vinta neanche una. È tempo di ottenerla perché ci porterebbe in una posizione più comoda in classifica in Europa”.
Quanti anni hai davvero? 22? “Non è così, sento gli anni che ho. Sono felice che sembri così, sto bene e la gente è contenta di come sto giocando. Ma credo sia solo la mia 12a partita e devo dimostrare ancora tanto in questa stagione. Come squadra ci stiamo esprimendo bene e lavoriamo bene insieme, quindi è più facile per i singoli giocatori ottenere le migliori prestazioni. Spero possiate dire lo stesso anche a fine partita”.
Questa Roma può ambire alla finale di Europa League? “Certo, conosco le qualità della squadra. So che possiamo puntare ad alti traguardi ma in questo momento dobbiamo solo lottare per qualificarci bene per il prossimo turno in Europa. Se vinciamo questa sera abbiamo buone possibilità di passare tra le prime 8, magari con una vittoria nell’ultima giornata. Dobbiamo fare prima il nostro dovere questa sera, è una partita difficile e dobbiamo vincere. Poi possiamo guadare avanti, non credo che dobbiamo pensare ad altre cose adesso”.
La Roma vince 3-1 contro il Genoa nel match valido per la ventunesima giornata di Serie A e conquista la sesta vittoria consecutiva allo Stadio Olimpico tra tutte le competizioni. Al termine del successo Artem Dovbyk ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
DOVBYK A DAZN
Secondo gol consecutivo, come ti senti?
“Abbiamo vinto e speriamo di continuare, non sono felicissimo perché possiamo fare di più ma non abbiamo passato un momento facile soprattutto negli scorsi tre mesi, anche questa serata poteva essere difficile ma sono arrivati i tre punti che è la cosa più importante”.
Non mostri mai troppa gioia nelle esultanze. Odi il fantacalcio?
“Tornerò a esultare quando segnerò più di un gol, devo ancora arrivare al mio prime, c’è stato un periodo di adattamento dal punto di vista comunicativo. Odio il fantacalcio, tutti mi scrivono e mi chiedono di segnare perché mi hanno messo titolare al fantacalcio, questo mi sta un po’ scocciando”.
Non è bastato il suo primo gol in Serie A a far ottenere punti al Genoa, ma Patrizio Masini difficilmente dimenticherà questa serata all’Olimpico contro la Roma. A fine partita il giocatore rossoblù ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
MASINI A DAZN
Due anni fa un brutto infortunio, rischiavi di perdere l’utilizzo della gamba, oggi una delle serate più belle della tua carriera. “Se me lo avessero detto non ci avrei creduto, speravo di strappare un punto oggi ma obiettivamente la Roma ha meritato”.
Vieira ha detto che in quell’esultanza hai trasmesso passione. Cosa hai pensato? “Pensavo a quando avevo 10 anni e ho iniziato a giocare nella scuola calcio del Genoa, tutto questo tempo…è il sogno di ogni bambino”.
Come hai preparato questa partita? Che emozioni hai provato? “Ho saputo di giocare ieri in rifinitura, ringrazio il mister per l’opportunità. Non nego un po’ d’ansia, ne parlavo con la mia famiglia e la mia ragazza, la prima all’Olimpico con tutta questa gente, ho visto esordi più facili ma sono contento”.
MASINI A SKY SPORT
“Lì per lì non c’ho capito niente, penso si sia visto… Sognavo questo momento da quando avevo dieci anni, poi un gol qui all’Olimpico non l’avrei neanche potuto immaginare. Ho ancora viva l’immagine della palla che entra, ma non mi ricordo nulla”.
Che partita è stata? “La Roma ha fatto una grande partita, ma noi abbiamo concesso tanti spazi specie nel secondo tempo”.
Che ricordo ha di quello strano infortunio? “Ho subito la rottura di un’arteriola. Non l’avevo mai sentito neanche io, neanche i dottori che mi hanno operato. Non sapevo se avrei potuto riprendere a giocare e ho avuto molta paura, soprattutto nelle ultime due settimane in ospedale. Il calcio però è sempre stato la mia ancora. Non mi sarei mai aspettato di andare in B l’anno dopo l’infortunio e adesso essere qui in Serie A”.
La Roma vince 3-1 contro il Genoa nel match valido per la ventunesima giornata di Serie A e conquista la sesta vittoria consecutiva allo Stadio Olimpico tra tutte le competizioni. Al termine del successo Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
RANIERI A SKY SPORT
Vuoi venire qui a Sutrio?
“Domani mattina abbiamo allenamento”.
Settima vittoria consecutiva allo Stadio Olimpico.
“Partita difficile, il Genoa con l’arrivo di Vieira si è quadrato bene ed era difficile trovare il bandolo della matassa. Ci eravamo riusciti, poi abbiamo preso un gol incredibile su palla inattiva… E’ stata ostica e difficile ma volevamo vincere anche per ringraziare i 62.000 spettatori, oggi era venerdì… Dobbiamo fare tutto per questa gente, ci ama oltre ogni limite. Quando la squadra veniva contestata era per il troppo amore perché volevano sempre il massimo ed è ciò che dico anche alla squadra”.
Dybala ed El Shaarawy?
“El Shaarawy è un ragazzo eccezionale. Ho detto alla squadra che mi servono tutti i calciatori perché si giocherà ogni tre giorni, ma El Shaarawy è uno degli esperti. So che posso sempre contare su di lui”.
In Europa League avete una bella chance…
“Penso partita dopo partita. In Europa abbiamo due partite importanti contro AZ e Francoforte e cercheremo di fare risultato anche in Olanda ma non sarà facile. Siamo pronti, i ragazzi stanno bene e in ottime condizioni psicofisiche. Cercheremo di arrivare da qualche parte”.
Ti abbiamo fatto tanti complimenti…
“Tanto non li ascolto…”.
Io non ci credo che non sarai in panchina l’anno prossimo…
“Non dico più nulla, dato che già avevo detto di aver smesso e poi sono tornato ad allenare (ride, ndr). Vediamo, lasciatemi in pace (ride, ndr). Un anno fa avevo deciso di smettere…”.
RANIERI A DAZN
Poteva essere una serata fastidiosa, il mattoncino messo in più è stato ottenere i tre punti dalla panchina.
“Avevamo fatto un bell’approccio, sapevamo che il Genoa sarebbe stata una squadra ostica, ha già vinto tre volte fuori casa, sapevamo che andavamo incontro a una partita difficile. Eravamo riusciti a pervenire al gol, peccato che lo abbiamo subito ma la squadra non si è mai disunita e alla fine ha centrato il bersaglio grosso”.
La Roma è riuscita a segnare due gol dopo due decisioni arbitrali contestate. E’ sintomo di una squadra che non da nulla per scontato.
“Dico sempre ai miei di non fermarsi, con la tecnologia che c’è adesso se c’è qualcosa ti fermano, poi si vede. Pian piano stanno entrando in quest’ottica mentale di non fermarsi mai ed è quello che voglio io”.
Non posso non chiederle due parole per El Shaarawy, oggi 300 con la Roma.
“Lo vedo tutti i giorni, meriterebbe di giocare però sono tutti disponibili e fanno tutti enormi sacrifici, soprattutto quelli che non giocano. Chi non gioca domani dovrà spingere molto per recuperare la partita che non ha giocato, Stephan è un punto di riferimento importante, se ho un problema lui me lo risolve”.
Come sta Pellegrini?
“Ha sentito un problema al ginocchio, lo valuteremo nei prossimi giorni, gli è caduto uno sopra e ha sentito un dolorino, capiremo l’entità”.
Cento presenze per Dybala, il futuro è lui.
“Quando gioca così è uno spettacolo, è bello vederlo e pagare il biglietto, ha delle giocate che solo i grandi campioni sanno fare”.
Prima la Roma si guardava dietro, ora si guarda anche avanti, a cosa si può puntare?
“Noi puntiamo a far bene ogni partita, ora giocheremo ogni tre giorni e cercheremo di essere sempre all’altezza della situazione. Alla fine di questo ciclo vedremo a che punto saremo, sia in coppa Italia, che nelle coppe europee che in campionato”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Come è cambiata la gestione di Dybala? La Roma vuole trattare il rinnovo della Joya?
“Sono operazioni che deve fare Ghisolfi, io devo solo metterlo in campo. Paulo si sta allenando bene, all’inizio aveva dei problemini ma ora si allena regolarmente e con entusiasmo. Vederlo come oggi è uno spettacolo, è tanta roba e mi auguro che possa restare. Ho conosciuto il suo nuovo agente e ho detto a Paulo: ‘Mi raccomando…’. Quando arrivano quelli nuovi vogliono subito fare cassa…”.
La condizione atletica della squadra? Angelino?
“Angelino sta facendo un campionato importante, non l’ho mai levato. Stanno tutti bene, anche quelli che non stanno giocando. Ho detto loro di tenersi pronti perché giocheremo ogni tre giorni e avrò bisogno di tutti”.
La squadra non si è fermata nonostante i due possibili rigori e poi ha segnato.
“Sono molto contento, non deve importarci ciò che fa l’arbitro perché in caso c’è il VAR. Non ho visto le azioni, evidentemente sono stati giudicati involontari. Io dico sempre alla squadra di non fermarsi mai, poi c’è il VAR. Sono contento che i ragazzi mi abbiano ascoltato”.
Il primo tempo di Pellegrini? La difesa a 4?
“Ho messo la difesa a 4 perché loro ci hanno iniziato ad attaccare e c’era troppo vuoto a centrocampo, quindi era inutile avere cinque uomini in difesa. Pellegrini stava facendo la sua partita, il gol è nato per un suo colpo di testa. Poi si è fatto male ed è dovuto uscire, ha sentito un dolore al ginocchio perché gli sono caduti sopra”.
In che posizione sarebbe la Roma se Ranieri fosse arrivato alla prima giornata?
“Può darsi che io sia arrivato al momento giusto, quando i giocatori avevano bisogno di uno come me. Magari allenandoli dall’inizio non sarebbe stato lo stesso, chi può dirlo. Pensiamo a fare le cose fatte bene fino in fondo”.
Dovbyk sembra ancora un po’ fuori dal gioco…
“Meno male che sta fuori dal gioco, pensa se fosse dentro… I ragazzi lo cercano sia come punto di riferimento sia in profondità. Dobbiamo essere più precisi quando gli diamo la palla, ma la sua presenza si sente. Sono contento di lui”.
RANIERI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Vittoria importante e difficile contro una squadra che aveva vinto tre volte fuori casa e nelle ultime due aveva pareggiato. Sapevamo che sarebbe stata una partita ostica, l’avevamo aperta ma purtroppo abbiamo preso gol e dovevamo essere più attenti. La squadra non si è disunita e ha continuato a giocare come voglio io. Abbiamo risolto una bella pratica”.
La classifica?
“Piano piano. Era importante iniziare bene, in 21 giorni avremo 6 partite. Dovremo essere sempre all’altezza della situazione e dei tifosi, non me li aspettavo in 62.000. Grazie, grazie e grazie”.
Roma-Genoa 3-1, finisce così l’anticipo della 21° giornata allo stadio Olimpico, coi giallorossi che ottengono tre punti importanti per risalire in classifica. A fine partita il tecnico genoano Patrick Vieira ha parlato nel prepartita ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
VIEIRA A DAZN
A fine partita è andato sotto il settore ospiti con la squadra. “Sono molto orgoglioso di loro, abbiamo fatto una partita con personalità, era molto difficile per loro creare opportunità e noi abbiamo fatto bene. I cambi che hanno fatto hanno reso la partita difficile per noi, con l’uscita di Bani abbiamo perso esperienza e comunicazione, è diventata un po’ più difficile. Usciamo a testa alta, dobbiamo andare avanti”.
Nel secondo tempo avete fatto un po’ più fatica nel contrastare la Roma, troppa qualità loro o potevate fare di più? “Si può sempre fare di più, nel secondo tempo dovevamo gestire meglio la palla, ma alla fine la qualità della Roma ha fatto la differenza. Dobbiamo continuare a lavorare e andare avanti, è stata una partita difficile contro una bella squadra, dobbiamo continuare sulla nostra squadra”.
Cosa ha pensato quando ha visto l’esultanza di Masini? “Questa è la passione che vogliamo, è cresciuto a Genova, nella sua esultanza c’è la passione e la voglia di giocare per la squadra. Riflette bene la passione dei tifosi, noi dobbiamo continuare a lavorare e a far crescere questo giocatore”.
Ora contro il Monza bisogna tornare a fare punti. “Sarà una partita importante, non di più di quella di stasera, contro il Parma abbiamo fatto bene in casa e dobbiamo continuare su questa squadra. Non abbiamo fatto un passo indietro, abbiamo incontrato una squadra fortissima e abbiamo fatto bella figura. Siamo sulla strada giusta”.
VIEIRA A SKY SPORT
Differenza di qualità tra le due squadre? “Sì, soprattutto nell’aspetto tecnico. La Roma è una squadra da Champions League, noi abbiamo provato a giocare con personalità. Abbiamo fatto bene per un’ora, poi è stato difficile dopo il secondo gol”.
Masini? “Ha le qualità che cerchiamo. Dà il massimo per la squadra, è importante per noi e per i tifosi. Vogliamo questo tipo di giocatori”.
La tua esperienza al Milan da giocatore? “È stata molto importante, ho imparato da quei campioni. Ora l’importante è il Genoa, abbiamo avuto personalità oggi ma c’era troppa differenza con gli avversari. Ci sono tante cose che possiamo imparare da questa partita”.
PREPARTITA
VIEIRA A DAZN
Sette punti in tre partite, come cercherà di continuare la striscia positiva contro la Roma? “Sarà una partita complicata e difficile, è importante per noi fare un gioco di squadra e lavorare tutti insieme, proveremo a fare risultato”.
Su Frendrup, è un giocatore imprescindibile, oggi con i due trequartisti della Roma lo vedremo davanti la difesa o come mezzala? “Frendrup è un giocatore fondamentale per noi, porta tanta energia alla squadra. Sarà importante per noi difendere e poi andare in avanti, sarà una partita difficile e ce lo aspettiamo con la qualità dei giocatori che la Roma ha”.
Zanoli che equilibrio ti sta dando? “Porta velocità davanti, è un giocatore che può fare ancora di più, speriamo possa fare una bella partita. Manca il gol ma se giocheremo meglio delle prossime partite potremo creare di più”.
La Roma vince 3-1 contro il Genoa nel match valido per la ventunesima giornata di Serie A e conquista la sesta vittoria consecutiva allo Stadio Olimpico tra tutte le competizioni. Al termine del successo Stephan El Shaarawy, autore della rete del momentaneo 2-1, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
EL SHAARAWY A SKY SPORT
Sei entrato benissimo in campo.
“Sono entrato con la voglia di aiutare la squadra e di cercare di cambiare il risultato. Abbiamo fatto un grande secondo tempo. Siamo contenti del risultato e della prestazione”.
Il campionato della Roma?
“Dovevamo fare di più, non è stato l’inizio di stagione che ci aspettavamo. Nell’ultimo periodo stiamo andando meglio, con Ranieri abbiamo più equilibrio e identità. La Roma non deve essere nona ma stare nelle posizioni alte”.
EL SHAARAWY A DAZN
Non potevi farti regalo migliore per le 300 in giallorosso.
“E’ il più bel regalo che potessi farmi, trecento presenze con questa maglia, un gol importante per la vittoria, sono davvero soddisfatto e orgoglioso di far parte di questa società, sono orgoglioso”.
Tu ti senti una bandiera della Roma?
“Cerco di dare il meglio, sia quando gioco che quando gioco meno, cerco di farmi trovare pronto e importante per questa squadra, mi sento parte di questa società, contento di aver raggiunto le 300 presenze, dobbiamo andare avanti così”.
La sfida col Genoa ha una storia speciale.
“Sì, perché ho esordito in questa società, la famiglia è tutta genoana perciò è stato un gol speciale e importante, me lo godo adesso ma da giovedì si pensa alla prossima”.