Roma-Juventus, Kalulu: “C’è amarezza per il risultato, abbiamo creato di più”

Finisce in parità il posticipo della 31° giornata tra Roma e Juventus, con i gol di Locatelli nel primo tempo e di Shomurodov nella ripresa. A fine partita il difensore bianconero Pierre Kalulu, autore di una buona prestazione, ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

KALULU IN CONFERENZA STAMPA

Un pareggio e una tua grande prestazione, che sensazioni avete?
“C’è un po’ di amarezza per il risultato, ma è un risultato che ci porta avanti nei nostri obiettivi. Abbiamo avuto tutta la settimana per lavorare e questo ci aiuta. Abbiamo lavorato sul giro di palla, sulle fasce”.

Spingi tanto, dal punto di vista fisico hai un ruolo che chiede tanto
“Sì, ma quando vedi i tuoi compagni vincere i duelli ti dà la carica per fare tanto. Mi sento bene ad interpretare il ruolo. Oggi la chiusura più difficile che ho fatto è quella sul tiro di Cristante”.

Ora giocate con la difesa a 3.
“Devi dare tanto a livello fisico. Ci sono degli aspetti positivi che ti spingono a dare ancora di più, soprattutto quando vedi un tuo compagno vincere due duelli: ti trasmette energia e ti motiva a fare meglio. Poi, personalmente, sai, penso che il calcio alla fine sia sempre una questione di riposizionamento, ma tutto dipende da come lo interpreti. E da questo punto di vista mi sento bene, sento di poter dare il mio contributo. Adesso non ho ancora rivisto i gol, quindi non posso essere del tutto sicuro. Però penso che sia sempre facile parlare dopo, quando si perdono uno o due duelli. La Roma è una squadra sempre pericolosa, e loro hanno sfruttato bene le occasioni. Forse anche io potevo reagire più rapidamente. Devo rivedere le azioni per capire se loro hanno semplicemente avuto più determinazione o se sono stati più efficaci. Il risultato non è giusto, è giusto solo se vinciamo noi. Abbiamo proposto di più, loro si sono messi meglio, ma abbiamo proposto di più per me. Abbiamo comunque conquistato un punto contro una squadra che veniva da sette vittorie consecutive. C’è sempre un po’ di amarezza, certo, ma dobbiamo guardare avanti: da qui alla fine del campionato ogni punto è importante, quindi cerco di restare focalizzato su questo aspetto”.

Tanti acquisti sono stati contestati, si parla di una tua conferma.
“Per essere onesto, io guardo poco i social. Siamo tutti professionisti e sappiamo bene quando abbiamo giocato bene o male. Se inizi a guardare troppo, rischia di farti male e non ti aiuta a gestire il tuo ego. Alla fine, sono sereno rispetto alla mia situazione. Cambia poco per me, fino a giugno sono pagato (ride, ndr). Quindi direi che, se dovesse succedere qualcosa dopo giugno, sarò felice”.

Sentite la pressione dell’obbligo di arrivare in Champions?
“C’è un obbligo, sì, ma fin dalla prima giornata. Alla fine, per me e per la squadra cambia poco: abbiamo sempre avuto l’obiettivo di vincere ogni partita. Non so se gli avversari ci rispettano o meno, ma da parte nostra sentiamo una responsabilità, un impegno da portare avanti. Saremo tutti molto felici di raggiungere questo traguardo, perché è ciò che vogliamo davvero”.

Roma-Juventus, GOURNA-DOUATH: “Facile giocare con Paredes e Koné, ma è anche difficile avere spazio. Futuro? Vorrei restare qui”

Roma e Juventus non si fanno male e il big match dello Stadio Olimpico finisce 1-1Locatelli sblocca la gara al 40′ e al 49′ Shomurodov pareggia i conti. Al termine della partita Lucas Gourna-Douath ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del calciatore giallorosso.

GOURNA-DOUATH IN CONFERENZA STAMPA

Cosa ti ha chiesto Ranieri e cosa ti è piaciuto della Roma stasera?
“Quando sono entrato abbiamo cambiato un po’ l’assetto tattico, Ranieri mi ha chiesto di giocare semplice, a un tocco, e di essere aggressivo. Sono contento della reazione che abbiamo avuto contro una grande squadra. Siamo soddisfatti della prestazione”.

Come è giocare con Koné e Paredes? Come vivi il derby?
“E’ facile giocare con grandi campioni, ma è anche complicato perché è difficile ritagliarsi uno spazio. Sento però che sto migliorando e sto imparando da loro. La prossima partita è il derby, non vedo l’ora di giocarlo, siamo concentrati però sul prossimo allenamento”.

Ti aspettavi di entrare in campo e cosa hai pensato?
“Me lo aspettavo, in panchina si spera e si attende di dare il proprio contributo. Sono stato contento di entrare e di aver lottato per questa squadra, questa maglia e questi tifosi”.

Ti aspettavi di giocare di più?
“Non è il momento di parlare della mia situazione di prestito. Sono un giocatore della Roma, ovviamente vorrei restare. Forse firmerò domani, forse me ne andrò. Ne parleremo in futuro. A centrocampo la concorrenza è elevata, sono tutti grandi giocatori, è difficile ma cerco sempre di ritagliarmi uno spazio. Siamo molto uniti anche se c’è una sana concorrenza”.

Roma-Juventus, RANIERI: “Giusto smettere, mi auguro che Friedkin si fidi ciecamente di me. Derby partita immensa” (VIDEO)

Roma e Juventus non si fanno male e il big match dello Stadio Olimpico finisce 1-1: Locatelli sblocca la gara al 40′ e al 49′ Shomurodov pareggia i conti. Al termine della partita Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

RANIERI A DAZN

Perchè deve fare un passo indietro se i risultati sono questi? Lo trovo assurdo…
“Io già avevo smesso, c’erano state delle richieste e ho detto solo per la Roma e per il Cagliari. Pregavo Dio di non andare perché sarebbe voluto dire che le squadre erano in difficoltà. Quando è andato via De Rossi ho detto menomale hanno preso Juric. Sono più di 35 anni che giro il mondo e non conosco il mondo. Prima di morire voglio vedere cosa c’è oltre il calcio. Tu sei arrivato fino ai 40, poi giocando contro di me ti ho fatto smettere. Ora è giusta che io dica stop”.

Vi aspettavate una Juventus così nei primi 20 minuti?
“Si, sapevamo che Tudor avrebbe portato la sua grinta e avrebbero giocato sempre in avanti. Sono stati bravi, la Juve è una grande squadra e lotterà per il quarto posto. Io scommetto che arriverà tra le prime 4. Nel momento in cui ci siamo messi bene, hanno fatto gol loro. C’era stata una grande parata di Svilar, poi Dovbyk-Cristante. Nel secondo tempo è stato bello pareggiare subito, poi ci siamo assestati. Se ti accorgi di non poter vincere, è importante pareggiare”.

Ora c’è il derby, quanto è importante continuare questa striscia in queste gare?
“Importantissimo, ho detto ai ragazzi che ora inizia il rettilineo finale. Poteva esserci una sconfitta o uno slancio con una vittoria. Ora arriva il derby, una partita bellissima e immensa che si commenta solo dopo la fine sperando si faccia bene. Speriamo che tutti i tifosi si possano divertire e che ci sia tanta tecnica in campo”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Soddisfatto della prestazione?
“Sì, perché questa è una grande Juventus con carattere, determinazione e valori assoluti. Ci aspettavamo una partita del genere. Ci hanno sorpreso e schiacciato, noi volevamo rispondere colpo su colpo ma non ci siamo riusciti nei primi 20 minuti. Dopo abbiamo avuto noi 20 minuti buoni, poi nel nostro momento migliore hanno fatto gol loro. Prima c’erano state le occasione di Gonzalez e di Cristante, peccato aver preso dal limite dell’area ma questo è il calcio. Buon per noi che siamo riusciti a pareggiare subito a inizio secondo tempo, poi la partita si è incanalata sui binari che sia noi sia loro volevamo. Tutte e due volevano vincere, ma mantenendo sempre molta attenzione nel non perdere. Sono molto soddisfatto della determinazione e della voglia di rimontare”.

La coppia Shomurodov-Dovbyk è riproponibile?
“Ci devo pensare bene, perché se dovessi sostituire uno dei due non avrei nessun altro. Questa è la verità, a me piacerebbe giocare con due attaccanti ma se uno si stanca o si fa male chi ci metto? Poi mai dire mai, ci penso ogni volta. Leverei un peso a Dovbyk e Shomurodov meriterebbe di giocare sempre, ma quando Eldor entra dalla panchina fa sempre la sua partita e questo è motivo di soddisfazione. Sono soddisfatto quando tutti coloro che entrano dalla panchina hanno tanta voglia di fare bene”.

Koné?
“Lui è un ragazzo d’oro, molto forte per i 23 anni che ha. Deve eliminare alcune cose, parlo sempre con lui ma lo stimo tantissimo”.

A inizio secondo tempo ha scelto il 4-2-4, subito dopo è tornato con la difesa a 3…
“Non era una difesa a 4 ma a 3 con Soulé a tutta fascia e quando attaccavamo Celik lo accompagnava. Quando difendeva, invece, doveva scalare e fare il quinto di sinistra. Poi ho cambiato perché c’era Kelly che spingeva troppo, con l’ingresso di Shomurodov la situazione si è riequilibrata. Paredes è un palleggiatore, un punto di riferimento per la squadra, e con lui siamo riusciti a gestire meglio la palla”.

C’è ancora un piccolo gap di qualità per arrivare a giocarsi la Champions?
“Noi abbiamo una grossa voglia di fare bene, cerchiamo di sopperire al gap quando c’è. Io sono contento di questi ragazzi perché danno tutto e questa è la cosa più bella per un allenatore. Chi entra vuole dare il suo apporto ai compagni, è un gruppo stupendo. Noi lotteremo, ci saranno partite che perdere e vinceremo. Volevamo partire bene, ma c’era il rischio di restare sui blocchi di partenza sul rettilineo finale. Con questo pareggio abbiamo fatto una partenza contro una grandissima Juventus”.

Ha pensato a una figura dirigenziale a cui possa ispirarsi?
“Non credo che sarò un dirigente, bensì un consigliere del presidente. Cambiano le prospettive e la visione. Mi auguro che il presidente possa fidarsi ciecamente di me, io voglio solo il bene della Roma e se lo faccio è un bene anche per lui”.

Com’è il suo rapporto con Dovbyk? Che le ha detto oggi?
“Con Dovbyk c’è un rapporto bellissimo, ma anche con tutti gli altri giocatori. Lui sa che deve tener palla in determinate situazioni per far salire la squadra. E’ una lotta greco-romana tra l’ultimo uomo difensivo e l’attaccante, anche per gli arbitri è difficile capire chi ha fatto fallo prima. E’ difficilissimo per gli arbitri, ma lui deve sapere che c’è da fare la lotta. In alcuni momenti deve saper fare la lotta, deve migliorare questo aspetto. Quando è entrato Shomurodov copriva bene e ha fatto bene. Forse si sentiva solo, e forse ha ragione, ma bisogna fare di necessità virtù”.

RANIERI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“La Juve è una forte squadra, però noi abbiamo lottato. Erano partiti forte. Nel momento più bello nostro ci hanno fatto gol. E questo è il calcio. Siamo stati bravi ad inizio ripresa a pareggiare la gara e poi a sistemare un po’ meglio tutto quanto. Quando non si può vincere, l’importante è non perdere. Abbiamo iniziato questo rettilineo finale. Era importante non fare una falsa partenza. Non abbiamo accelerato subito. Abbiamo preso un punto, però va bene così.”

Roma-Juventus, SHOMURODOV: “Il pareggio non è male, se avessi fatto 2 gol sarebbe stato meglio. Il derby vale 6 punti” (VIDEO)

Roma e Juventus non si fanno male e il big match dello Stadio Olimpico finisce 1-1Locatelli sblocca la gara al 40′ e al 49′ Shomurodov pareggia i conti. Al termine della partita proprio Eldor Shomurodov ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’attaccante giallorosso.

SHOMURODOV A DAZN

Cosa ti ha detto Ranieri?
“Prima di entrare mi ha detto di giocare vicino ad Artem e aiutarlo. Siamo partiti bene nel secondo tempo, peccato non aver fatto il secondo gol. Un punto non è male”.

Il gol…
“Sono contento, se ne avessi fatti due sarebbe stato meglio”.

Il derby vale doppio?
“Ci saranno 6 punti in palio, dobbiamo prepararci bene e fare quello che abbiamo fatto finora per fare felici i tifosi”.

SHOMURODOV AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“Peccato che non siamo riusciti a vincere, perché c’era una bella atmosfera con i nostri tifosi, come sempre. Voglio ringraziarli. Potevamo fare anche il secondo gol, ma l’importante è non aver perso.”

Cosa ti ha detto Ranieri quando sei entrato?
“Di aiutare Artem Dovbyk e giocare vicino a lui. Abbiamo iniziato bene.”

La lotta per l’Europa è aperta?
“Certo, possiamo dare tutto e vedremo alla fine cosa succede.”

 

Roma-Juventus, Locatelli: “Ho fatto un bel gol, il mister ci ha chiesto aggressività. La fascia? Un onore”

Ha segnato un gran gol nel primo tempo con un bel tiro da fuori, ma nonostante ciò la sua Juventus non è riuscita ad uscire dall’Olimpico contro la Roma con il punteggio pieno. Il centrocampista Manuel Locatelli ha parlato così a fine partita ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

LOCATELLI A DAZN

Gol veramente bello, la tua presenza fondamentale.
“Sai cosa rappresenta la Juve. Avere la fascia è un onore Devo essere un esempio per gli altri. Ho fatto un bel gol, quello che ho fatto a te (Buffon, ndr) mi ha cambiato la vita. Dovrei fare anche gol più semplici. Buona partita stasera”.

Una Juve molto aggressiva stasera…
“Si il mister ci ha chiesto questo, di credere in noi stessi perché siamo forti. Anche per merito loro eravamo un po stanchi, ma giocando così ci toglieremo soddisfazioni, ci stiamo lavorando è importante per noi”.

Roma-Juventus, SVILAR: “Punto buono per il morale. Il derby è la partita più speciale dell’anno, sarà un 50 e 50. Ranieri? Dobbiamo rispettare la sua scelta”

Roma e Juventus non si fanno male e il big match dello Stadio Olimpico finisce 1-1Locatelli sblocca la gara al 40′ e al 49′ Shomurodov pareggia i conti. Al termine della partita Mile Svilar ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del calciatore giallorosso.

SVILAR A DAZN

Quanto costa il punto?
“Punto importante, anche per il morale. Peccato solo un punto ma andiamo avanti”.

Chi salutavi?
“La mamma di mia moglie”.

La parata nel primo tempo…
“Non l’ho vista, la devo rivedere. Pensavo fosse gol”.

Vuoi dire qualcosa a Buffon?
“Non lo conosco personalmente, è una leggenda”.

Cosa rappresenta per te?
“Sono cresciuto con lui. Sapevo che ci fosse anche lui…”.

Credete al quarto posto?
“Difficile da dire. Ora c’è il derby, la partita più speciale dell’anno. Sarà 50 e 50 non vedo l’ora di scendere in campo”.

Cosa hai detto a Ranieri per farlo restare?
“Solo di restare. Come ho detto prima dobbiamo rispettare le sue scelte”.

Roma-Juventus, Tudor: “Primo tempo buono, siamo sulla strada giusta. Se concedi la Roma è pericolosa”

Alle ore 20:45 è andata in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Juventus, valida per la trentunesima giornata di Serie A, terminata con il risultato di 1-1 con i gol di Locatelli e la risposta nella ripresa di Shomurodov. Igor Tudor, allenatore della Vecchia Signora, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore dei bianconeri.

POST PARTITA

TUDOR A DAZN

Tante verticalizzazioni nel primo tempo. Subire troppi gol su corner?
“Sono d’accordo, dobbiamo concedere meno anche se oggi mancava la struttura di Bremer e Gatti, poi chiaro che bisogna mettere attenzione. Mi sono appoggiato al modo di difendere che avevamo già, ma c’è da migliorare. Il primo tempo mi è piaciuto, abbiamo spinto bene. Loro nel secondo tempo hanno cambiato sistema e poi hanno trovato il gol. Abbiamo finito bene, volevamo spingere ma non siamo riusciti. Vogliamo sempre vincere ma ci sta. Siamo sulla strada giusta, la Roma ha fatto 7 vittorie, il pareggio ci da confidenza”.

I braccetti spingevano molto…
“Grande gol, di qualità. Volevamo spingere con i braccetti, portarne tanti ma senza concedere contropiede. Le preventivo sono la chiave, se concedi la Roma è pericolosa. Siamo entrati bene, non era scontato. Siamo entrati con la carica giusta”.

Più grande la gioia di allenare la Juve o prevale la tensione per l’obiettivo?
“L’adrenalina passa, è bello ma bisogna pensare al lavoro. A volte diventa troppo difficile, perché uno è dentro, pensa a tutti e ha poco tempo di godere. è un lavoro che da fuori sembra che si goda di più”.

Quante ore di macchina ha fatto?
“Sono partito normalmente. Era per non viaggiare con l’aereo. 10 ore ci ho messo. Anche nel ‘98 venni in macchina”.

INTERVALLO

TUDOR A DAZN

Cosa deve migliorare la Juve nel secondo tempo?
“Dobbiamo pedalare e continuare così fino alla fine. Non vuol dire niente l’aver fatto un buon primo tempo, dobbiamo fare bene anche nel secondo”.

PREPARTITA

TUDOR A DAZN

La Roma è una delle squadre più difficili da affrontare?
“La Roma è in un buon momento ed è allenata bene. Ha giocatori forti e oggi giocano in casa, ci aspettiamo una partita difficile. Pensiamo a noi stessi, abbiamo lavorato bene e vogliamo fare un bella gara”.

In cosa va copiato Ranieri?
“In tutto. Ha fatto un miracolo con il Leicester, quello è difficile da replicare. La carriera parla per lui, io non lo conosco personalmente ma tutti ne parlano bene. Lui ha fatto la storia tra gli allenatori”.

A che punto siamo della crescita del lavoro?
“Abbiamo lavorato bene, siamo concentrati. I calciatori sono tutti importanti, anche chi entra dalla panchina può decidere la partita. Vogliamo andare forte”.

Vlahovic?
“Le gerarchie si stabiliscono di partita in partita, oggi ho fatto delle scelte. In questo momento va così, ma bisogna sempre lottare. Lui è un giocatore forte, come Kolo Muani”.

Roma-Juventus, Vlahovic: “Dobbiamo dare l’anima in campo e ritrovare il fuoco che abbiamo perso”

Alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Juventus, valida per la trentunesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Dusan Vlahovic ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del calciatore dei bianconeri.

VLAHOVIC A DAZN

Con Tudor ti senti di nuovo importante?
“Mi sono sentito sempre importante anche quando non giocavo, sono scelte del mister. Io ho sempre lavorato al massimo per farmi trovare pronto”.

Avere due uomini alle spalle ti aiuta?
“Per una punta è più facile avere qualcuno intorno a lui, io cerco di mettermi sempre a disposizione”.

Questa è di nuovo la Juventus di Vlahovic o lo è sempre stata?
“L’importante è vincere le partite, giocare bene e dare l’anima in campo. I tifosi lo apprezzano, dobbiamo ritrovare il fuoco che abbiamo perso. Pensiamo partita dopo partita, dobbiamo fare bene da qui alla fine”.

Roma-Juventus, EL SHAARAWY: “Siamo pronti, ci aspettano otto finali. Hummels? Un campione, è un onore giocare con lui”

Alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Juventus, valida per la trentunesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Stephan El Shaarawy ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del calciatore dei giallorossi.

EL SHAARAWY A DAZN

Ti aspettavi di giocare questa partita con questa classifica?
“No. Abbiamo avuto un inizio difficile, ma da quando è arrivato il mister abbiamo cercato di pensare a una partita alla volta con grande attenzione, determinazione e fame di ribaltare la stagione. Ora ci stiamo giocando la qualificazione in Champions, ci aspettano 8 finali e siamo pronti”.

Come si prepara una partita del genere?
“Partita complicata, conosciamo la forza della Juventus. Abbiamo avuto più tempo per prepararla rispetto agli altri perché in questo periodo c’era l’Europa League. Siamo pronti, non dobbiamo mollare niente e avere massima attenzione”.

Il ritiro di Hummels?
“Ci ha mandato un messaggio nella chat di squadra, l’abbiamo ringraziato per aver fatto parte di questo gruppo nel suo ultimo anno da calciatore. Lui è un campione dentro e fuori dal campo, è stato un onore aver potuto giocare con lui”.

Roma-Juventus, GHISOLFI: “Partita speciale, vogliamo vincere per i tifosi. Ranieri è unico, ma dobbiamo rispettare la sua scelta”

Alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Juventus, valida per la trentunesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Florent Ghisolfi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del direttore sportivo dei giallorossi.

GHISOLFI A DAZN

Si sarebbe aspettato questa prospettiva di classifica?
“No, è chiaro. Partita molto importante per la classifica e soprattutto per la nostra gente, Roma-Juventus è sempre una sfida speciale e vogliamo giocare con il cuore. I tifosi hanno sofferto per questa stagione ma non ci hanno mai abbandonato, quindi se vincessimo oggi sarebbe un bel ringraziamento per la loro fedeltà”.

Vi aspettavate questo rendimento con Ranieri?
“Quando facciamo una scelta così crediamo sempre che sia una buona scelta. Ranieri sta facendo un lavoro incredibile, lui ha un’intelligenze diversa e straordinaria. Il suo rapporto con la città e il club è profondo. Quindi se potessimo trovare un allenatore con lo stesso amore e rispetto per il club sarebbe perfetto”.

Esiste questo allenatore?
“Come Ranieri non esiste nessuno, è unico”.

Avete provato a convincerlo di restare?
“Dobbiamo rispettare la sua scelta e la sua storia. Lui è intelligente, se lui ha fatto questa scelta sa il perché. Non ho provato a convincerlo”.