Pato Moure: “Io ricordato dalla Curva Sud, un’emozione indescrivibile”

ASROMA.COM – “Coraggio lupetto, attacca di più”. Per realizzare la straordinaria scenografia del Derby, la Curva Sud ha preso in prestito un ritornello di una canzone che è nel cuore di tanti romanisti. Incisa nella stagione del secondo tricolore, Roma Gol! fa parte a tutti gli effetti della discografia giallorossa. Il papà fu l’indimenticato speaker Alberto Mandolesi. La voce è quella di Pato Moure, che oggi ha 76 anni e lavora per un’emittente radiofonica di Porto Alegre.  La sua storia è quella di Paulo Roberto Falcao, assieme a cui arrivò in Italia. Pato è tornato in Brasile. Ma nel suo cuore non se n’è mai andato via dalla Roma.

Ecco cosa ha detto ad asroma.com il giorno dopo il Derby!

Lei non sapeva nulla della scenografia?

“No, assolutamente niente”.

E quindi l’ha vista in diretta.

“Mi è arrivato un messaggio da un caro amico romanista, che vive a San Paolo. Mi ha detto: Guarda che roba che hanno fatto in Curva Sud”.

Già, perché a Porto Alegre erano le 7:30: immaginiamo che stesse dormendo.

“No! Avevo finito di vedere la partita! Siete matti? Posso pure non mangiare, ma non mi perdo mai una partita della Roma!”

Quindi, semplicemente, non si era accorto dello striscione. 

“Esatto. Avevo visto tutta la partita, per carità. Alle sette e mezza di mattina… Mi sono svegliato e sono venuto a vederla. La Roma è la mia vita. Quando perdiamo, nella radio di Porto Alegre con cui collaboro (Radio Grenal, ndr), mi prendono in giro e allora io mi arrabbio. Non posso ammettere che qualcuno parli male della mia Roma. L’altro giorno mio figlio mi ha detto: Papà, dopo tre infarti comincio a pensare che è meglio che tu non veda più la Roma, sennò andrai incontro al quarto…”

Che sensazioni ha provato? 

“Un’emozione gigantesca. Mi sono detto: non è possibile che qualcuno si ricordi ancora di me. Un premio del genere, una gentilezza così, un regalo così, è una cosa straordinaria… Sono stato ricordato da una curva che è magica. L’ho sempre amata, non esiste una curva migliore al mondo. Mi sono commosso. Mi è sembrato di vivere un sogno”.

Come nacque quella canzone?

“Per gioco. Un produttore discografico molto astuto vide che la Roma stava per vincere lo Scudetto (stagione 1982-83, ndr) e propose a me e ad Alberto Mandolesi di parodiare Chi chi chi co co co di Pippo Franco, che era in testa alle classifiche. Pensai che fosse pazzo: io non avevo mai cantato in vita mia. Però lui mi spiegò che grazie all’elettronica non ci sarebbero stati problemi. Alberto si sarebbe occupato del testo. Credevo che il disco sarebbe stato acquistato solo dalla mia famiglia. Invece, ne furono vendute più di 40 mila copie. Fu un autentico boom”.

Si sarebbe aspettato che 42 anni dopo quella canzone sarebbe entrata in una scenografia della Curva Sud? 

“Sinceramente no, anche se all’epoca, come vi dicevo, ebbe un successo clamoroso. Le radio la mandavano continuamente”.

Ha inciso una canzone nella stagione del secondo scudetto e una dopo il terzo. Se la Roma vincesse il quarto, se la sentirebbe di incidere dal Brasile una nuova canzone dedicata alla Roma? 

“Ma subito, è chiaro! Io per la Roma faccio qualunque cosa. Sono innamorato. Perché a Roma sono stato trattato sempre molto bene dalla gente: è come se io fossi nato a Roma. Farei 40 canzoni per parlare di Roma e della Roma. Vi posso chiedere però un ultimo favore?”.

Certamente.

“Vorrei ricordare con amore Alberto Mandolesi. Stavamo sempre insieme. Per me è stato un fratello. E se non fosse stato per lui, se non avesse scritto le parole, Roma Gol! non sarebbe mai nata”.

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Derby, il Questore di Roma Massucci: “Ieri prevenute situazioni pericolose. Giocare di sera? C’è molto da lavorare”

Niente derby in notturna, almeno per il momento. A gelare le speranze dei tifosi di rivedere la stracittadina giocata in serata è il Questore di Roma, Roberto Massucci, che traccia una linea netta: la città non è ancora pronta. Intervenuto a margine di un evento, il Questore ha commentato la gestione dell’ordine pubblico del derby di ieri, giocato alle 12:30: “Ieri è stata una giornata molto positiva per la gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, abbiamo prevenuto delle situazioni che potevano diventare pericolose”.
Tuttavia, proprio il successo della gestione di un evento così complesso in orario diurno lo porta a frenare su un possibile ritorno al passato: “C’è molto da lavorare”, ha spiegato Massucci, prima che si possa tornare a giocare il derby di sera.

(Dire)

Plusvalenze Juve, si chiude l’inchiesta Prisma: patteggiamento per Agnelli, Nedved e Paratici. Multa per il club

Si chiude con un patteggiamento a Roma l’inchiesta ‘Prisma’ sui conti della Juventus. Il Gup ha accolto la richiesta per gli ex vertici del club bianconero, tra cui l’ex presidente Andrea Agnelli, l’ex vice Pavel Nedved e l’ex ds Fabio Paratici. Le accuse, a vario titolo, erano di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni, con un focus sulle plusvalenze fittizie e le manovre stipendi durante la pandemia.

Nel dettaglio, il Gup ha dato il via libera al patteggiamento per Andrea Agnelli a un anno e otto mesi, per Pavel Nedved a un anno e due mesi e per Fabio Paratici a un anno e mesi. Le pene sono tutte sospese. Per la società Juventus è stata disposta una sanzione di 156 mila euro. Accolta, inoltre, la richiesta di non luogo a procedere per Maurizio Arrivabene.

Nel procedimento si erano costituiti circa duecento parti civili, tra cui azionisti, Consob e associazioni di consumatori. Secondo quanto si apprende, un terzo di queste avrebbe già trovato un accordo risarcitorio per una cifra complessiva di un milione e ottantamila euro.

(adnkronos)

Derby, nel post-partita aggressione di alcuni tifosi della Lazio a un tifoso romanista in moto (VIDEO)

Scene di violenza nel post-partita del Derby. Un tifoso della Roma, a bordo della sua moto, è stato aggredito da un gruppo di sostenitori laziali mentre si trovava fermo in coda in zona Ponte Milvio. Come documentato da un video diventato virale sui social, il ragazzo, colpevole solo di indossare la maglia giallorossa, è stato accerchiato, strattonato e colpito con calci e pugni, costringendolo a scendere dal mezzo per difendersi. Inoltre il suo mezzo è stato colpito e danneggiato più volte.
A rendere meno amaro un episodio grave è stato il comportamento di altri tifosi biancocelesti presenti, che sono intervenuti per fermare l’aggressione. Come si vede nel filmato, sono stati proprio loro ad allontanare il gruppo violento e a soccorrere il ragazzo, permettendogli di rialzarsi e recuperare lo scooter.

 

Derby, Hernanes profetico su Tavares: “Sarà decisivo”. Fatale il suo errore nell’azione del gol

Hernanes lo aveva detto… senza specificare ‘decisivo’ in cosa. Nei giorni scorsi l’ex centrocampista della Lazio aveva commentato così la stracittadina: “Tavares può essere decisivo”. E, infatti, il terzino biancoceleste lo è stato commettendo un errore in disimpegno che ha favorito il recupero palla di Rensch, che a sua volta ha servito Soulé: dall’argentino l’assist per il gol di Pellegrini, che ha deciso il derby 1-0.

Europa League: Nizza sconfitto 4-1 in campionato sul campo del Brest

Netta sconfitta in Ligue 1 per il Nizza, prossimo avversario della Roma in Europa League. La formazione della Costa Azzurra è uscita sconfitta per 4-1 dal confronto con il Brest, valido per la quarta giornata del campionato francese. La formazione bretone ha sbloccato la sfida al 6′ con la rete di Ajorque, per poi raddoppiare al 9′ grazie a Del Castillo. I rossoneri hanno accorciato le distanze alla mezz’ora con Moffi, ma nella ripresa i padroni di casa hanno dilagato e chiuso sul 4-1 grazie a Chotard e Labeau Lascary.

VIDEO – Soulé e la promessa al cantante Ince: “Se segno faccio la tua esultanza”

Domani alle ore 12:30 andrà in scena l’attesissimo Derby della Capitale tra Lazio e Roma, valido per la quarta giornata di Serie A, e tra i protagonisti della stracittadina ci sarà Matias Soulé. L’esterno argentino ha rilasciato un’intervista a DAZN e ha risposto anche al cantante Ince, il quale ha dedicato una canzone al numero 18: “Ciao Mati, ti ho preso al fanta! Sei il mio pupillo, per quest’anno abbiamo aspettative altissime su di te – le parole del rapper -. L’unica richiesta che ti vorrei fare è se dopo il prossimo gol puoi esultare andando verso la telecamera facendo “destro-sinistro (con i pugni, ndr)“. Secondo me sarebbe bellissima! Ti mando un bacione, forza Roma e forza Ciampino. Ovviamente la maglietta è con il tuo nome”.

“Se faccio gol faccio quest’esultanza – risponde Soulé –. Spero di ricordarmela”.

 

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Strootman: “A Roma gli anni migliori della mia carriera, ho dato tutto per questa maglia. Il gol al derby? Mi fa venire i brividi”

Kevin Strootman, ex centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso alla vigilia del Derby della Capitale, valido per la quarta giornata di Serie A e in programma domani alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue dichiarazioni: “A Roma ho vissuto i momenti migliori della mia carriera, mi dà i brividi parlarne. Come ricordare le sfide giocate nei derby. A proposito, come ve la sentite? (ci chiede testuale, ndr)”.

Non è mai una partita come le altre, Kevin. L’ultimo Lazio-Roma vinto fu quello del 2016 con il tuo gol e poi quello di Nainggolan, lo sapevi?
“Ho letto quella cosa su Instagram ieri, non lo sapevo… Beh, sono passati quasi dieci anni”.

Tanto tempo, in effetti. Quella rete così voluta, che segnasti con ferocia quasi allontanando Dzeko dal pallone prima di intervenire, cosa rappresentò per te?
“Quando rivedo le immagini di quel gol, mi dà subito una sensazione speciale. Mi dà i brividi, quei momenti sono tutto quello di cui ha bisogno un calciatore. Stai lavorando per quei momenti, di raggiungere un obiettivo insieme. Tipo vincere un derby. Ogni tanto, nei momenti di una carriera, hai bisogno di sentirti importante. Se fai un gol in un derby e lo vinci, sì, ti senti importante. Non mi sentivo più molto importante come prima dell’infortunio, quel giorno mi ripresi un pezzetto della mia Roma, sapendo quanto fosse importante per i nostri tifosi”.

Il primo derby che giocasti, invece, fu il successivo alla finale di Coppa Italia del 2013. Quello della “Chiesa al centro del villaggio”. Quella vittoria cosa significò?
“Fu una partita strana, con meno tifosi rispetto al solito ed era alla quarta giornata come sarà quello di domani. Dopo quella partita di Coppa Italia di cui mi raccontarono, vincemmo noi. E fu una conferma che stavamo facendo bene. Non giocammo benissimo, ma noi in campo sapevamo che non l’avremmo mai persa. Se hai Totti, De Rossi, Maicon, Benatia dalla tua parte, giocatori esperti che ti davano quella sensazione positiva, è tutto più semplice. E poi, dopo il gol di Balzaretti fu una liberazione per tutti noi e i romanisti. Segnò anche Ljajic su rigore il 2-0. Lo ricordo bene, si prese la palla, lo dovevo tirare io inizialmente, ma glielo lasciai, non volevo sbagliarlo”. […]

Per la gara di domani che sensazioni hai? Anche tu ne giocasti uno alle 12.30 nel 2017, che però non andò bene.
“Stavolta la vedrò sul telefono. Devo portare mia figlia ad un parco con altri bambini. Avevo preso questo impegno con lei e non posso rinunciare. Ma la seguirò, senza dubbio. E, secondo me, la Roma è più forte. Non se la prendano a male i tifosi avversari, è quello che penso, vedremo in campo”.

Come si vince un derby?
“In queste partite non conta solo la qualità, ma soprattutto la mentalità. Mi auguro che i giocatori più esperti nello spogliatoio possano dare quella sensazione anche agli altri. Conta la voglia di vincere e di incidere”.

Perché Roma è stata così speciale per te?
“Perché è successo tutto. È stata una sintesi di vita. Sono stati cinque anni di alti e bassi, ma ero sempre sostenuto da tutte le parti. Quando giocavo bene, quando giocavo male, quando ero infortunato, quando facevo gol. Sentivo la passione dei tifosi, dei dirigenti, degli allenatori, mi dà i brividi parlare della Roma. Dico davvero. Sono stati i cinque anni più belli della mia carriera, io davo tutto per la maglia, per la Roma. Mi dispiace solo non aver vinto qualcosa, questo mi dispiace davvero”.

Prima di venirci, cosa conoscevi di questa squadra?
“I simboli di Roma, De Rossi e Totti. Loro c’erano sempre dentro, anche se la squadra cambiava. Tutti li conoscevano, anche fuori da Roma. Ed è stato meraviglioso giocare con loro, condividerci lo spogliatoio. Ai tempi del PSV, prima di cambiare squadra, avevo sempre pensato di andare in Premier League, ma quando arrivò la proposta della Roma, che mi voleva a tutti i costi e che aveva Totti e De Rossi, non ebbi più dubbi”.

Il saluto dello stadio Olimpico dopo il Roma-Genoa del 2024 che momento è stato per te? De Rossi ti ha accompagnato sotto la Sud.
“Daniele è un grande, mi ha dato l’opportunità di salutare i tifosi. È stato il finale migliore possibile per la mia carriera”. […]

(asroma.com)

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Instagram, Candela in vista del derby: “Forza ragazzi”. Il commento di Totti: “Mettiti gli scarpini”

Vincent Candela è già in clima derby. L’ex terzino giallorosso ha scritto su Instagram un messsagio di carica per la sfida di domani: “Petti d’acciaio, astuzia e core… forza ragazzi caricaaaa! Sempre forza Roma!”. Sotto al post è arrivato anche il commento di Francesco Totti, che ha scherzato col francese: “Mettiti gli scarpini”. Non si è fatta attendere la risposta di Candela: “Mio capitano, purtroppo lo sai bene. Il campo è troppo grande per me ormai”

 

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Women’s Champions League, il calendario della Roma: esordio contro il Real Madrid, col Barça la prima in casa

Dopo la vittoria contro lo Sporting, la Roma Femminile sarà tra le protagoniste della Champions League. Ufficializzato oggi il calendario che attenderà le giallorosse. L’esordio sarà in casa del Real Madrid il prossimo 8 ottobre alle 18:45. La prima in casa sarà invece contro il Barcellona, il 15 ottobre alle 21.

Il calendario della Roma

Real Madrid-Roma, 8 ottobre ore 18:45.

Roma-Barcellona, 15 ottobre ore 21:00.

Roma-Valerenga, 11 novembre ore 18:45.

OH Leuven-Roma, 20 novembre ore 21:00.

Roma-Chelsea, 10 dicembre ore 21:00.

T. Polten-Roma, 17 dicembre ore 21:00.