Roma-Athletic, Valverde: “La Roma è una grande squadra, ora non ci resta che vincere nel nostro stadio. L’arbitro? Non ne voglio parlare”

La Roma si aggiudica il primo round della doppia sfida degli ottavi di Europa League contro l’Athletic: un 2-1 firmato dalle reti di Angelino e Shomurodov che regalano un successo importante (seppur non decisivo alla squadra giallorossa). A fine partita il tecnico degli ospiti Ernesto Valverde ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

VALVERDE IN CONFERENZA STAMPA

Peccato per il risultato e l’infortunio di Vivian. Il doppio cartellino ha cambiato le sorti della partita. Cosa ne pensa dell’arbitraggio?
“Non voglio parlare dell’arbitro. Abbiamo iniziato a prendere i gialli troppo presto. Non ho molto da aggiungere. C’era un grande ambiente e la Roma è una grande squadra. È stato molto leggero con i cartellini”.

Il fattore campo ha inciso? Pensa di poter rimontare?
“In casa siamo forti e speriamo che ci sia la metà dell’ambiente che abbiamo trovato qui. Ambiente straordinario, caldissimo. Speriamo di poter rimontare. Loro hanno Dovbyk, Dybala, Soulè, giocatori che possono risolvere la partita, ma il ritorno lo giochiamo in casa”.

Ha detto qualcosa ai giocatori post partita?
“Entrati nello spogliatoio pensiamo già alla prossima e proiettati verso il ritorno al San Mames. Non ci resta che vincere nel nostro stadio. Che è quello che cerchiamo di fare sempre”.

È stato fatale il momento in cui avete preso il secondo gol?
“Non c’è mai un buon momento per prendere il gol. Quando noi abbiamo segnato loro hanno spinto in maniera continua. Avevamo un discreto controllo della partita, tranne quando siamo andati in inferiorità e sono riusciti a trovare la giocata decisiva. Quando la partita è equilibrata non c’è mai un buon momento per prendere gol”.

Serviva una partita di questo livello a Unai Gomez?
“In certe partite lo vogliamo vedere di più. Siamo contenti di lui e delle sue prestazioni. In partite come queste bisogna farsi vedere e lui l’ha fatto”.

Che problemi ha Vivian?
“Domani approfondiremo”.

Si aspettava questo tipo di avversario?
“Quando sei costretto a ripiegare molto, spazi il pallone lontano. La Roma è una squadra forte non è debole. Qualcosa non ha funzionato ma dobbiamo guardare avanti e abbiamo già dimostrato di valere tanto”.

Roma-Athletic, PISILLI: “Atmosfera surreale, avevo i brividi. Al ritorno non dobbiamo farci influenzare da questa vittoria” (FOTO e VIDEO)

La Roma vince all’ultimo respiro per 2-1 allo Stadio Olimpico contro l’Athletic Club grazie alle reti di Angelino e Shomurodov e conquista un piccolo vantaggio in vista del match di ritorno al San Mames. Al termine della partita Niccolò Pisilli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva. Ecco le parole del centrocampista giallorosso.

PISILLI A SKY SPORT

Tanto spazio a voi giovani…
“È una cosa positiva, se i ragazzi giocano già da prima partite così importanti possono crescere più in fretta”.

Che tipo di gara è stata in mezzo al campo?
“Nel primo tempo ci siamo studiati, anche se abbiamo avuto due occasioni senza rischiare. Nel secondo tempo siamo stati bravi a reagire alla difficoltà”.

Che emozione è stata?
“Lo stadio era surreale, avevo i brividi dal riscaldamento. Vedere quella bandiere ti trasmette una carica difficile da spiegare ma che ti fa dare qualcosa in più”.

Shomurodov?
“È in un momento d’oro. Siamo contenti, è un bravo ragazzo e un grande calciatore”.

PISILLI IN ZONA MISTA

Che tipo di approccio ti aspetti al ritorno?
“Mi aspetto una partita come quella di oggi, molto combattuta e tosta. Anche oggi l’Athletic ha dimostrato il suo valore e noi il nostro, dovremo essere bravi al San Mames a non farci influenzare da questa partita e a giocarcela al meglio delle nostre possibilità”.

Ti aspettavi di partire titolare?
“Cerco sempre di dare il massimo in allenamento, poi le scelte le fa il mister. Ce le comunica il giorno della partita. A volte gioco e altre volte no, non penso a queste cose ma cerco di essere pronto quando mi chiama in causa”.

Avete la consapevolezza di poter arrivare in fondo?
“Presto per dirlo, c’è ancora il ritorno da giocare e siamo solo agli ottavi. Il percorso è lungo e passa dalla gara di ritorno, la partita più importante è sempre la prossima e se non vinci quella non vai avanti”.

Questa è stata la miglior Roma della stagione?
“Non so. Abbiamo fatto diverse partite molto buone, la dovrei rivedere per poter dire se sia stata la miglior Roma. Siamo comunque soddisfatti della prestazione”.

Roma-Athletic, RANIERI: “Al ritorno sarà ancora più difficile. Per diventare una grande squadra dobbiamo migliorare nelle piccole cose. L’Olimpico? Sono rimasto a bocca aperta” (VIDEO)

La Roma vince all’ultimo respiro per 2-1 allo Stadio Olimpico contro l’Athletic Club grazie alle reti di Angelino e Shomurodov e conquista un piccolo vantaggio in vista del match di ritorno al San Mames. Al termine della partita Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.

RANIERI A SKY SPORT

Il suo piano partita è stato impeccabile…
“L’idea era avere più opzioni prima di cominciare la partita. Si parte con un’idea e poi vedi come puoi aiutare i ragazzi in campo. Oggi era difficile e lo sarà ancora di più li da loro. Sappiamo della loro forza, ma anche che noi ci siamo. Lottiamo su ogni pallone e questo mi fa ben sperare. Abbiamo il 50% di possibilità di passare”.

Oggi bene i giovani, stanno diventando professionisti maturi…
“Vedendoli in allenamento mi danno la consapevolezza che tenerli fuori mi rincresce, perché sono sempre pronti. Baldanzi è in un momento d’oro, avevo visto la gara di settembre contro l’Athletic e ho visto che li aveva messi in difficoltà dando fastidio tra centrocampo e attacco. Ha fatto una grande partita”.

Che corde ha toccato con Celik?
“Credo che dare fiducia ai giocatori sia la cosa più importanti. Tutti sbagliamo, se un infila tutte le perline i ragazzi perdono fiducia in se stessi e non va bene. Devono essere liberi di giocare come sanno e aiutare la squadra. Studiamo gli avversari e noi stessi. Ho dei ragazzi splendidi, mi seguono in tutto e per tutto ed è una grande soddisfazione”.

Dove può dare qualcosa in più la Roma?
“Dobbiamo continuare su questa squadra, sbagliare meno passaggi e giocare più velocemente, solo così riesci a trovare un varco giusto. I due fratelli dell’Athletic hanno una motocicletta, non hanno delle gambe. Dovevamo aiutare i difensori a raddoppiare e triplicare. Dobbiamo migliorare nelle piccole cose, che poi fanno grande una squadra”.

A questa squadra ora scivola tutto via…
“Questa è la mia filosofia, si può vincere o perdere ma bisogna lottare fino in fondo. Se gli altri sono stati più bravi o fortunati si accetta il risultato. Ho sempre detto alle mie squadre che se nelle difficoltà abbandoni, non ti riprendi più. Se tutta la squadra spinge riesci a fare delle cose che fino a 2 mesi fa non riuscivi a fare”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Ci spiega le scelte del suo undici iniziale?
“Koné sta spingendo da quando sono arrivato e lui ha bisogno di tirare il fiato. Con Rensch mi serviva un giocatore con i piedi buoni per giocare con Dybala ma anche per raddoppiare, loro hanno i due fratelli WIlliams. L’Athletic è primo nella Liga per dribbling riusciti, sapevamo delle difficoltà. Devo fare un plauso ai ragazzi, sono riusciti a stare sempre in partita, non si sono disuniti dopo il gol incassato e hanno avuto una grande forza di reazione. Questo grazie anche al pubblico, con tutte quelle bandiere è stato uno spettacolo bellissimo, complimenti”.

Il gol di Shomurodov sembra in fuorigioco all’inizio…
“No, anche in panchina dicevo se state cercando il fuorigioco non c’è. Sapevamo che se dovevano rivedere qualche cose, non sarebbe stato per fuorigioco”.

Cosa sta cambiando in questa Roma?
“L’allenatore (ride, ndr). No, i giocatori ti seguono, c’è feeling, loro mi danno fiducia e io la do a loro. Mi trovo bene con questa squadra, io non ero un campione come loro ma non mollavo mai in campo. Perdevo ma dovevano passare sopra, questo è quello che chiedo a loro. Anche oggi giocavamo contro una grande squadra. Tante volte mi avete sentito dire di lottare fino in fondo e tornare a casa, vinto o perso ma soddisfatti della gara perché di più non si poteva fare. Poi se uno non sta in forma ci sono i cambi”.

Lo Stadio?
“Era bellissimo, già me lo avevano detto i ragazzi, poi quando sono uscito sono rimasto a bocca aperta”.

Si vede una qualità che prima non si vedeva, è una questione mentale?
“È logico che quando una squadra comincia a fare risultato tutti tornano alla primordiale autostima. Quello che dico sempre è non fossilizzarsi su un errore e aiutare un compagno che sbaglia, spetta soltanto a me dire qualcosa ad un giocatore che ha sbagliato nella maniera più giusta. Tanto chi più chi meno siamo tutti permalosi, tutti sbagliamo”.

RANIERI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Prima di tutto voglio ringraziare il pubblico, quelle bandiere mi hanno dato i brividi, figuriamoci ai ragazzi, sono stati meravigliosi. Anche i giocatori in campo hanno cercato fino in fondo di vincere una partita difficilissima perché l’Athletic Bilbao è veramente una grande squadra. Non gioca tanto alla spagnola perché vanno direttamente al nocciolo della questione, un po’ come siamo noi, andiamo in verticale e lo fanno anche loro, hanno potuto giocare con quattro attaccanti perché i due fratelli Williams sono magnifici nell’uno contro uno, è la squadra prima nella Liga spagnola per dribbling riusciti, per cui dovevamo stare attenti. Non potevamo lasciare soltanto un uno contro uno, dovevamo riuscire a stare corti, a raddoppiare e in alcuni casi a triplicare e poi a riattaccare. I ragazzi hanno fatto una gran partita, detto questo è finito il primo tempo e adesso andiamo là con la mentalità che si va a soffrire. La qualificazione è 50/50, andiamo, giochiamo e vediamo quel che siamo capaci di fare”.

Roma-Athletic, SHOMURODOV: “Segnare al 93′ in questo Olimpico fa impazzire. Siamo una famiglia, la fiducia di Ranieri è importante” (VIDEO)

La Roma vince all’ultimo respiro per 2-1 allo Stadio Olimpico contro l’Athletic Club grazie alle reti di Angelino e Shomurodov e conquista un piccolo vantaggio in vista del match di ritorno al San Mames. Al termine della partita il match winner Eldor Shomurodov ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva. Ecco le parole dell’attaccante giallorosso.

SHOMURODOV A SKY SPORT

Ci racconti il gol?
“L’importante era vincere, non che io faccia gol. Non possiamo rilassarci, c’è ancora il ritorno fuori casa ma siamo tranquilli. Ora ci prepariamo per l’Empoli”.

La fiducia di Ranieri?
“Siamo tutti come una famiglia, tutti si trovano bene. Quando senti fiducia anche da parte del mister è importante”.

Ora andrete a Bilbao con una testa diversa…
“Sì, ma è anche un po’ pericoloso. La dobbiamo preparare con la testa giusta e dobbiamo giocare per vincere”.

SHOMURODOV AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Troppo emozionato, fare gol all’ultimo minuto in questo Olimpico fa impazzire ma adesso dobbiamo stare tranquilli e preparare le prossime partite”.

E’ stata una partita molto difficile, la Roma ci ha creduto fino alla fine.
“Sì certo, il mister dice sempre di giocare fino al fischio e dare tutto e noi continuiamo a fare questo e queste cose in partita pagano”.

Roma-Athletic, GHISOLFI: “Ambiente incredibile. Baldanzi e Pisilli? Non guardiamo l’età. Rensch versatile con una mentalità top”

Tempo di Europa League. Allo Stadio Olimpico la Roma riceve l’Athletic Club nella sfida d’andata degli ottavi di finale della competizione. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 21.00, il ds giallorosso Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GHISOLFI A SKY SPORT

Che spettacolo le bandiere allo stadio.
“È incredibile, questa è Roma”.

Si aspettava che Rensch avesse subito un impatto così positivo?
“È un bravo ragazzo con una mentalità top, è versatile e questo è importante per il mister, può giocare in tre posizioni con qualità. Questa sera il mister lo ha scelto per il profilo di giocatore e per l’avversario”.

Ci sono anche Pisilli e Baldanzi.
“Non guardiamo l’età in questo momento. Era un obiettivo avere una Roma più giovane e dinamica, questa sera c’è Baldanzi che porta dinamismo e freschezza alla squadra, siamo contenti. Conosciamo Pisilli che porta energia e qualità. In panchina abbiamo qualità e gli altri sono pronti per portare forza alla squadra. Quest’anno siamo una vera famiglia e anche questa sera dobbiamo dimostrare di essere una vera squadra”.

Dove va alzato il livello in generale?
“Questa sera è una partita difficilissima e il livello deve essere molto alto perché l’Athletic è una grande squadra con una grande identità, ho letto che sono in fiducia e hanno ragione perché sono arrivati secondi in classifica in Europa League, sono quarti in Liga e hanno la finale di Europa League a Bilbao, quindi è una motivazione in più. Ma anche noi siamo pronti, abbiamo la nostra identità e lo vediamo questa sera. Siamo pronti a lottare, ogni dettaglio sarà importante. Abbiamo visto ieri sera in Champions, tutto può succedere. Dobbiamo essere concentrati, all’Olimpico con la nostra famiglia abbiamo un livello alto. Dobbiamo trovare la giusta attenzione perché il turno si gioca in due partite, ma dobbiamo andare avanti perché abbiamo i nostri con noi”.

Ripensando a settembre si aspettava a marzo di avere uno stadio così e una squadra tornata a competere per un posto in Europa League?
“Abbiamo attraversato la tempesta, dobbiamo dirlo, ma abbiamo lavorato e non abbiamo mollato niente. Oggi la situazione è migliorata, dobbiamo continuare perché non abbiamo fatto niente e vogliamo giocare le due competizioni al 100%. Abbiamo fame e sappiamo da dove veniamo”.

Roma-Athletic, CRISTANTE: “L’esperienza aiuta, siamo pronti”

Tempo di Europa League. Allo Stadio Olimpico la Roma riceve l’Athletic Club nella sfida d’andata degli ottavi di finale della competizione. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 21.00, Bryan Cristante ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CRISTANTE A SKY SPORT

Voi della vecchia guardia avete esperienza, anche rispetto agli avversari, è un valore aggiunto nei dettagli?
“Sicuramente sappiamo a cosa andiamo incontro, ma queste partite secche in Europa sono difficili. Più vai avanti e più i turni diventano impegnativi, ma sicuramente l’esperienza aiuta”.

Sono spagnoli atipici, è un vantaggio?
“Sono un po’ diversi dalla classica squadra spagnola, li abbiamo studiati e li abbiamo già affrontati. Siamo pronti e sappiamo quello che dobbiamo fare”.

Roma-Como, MANCINI: “È stata la partita più tosta di queste giornate. I cambi ci hanno dato qualcosa in più”

Allo Stadio Olimpico la Roma ospita il Como e vince in rimonta: finisce 2-1 con le reti di Saelemaekers e Dovbyk. Dopo la partita, valida per la 27esima giornata di campionato, Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

MANCINI A SKY SPORT

L’umiltà e il sacrificio della squadra?
“Complimenti al Como, è stata la partita più tosta di queste giornate. Nel primo tempo erano difficilissimi da prendere, non ci davano punti di riferimento. Nell’intervallo ci siamo detti di aspettarli più bassi e ci siamo riusciti. Abbiamo avuto una reazione bellissima, di umiltà. Questa è una grande vittoria e sono tre punti importantissimi”.

I cambi?
“Tutti i ragazzi sono partecipi e si allenano bene, con le cinque sostituzioni i cambi sono importantissimi. Oggi ci hanno dato qualcosa in più per vincere la partita”.

MANCINI A DAZN

Che partita sarà contro l’Athletic?
“Difficile, le partite in Europa sono tutte toste, da martedì cominceremo a studiarli ma ci abbiamo già giocato nei gironi. Saremo pronti”.

Da Como a Como, che cosa è successo in questi tre mesi, in che modo la Roma è cambiata?
“Nei risultati, nella spensieratezza, nell’essere tranquilli e felici di giocare a calcio. Anche il Como è cambiato, hanno fatto una bellissima partita e gli vanno fatti i complimenti, hanno giocato bene ed è stata una della partite più toste di quest’anno. I tre punti così valgono ancora di più”.

MANCINI IN CONFERENZA STAMPA

Le partite vinte in maniera sporca come quella di oggi sono quelle che vi danno più convinzione?
“È stata una partita tosta, grandi complimenti al Como. Questa è stata una delle partite più difficili della stagione. Nel primo tempo abbiamo avuto tantissima difficoltà nell’andarli a prendere e a cercare di intercettare i loro palloni. All’intervallo ci siamo guardati e ci siamo detti che sarebbe stato troppo importante vincere questa partita. L’abbiamo fatto e siamo contenti, è stata una partita maschia e tosta. Dobbiamo però gestire meglio gli ultimi minuti: a parte la sfida con il Monza, nelle altre abbiamo fatto sempre un po’ di fatica. Dobbiamo migliorare quell’aspetto ma siamo sulla strada giusta. Sono tre punti fondamentali”.

Come hai letto la traiettoria della palla in occasione del gol del Como?
“L’ho subito rivista a fine primo tempo. Io sono fatto così e l’ho rivisto subito per non ripetere l’errore nella ripresa. Nel primo tempo avevamo tanta voglia di fare una cosa che non siamo abituati a fare, ovvero andarli a prendere a uomo sui riferimenti a tutto campo, ma non li prendevamo mai e quindi abbiamo aperto tanti spazi. Perrone fa un bel passaggio, se fossimo stati più stretti e avessi letto il cambio di corsa di Da Cunha non avremmo preso gol. Possiamo solo migliorare. Nel secondo tempo ci siamo messi in maniera diversa e abbiamo combattuto cercando di chiudere gli spazi”.

Cosa può rappresentare l’Europa League per voi in un’annata così storta? Avete fissato un obiettivo o guardate la coppa come un’opportunità?
“Negli ultimi anni teniamo a qualsiasi competizione, anche se la Coppa Italia ci è rimasta qua perché possiamo fare meglio. Ci teniamo tanto. In Europa abbiamo sempre fatto grandi partite ma ogni anno è difficile. Giovedì affronteremo un avversario forte ed entrambe le squadre sono cambiate. Da martedì studieremo la partita, saranno due sfide veramente difficili. Dopo un inizio di stagione così brutto il nostro obiettivo è pensare partita dopo partita. Ogni gara è difficile, pensiamo a preparare bene le partite per dare sempre il massimo. Dobbiamo combattere e sudare per portare a casa la vittoria”.

Quanto è stato importante il gruppo oggi? A livello di meccanismi difensivi è più forte questa difesa o quella di Tirana?
“Non mi stanco mai di dirlo: i veri gruppi si vedono nei momenti difficili. Quando le cose vanno bene è facile sorridere e stare bene, quando le cose vanno male il vero gruppo si vede. Purtroppo quest’anno, all’inizio, le cose andavano veramente male ma il gruppo non si è mai disunito. Ci alleniamo tutti al massimo, poi il mister fa le sue scelte. Ma nel calcio moderno con 5 cambi è importante. È un gruppo fantastico, unito, che tiene a quello che fa e lo era anche prima. Stavamo male quando le cose non andavano bene. L’impegno è il solito. Quando entra uno o l’altro ci dà coraggio e consapevolezza, questo è fantastico. Non posso rispondere alla seconda domanda perché c’era un altro allenatore, ci sono situazioni tattiche diverse. A livello di singoli per me sono tutti forti: Smalling, Ibanez, Hummels, Ndicka, Celik sono tutti forti. Lavorando insieme, come stiamo facendo, miglioriamo. Sono fortunato a giocare con questi ragazzi”.

Celik si sente più a suo agio in quella posizione? Ti manca di andare oltre?
“Zeki è un professionista unico e un ragazzo fantastico, gli ho sempre detto che questa è la sua posizione. Ha fatto bene anche quinto. In queste partite sta giocando veramente bene, in difesa è applicato, è veloce ed è difficile da saltare uno contro uno, si sta trovando bene. Ho detto tante volte, dove mi fa giocare il mister non è un problema e cerco di fare sempre il massimo. Cambiando da braccetto a centrale cambia tipologia di partite e il mio modo di giocare, ma ci adattiamo e andiamo avanti così”.

Roma-Como, Fabregas: “La Roma ha avuto difficoltà anche per merito nostro. Ranieri è una leggenda”

Allo Stadio Olimpico la Roma ospita il Como e vince in rimonta: finisce 2-1 con le reti di Saelemaekers e Dovbyk. Dopo la partita, valida per la 27esima giornata di campionato, Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni dei cronisti:

FABREGAS A SKY SPORT

Cosa pensa di questa partita?
“Oggi abbiamo vinto, anche se non abbiamo portato a casa i tre punti. Siamo cresciuti nella mentalità e nel soffrire con un uomo in meno. Voglio solo vedere una squadra coraggiosa”.

Fa i complimenti a Ranieri?
“Certo, hanno vinto e questo è la cosa più importante. La Roma ha avuto un po’ di difficoltà e questo è anche merito della nostra prestazione. Complimenti alla Roma per la vittoria”.

In cosa può migliorare il Como?
“C’è sempre qualcosa da migliorare. Dobbiamo concludere meglio, creiamo tanto ma facciamo pochi gol. Inoltre dobbiamo prendere meno cartellini rossi. Potevamo perdere questa partita solo se fossimo rimasti in 10, avevamo totalmente il controllo della partita e ho fatto anche dei cambi per evitare il rosso. Kempf è stato sfortunato, non ho potuto cambiarlo. Siamo comunque sulle strada giusta”.

I ragazzi danno grande disponibilità anche in fase di non possesso…
“Vorrei essere d’accordo con te… Questa squadra ha sempre avuto un grande spirito, se i ragazzi non lottano non possono giocare qui. Bisogna sempre dare tutto in campo. Siamo la sesta squadra che concede meno in campionato, oggi non abbiamo concesso praticamente nulla e anche contro le altre big è stato così. Difendiamo bene e ci compattiamo, siamo cresciuti”.

FABREGAS A DAZN

È stata una partita controversa e coraggiosa, come è stato viverla lontano dai suoi ragazzi.
“Non bellissimo perché si vede meglio il calcio però la comunicazione non è uguale, senti diverse sensazioni. Il secondo gol è perché abbiamo fatto entrare Fadera, doveva seguire Saelemaekers e non l’ha fatto ed è arrivato il secondo gol. Si impara da tutto, oggi è la prima volta, speriamo sia l’ultima”.

Ranieri l’ha fermata poco fa, cosa le ha detto?
“È una grandissima persona e un grandissimo allenatore. Lo ringrazio per tutto quello che ha detto, ho giocato contro di lui come giocatore e ora come allenatore, è sempre simpatico come persona, se potessi avere la carriera che ha avuto lui sarei contento. È una leggenda del calcio”.

Ha qualcosa da commentare sugli episodi arbitrali?
“Non lo so, da lontano era difficile, preferisco non parlarne tanto ma della grande prestazione che ha fatto oggi il Como. La Roma è una squadra di Europa League, sta giocando a un gran livello, ha vinto con la terza migliore di Germania, gioca contro il Porto che è la migliore del Portogallo e vince. Oggi veniamo qua con giocatori di 19/20 anni e facciamo questo genere di prestazione. Ti dà una crescita importante, a loro ho detto sempre di vincere e per me oggi abbiamo vinto. Vincere non è solo prendere i tre punti, ma vedere la tua squadra con coraggio e personalità, dobbiamo continuare per la nostra strada e usare le nostre armi nella maniera migliore”.

Non ha dato punti di riferimento, la Roma ha trovato difficoltà. Mi è piaciuto il secondo tempo dopo l’espulsione, la squadra è rimasta in partita.
“Alla fine tanti giocatori avevano qualità ma senza mentalità, fame, voglia e coraggio non si va da nessuna parte. Noi proviamo a mettere queste cose nei giocatori giorno dopo giorno e poi vediamo. In tutte le partite che stiamo perdendo in questo ultimo mese sento che siamo vicini, se continueremo così l’anno prossimo il Como prenderà più punti”.

È positivo per il calcio italiano vedere squadre con questa personalità e senso del gioco. C’è qualcosa su cui lavorare nel secondo tempo?
“Anche nel primo. Avevamo preparato la partita per il loro 5-3-2, come muovevamo la palla e il terzino opposto era sempre libero e noi non rischiavamo a giocare vicino uno all’altro per trovare il quadrato opposto che era sempre libero. Quando siamo rimasti in dieci abbiamo provato ad andare di più in avanti. Non era facile, i cambi e la comunicazione tra noi e la panchina era un po’ difficile e questo mi fa arrabbiare un po’, in panchina non hanno capito le stesse cose che ho detto io ed è arrivato il secondo gol, si poteva fare di più in questo senso. Però dobbiamo continuare a prendere meno gialli e a essere più bravi a metterla dentro. Dopo la partita sei ancora caldo, adesso vado sul pullman per rivedere la partita”.

Roma-Como, RANIERI: “Il valore aggiunto sono i ragazzi. Dovbyk aveva una grande voglia di calcio”

Allo Stadio Olimpico la Roma ospita il Como e vince in rimonta: finisce 2-1 con le reti di Saelemaekers e Dovbyk. Dopo la partita, valida per la 27esima giornata di campionato, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RANIERI A SKY SPORT

La personalità del Como?
“Avevo avvisato tutti, conosco il lavoro di Fabregas. Il Como è un’ottima squadra, sarà il Parma del futuro. Nel primo tempo abbiamo faticato, non riuscivamo a prenderli alti. Nel secondo tempo abbiamo reagito riprendendo una partita difficilissima”.

I cambi?
“L’allenatore fa dei cambi perché sa cosa ha in panchina. Dovbyk l’ho visto ieri per la prima volta, Saelemaekers era stato male in settimana. Volevo togliere Dybala, poi si è fatto male Celik, volevo mettere Baldanzi… So di avere dei giocatori che sanno fare la partita e questo mi dà tranquillità”.

Partita molto difficile…
“Il Como gioca bene, ha personalità e gioca a due tocchi. Fabregas farà una grandissima carriera da allenatore”.

Mi colpisce la capacità della Roma di saper leggere la partita: avete una grande forza mentale…
“Vincere ti dà autostima e sicurezza, prima c’erano meno certezze e aiuto reciproco. Sono molto soddisfatto dell’umiltà dei ragazzi”.

Le parole di Ancelotti?
“Lasciatemi perdere… Come fate a fare queste domande all’allenatore? Avevo letto le parole di Ancelotti…”.

RANIERI A DAZN

Nell’azione del gol di Dovbyk c’è l’essenza della sua Roma.
“La partita è stata molto difficile, onore al Como, l’ho detto ai ragazzi e in conferenza stampa, è una squadra che sta in salute, gioca bene, sa come posizionarsi e come crearti problemi. Non ci siamo stati a perdere, abbiamo reagito e i ragazzi hanno fatto una grande partita”.

Cosa ha detto a Fabregas dopo il match? Si è rivelata una partita come aveva predetto.
“È stata una partita difficilissima. A Fabregas ho detto che raggiungerà livelli importantissimi, un allenatore così giovane che fa giocare questa squadra con quest’autorità e qualità è destinato ai top club e il Como lo diventerà. Farà il percorso che ha fatto il Parma negli anni ’90, e poi andrà dove vorrà, è un ragazzo in gamba”.

Stasera tantissime note positive. Volevo chiederti cosa hai pensato quando Vojvoda ha colpito quel palo.
“Dicevo ai miei di giocare a due tocchi e rallentare la partita, chi vince ha l’interesse di portare sotto ritmo la gara perché se continui a tenerla alta cercando il gol della serenità aumenti la voglia dei tuoi avversari di venirti a far gol. Ok cercare il gol, ma con un po’ più di raziocinio”.

Dovbyk è arrivato a 14 gol stagionali, ci racconta la dimensione che questo attaccante può acquisire?
“Deve capire ancora il calcio italiano e come posizionarsi perché alcune volte non riesce ad essere tra la palla e l’avversario. Il difensore che cerca di cinturarlo, sono cose che in Spagna non facevano, si sta adattando al nostro calcio. Non l’ho potuto schierare titolare perché era a disposizione solo nell’allenamento di ieri, così come Saelemaekers. Avevo in panchina giocatori col minutaggio ridotto, buon per tutti noi che la squadra in campo ha fatto un secondo tempo strepitoso. Il Como è un’ottima squadra”.

Per la prima volta ha schierato Dybala, Pellegrini e Soulé. Cosa le è piaciuto e cosa no?
“Credo che Soulé sappia sia attaccare che difendere, quello che fa Saelemaekers sulla destra può farlo anche lui. Di Pellegrini lo sappiamo, quando giochiamo con una punta Dybala sta sul centro destra e lui sul centro sinistra, ne ho la possibilità avendo un centrocampista in quel lato come Pellegrini che può fare il terzo a centrocampo, per cui la squadra è sempre equilibrata”.

Che partita sarà contro l’Athletic?
“Difficilissima, ieri sera ho guardato Atletico Madrid-Athletic Bilbao e loro non meritavano di perdere. Sarà una gara difficile ma bella, tutti e due vorremo passare il turno e ce la giocheremo, a viso aperto noi con la nostra tattica e loro con la loro tattica di una squadra che vuole andare subito in verticale con ottimi giocatori”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Al di là della bravura del Como, la Roma ha sofferto anche in 11 contro 10. Si è un po’ arrabbiato?
“Dovevamo gestire meglio, dopo aver ripreso la gara dovevamo portarla sotto ritmo e invece abbiamo tenuto la partita aperta fino in fondo. Dobbiamo fare i complimenti a questo Como. Tante volte ci si riempie la bocca o no per il nome dell’avversario. Lo avevo detto in conferenza che saremmo andati dal dentista senza anestesia e così è stato”.

Quando la squadra va in svantaggio non ha subito la voglia di reagire e buttarsi in avanti, ma sembra farlo in maniera ragionata. Come mai secondo lei non riesce a fare quel ragionamento che diceva prima?
“Stiamo lavorando per questo e non è facile. È più difficile in mezzo al campo, anche con me che grido e dico di far girare palla e abbassare il ritmo della gara. Non è tutto così semplice. Loro sanno che amo sempre in verticale ma ci sono momenti in cui bisogna aspettare ed essere più precisi nei passaggi”.

Stavo scrivendo che l’ha vinta lei oggi…
“No, l’hanno vinta sempre i ragazzi. Ho una fortuna e veramente lo dico, quando scrivete queste cose mi dispiace e mi fa piacere da una parte. Se non avessi questi ragazzi le partite non si riprenderebbero. So che Dovbyk non poteva giocare 90′ perché l’ho visto ieri per la prima volta, Saelemaekers è stato male e non abbiamo detto nulla ma sapevo che non avrebbe avuto 90′. Sapevo che Soulé mi poteva dare quel qualcosa in più sulla fascia. Sono cose che i ragazzi mi permettono di fare, quindi il valore aggiunto sono i ragazzi, è la panchina che sto cercando di centellinare perché piano piano anche chi giocherà di meno sarà disponibile come quelli che sono abituati. Non è facile giocare 3-4-5 uomini e la squadra continua a giocare come vorrei che facesse”.

Per Dovbyk può essere la svolta? È soddisfatto dalla coesistenza di Soulé e Dybala?
“Sì, mi ha soddisfatto. Se ricordato lo avevo messo su quella fascia anche contro il Napoli, giocavamo in una maniera differente ma aveva fatto un grande lavoro aiutando Celik nel raddoppio su Neres. È un ragazzo che si sacrifica avendo anche una grossa qualità. Saelemaekers e Dybala si intendono di più, sono più rapidi e frizzanti, ma piano piano anche Matias farà questo. Dovbyk evidentemente aveva una grande voglia di calcio, erano tanti giorni che si allenava da solo in piscina ecc…Ritornare e giocare a calcio, aveva tanta voglia e ha fatto un grande gol”.

La Roma è a 4 punti dalla Lazio, prima del derby 15 punti. È uno stimolo in più?
“Lo stimolo deve essere dentro di noi a prescindere dagli avversari. Non sono abituato a promettere, sono abituato a lavorare e a cercare di ottenere il massimo da me stesso e se voglio il massimo me lo devono dare anche i miei giocatori. Non ho fatto una tabella. Siamo nel curvone finale e poi ci sarà il rettilineo, spingiamo con tutte le nostre forze perché sono convinto che se riusciamo a restare attaccati al carro sia europeo sia del campionato, è vero che avremo partite con nomi roboanti, ma le insidie stanno dentro squadre come il Como. Continuiamo a lavorare intensamente con serietà in allenamento. Sono punti importanti, sperando che ci possano essere utili nel rush finale”.

Sorpreso dal cambio di modulo di Fabregas?
“Gioca sempre con un quinto o quarto del 4-3-3. Porta sempre dietro Nico Paz, così gioca senza centravanti, e tiene larghe le due ali. Ma una delle due ali le fa retrocedere per fare il quinto. All’andata c’era Fadera e oggi ha messo Strefezza. Ci aspettavamo questo tipo di giocata”.

Come vede l’Athletic e cosa si aspetta?
“Onestamente non meritava di perdere, ha fatto una grande partita e ha giocato sempre in verticale, spesso vicino al gol, al pareggio e a vincere contro l’Atletico Madrid. Mi aspetto una gara vibrante, affrontiamo la quarta della Liga. Sarà una partita difficile, ma ci siamo e vogliamo fare bene. Poi vedremo”.

RANIERI A CANALE YOUTUBE ROMA

“Conosco bene il Como. Abbiamo avuto un’involuzione nel primo tempo perché la squadra voleva andare a prendere alti gli avversari, mentre io dicevo di restare bassi perché facevano girare bene la palla. Avevamo avuto alcuni squilli di tromba, quindi ho pensato che sarebbe stato meglio restare compatti per ripartire in contropiede. Lo avevamo fatto in un paio di occasioni, ma non siamo riusciti a far male al Como. Non andava bene per noi prendere alto il Como. Nel secondo tempo i ragazzi hanno avuto una grande forza di reazione e carattere e hanno vinto la partita”.

Inizia a dare un occhio alla classifica?
“No. Vedo solo la squadra che incontro e da stasera comincio a studiare l’Athletic. È una bella squadra, è quarta in classifica e nell’ultima ha perso male contro l’Atletico Madrid. Prepariamoci bene”.

Roma-Como, PAREDES: “Con l’Athletic dobbiamo fare di più. Saelemaekers è importante per noi”

Allo Stadio Olimpico la Roma ospita il Como e vince in rimonta: finisce 2-1 con le reti di Saelemaekers e Dovbyk. Dopo la partita, valida per la 27esima giornata di campionato, Leandro Paredes ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PAREDES A DAZN

Saelemaekers è un bomber, speriamo continui così.
“Speriamo, per noi è un giocatore importante e con tanta qualità, se fa anche gol va benissimo”.

Adesso vi aspetta una partita complicata contro l’Athletic. Cosa vi aspettate?
“Dobbiamo fare di più di quello che abbiamo fatto oggi, sarà una partita molto difficile, da domani ci penseremo, sarà molto dura”.

PAREDES A SKY SPORT

Il sacrificio di Dybala? Aveva i crampi alla fine.
“Per noi è magnifico, ci aiuta tantissimo. Poi se ci mette pure il sacrificio per noi è perfetto”.

Ora l’Athletic…
“Da domani pensiamo all’Europa League, sarà una partita difficile come quella di oggi”.