Inter-Roma, CRISTANTE: “Queste le gare che contano davvero. Champions? Dobbiamo provarci”

Il centrocampista della Roma, Bryan Cristante, ha parlato prima del fischio di inizio di Inter-Roma. Le sue parole

CRISTANTE A DAZN

Di sfide importanti ne hai affrontate tante. Cosa c’è nella testa della squadra?
“Sappiamo l’importanza di questa partita, sappiamo che queste gare contano davvero. È difficile, bella, importante in ottica Champions e dobbiamo provarci”.

A cosa dovrete fare attenzione?
“L’Inter è fortissima, si sta giocando il campionato e i risultati precedenti valgono poco. Sono bravi in ripartenza, non dovremo scoprirci troppo. Basta il minimo errore”.

Inter-Roma, GHISOLFI: “Non contano i miei obiettivi, conta la Roma. Faremo il massimo per il finale di stagione”

Prima di Inter-Roma, ha parlato il ds dei giallorossi Ghisolfi. Queste le sue parole prima del fischio di inizio.

GHISOLFI A DAZN

Cosa vuol dire essere all’altezza della Roma, ci sono degli obiettivi prefissati con la società?
“Si, i miei obiettivi personali non contano. Conta la Roma, quando dico questo intendo che abbiamo la responsabilità di fare un buon lavoro. Dobbiamo costruire un club e sono un uomo organizzato”.

Quanto può incidere vedere il settore ospiti vuoto per voi ?
“Siamo tristi perché sappiamo quanto sia importante avere con noi i nostri tifosi. Il calcio senza i tifosi non può essere definito Calcio. Non penso sia la strada giusta per risolvere il problema che si è riscontrato, perché tutti i nostri tifosi pagano per una minoranza. È un peccato, ma sappiamo che sono con noi nel nostro cuore”.

Fa venire un po’ di rimpianto vedere i 17 risultati utili consecutivi, forse è mancata un po’ di tempestività nella scelta dell’allenatore?
“Sì, Claudio è stata la persona giusta e questo è vero. Non pensiamo al futuro, ma ad oggi. Spero che faremo il massimo per fare un gran finale di stagione”.

Inter-Roma, Calhanoglu: “Oggi abbiamo l’occasione per mostrare chi siamo, ci serve più determinazione”

A pochi minuti dal fischio di inizio della sfida tra Inter e Roma, ha parlato il centrocampista nerazzurro Hakan Calhanoglu. Le sue parole:

CALHANOGLU A DAZN

Dopo due partite difficili, come si arriva a questa gara?

“Nel calcio può succedere di tutto. Fa male ma dobbiamo accettarlo, abbiamo sempre reagito bene dopo le sconfitte. Oggi abbiamo l’occasione di far vedere chi siamo”

La forza di reagire può fare la differenza?

“In questo momento abbiamo bisogno di più determinazione, il coraggio di commettere errori. Abbiamo poche partite e dobbiamo rischiare qualcosa di più, senza aver paura di sbagliare, facendo le cose giuste”

Roma-Verona, Ghilardi: “Sulla giocata di Soulé potevamo fare di più”

La Roma batte il Verona prima di Pasqua e infila il 17esimo risultato utile consecutivo: all’Olimpico termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Shomurodov nella 33esima giornata di campionato. Dopo la sfida Daniele Ghilardi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GHILARDI IN CONFERENZA STAMPA

Quale sono i rimpianti della partita?
“Potevamo fare meglio. Soulé ha fatto una bella giocata ma sia io che Coppola poteva fare di più, chiudere prima. La posizione? Per esigenze mi sono allargato”.

Cosa ne pensi della gara da un punto di vista arbitrale?
“Non voglio parlare dell’arbitro. Non so quanto mancava di tempo effettivo, l’arbitro ha preso questa scelta e io non sono qui per protestare contro l’arbitro”.

Quanto c’è di vero che si prolunghi il tuo contratto?
“Io ho rinnovato questa estate e ho diversi anni. Ho rinnovato fino al 2028″.

Roma-Verona, ANGELINO: “Ranieri al top, mi manca troppo Dybala. Mi sentivo meglio con 3 partite a settimana”

La Roma batte il Verona prima di Pasqua e infila il 17° risultato utile consecutivo: all’Olimpico termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Shomurodov nella 33esima giornata di campionato. Dopo la sfida Angeliño ha parlato ai microfoni dei cronisti:

ANGELINO A SKY SPORT

L’abilità di vincere con queste squadre non è da tutti.
“Sapevamo che oggi sarebbe stata tosta. Abbiamo lottato fino alla fine, meritavamo i 3 punti. Dobbiamo rimanere umili e lavorare”.

Che avete pensato quando Ranieri ha detto di non credere alla Champions?
“Dobbiamo lavorare partita dopo partita e vediamo”.

Chi ti prendeva in giro?
“Paulo e Mancio” (Mancini e Dybala urlano in lontananza durante l’intervista, ndr).

Ranieri in che posizione lo metti tra i tuoi allenatori, in cosa è speciale?
“Per me è al top. Venivo da una situazione difficile, quest’anno grazie a lui mi sento bene. Ora non tanto, mi manca troppo Dybala in campo ma continuiamo così”.

Già che ti ha rimesso esterno è partito col piede giusto…
“Meglio così, da quinto mi sento meglio”.

Ne ha parlato con te del ruolo?
“No, dal primo minuto mi ha messo da quinto. Lì è dove voglio giocare”.

ANGELINO A DAZN

La stagione della Roma da Ranieri in poi in panchina è straordinaria, alla squadra manca ancora vincere le partite importanti. Questo è l’ultimo step?
“Certo, noi dobbiamo vincere ogni partita, adesso ci aspettano partite toste ma noi dobbiamo continuare a lavorare partita dopo partita, poi vediamo cosa succede”.

Come state a livello fisico e mentale? La rincorsa è stata lunga ma ora è il momento decisivo del campionato.
“Stiamo lavorando forte tutta la settimana, in campo la squadra arriva fino agli ultimi minuti forte e così dobbiamo continuare. Avremo tempo di lavorare durante la settimana, dobbiamo giocare partita per partita e vincere”.

Quanto parlate di obiettivo possibile nello spogliatoio?
“Noi vogliamo vincere, partita dopo partita, dopo la gara si parla ma il focus è sempre su quella successiva”.

ANGELINO IN CONFERENZA STAMPA

In tv hai detto che ti manca Dybala. È un discorso tattico o perché è un tuo amico?
“Si vede che nelle mie ultime partite, senza di lui, partecipo di meno, quando lui è in campo si porta dietro 3-4 giocatori da solo e crea spazio per gli altri. Si vede quando è in campo e quando non lo è”.

Quanto è stato importante il gol al Napoli nella tua avventura romana? Sei pronto per la sfida contro Dumfries a San Siro?
“È stato bello segnare contro il Napoli. La prossima settimana ci aspetta una partita tosta contro una squadra forte, ma anche noi siamo forti e dobbiamo lavorare più duramente durante la settimana. Dobbiamo e vogliamo vincere”.

A fine partita hai fatto due interventi difensivi importanti. Come ti senti fisicamente e mentalmente?
“Mi manca la partita durante la settimana, mi sentivo meglio quando giocavamo tre partite a settimana. Con una partita la settimana è più lunga”.

Hai più difficoltà nelle ultime partite a trovare spazio. Te ne sei accorto?
“Dobbiamo lavorare, se non lo faccio io lo fa un altro ed è importante. L’importante è vincere per noi e per i tifosi, dobbiamo continuare a lavorare”.

Roma-Verona, Zanetti: “Abbiamo giocato con coraggio contro una squadra di livello, è mancata l’ultima giocata”

La Roma batte il Verona prima di Pasqua e infila il 17esimo risultato utile consecutivo: all’Olimpico termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Shomurodov nella 33esima giornata di campionato. Dopo la sfida Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

ZANETTI A SKY SPORT

L’ha sorpresa la sua squadra?
“Si, abbiamo preso gol sull’unica sbavatura. Abbiamo fatto una partita importante, abbiamo giocato con coraggio contro una Roma di livello. Ci è mancata la zampata importante, se lasci spazio alla ripartenza a giocatori del genere poi esce fuori la qualità”.

È mancata comunicazione tra chi passava il pallone e chi doveva concludere.
“Con il gioco siamo riusciti a portare tante volte il pallone nella metà campo della Roma. Abbiamo fatto tanti cross, è mancato l’ultimo passaggio. Loro hanno giocatori di alto livello, non era facile. Non posso dire nulla ai ragazzi, i dettagli fanno la differenza”.

La prossima stagione si aspetta che sul suo lavoro venga costruito il futuro?
“Si, ma in realtà non siamo ancora salvi. Dobbiamo essere sul pezzo, ora abbiamo una partita importante in casa e dobbiamo chiudere i giochi. Del futuro poi si parlerà. Siamo partiti con una squadra assemblata in maniera non semplice e siamo cresciuti con il lavoro. Ora dobbiamo finire in bellezza un piccolo capolavoro”.

Che giocatore è Valentini?
“Ha fatto la sua parte, ma non è un giocatore che fa la differenza. Anche Coppola e Ghilardi stanno facendo cose straordinarie. Abbiamo cambiato sistema, gli attaccanti aiutano di più, c’è una mentalità diversa. I ragazzi vogliono arrivare all’obiettivo e credono a quello che l’allenatore gli dice”.

Quanto è stato importante Sogliano?
“Determinante. Io sono una sua scelta, che ha difeso perché ha sempre creduto in me, è un professionista esperto che non si fa condizionare dal momento. Crede nel mio lavoro, mi ha dato una possibilità quando nessun altro me l’avrebbe data e ho risposto sul campo”.

ZANETTI A DAZN

È più orgoglioso per le cose buone viste stasera o c’è più delusione?
“Entrambe le cose. Si percepiva che potevamo fare qualcosa in più in termine di risultato, abbiamo fatto una partita coraggiosa cercando in tutti i modi di segnare, macinando gioco e portando tanti uomini nella metà campo giallorossa. Abbiamo preso gol su ripartenza, questo è il rammarico, siamo stati un po’ leggeri e abbiamo preso gol sull’unica sbavatura difensiva, in una partita fantastica considerando il valore e stato di forma della Roma. Una partita gagliarda fuori casa, in altri tempi saremo tornati a casa con le ossa rotte ma ora siamo squadra e si vede”.

Dopo l’1-0 ci poteva essere un contraccolpo, la forza di questa squadra è nell’interpretare le situazioni da squadra. È mancata un po’ di precisione negli ultimi metri?
“Sono d’accordo, in altri tempi dopo aver preso gol subito avremo perso la testa e le misure, invece abbiamo reagito subito e fatto una partita di grande personalità. È mancata l’ultima giocata, la zampata finale e la precisione nel cross, ma i ragazzi hanno dato tutto. Dispiace perché contro questo tipo di squadre bisogna essere perfetti, non lo siamo stati ma nel mezzo c’è stata un prestazione importante che deve catapultarci verso la prossima in casa dove dobbiamo fare di tutto per ottenere punti”.

Su cosa hai lavorato in questi due mesi, per rendere il Verona consapevole dei propri mezzi?
“Prima ci sono state vittorie importanti, intervallate da sconfitte pesanti, nel girone d’andata abbiamo fatto 19 punti, non è stato disastroso. La squadra anche prima aveva delle qualità ma mentalmente non era pronta, ma per tanti motivi, sicuramente anche per colpe mie ma non solo. Questa squadra doveva stare insieme, crescere e soprattutto imparare dai propri errori. Se siamo questi è merito anche delle scoppole prese, oggi sappiamo cosa dobbiamo fare”.

L’Hellas non è in zona retrocessione dalla 22° giornata. Quanto vi ha aiutato questo?
“Non c’è solo questo, ci siamo stati una sola volta in tutta la stagione. Siamo stati bravi e dobbiamo esserlo ancora nelle difficoltà a non lasciarci abbattere e distruggere da tutto quello che ci circonda. Abbiamo lavorato con grande umiltà, abbiamo capito dove sbagliavamo, ho cambiato sicuramente qualcosa sia negli interpetri che nel sistema di gioco e in questo momento le cose stanno andando diversamente. La continuità di prestazione arriva da tanto tempo, ora dobbiamo finire questo piccolo capolavoro”.

ZANETTI IN CONFERENZA STAMPA

“Parto dalle parole del mister che testimoniano solo la sua grandezza. Ci ha dato il giusto merito perché era una partita molto difficile contro una Roma che non perdeva da una vita. Abbiamo fatto una gara giusta. Il gol? Abbiamo lasciato spazio ad un giocatore di grandissimo talento. La nostra crescita in questa partita è un segnale per il futuro. Noi andiamo via da qui con la consapevolezza che siamo una squadra vera che mette in difficoltà. Ottimo l’atteggiamento. Abbiamo giocato bene. Ci è mancata qualità nell’ultima giocata. Abbiamo creato molto. Questo è un aspetto da difendere e non è scontato. I ragazzi hanno bisogno di più minuti. Non li ho visti malissimo ma non sono al top. Ci daranno una grossa mano per il futuro. Questa partita è stata una prova anche per loro”.

Valentini come sta? E un commento sulla partita generale.
“Aveva un crampo all’adduttore, ma non volevo rischiarlo. Sono giornate dove ultimamente non riusciamo ad essere concreti. Speriamo di esserlo nel momento giusto. Ora per migliorare bisogna essere concreti al massimo. Fare gol. Ultimamente non lo stiamo facendo ma ci lavoriamo in settimana”.

Qual è stata la svolta di questo Verona?
“Sicuramente sono cambiate tante cose. Il sistema di gioco e la mentalità. La squadra oggi è più unita. Capisce al volo quello che chiedo. Ci abbiamo messo un po’ di tempo ma ci siamo. Abbiamo fatto tante vittorie e abbiamo qualità nei nostri giocatori. C’è da sgrezzarli e abituarli ad un campionato difficile come quello della Serie A. Su 33 partite solo una volta siamo stati in basso alla classifica. Oggi portiamo a casa una grande prestazione, ma anche rabbia che deve spingerci nelle prossime partite”.


PREPARTITA

 ZANETTI A DAZN

Prima volta contro Ranieri: una qualità da prendergli? 
“È un mito vivente per chi fa questo mestiere, soprattutto per un allenatore giovane come me. Se potessi rubargli qualcosa, lui ha tantissime qualità, parla la sua carriera, ma sicuramente un po’ di esperienza e di saggezza”. 

Quanto è stata importante la capacità dei giocatori di mettersi al servizio della squadra per migliorare la fase difensiva? 
“Determinante. Io da allenatore do le idee ma sono sempre i giocatori a metterle in pratica, la loro disponibilità a lavorare sui difetti che avevamo è stata totale, i risultati in campo si sono visti e abbiamo sicuramente un equilibrio diverso e tutta la solidità guadagnata stasera verrà messa a dura prova contro una grande squadra”.

Che opportunità è questa sera per l’Hellas? 
“In questo finale ogni partita è un’opportunità per portare a casa punti, perché tutti pesano. I finali di stagione sono sempre particolari, è difficile fare tabelle perché poi spesso vengono smentite da risultati anche un po’ pazzi. Abbiamo avuto la fortuna e la bravura di esserci conquistati un buon margine e dobbiamo mantenerlo”.

 

Roma-Verona, RANIERI: “Per la Champions accetto le scommesse, non è facile. Ancelotti? Non parlo più dell’allenatore”

La Roma batte il Verona prima di Pasqua e infila il 17° risultato utile consecutivo: all’Olimpico termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Shomurodov nella 33esima giornata di campionato. Dopo la sfida Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RANIERI A SKY SPORT

In studio c’è Quagliarella…
“Ho sentito tutto, un allenatore sa sempre tutto”.

Vittoria contro una squadra che puntava in verticale, ci voleva un gesto concreto di Soulé…
“Partita difficilissima, sapevamo che erano un rullo compressore, giocano in avanti e ti vengono in contro pressing. Non era facile, avevano due punte molto veloci e abili nell’uno contro uno. La concretezza di Soulé, anche il cambio gioco di Cristante è stato meraviglioso, Shomurodov. Bene tutti. Non mi piace fare classifiche, i ragazzi hanno sofferto come piace a me. Volevamo i 3 punti e facciamo una buona Pasqua”.

È stata una provocazione quando ha detto di non scommettere sulla Roma in Champions?
“Non lo so, io accetto le scommesse. Ho il salvadanaio, datemi i soldi. Non è facile, i ragazzi stanno facendo una cosa straordinaria. Noi ci proviamo, c’è il sogno, poi c’è il pensiero e poi c’è l’azione. Abbiamo partite bellissime, non una passeggiata tra i boschi. Vogliamo fare bene e far sì che i tifosi siano contenti del nostro campionato”.

34 punti in 14 gare nel girone di ritorno. Cosa ci dice questo dato sul valore della rosa?
“C’è un buon gruppo. Non resto perché è giusto così. Bisogna lasciare il tempo al nuovo allenatore di capire il gruppo, plasmare e salire in classifica. Un altro anno con me sarebbe perso, abbiamo tanto da fare. Giusto che mi faccia da parte e che arrivi un allenatore che sa quello che vuole”.

Se i Friedkin mettessero quei due giocatori per lottare per lo Scudetto, per te avrebbe più senso restare?
“No, io ho finito, non ha più senso.  È già tanto che sono tornato”.

C’è un nome nuovo, quello di Ancelotti. Deve aggiornare la lista?
“Non parlo più dell’allenatore, mi dispiace. C’è anche la macchinetta del caffè nel mio ufficio. Vi ho detto che vi ho sentito prima di venire (ride, ndr)”.

I sardi sono rancorosi.
“Non è vero, voglio bene ai sardi e loro mi vogliono bene”.

Quagliarella?
“Troppo forte, mi ha dato tante soddisfazioni. Fece un gol a Cagliari e perdemmo al 95’, peccato perché facemmo una grande partita”.

RANIERI A DAZN

Partita di sofferenza stasera, la Roma sta mancando di quella brillantezza ma quanta forza vi da questa vittoria?
“Vale tanto, il campionato nel girone di ritorno è sempre più difficile, abbiamo visto anche il Napoli, il calcio è bello per questo. Sapevamo che affrontavamo una squadra in un momento d’oro, giocano in verticale e vengono a farti il contro pressing, sono un rullo compressore, siamo stati bravi perché gli abbiamo concesso 2-3 contropiedi ma non abbiamo corso pericoli, Svilar non ha fatto grandi parate. Anche noi non ci siamo riusciti, si chiudevano nella metà campo e ripartivano, non era facile trovare il varco giusto, ci siamo riusciti dopo 4-5 minuti, buon per noi”.

Dybala ormai è un membro del suo staff, ci racconta qualcosa su di lui?
“Lo vedete voi, lo conoscevate come giocatore mentre io dicevo che era un leader. Quando parla tutti lo ascoltano e questo è bello, un giocatore così importante da tranquillità, forza e determinazione a tutta la squadra”.

Con questa vittoria vi portate a -2 dalla Juventus quarta. Neanche 50 centesimi si gioca sulla Champions?
“No, ci sono troppe squadre davanti, vediamo poi gli altri risultati. Bisogna avere un sogno e un pensiero e metterli da parte, poi ci sta da lavorare. Siamo nel momento in cui dobbiamo agire, essere determinati e decisi come oggi. Adesso abbiamo degli scogli importanti ma ce la giochiamo con tutti, se è difficile per noi voglio che sia difficile anche per gli avversari”.

Ghisolfi ha detto che con lei in panchina crede ancora al sogno.
“Mi ha detto di averci messo 2 euro, è francese, è corto di tasca (ride, ndr)”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

In tv era sorridente più di ieri…
“È una cosa strana, quando vinco sono contento (ride, ndr)”.

È cambiata la sua posizione sulla questione Champions? Perché Ghisolfi prima della partita ha detto che ci crede. Qual è l’obiettivo massimo?
“No. Sì ma lui è tirchio, ha messo due euro, è proprio corso. L’obiettivo massimo è quello di far bene sabato prossimo contro una squadra meravigliosa”.

Il Verona è una squadra dinamica, si è arrabbiato molto nel primo tempo e forse ha cambiato qualcosa con Shomurodov a sinistra. Perché si è arrabbiato?
“Non ci hanno sorpresi, ma quando gli avversari cambiano devi essere pronto a correre ai ripari altrimenti hai una falla nella tua difesa. Avevo detto a Baldanzi di venire largo per poi attaccare il centrale, ma a un certo punto non riuscivano a mandare in possesso il play, si sono messi a 4 e facevano scendere il terzino. A quel punto Angelino stava in mezzo a due, per questo ho detto a Shomurodov di mettersi largo per darci una mano e attaccare le spalle tra terzo e quinto”.

È vero che i Friedkin le hanno chiesto di rimanere? Come è andato il colloquio?
“Ho detto che non parlo, mi dispiace. È un discorso trito e ritrito e non lo voglio affrontare. Parliamo della partita e dell’obiettivo che abbiamo davanti”.

Cosa manca a questa Roma per chiudere queste partite?
“Meglio vincerle 1-0 che non vincerle. Avete visto anche il Napoli, non è facile quando si arriva alle ultime partite. Sono tutte difficili, ve lo avevo detto ieri. Il Verona gioca sempre in avanti, fa contro pressing, ha due punte super veloci. Sono contento della prova dei giocatori perché mi hanno seguito alla lettera, siamo stati bravi e pragmatici, rapidi nel pensare. Il gol è stato meraviglioso, quel cambio di gioco di Cristante che ha trovato Soulé dalla porta opposta. L’uno contro uno di Soulé che è riuscito a saltare anche il portiere e poi Shomurodov l’ha messa dentro. Queste sono le cose che mi fanno piacere, quando i giocatori capiscono che l’allenatore li sta mettendo in guardia. Il Verona in questo momento è una brutta gatta da pelare e sono contento perché i ragazzi mi hanno seguito alla lettera”.

Dopo il derby ha parlato di mancanza di verticalizzazioni. Può bastare la Roma di oggi per le prossime partite?
“Non lo so, per questo ho detto che sarà difficilissimo. Abbiamo fatto quello che tutti si aspettavano da noi, proprio per questo non era facile trovare la profondità. Ci abbiamo provato in tutti i modi, anche mettendo qualche palla lunga che magari non aveva tanto senso, ma serviva per non farci prendere in contropiede. Loro aspettavano la palla corta per entrare uomo su uomo, prendere palla e ripartire. E questo gliel’abbiamo concesso poche volte. Per questo sono molto contento: i miei hanno preso meno botte. Non è che il Verona volesse fare male, ci mancherebbe, ma va anche considerato che è la squadra più fallosa del campionato, quella con più ammonizioni e con più cartellini rossi. Tutto questo ti dice che tipo di squadra hai di fronte. In più sono in un gran momento di forma, giocano in verticale, sono veloci. A parte un contropiede nel secondo tempo — che però è finito in fuorigioco, e si era visto chiaramente dalla mia posizione — non gli abbiamo concesso quasi nulla. E questo significa che abbiamo fatto davvero una grande partita”.

A che livello sono le energie psicofisiche?
“Giochiamo con un’altra leggerezza e questo significa che lo stato di forma era ottimo. Forse anche le squadre avversarie volevano giocare di più. Adesso, come ho detto, non c’è più da scherzare: tutti siamo alla ricerca di punti. Quello che posso commentare è che noi fisicamente stiamo bene, perché altrimenti non riesci a tenere questo ritmo contro una squadra come il Verona, né contro la Juventus né contro la Lazio. Certamente, forse non tutti sono al top della forma, perché lo stato di forma dipende sia dall’aspetto fisico che da quello mentale. Forse qualcuno è stanco anche mentalmente. L’ho detto ieri: devo stare attento a dosare bene le forze di ognuno, perché magari qualcuno fa bene il primo tempo e cala nel secondo, oppure viceversa. E io devo tener conto di tutte queste cose”.

Roma-Verona, SOULÉ: “Dobbiamo continuare su questa strada. Dybala ci dà una mano”

La Roma batte il Verona prima di Pasqua e infila il 17° risultato utile consecutivo: all’Olimpico termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Shomurodov nella 33esima giornata di campionato. Dopo la sfida Matias Soulé ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SOULÉ A SKY SPORT

Siete a due punti dal quarto posto…
“Noi pensiamo a noi, dobbiamo continuare su questa strada. Partita simile a quella di Cagliari, loro hanno un gioco particolare. Per fortuna abbiamo vinto, in queste partite dobbiamo fare così altrimenti sarà difficile andare in Champions”.

Dybala?
“Lui è un leader sia in campo che fuori, ci dà una mano, viene con noi anche in ritiro, è molto importante per noi”.

SOULÉ A DAZN

Sul gol di Shomurodov sembravi quello dell’anno scorso, quanto ti ha cambiato il gol nel derby?
“È stato bellissimo, molto speciale, già prima del derby ho avuto tanta fiducia dal mister e i compagni, poi pian piano tutti i tifosi che ci sostengono sempre. Provo sempre a dare il massimo e sono contento di avere tanto minutaggio che serve a me per aiutare la squadra in qualsiasi cosa”.

Hai un rapporto speciale con Dybala, è diventato il vice allenatore di Ranieri.
“È un grande e un leader, ci serve tanto che ci sostenga e che venga a vedere le partite, gli vogliamo tanto bene, sappiamo cosa significa per la Roma e per noi. Ci serve che ci sia vicino”.

Roma-Verona, SHOMURODOV: “Per la Champions bisogna vincere queste partite. I tifosi ci hanno aiutato”

La Roma batte il Verona prima di Pasqua e infila il 17° risultato utile consecutivo: all’Olimpico termina 1-0 per i giallorossi grazie alla rete di Shomurodov nella 33esima giornata di campionato. Dopo la sfida l’autore del gol ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SHOMURODOV A SKY SPORT

Gol pesantissimo, devi ringraziare Soulé..
“Certo, glielo dico dopo”,

Non è stata una vittoria semplice.
“Noi vogliamo arrivare in Champions, dobbiamo vincere queste partite. Il mister aveva detto che sarebbe stata difficile, ma anche grazie ai tifosi abbiamo vinto, ci hanno aiutato tanto”.

SHOMURODOV A DAZN

Sei diventato il Mr Wolf della Roma, sistemi le cose complicate. Ti piace il ruolo che ti stai ritagliando?
“Sì, ormai conosco cosa vuole il mister, voglio aiutare questa squadra, siamo un bel gruppo, solo questo”.

Ieri mister Ranieri ha detto che la Champions è chiusa ma Ghisolfi ha detto che bisogna ancora crederci. Cosa vi dite nello spogliatoio?
“Ci crediamo fino alla fine, facciamo tutto quello che possiamo fare. Il mister ci dice come sempre, che ogni partita va giocata per vincere”.

Roma-Hellas Verona, Duda: “Sarà un match difficile contro una squadra che non perde da 16 partite. Proveremo a fare punti”

Alle 20:45 andrà in scena la sfida tra Roma ed Hellas Verona, match valevole per la 33esima giornata di Serie A. Prima del fischio d’inizio, ha parlato ai microfoni dei cronisti.

DUDA A DAZN

C’è un momento che ha cambiato la vostra stagione?
“Siamo migliorati nelle ultime uscite, mancano poche gare. Stasera è una gara molto interessante, nonostante le difficoltà”.

Ci sarà nuovamente Dawidowicz in mediana.
“Giocare con Dawidowicz è bello perché, nonostante sia difensore, la sua fisicità ci regala tante opportunità”.

DUDA A SKY

Sulla partita
“Quella di questa sera è per noi una partita molto difficile, affrontiamo una squadra che non perde da sedici giornate. Sarà un match interessante dove proveremo a far punti”.