Il tocco magico di Ranieri. Shomurodov-Soulé, con loro la Roma vuole l’Europa

José Mourinho sottolineava come anche lui non fosse un mago alla Harry Potter, ma oggi a Roma sembra esserci qualcuno con una “bacchetta magica”: Claudio Ranieri. Oltre a orchestrare una rimonta incredibile, il tecnico ha rigenerato giocatori che sembravano ai margini. Due esempi lampanti sono Matías Soulé ed Eldor Shomurodov, decisivi nell’ultima vittoria contro il Verona (1-0), con l’argentino autore dell’assist e l’uzbeko finalizzatore (…).

Soulé, arrivato in estate su forte indicazione di De Rossi, (…) faticava a trovare continuità (…). Ranieri ha lavorato sulla sua mentalità, infondendogli sicurezza: “Matías deve stare tranquillo, perché la Roma del futuro è sua”, ha ripetuto spesso il tecnico. L’effetto è stato tangibile: Soulé ha iniziato a giocare più per la squadra, (…), comprendendo meglio le dinamiche di gioco. Ranieri lo ha valorizzato, schierandolo titolare nelle ultime 9 partite di campionato (…), dove ha realizzato 3 gol importanti e fornito 2 assist, entrambi per Shomurodov (…).

E poi c’è Eldor Shomurodov, (…) vicino alla cessione in due occasioni (…), ma sempre rimasto a Roma. Ranieri ha sempre creduto in lui, fin dai tempi di Genova (…), e lo ha voluto con sé anche a Cagliari (…). L’attaccante uzbeko sembra trovarsi a suo agio a San Siro, dove ha già segnato contro l’Inter (…), e punta a ripetersi sabato, magari sorpassando definitivamente Dovbyk nelle gerarchie. “Io a Eldor gli voglio bene, lui dà sempre tutto (…)”, ha affermato Ranieri. Shomurodov è già in doppia cifra per partecipazioni ai gol (7 reti, 3 assist), (…), e punta a rendere questa la sua miglior stagione in Italia.

(gasport)

Shomurodov segna, soffia il posto a Dovbyk e fa esultare la Roma

Ancora Eldor Shomurodov, protagonista gentile (…) di una Roma efficace contro le squadre di bassa classifica (…). La squadra di Ranieri prosegue la sua striscia positiva (17 risultati utili consecutivi). Tanti per continuare a sognare la Champions League, distante (…) solo due punti in attesa delle altre gare. Con le mani disegna un cuore, Shomurodov, dopo aver deciso la sfida con il Verona (1-0) all’Olimpico con un tocco vincente sotto porta dopo soli quattro minuti. L’assist è stato un’invenzione di Soulé, sempre più ingegnere della manovra giallorossa in assenza di Dybala.

(…) Il centravanti uzbeko si è ritagliato un ruolo da protagonista in una stagione che sembrava destinarlo a comparsa, riscrivendo il suo copione e conquistando anche la maglia da titolare ai danni di Dovbyk (…). Dopo essere stato decisivo da subentrato contro la Juventus, ieri Eldor ha dimostrato di poter incidere anche partendo dall’inizio, come già accaduto contro il Monza. (…).

Certo, i numeri stagionali (16 gol contro 7) premiano ancora Dovbyk, ma l’ucraino non ha ancora segnato contro le big in campionato (…). Non che non abbia risolto partite complicate, come quella di Lecce (…).

La sensazione, però, è che Shomurodov abbia qualcosa in più in questo momento, fisicamente (…) e mentalmente. Una crescita intuita già da De Rossi a inizio stagione (…) e confermata dalla fiducia di Ranieri, che a gennaio lo convinse a restare: «Resta con noi. (…) È un ragazzo importante». Eldor è rimasto, mentre Ranieri si avvicina al termine della sua avventura, in attesa del nuovo allenatore (Ghisolfi ha indicato che “bisogna aspettare altre due, tre settimane”).

(Repubblica)

Crollo delle giallorosse battute 3-0 dall’Inter

(…) Pesante sconfitta per la Roma Femminile a Milano. Le nerazzurre si sono imposte per 3-0 grazie alle reti di Polli, a un’autorete di Troelsgaard e al gol dell’ex Agnese Bartoli, raggiungendo così uno storico traguardo: la qualificazione alla prossima Women’s Champions League.

Le giallorosse, (…), rimangono terze e dovranno attendere per la matematica certezza della qualificazione europea (…). Duro il commento del tecnico Spugna nel post-gara: «È una partita che non volevamo giocare così, soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento (…) tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità (…). Non bisogna dare nulla per scontato (…).»

Preoccupano le condizioni di Dragoni, uscita dal campo per un trauma distorsivo alla caviglia destra (…). Nel prossimo weekend la Roma osserverà un turno di riposo; seguiranno le ultime due gare di campionato contro Milan e Fiorentina, prima della finale di Coppa Italia del 17 maggio contro la Juventus. (…)

IL PUNTO DELLA DOMENICA – GALLO: “Sor Claudio è sottostimato” – CARMELLINI: “Un peccato per la Roma aver scoperto Soulé solo ora”

Il successo di misura della Roma sul Verona, che prolunga la striscia positiva a 17 risultati utili e tiene accesa la fiammella della speranza Champions, è stato analizzato da diverse angolazioni negli editoriali dei quotidiani. Massimiliano Gallo celebra l’allenatore, sottolineando come a Roma Ranieri stia “scrivendo l’ennesimo capolavoro” e mettendo in discussione la sottovalutazione generale subita dal tecnico nel mondo del calcio. Ugo Trani, invece, pone l’accento sulla particolare dinamica dei gol giallorossi recenti, evidenziando come “da un mese e mezzo a incidere è la pesantezza dei gol segnati“, pur essendo questi pochi e realizzati da un ristretto numero di giocatori. Un protagonista indiscusso emerge anche nelle analisi di Guido D’Ubaldo, secondo cui con l’esplosione di Matias Soulé “Sir Claudio ha vinto la sua scommessa”, e di Tiziano Carmellini, che pur esaltando la giocata decisiva dell’argentino (“Lancio chilometrico di Cristante (…) stop sontuoso, dribbling a spaccare la difesa avversaria e palla nel mezzo (…): Shomurodov ringrazia”), nota come “Aver «scoperto» Soulé solo ora, nel finale di campionato (…) è davvero un peccato per questa Roma”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


M. GALLO – CORRIERE DELLO SPORT 

A questo punto il tema è storiografico. (…) il mondo del calcio ha sottovalutato Claudio Ranieri? Un allenatore che a 73 anni non smette di stupire né (…) di dimostrare quanto sia vasta e profonda la sua competenza di calcio. (…) Negli ultimi anni non hanno pensato a lui i club di prima fascia né la Nazionale. (…) sor Claudio è stato sottostimato.
Ma lui ha la pellaccia dura. (…) E a Roma sta scrivendo l’ennesimo capolavoro. Ha rianimato una squadra derelitta (…). Ci volevano una forza e una esperienza straordinarie per invertire il corso della stagione. Lui ci è riuscito. (…) La squadra ha capito e lo ha seguito. La Roma sta disputando un girone di ritorno da scudetto. 34 punti in 14 partite. Nessuno ha fatto meglio. (…).
E poi ha quello che (…) potrebbero definire tocco magico. Fa giocare Shomurodov, e Shomurodov segna dopo quattro minuti. Come ieri sera contro il Verona. (…) il sogno Champions ancora vivo (…). Il tocco magico non vale solo per l’uzbeko. Anche con Dovbyk è stato perfetto. Ha dosato alla perfezione bastone e carota. E ha ottenuto dall’ucraino gol preziosissimi. Senza dimenticare che non ha fiatato sull’infortunio di Dybala.
La lezione di Ranieri vale anche per il futuro. (…) il tecnico romano può aiutare il club a individuare una figura che viva il calcio senza integralismi, proprio come lui. Che sappia interpretare le partite in più modi. (…) È questo l’ultimo regalo che Ranieri può fare alla Roma. (…).
Dopodiché non solo Roma ma tutto il calcio italiano dovrà tributargli un infinito applauso, ringraziarlo e anche chiedergli scusa. Lui ovviamente farà sempre finta di niente (…). Intanto la Roma resta lassú, Anche se ad attenderla c’è un calendario proibitivo. Ma siamo sicuri che nessuno (…) sarà contento di affrontare la squadra di Claudio Ranieri.


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT 
La Roma si piazza momentaneamente al sesto posto (…). All’Olimpico cade anche il Verona (1-0) e Ranieri ritrova il successo dopo due pareggi di fila. La serie di risultati utili, dunque, si allunga: 17 partite e 41 punti (…).
La striscia positiva fa la differenza in classifica, ma da un mese e mezzo a incidere è la pesantezza dei gol segnati. Il paradosso è che sono proprio pochi e contemporaneamente davvero decisivi. I giallorossi dal 9 marzo (…) hanno segnato sempre un gol e mai dei più. Quattro volte è bastato il risultato minimo (…). Poi (…) ha pareggiato due partite di fila rispondendo al vantaggio dell’avversario. (…).
Ecco, insomma, il dato più significativo nella volata della Roma: solo 6 reti realizzate per prendersi 14 dei 18 punti a disposizione. Come se non bastasse, i giallorossi si sono appoggiati solo a tre giocatori (…). Perché su 6 gol segnati, a fare centro sono stati tre attaccanti. Due reti a testa per Soulé (…), Dovbyk (…) e Shomurodov (…).
(…) La Roma cinica e concreta, va però a dama viaggiando al minimo. (…). Non è un caso che Ranieri abbia ricordato (…) di quanto questo gruppo abbia bisogno di un finalizzatore di primo piano. (…) E’ il consiglio per il suo successore e soprattutto l’indicazione per il suo club. Ranieri sa bene che il suo è il peggior attacco delle prime nove in classifica (48).


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT
È stato uno dei pezzi pregiati della campagna acquisti estiva. La Roma ha pagato Matias Soulé quasi trenta milioni (…). Il giovane connazionale (…) avrebbe dovuto prendere il suo posto. Poi Dybala è rimasto e il ragazzo (…) è diventato un doppione (…). Tanta panchina nella prima fase (…). Il tecnico ha lavorato tanto per aiutare Soulé a crescere (…). Oggi possiamo dire che Sir Claudio ha vinto la sua scommessa. (…) riconsegna alla Roma e al futuro allenatore un sicuro protagonista (…). Soulé ha acquisito maggiore consapevolezza nei suoi mezzi (…), adesso gioca di più per la squadra. Anche ieri è stato decisivo, ha fornito un assist fantastico per Shomurodov (…). Quando è stato sostituito (…) l’Olimpico gli ha regalato la standing ovation.
Nella fase più importante della stagione, dopo aver perso Dybala, Ranieri ha riscoperto il vero Soulé (…). Lo ha aspettato, convinto delle sue straordinarie qualità tecniche: «Soulé è il futuro della Roma» (…).
Intanto in questo finale di stagione l’argentino sta aiutando la squadra a restare in Europa. (…) Sale a 17 gare l’imbattibilità di Ranieri (…). Il tecnico si è chiamato fuori per la Champions, ma può recuperare un posto in Europa League (…).


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Lancio chilometrico di Cristante (…) stop sontuoso, dribbling a spaccare la difesa avversaria e palla nel mezzo (…): Shomurodov ringrazia. Aver «scoperto» Soulé solo ora, nel finale di campionato (…) è davvero un peccato per questa Roma (…). Certo, se c’è il titolare gioca lui (…), ma quella di provare a far convivere i due fenomeni argentini, potrebbe essere una delle chiavi di lettura del futuro giallorosso. Un gol capolavoro al derby (…) e anche ieri sera con la palla tra i piedi ha fatto sempre la differenza. E ora poi, che ha capito come aiutare la squadra, come trasformarsi in playmaker offensivo (…), la differenza si vede tutta. Non a caso quando ieri Ranieri nel finale lo ha fatto uscire l’Olimpico (…) gli ha dedicato una standing ovation meritatissima.
Col Verona un successo meritato (…).
Ma il meraviglioso mondo di Ranieri è fatto anche di questo. (…) il clima è sereno, tutti sono tranquilli e ogni partita, soprattutto all’Olimpico, diventa una festa. Alla fine basta poco, un po’ di normalità (17esimo risultato utile consecutivo), tanta franchezza (…).

I VOTI DEGLI ALTRI – Soulé “roba da Dybala”, Shomurodov “il diavolo dell’Uzbekistan”, Saelemaekers “mai uno spunto”

La Roma porta a casa tre punti fondamentali contro il Verona, un 1-0 sofferto ma preziosissimo per la corsa europea, maturato grazie a un lampo di classe nei primissimi minuti. Protagonista assoluto, secondo le pagelle dei principali quotidiani, è Matías Soulé, autore di una giocata definita “roba da dybala, roba da joyita” (Corsport) che ha propiziato il gol decisivo del “diavolo dell’uzbekistan” (Corsport), Eldor Shomurodov. Se l’argentino raccoglie consensi unanimi, la prestazione generale della squadra non è stata brillante, con diversi giocatori, tra cui Saelemaekers (“mai uno spunto, mai un’accelerazione. partita abbastanza anonima” secondo Il Messaggero) e Baldanzi che “svolge egregiamente il compito, per la concretezza bisogna attendere” (Il Tempo), apparsi sottotono. La difesa, guidata da un Mancini che “regge da solo la difesa” (Il Messaggero) e da un Ndicka che “ricorre alla maniere forti con gli attaccanti del Verona” (Gazzetta dello Sport), insieme a uno Svilar “sicuro nell’ordinaria amministrazione” (Gazzetta dello Sport), ha comunque garantito la solidità necessaria per l’ennesimo risultato utile consecutivo sotto la gestione Ranieri.

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,2
Celik 6,0
Mancini 6,4
Ndicka 6,0
Saelemaekers 5,6
Cristante 6,5
Koné 6,4
Angelino 5,8
Soulé 7,1
Baldanzi 5,6
Shomurodov 6,9

Pisilli 6,0
Dovbyk 6,2
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,4


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 5,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Cristante 6,5
Koné 6,5
Angelino 6
Soulé 6,5
Baldanzi 5,5
Shomurodov 6.5
Pisilli 6
Dovbyk 6
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6,5
Celik 6
Mancini 6
Ndicka 6
Saelemaekers 5,5
Cristante 6,5
Koné 6,5
Angelino 6
Soulé 7
Baldanzi 5,5
Shomurodov 7
Pisilli 6
Dovbyk 6
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 5,5
Mancini 6,5
Ndicka 6
Saelemaekers 6
Cristante 6,5
Koné 6,5
Angelino 5
Soulé 7
Baldanzi 5
Shomurodov 6.5
Pisilli 6
Dovbyk 6
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 6
Saelemaekers 5
Cristante 6,5
Koné 6
Angelino 5,5
Soulé 7,5
Baldanzi 5,5
Shomurodov 7
Pisilli 6
Dovbyk 6,5
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 6,5
Saelemaekers 6
Cristante 6
Koné 6,5
Angelino 6
Soulé 7
Baldanzi 6
Shomurodov 7
Pisilli 6
Dovbyk 6
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,5


IL TEMPO

Svilar 6,5
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 5,5
Saelemaekers 6
Cristante 6,5
Koné 6,5
Angelino 6
Soulé 7
Baldanzi 5,5
Shomurodov 7
Pisilli 6
Dovbyk 6,5
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,5


IL ROMANISTA

Svilar 6,5
Celik 6
Mancini 6,5
Ndicka 5,5
Saelemaekers 5
Cristante 7
Koné 6
Angelino 6
Soulé 7,5
Baldanzi 6
Shomurodov 7
Pisilli 6
Dovbyk 6,5
El Shaarawy sv
Rensch sv

Ranieri 6,5

Roma-Hellas Verona, la moviola dei quotidiani: sufficienza a Pairetto. Corretti i gialli e sul contatto Sarr-Mancini, qualche polemica sul triplice fischio anticipato

Dopo due pareggi, la Roma torna a vincere, di misura, contro il Verona all’Olimpico. La direzione di Luca Pairetto non ha presentato particolari episodi controversi, venendo giudicata complessivamente sufficiente dalla maggior parte degli osservatori. Le decisioni chiave, come le due ammonizioni a carico dei giocatori del Verona (Bernede e Valentini) e il contatto in area giallorossa tra Sarr e Mancini (correttamente non sanzionato con il rigore), hanno trovato sostanziale accordo. Qualche appunto è stato mosso per una possibile eccessiva tolleranza in alcuni frangenti, un mancato giallo a Serdar e per il fischio finale leggermente anticipato che ha scatenato le proteste degli ospiti.


GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

“Partita tranquilla. (…) ammonisce giustamente Bernede (…) e Valentini (…), ma permette troppo a Duda (…).”


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

“È duro l’intervento di Bernede su Baldanzi. (…) è giusta l’ammonizione. (…) ammonito Valentini. Ineccepibile il cartellino (…). Al 42′ pt c’è stato un contatto tra Mancini e Sarr (…) Non c’è calcio di rigore. Nel finale i giocatori del Verona si sono lamentati perché avrebbe voluto battere il calcio d’angolo (…).”


IL ROMANISTA – VOTO 6

“90 minuti gestiti bene da Luca Pairetto, con un metro di giudizio equo (…). Soltanto due le ammonizioni (…). La prima (…) nei confronti di Bernede (…) Entrata da arancione, ma (…) decisione corretta (…). Il secondo (…) ha riguardato Valentini (…). Da sottolineare la buona lettura (…) sul contatto Sarr-Mancini (…). Il triplice fischio arriva con 5″ d’anticipo (…).”


IL TEMPO

“Il direttore di gara esce bene da Roma-Verona, una sfida per la verità non difficile (…). Estrae (…) cartellino giallo, nei confronti di Bernede (…) l’ammonizione è giusta. L’unico episodio (…) Sarr lotta con Mancini (…) dal replay si nota come sia invece lui a calciare il capitano (…). estrae un solo altro cartellino giallo, per Valentini (…). L’unica sbavatura (…) mancata segnalazione di un fallo e conseguente giallo (…) di Serdar nel confronti di Baldanzi. Nel finale Pairetto fischia qualche secondo in anticipo (…).”

La Roma ci crede

IL TEMPO (L. PES) – Due notti al sesto posto e una a pari punti col Bologna quinto, a un passo dalla Champions. La Roma torna a correre dopo i due pareggi consecutivi (…) battendo il Verona di misura. Contro gli scaligeri basta il gol di Shomurodov in apertura per allungare la striscia di risultati utili cosecutivi in campionato. Anche se da sei partite a questa parte non riesce a segnare più di una rete a partita (…). Soltanto tre cambi rispetto al derby (…), col ritorno alla difesa a tre per Ranieri che (…) si affida a Cristante in mezzo al campo con Baldanzi e Soulé a supporto di Shomurodov, con Dovbyk (…) in panchina. Comincia forte la Roma che dopo appena quattro minuti sblocca la partita col (…) quarto gol in campionato di Shomurodov, bravo a ribadire in rete il cross morbido di un Soulé in grande condizione. Dopo il vantaggio succede poco, col Verona che prova a far male (…) e ha una buona chance con Ghilardi. La Roma gestisce ma non punge, ancora Soulé a calciare (…) ma non è pericoloso.
A inizio ripresa si fa vedere il Verona (…). Poi ci prova anche Baldanzi (…). Il primo cambio arriva (…) con Pisilli che rileva Baldanzi e i giallorossi che passano al 3-5-2 (…). Poco dopo arriva anche il momento di Dovbyk che prende il posto di uno spento Saelemaekers: Ranieri ancora una volta chiude la gara con due centravanti in campo. L’ucraino si accende subito con una bella girata (…) che sfiora il palo (…). Le ultime due mosse dalla panchina sono Rensch ed El Shaarawy che prendono il posto dei due migliori della gara: Soulé e Shomurodov.
Ultimi minuti di sofferenza per una Roma che non riesce mai ad aumentare i giri del motore (…). Ma di certo serve ben altro nelle prossime settimane (…). Tra sei giorni c’è la sfida contro l’Inter a San Siro (…). Un’occasione per i giallorossi di provare ad alzare il livello.
A inizio ripresa, infine, in Curva Sud è comparso uno striscione per Svilar che attende il rinnovo (…). «Talento, attaccamento alla maglia e voglia di lottare. Blindate subito Mile Svilar». (…)

Valerio Verre: “Qui sono diventato un calciatore, poi Luis Enrique mi ha lanciato trai i big”

REPUBBLICA – Valerio Verre, centrocampista cresciuto nel vivaio giallorosso e oggi al Palermo, ripercorre le tappe della sua carriera legate alla Roma, dall’arrivo a Trigoria all’esordio in prima squadra.

Dov’è iniziata la sua corsa?
“Sotto casa, alla polisportiva Quarto Miglio. Poi sono passato al Real Tuscolano. All’inizio giochi per stare con gli amici, per divertirti. A 10 anni è arrivata la chiamata della Romulea. Mi cercarono loro, mi vollero con tutta la loro forza”.

Un sogno che si avvera?
“All’inizio ero titubante. Al Real Tuscolano avevo gli amici di infanzia. Ma, appena arrivato alla Romulea, mi sono ricreduto subito”.

(…)

Poi è arrivata la Roma.
“Sì mi chiamarono alla fine del primo anno con la Romulea. Feci un provino con altri 40 ragazzi sotto gli occhi di Bruno Conti. Alla fine non ti dicono nulla, ma capisci se è andata bene. Per me fu un momento importante: era chiaro che non si trattava più di giocare sotto casa con gli amici di sempre”.

Il salto com’è stato?
“Meno grande di quanto pensassi. Alla Romulea avevo già imparato tanto. A dieci anni ascolti molto i loro consigli. E avevano ragione. Lì mi sono sentito parte di una famiglia”.

(…)

L’esordio tra i professionisti è arrivato con Luis Enrique. Che ricordo ha?
“Dovevo partire titolare nella gara d’andata contro lo Slovan Bratislava, ma in ritiro mi venne la febbre. Non andai nemmeno in panchina, è un grande rammarico. Poi giocai solo uno spezzone al ritorno. Luis Enrique mi ha fatto esordire e per questo gli sarò sempre grato. Dopo la Roma non ci siamo mai più sentiti, ma lo seguo sempre, tifo sempre per lui”.

Proprio a quella partita di Europa League è legato un audio di un tifoso della Roma che si lamentava del suo esordio con una frase che è diventata un tormentone. Se la ricorda?
“Certo che me la ricordo. “Ventisei euro pe vede’ Verre”. Ricordo ancora il giorno dopo, entro nello spogliatoio e De Rossi mi chiama e mi dice: “Vieni qua, ti devo far sentire una cosa”. Ridemmo allora e ci rido ancora oggi. Anche perché non penso che quel tifoso ce l’avesse con me ma fosse arrabbiato per il modo in cui eravamo usciti dalla coppa”.

L’appello della curva ai dirigenti: “Blindate Svilar”

“Talento, attaccamento alla maglia e voglia di lottare… blindate subito Mile Svilar”. Questo il messaggio esposto dalla Curva Sud durante Roma-Verona, un chiaro appello che riflette l’attesa di molti tifosi per il rinnovo del contratto del portiere, (…) non ancora annunciato. A rassicurare l’ambiente ci ha pensato però il DS Florent Ghisolfi. “Svilar è un grande portiere, stiamo parlando con il suo agente,” ha dichiarato. “Non abbiamo fretta perché la scadenza è 2027 ma questo contratto lo merita. Sono ottimista”. Il DS si mostra ottimista anche sulla qualificazione Champions, in controtendenza rispetto alla cautela espressa da Ranieri: “Ne punto anche due [di euro], io ci credo. Il mister è stato lucido, sarà molto difficile ma ci si può provare. (…) Siamo la Roma”. Riguardo al successore di Ranieri, Ghisolfi ha indicato la tempistica: “Non prima di due o tre settimane, quando avremo novità le comunicheremo”. Ha poi sottolineato: “(…) per noi è più importante il presente”.

Ghisolfi “tiene” Svilar: “Merita il rinnovo. Nuovo tecnico? Almeno tre settimane”

Se Claudio Ranieri predica cautela sulla corsa Champions, il DS Florent Ghisolfi mostra maggiore ottimismo. (…) “La classifica è corta, abbiamo un calendario complicato,” ha dichiarato Ghisolfi a Dazn. “Dobbiamo dare tutto, ma io ci credo. Il mister è stato lucido, sarà molto difficile, ma questa squadra ci può provare”. (…) I due pareggi contro Juventus e Lazio hanno rallentato la rincorsa, e il calendario dei bianconeri (quarti) appare meno proibitivo di quello della Roma, che dovrà ancora affrontare Inter e Atalanta in trasferta. Ranieri aveva sottolineato il gap con le prime: “Il gap con le prime 4-5 del campionato è notevole (…). Noi stiamo facendo il massimo (…).” Ghisolfi ha poi toccato il tema del nuovo allenatore: “Quando avremo novità le comunicheremo. Ci vorranno almeno due o tre settimane. Abbiamo le nostre priorità (…). Per noi conta di più il presente”. Tra i nomi in lizza restano Pioli, Sarri e Montella, ma la piazza sogna profili come Allegri (…) o Ancelotti (…). Il DS ha confermato i progressi per il rinnovo di Mile Svilar: “Stiamo parlando con l’agente (…). Non abbiamo fretta perché la scadenza è 2027, ma è molto importante per il club e per lui. Questo contratto se lo merita”.

La trattativa per il rinnovo di Svilar è in corso: la richiesta dell’entourage si attesta sui 4 milioni, mentre l’offerta iniziale della Roma era inferiore. Si attendono sviluppi, con il club disposto a fare uno sforzo per blindare il portiere, finito nel mirino di top club europei come Chelsea, Manchester City e Bayern Monaco. (…) Dopo i rinnovi di Paredes, Pisilli, Shomurodov ed El Shaarawy (…), quello di Svilar è la prossima priorità.

Intanto, ieri Svilar ha incrociato Montipò, portiere del Verona che figura nella lista di Ghisolfi come possibile vice per la prossima stagione. Gollini, invece, potrebbe trasferirsi in Arabia (…).

(Messaggero)