Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bologna, valida per la prima giornata della Serie A 2025/26 e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul ritardo legato al mercato in entrata: “Indubbiamente sì, mi sarei aspettato un mercato più veloce per avere la rosa più completa. Soprattutto per un allenatore nuovo che magari arriva e vorrebbe portare altre idee. Però devo dire che con i ragazzi con cui abbiamo lavorato abbiamo fatto bene: hanno passato un mese e mezzo insieme e, tra quelli che erano già presenti dall’inizio, sicuramente abbiamo fatto tanto. Gli altri sono arrivati un po’ alla spicciolata, qualcuno prima, qualcuno dopo, poi c’è stato anche uno stallo. Certo, tutti noi vorremmo sempre poter partire con una squadra definita, con una rosa completa, per sfruttare al meglio il periodo di preparazione. Ma ormai questo sembra essere diventato un po’ un’utopia per tutti. È chiaro che fai dei propositi, ma un conto sono i propositi, un conto la realizzazione dei propositi. Quelli sono sempre validi e riconosciuti in ogni riunione che facciamo. Ma la realizzazione magari ha dei tempi diversi e bisogna vedere anche in quanto tempo si riesce a fare”.
Categoria: Campionato
VIDEO – Gasperini sul futuro di Pellegrini: “La società non vuole rinnovargli il contratto. Addio? Se il calciatore trova una soluzione adeguata anche il club sarebbe contento”
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bologna, valida per la prima giornata della Serie A 2025/26 e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul futuro di Lorenzo Pellegrini: “Non so perché questa domanda venga sempre fatta a me e non al giocatore o alla società. Quello che ho visto io con Pellegrini è che la situazione non è così chiara: è evidente che la società non ha intenzione di allungare il contratto ed è altrettanto evidente che lui ha bisogno di giocare per ambire alla Nazionale e ai suoi obiettivi personali. Non sono io la persona più indicata per parlarne, però visto che me lo chiedete cerco di rispondere. Ho ereditato questa situazione e provo a chiarirla, perché in tutte le interviste mi mettete in mezzo a questa vicenda. Non so se per fare polemica il giocatore si esponga in un certo modo, ma io non voglio farne. Risolveranno: a me sembra che, se lui trova una situazione adeguata, sia contento di andare via, e lo sarebbe anche la società. Però trovare la soluzione giusta non è semplice e per questo siamo in una fase di stallo. Non mi pare di dire nulla di nuovo o di scoprire l’acqua calda: questa è la realtà della situazione”.
Conferenza stampa, GASPERINI: “Mi aspettavo una rosa più completa. Pellegrini? Se trova una soluzione adeguata andrà via” (VIDEO)
Dopo una lunga attesa, è arrivato il momento del debutto della nuova Roma di Gian Piero Gasperini nella Serie A 2025/26. La formazione giallorossa aprirà il suo campionato domani sera allo Stadio Olimpico alle 20:45 contro il Bologna. Il tecnico dei capitolini parlerà alle ore 14 nella conferenza della vigilia dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
LIVE
Domani 600 partite in Serie A per lei, come se la immagina questa sua prima all’Olimpico? E come arriva la squadra?
“L’ho letto stamattina che domani sarà la mia partita numero 600, siccome io non guardo molto le statistiche, è stata una sorpresa, una grandissima sorpresa, niente di meglio che poterla realizzare in un contesto come domani, prima di campionato, la prima esperienza per me nella Roma, uno stadio così pieno di gente, quindi è sicuramente un qualcosa di straordinario. La squadra arriva con tanta voglia di fare. Domani è un biglietto da visita, dietro di noi c’è tanta passione, tanti abbonati, tanta gente, giochiamo contro una squadra, una delle migliori del campionato, per quello che sta facendo negli ultimi anni. Una squadra rodata, preparata, è una bella prima di campionato”.
È stata una settimana particolare, un po’ difficile. L’infortunio di Bailey, lo stallo nella trattativa Sancho. Come sta vivendo questa situazione? E Dybala a che livello di condizione è?
“Bailey è incredibile, siamo veramente dispiaciuti. Un infortunio, anche per la sua dimensione, una cosa veramente difficile da spiegare, c’è anche un video dell’infortunio, peccato, peccato davvero. Al di là dell’immediatezza della partita, non so quanto sarebbe stato utile, ma probabilmente sì, proprio per l’entità dell’infortunio in un gesto consueto. Sul mercato le trattative non so che durata hanno, siamo alla fase finale del mercato, è sempre molto imprevedibile, io guardo la partita col Bologna, all’inizio del campionato. Quanto a Dybala, Paulo è rientrato da dieci giorni, è sulla strada giusta, era partito bene in preparazione, poi ha dovuto fermarsi dieci giorni, ora è ripartito, sta facendo tutto. Per me non può giocare novanta minuti, o gioca dall’inizio o a partita in corso”.
Si aspettava un mercato più dinamico, più veloce?
“Indubbiamente sì, soprattutto per un allenatore Roma che magari arriva o mette altre idee, ma devo dire che con i ragazzi con cui abbiamo lavorato, abbiamo fatto bene, un mese e mezzo. Con quelli che sono partiti dall’inizio, abbiamo fatto bene, abbiamo fatto tanto, mentre con gli altri che sono arrivati dopo, un po’ a singhiozzo, qualcuno un po’ prima, qualcuno un po’ dopo, c’è stato questo stallo. Tutti quanti noi vorremmo sempre partire con una squadra definita, una rosa definita per sfruttare al meglio il periodo di preparazione, ma questo ormai sia diventato un’utopia un po’ per tutti”.
Quando avete parlato di come strutturare la rosa, aveva ricevuto delle rassicurazioni?
“È chiaro che fai dei propositi, ma un conto sono i propositi, un conto la realizzazione dei propositi. Quelli sono sempre validi e riconosciuti in ogni riunione che facciamo. Ma la realizzazione magari ha dei tempi diversi e bisogna vedere anche in quanto tempo si riesce a fare”.
Nell’imprevedibilità di mercato di cui parlava, rientra anche Dovbyk o lui sarà l’attaccante della Roma?
“Vi piace molto la partita di domani… (ride, ndr). Non lo so, non ho la sfera di cristallo per capire cosa succederà nei prossimi dieci giorni. Domani Dovbyk è convocato, io penso sempre un punto avanti, domani saremo di fronte ad un’attesa bella, di un inizio di campionato, Dovbyk e gli altri dovranno avere la concentrazione massima sulla presentazione al nostro pubblico, che incontriamo per la prima volta quest’anno. Sul resto, quello che succederà lo vedremo”.
Lei durante il ritiro utilizzò un paragone musicale, riferito a Dovbyk…
“Ma non era riferito a Dovbyk…”.
Come no?
“Allora, ho detto che in generale nel calcio ci sono dei tempi. Un po’ come nella musica, non su Dovbyk, in generale su tutti, per chiunque gioca a calcio. I giocatori più di qualità sono quelli che hanno il tempo giusto, come nella musica. Chi entra un po’ prima o entra un po’ dopo, corre il rischio di steccare. Ma questo vale anche in un’azione. Me l’avete portata su Dovbyk, poverino, ma non l’ho mai nominato in quel senso”.
Allora, restando su questo parametro musicale, ad oggi le sembra più intonato Ferguson o Dovbyk? E la seconda, ad oggi ritiene la Roma più forte dello scorso anno?
“Dunque, io penso che loro due siano due strumenti, poi come li usi, dipende se vanno a tempo o meno, ma sono due ottimi strumenti. Diversi, in modo diverso, qualcuno più in forma prima, qualcuno più dopo. A me sembra che siano in crescita tutti e due, rispetto all’inizio della stagione, anche sul piano dinamico e fisico. Sull’altra domanda, se sarà più forte, lo dobbiamo capire. Su quella di prima avevamo dei parametri, questa sta iniziando a giocare. È sicuramente una Roma molto diversa. Se guardate l’ultima formazione di Torino, di fine maggio, rispetto a quella squadra sono passati tre mesi, tre titolari non ci sono più, più 6-7 giocatori in panchina che non ci sono più. Una decina di giocatori non ci sono più, ne sono arrivati 5 di movimento, uno purtroppo si è fatto male subito, quindi è diverso. È diversa anche nei numeri, basta confrontare i numeri. Se la Roma sarà più forte, io me lo auguro. Lo scopriremo insieme, strada facendo”.
A che punto è il recupero di Pellegrini? Ha già pensato per lui ad una collocazione tattica? E per la partita di domani, è possibile vedere El Aynaoui più avanzato?
“Queste sono tutte soluzioni che ci possono stare, tra cui anche questa. Pellegrini è vicino al recupero, sono arrivato che lui era infortunato, non ha mai potuto allenarsi con la squadra, però non so perché fate sempre a me questa domanda e non la fate al giocatore o alla società. Quello che ho visto io con Pellegrini è che c’è una situazione non così chiara, nel senso che è evidente che la società non voglia allungare il contratto a Pellegrini ed è evidente che Pellegrini ha bisogno di giocare per ambire alla Nazionale e ai suoi obiettivi. Non sono io la persona più indicata. Io ho eredito questa situazione, cerco di chiarirla perché ad ogni intervista mi mettete in mezzo a questa cosa, non so se per far polemica o cercare di far polemica, ma io non la voglio fare. Quello che sembra a me è che se lui trova una situazione adeguata, per cui sia contento di andar via, è contenta anche la società, ma la situazione adeguata è faticoso trovarla per cui c’è questo stalla. Ma mi sembra una cosa chiara, non di scoprire l’acqua calda, quindi questo è quello che vi posso dire”.
Un pensiero sui nuovi acquisti Ferguson, Wesley, El Aynaoui, Ghilardi? Come li ha visti in questo periodo? E possono giocare titolari domani?
“Non so se dall’inizio per una questione di inserimento, ma nella partita possono giocare tutti, questo sì. Sono profili su cui la Roma ha pensato di costruire o ricostruire il proprio futuro, sono tutti ragazzi giovani, il più vecchio è Neil che ha 24 anni, Ghilardi è un 2003, Wesley un 2003, Ferguson un 2004. Sono giocatori diversi, tutti giovanissimi, con esperienze. Sono dei bei profili, mi piace lavorare su di loro, su tutti, ma in prospettiva sicuramente sì. Arrivano da momenti diversi. Ad esempio, Wesley arriva da 30 partite di fila in Brasile perché la stagione è diversa, ha fatto il mondiale per club. Ferguson arriva da un lungo periodo di inattività. Ghilardi ha iniziato la preparazione quando è arrivato qui, saltando tutto il primo periodo. El Aynaoui è quello più in condizione, anche per quanto fatto durante le partite. Sono profili diversi, però mi piacciono, bei profili, si può lavorare bene”.
A centrocampo che scelta ci dobbiamo aspettare, anche in relazione a Dybala?
“Non è una scelta che riguarda i nostri giocatori è semplicemente un adattamento, una situazione che si può avere su un avversario a seconda di chi schiera o di chi utilizza. Per me l’ideale che la nostra squadra abbia sempre la possibilità di interpretare due sistemi di gioco, disinvoltamente, senza grandi problemi. Anche nell’arco della stessa gara, passare da una situazione all’altra in modo chiaro e comprensibile per i giocatori. Ci vogliono delle partite, più giochi e più assimili i concetti e la facilità di avere questa duttilità”.
I giocatori scelti sul mercato sono giusti per la sua idea di calcio? E nel mercato la sua idea è affine a quella di Massara?
“I giocatori giusti sono quelli bravi, sempre. Non è un fatto di caratteristiche. Quelli bravi, con potenzialità rientrano tutti nel mio modo di pensare e di giocare a calcio. Dunque, già l’ho detto prima, rientrano in quelle richieste che sono state fatte a me dalla società, quindi necessità di ringiovanire, di avere giocatori non ancora del tutto affermati, con contratti sostenibili, che possano generare anche plusvalenze. Questa sembra una cosa molto facile, prendi un ragazzo, lo fai giocare e fai plusvalenza, sarebbe molto semplice. Effettivamente non è così, bisogna prendere ragazzi che abbiano un futuro, un valore, si cerca quei giovani che costano forse più dei giocatori già affermati, per fare quelle famose plusvalenze. Perché si vogliono fare plusvalenze? Alcuni le vogliono fare per ripianare i bilanci, altri le vogliono fare per vendere i giocatori, reinvestire su altri e rifare questo gioco, altrimenti vai a prendere giocatori già affermati, con contratti alti, alzi immediatamente il livello della squadra, però magari lavori meno in prospettiva. In questo momento il segnale forte della società, quando hanno parlato con me, era il primo. Speriamo di poterlo realizzare. Io sto pensando a come lavorare, per me punto e avanti. Non faccio sempre interviste così dilungate, siccome è la prima cerco di essere chiaro per tutti, vi chiarisco, dopo di che spero le prossime volte di parlare dell’avversario e della partita. Ma siccome non ci sono stati altri momenti, cerco di far valere l’intervista di oggi”.
Si parla spesso del calcio di Gasperini e del lavoro degli esterni di centrocampo. I giocatori attualmente in rosa dovranno assolvere i compiti dei suoi giocatori all’Atalanta, pur essendo diversi dai Gosens o Hateboer?
“Ne ho avuti talmente tanti, uno diverso dall’altro, che ognuno non faceva le stesse cose. Posso dire che Conti era diverso da Spinazzola, Gosens diverso da Hateboer, Maele diverso da Castagne, Bellanova diverso da Zappacosta, quindi Angelino, Wesley e Rensch sono diversi da tutti gli altri. Bisogna cercare di farli rendere al meglio, per quello che sono le loro qualità”.
Domani ci dobbiamo aspettare una squadra più difensiva o una squadra che avrà già un’essenza Gasperiniana?
“Posso dire che la cerchiamo, con l’obiettivo di fare il risultato massimo, nel rispetto dell’avversario, ma anche nella fiducia che possiamo costruirci con cui andare a giocare ogni tipo di partita”.
Ad un giorno dalla prima partita di campionato, ha trovato più difficoltà o meno in questo inizio alla Roma? E su Hermoso, è un giocatore sul quale punta?
“Hermoso era un giocatore che sembrava non dovesse venire nemmeno in ritiro, poi è stato aggregato all’ultimo momento. È un giocatore che ha giocato a livelli alti e si vede. È stato quattro mesi fermo prima di iniziare la preparazione, è un giocatore serio. Ha fatto tutta la preparazione, si è allenato bene, ha giocato tutte le partite, anche se inizialmente non sembrava essere tra i programmi. Domani è squalificato Celik, quindi devo trovare un sostituto. Lui è mancino come Ndicka, ma è tra quelli che può essere utilizzato. Quanto alle difficoltà, io sapevo che ci sarebbero state fino al 30 giugno, sicuramente, mi auguravo che dopo il 30 giugno ci fosse più possibilità, di fatto c’è stato, poi c’è stato un blocco. Di fatto, il mercato si potrà giudicare il 31 agosto. La volontà della società nei miei confronti è sempre stata la stessa, mi hanno sempre detto le stesse cose, i loro pensieri per me sono sempre stati chiari, la realizzazione è più complicata”.
Cosa la colpisce più di Ferguson?
“Ferguson è il classico ragazzo che ha fatto benissimo due anni fa, poi si è un po’ fermato, magari per infortunio o altre situazioni. Non ha rispettato quelle che erano le aspettative, ma è la classica situazione dove si può aiutare questo ragazzo a riportarlo sul valore che aveva qualche anno fa”.
Conferenza stampa, Italiano: “Gasperini avrà bisogno di tempo e pazienza. Sarà una bella partita, dovremo essere velenosi”
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma, valido per la prima giornata della Serie A 2025/26 e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue dichiarazioni.
Che Bologna si aspetta nella prima partita ufficiale della stagione?
“Siamo stati strepitosi ad aggiungere questo trofeo alla bacheca del Bologna, abbiamo fatto la storia e abbiamo preso complimenti, ma ora ricomincia tutto da zero. Non dobbiamo andare in giro a dire che siamo quelli che si sono comportati in maniera egregia lo scorso anno, ma dobbiamo azzerare. In ritiro siamo stati altalenanti in alcune amichevoli, ma ripartiamo con la stessa voglia e con l’intenzione di riproporre lo stesso pensiero calcistico dello scorso anno. Abbiamo perso giocatori importanti, ma ne sono stati aggiunti di altri che cercheremo di inserire in fretta. Cercheremo di dare fastidio a tutti alimentando l’empatia che si è creata con la gente di Bologna”.
Ha notato che la squadra ha riattaccato la spina?
“Il mio campanello d’allarme è far capire ai ragazzi di mantenere sempre il focus attivo. Nel momento in cui abbiamo un atteggiamento diverso diventiamo una squadra vulnerabile, in cui alcuni meccanismi sembrano non ben oliati e diventiamo facili da penetrare. Dobbiamo curare meglio la fase di non possesso e cercare di non far riaffiorare le difficoltà iniziali dello scorso anno”.
Cosa vi chiedono i tifosi per questa stagione?
“Tutti insieme dobbiamo alimentare il rapporto che si è creato e mantenere quell’entusiasmo. A tutti i ragazzi nuovi che sono arrivati ho detto che sono arrivati in un ambiente che da poche parti hanno visto. Non dobbiamo disperdere tutto questo, anzi deve diventare un nostro punto di forza”.
Qual è il suo obiettivo in questa stagione?
“Andremo a step. Dovremo concentrarci per i primi 4/5 mesi, fino a gennaio, cercando di essere al top e rimanere dentro tutte le competizioni. Il primo nostro obiettivo sarà arrivare al primo semestre ed essere in corsa su tutto come nello scorso anno. Quest’anno ci giocheremo 4 competizioni e l’obiettivo è rimanerci il più a lungo possibile”.
A che livello sono Ferguson e Bernardeschi?
“Hanno fatto due allenamenti con la squadra, di cui il primo differenziato. Stanno bene, hanno superato i loro problemi, ma non sono a livello della squadra. Tuttavia hanno grande voglia di tornare in condizione e piano piano metteremo dentro minuti e ritmo fino ad averli al 100%”.
Come ha trovato Zortea?
“È un ragazzo che ha fatto un grande campionato con il Cagliari. Ha caratteristiche utili per mettere in atto quello che abbiamo in mente. Lo volevamo e siamo contenti di averlo a disposizione. Andrà a completare il pacchetto di terzini con De Silvestri e Holm”.
Come ha trovato Heggem?
“L’ho trovato molto carico, a parte i primi giorni in cui era un po’ spaesato. Piano piano dovrà entrare dentro alcune letture di situazioni a cui non era abituato, ma cercheremo di metterlo nelle condizioni di far bene. A noi serviva un mancino ma è bravo anche con il destro quindi ci sarà la possibilità di schierarlo da ambo i lati. È un grande profilo”.
Come ha visto Rowe ?
“L’ho incontrato ora, ci siamo scambiati qualche battuta… Io con il mio inglese imperfetto e lui con il suo italiano povero: speriamo di esserci capiti. Gli ho detto che in meno di un mese dovrà imparare l’italiano. Arriva dallo staff di Roberto De Zerbi quindi penso che imparerà in fretta perché alcune basi le ha. È stato un grande investimento da parte della società e sono certo che farà bene. Ha estro, forza fisica e la qualità che spacca le partite e ti fa vincere i trofei”.
Cosa si aspetta dalla Roma?
“Ha un nuovo allenatore, quindi ci vorrà tempo e pazienza come accaduto a me lo scorso anno. Tuttavia affronteremo una squadra di valore e qualità, spinta da uno stadio pazzesco. Contro Gasperini abbiamo giocato sempre gare di grande ritiro e intensità. Dovremo cercare di essere velenosi al massimo per fargli male e dietro dovremo tenere la spina attaccata perché arriveranno da ogni parte. Mi aspetto una bella partita, uomo su uomo: è questo ciò che abbiamo preparato per cercare di farci trovare pronti”.
Come ha trovato Dominguez e Castro?
“Non devono dimostrarmi nulla. Fanno parte della rosa del Bologna e saranno coinvolti, soprattutto giocando 4 competizioni. Lo sanno tutti e l’ho dimostrato lo scorso anno, poi come sempre chi andrà più siamo giocherà meno e chi sarà più in condizione giocherà di più, ma questa è la mia filosofia e proseguirò così. Castro è arrivato prima degli altri questa estate per mettersi in condizione e deve ritrovare fiducia sotto porta. Abbiamo molte soluzioni e tutti sanno che possono essere determinanti, specie con i 5 cambi a gara in corso”.
Ha già deciso chi comporrà la lista Uefa?
“Ad oggi dovranno essere fuori uno per reparto. Questa è la realtà dei fatti, poi vedremo da qui alla fine del mercato. Mi è piaciuto moltissimo l’intervento che ha fatto Fenucci parlando con staff e giocatori. Ha presentato la stagione portando a galla anche la problematica della lista Uefa da cui alcuni giocatori saranno esclusi. Chi non ci sarà si farà trovare pronto per le altre competizioni. Ci sono queste restrizioni e dobbiamo accettarle”.
Come ha visto Immobile in vista del suo ritorno all’Olimpico?
“Anche lui come per Bernardeschi l’ho visto con grande entusiasmo. Ha i dati di un ventenne. Io non ne faccio una questione di età e quindi con me casca bene. Continua a fare movimenti che gli hanno permesso di essere il bomber che è stato in tutti questi anni. L’ho visto affamato, mi auguro che sia ancora letale. L’ho trovato benissimo e sono felice di averlo a disposizione. Parla molto con i giovani, soprattutto con Castro e se Santi avrà l’intelligenza di apprendere i suoi insegnamenti crescerà moltissimo. Farà molti gol perché ha la voglia di un ragazzino”.
Roma-Bologna, i convocati di Italiano: recuperati Bernardeschi e Ferguson, out Holm
Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di domani sera all’Olimpico contro la Roma, prima giornata della Serie A 2025/2026. Nonostante i problemi fisici delle scorse settimane, Bernardeschi sarà a disposizione di Italiano. Recuperato anche Ferguson a centrocampo. Non sarà della gara Emil Holm, alle prese con alcune terapie nei giorni scorsi. Di seguito l’elenco dei convocati di Italiano:
Portieri: Pessina, Ravaglia, Skorupski.
Difensori: Casale, Corazza (32), De Silvestri, Heggem, Lucumi, Lykogiannis, Posch, Vitik, Zortea (20).
Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Pobega.
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Karlsson, Immobile, Odgaard, Orsolini.
(bolognafc.it)
La PRIMA lista dei convocati per la @SerieA 25/26 🤩#RomaBologna #WeAreOne pic.twitter.com/ied8KpgXZ5
— Bologna FC 1909 (@Bolognafc1909) August 22, 2025
Roma-Bologna, info per i tifosi: Stadio Olimpico sold out. Apertura cancelli alle 18:15
Domani torna la Serie A e torna la Roma. I giallorossi ospiteranno il Bologna tra le mura amiche e il match sarà sold out, come comunicato dal club stesso giallorosso con una nota ufficiale con le info utili per i tifosi.
“I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 18:15. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questa prima giornata di Serie A. Per richieste di assistenza ci si potrà rivolgere al botteghino in viale delle Olimpiadi, a partire dalle ore 17:00. Dalle 15:00 e fino al fischio di inizio sarà possibile rivolgersi al Call Center AS Roma chiamando lo 06.89386000 o compilando il form.
La maglia match day
Nell’area dello Stadio Olimpico sarà possibile acquistare materiale ufficiale AS Roma: dalle ore 17:30 allo Store su viale delle Olimpiadi e dall’apertura dei cancelli presso il Trailer Store nel piazzale di accesso alla Tribuna Monte Mario. Nei due Store potrete acquistare la maglia matchday dedicata a Roma-Bologna. Se sarete fortunati potrete afferrarla al volo quando Romolo e Romina la lanceranno durante il prepartita e nell’intervallo.
L’inno in Lingua dei segni
Grazie al prezioso contributo offerto da Toyota Motor Italia e KINTO, e al supporto di un pool di interpreti di tutte le età facenti parte della community giallorossa e del “Gruppo Sordi Romanisti”, anche in questa stagione l’inno del Club (oltre alle conferenze stampa pre-match di campionato) sarà trasmesso allo Stadio Olimpico tradotto nella Lingua dei Segni per favorire l’inclusione di tutti i tifosi giallorossi.
“Food for the Community”
Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità più fragili della Capitale.
“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
Anche per questa stagione è attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.
KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.
Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.
Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 il giorno prima della gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.
Gestione delle aree di parcheggio per persone con disabilità
Tribuna Tevere (persone con disabilità non deambulanti): Gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Tevere Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso lo Stadio dei Marmi. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.
Tribuna Monte Mario (persone con disabilità non deambulanti): Gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Monte Mario Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.
Altre tipologie di disabilità: Per gli spettatori con differenti disabilità è disponibile un parcheggio in viale Alberto Blanc. Inoltre, un quantitativo aggiuntivo di posti riservati sarà gestito presso lo Stadio dei Marmi e su Viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.
Stop al Secondary Ticketing!
Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.
Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form”
(asroma.com)
Ufficiale: Victor Nelsson si trasferisce al Verona
Victor Nelsson è un nuovo giocatore del Verona. Il difensore danese ha terminato la scorsa stagione con la maglia della Roma e continuerà a giocare in Italia. L’Hellas ha annunciato il suo arrivo in prestito con diritto di riscatto sui propri canali social.
Visualizza questo post su Instagram
Bologna, seduta tattica con focus su piazzati: primo allenamento in gruppo per Zortea, ancora terapie per Holm
Prosegue la preparazione del Bologna in vista del match contro la Roma, in programma sabato 23 agosto alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico e valido per la prima giornata della Serie A 2025/26. Ecco il report dell’allenamento odierno, a cui ha partecipato anche il nuovo acquisto Nadir Zortea: “A due giorni dalla prima partita di campionato con la Roma, i rossoblù hanno svolto una seduta tattica con prove di calci da fermo. Nadir Zortea ha svolto il primo allenamento con i compagni. Terapie per Emil Holm”.
(bolognafc.it)
Trigoria: domani alle 14 la conferenza stampa di Gasperini
Sabato alle ore 20:45 la Roma affronterà allo Stadio Olimpico il Bologna nel match valido per la prima giornata della Serie A 2025/26. Alla vigilia della partita Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e lo farà domani alle ore 14 direttamente dalla sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria.
ROMA-BOLOGNA: arbitra Zufferli. Mazzoleni al VAR
Sabato 23 agosto alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Bologna, valido per la prima giornata della Serie A 2025/26. Sarà Luca Zufferli l’arbitro della partita e sarà coadiuvato dagli assistenti Mondin e Miniutti, mentre Marchetti sarà il IV Uomo. Al VAR ci sarà Mazzoleni, l’AVAR invece sarà Fabbri.
ROMA – BOLOGNA Sabato 23/08 h. 20.45
ZUFFERLI
MONDIN – MINIUTTI
IV: MARCHETTI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: FABBRI
(aia-figc.it)