Main sponsor: accordo raggiunto con Eurobet per 16 milioni all’anno fino al 2029, venerdì la presentazione

La Roma ha il suo nuovo main sponsor. Secondo quanto rivelato dall’emittente radiofonica, la società giallorossa ha raggiunto un accordo con Eurobet. L’intesa con la società di scommesse è stata dunque finalizzata e presto sarà resa pubblica. L’annuncio dovrebbe arrivare entro il termine di questa settimana. Se le tempistiche saranno confermate, è possibile che lo sponsor compaia sulle maglie giallorosse già dalla trasferta di domenica prossima contro il Como.

(teleradiostereo.it)

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Per sancire ufficialmente la partnership, secondo quanto riportato dal giornalista Filippo Biafora, è già stato fissato un evento per venerdì, che vedrà la partecipazione della squadra al completo. Si chiude così la ricerca, durata mesi, dello sponsor di maglia che accompagnerà la Roma nelle prossime stagioni.


Emergono ulteriori dettagli riguardo all’accordo tra il club giallorosso ed Eurobet. Secondo quanto riportato dal giornalista Piero Torri ai microfoni dell’emittente radiofonica, il contratto prevede un’introito nelle casse giallorosse di 16 milioni di euro all’anno e ha una durata di 3 anni e 4 mesi.

(Manà Manà Sport)

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Stadio Roma, domani possibile incontro tra alcune realtà associative e consiglieri comunali

Prosegue il dibattito sul nuovo stadio della Roma a Pietralata, anche a margine delle sedute istituzionali. Secondo quanto riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, è in corso un tentativo per organizzare un incontro dell’ultimo minuto tra le realtà associative che non sono state ascoltate durante i lavori delle commissioni e alcuni importanti consiglieri comunali.

L’iniziativa mira a dare voce a quei comitati rimasti esclusi dal dibattito ufficiale, permettendo loro di confrontarsi direttamente con figure chiave dell’amministrazione come i presidenti di commissione e i capigruppo. Il vertice, se confermato, dovrebbe tenersi nel pomeriggio di domani, durante la seduta dell’Assemblea Capitolina.

Ziolkowski: “Gasperini è diretto, adoro quando le cose sono chiare. Il Legia Varsavia voleva tenermi in prestito: no assoluto della Roma” (VIDEO)

Il difensore della Roma, Jan Ziolkowski, si è concesso a una lunga intervista per il canale YouTube della nazionale polacca, raccontando i suoi primi mesi nella Capitale. Il centrale ha svelato alcuni retroscena della sua avventura in giallorosso.

Com’è stato il primo impatto con Gasperini?
“Quando sono arrivato, la prima cosa che mi ha detto è stata: ‘Ma quanto si deve aspettare per un ragazzo dalla Polonia?’. Era un po’ nervoso perché mi voleva già per la preparazione estiva. È un tecnico che mi piace perché è tutto molto chiaro e diretto. Dopo il mio esordio da titolare contro la Cremonese, mi ha chiamato per un’analisi video individuale. Ha preso la mia partita con la Polonia contro l’Olanda e me l’ha mostrata interamente, facendomi vedere cosa voleva che eliminassi dal mio gioco e quali cose buone invece dovevo continuare a fare. Adoro quando le cose sono così chiare. Se un allenatore del suo calibro ti dice ‘correggi questo e questo, e avrai la possibilità di giocare’, tu esci e ti concentri per migliorare quelle cose”.

Hai avuto modo di conoscere anche De Rossi?
“Sì, dopo la partita contro il Genoa. Dovevo andare io per primo in conferenza stampa, ma ovviamente è arrivato De Rossi e tutti i giornalisti avevano domande per lui. Ho aspettato 30 minuti (ride, ndr). Poi quando è uscito, dato che avevamo vinto e avevo giocato bene, mi ha salutato e mi ha detto ‘bravo ragazzo’. È un’icona, cresciuto tifoso della Roma, si vede che è di qui”.

Com’è invece marcare Dybala in allenamento?
“(Ride) Lo cancello ad ogni allenamento! Scherzi a parte, è un fenomeno. La sua tecnica è impeccabile. L’unica opzione è provare ad anticiparlo prima che la palla gli arrivi, perché una volta che l’ha controllata… devi solo aspettare i rinforzi. Ha una rapidità di esecuzione incredibile, con la palla vicina al piede può fare un passaggio o tirare all’improvviso, senza preavviso. Se pensi di anticipare il tiro e vai in scivolata per bloccarlo, nove volte su dieci ti salta”.

In estate si era parlato di un possibile ritorno in prestito al Legia. È mai stata un’opzione reale?
“Ne abbiamo parlato. L’idea era quella di essere un giocatore della Roma ma giocare un’altra stagione in Polonia per aiutare la squadra a vincere il campionato. Ma la risposta della Roma è stata un ‘no’ assoluto, non se ne parlava proprio. Mi hanno detto: ‘Ti abbiamo preso perché sei necessario in questa stagione e i minuti che giocherai dipenderanno solo da te'”.

Spesso le tue interviste sono dirette, senza frasi fatte…
“Non mi piace essere ‘invisibile’. Potrei presentarmi qui e dire le solite cose: ‘L’atmosfera in squadra è buona, il tempo a Roma è bello, abbiamo lottato ma non è bastato, non ci arrenderemo e la prossima settimana faremo tre punti’. Ma a chi interessa? Chi guarda vuole sentire qualcosa di vero, conoscere un po’ la persona. Ovviamente senza mancare di rispetto o sembrare uno stupido, ma è bello dire qualcosa di interessante”.

Simonelli: “Polemiche di Roma e Inter sul Var? Ci sono sempre state. Stadi? Il commissario Sessa snellirà le procedure”

RAI GR PARLAMENTO – Il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Maria Simonelli, è intervenuto a “La Politica nel Pallone” sull’emittente radiofonica, toccando i temi più caldi del momento: dal successo di pubblico negli stadi alla questione infrastrutture in vista di Euro 2032, passando per le polemiche sul VAR e l’equilibrio del campionato.

Presidente, il record d’incasso del derby di Milano è uno spot per il calcio italiano?
“Sicuramente sì, lo spettacolo offerto dal pubblico ieri è stato bellissimo. Vedere San Siro con oltre 75mila spettatori, record d’incasso per la nostra Serie A, vuol dire che c’è ancora grande attenzione. Siamo molto soddisfatti, perché mediamente abbiamo un’occupazione degli stadi che da 20 anni non si riusciva a ottenere. Vuol dire che, nonostante la carenza di infrastrutture, il pubblico ama il calcio italiano”.

Cosa chiede la Lega Serie A sul tema stadi in vista di Euro 2032?
“Gli Europei sono una grande occasione, ma non limiterei l’occasione solo agli Europei. Mi auguro che per quella data ci saranno tanti altri nuovi stadi. Da questo punto di vista abbiamo avuto la nomina di un commissario molto capace, Massimo Sessa, che dovrebbe col suo lavoro riuscire ad agevolare e snellire tutte le procedure, non solo per i 5 stadi che saranno prescelti, ma per tutte le società che desiderano approfittare di questa occasione storica”.

Un commento sulla protesta dei tifosi della Lazio?
“Per noi vedere gli stadi vuoti non è mai una bella immagine. Mi aspetto che anche i tifosi della Lazio, seppur dissentendo su alcune scelte societarie, facciano sempre sentire il loro calore alla squadra. Mi auguro che questi stadi vuoti non rappresentino più la costante di alcune partite”.

Il VAR continua a far discutere l’episodio di Ricci nel derby, anche la Roma chiedeva un calcio di rigore. Qual è il suo punto di vista?
“Come lei sa non commento mai aspetti tecnici. Mi limito a osservare che il VAR ha migliorato di molto le decisioni. Le polemiche c’erano prima e ci sono adesso, forse in maniera più accentuata perché l’errore del VAR è meno accettato. Ma se tirassimo le somme delle situazioni risolte positivamente, il mio giudizio è positivo. Come tutte le cose, si può migliorare. Cerchiamo di fare in modo che sbagli il meno possibile, ma dobbiamo accettare che anche il VAR possa sbagliare”.

A tal proposito, è previsto un incontro con la classe arbitrale il 23 marzo?
“Sì, ci confronteremo con Rocchi. Vogliamo mettere gli arbitri nelle condizioni ideali per decidere. Cercheremo di essere noi a metterci a disposizione della classe arbitrale per capire cosa possiamo fare per agevolare il loro lavoro. Sarà un ‘working in progress’ fatto in maniera molto fair, per rendere tutto più trasparente e bello”.

L’obiettivo è l’omogeneità di giudizio?
“Le polemiche ci saranno sempre. Quello che possiamo e dobbiamo fare, e questo deve essere un nostro impegno anche con la classe arbitrale, è che le scelte siano sempre omogenee, che siano sempre prese nella stessa direzione nei confronti di tutte le squadre. Questo è il nostro obiettivo”.

Si annuncia un bel finale di stagione?
“Di questo siamo orgogliosi come Lega. Offriamo al pubblico un campionato avvincente fino all’ultima giornata. Abbiamo una lotta per la Champions che vede tante squadre coinvolte, una lotta per la salvezza ancora aperta. Il campionato italiano si caratterizza come il più incerto, da guardare col fiato sospeso fino all’ultimo minuto”.

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Trigoria, fissata per domani mattina la ripresa degli allenamenti

Nessuna sosta per la Roma che, all’indomani della sconfitta per 2-1 subita a Marassi contro il Genoa, tornerà immediatamente al lavoro per preparare i prossimi impegni. La squadra di Gian Piero Gasperini è infatti attesa domani mattina al centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria per la ripresa degli allenamenti. Una seduta per metabolizzare il passo falso in terra ligure e voltare subito pagina in vista del match europeo contro il Bologna.

Calciomercato Roma: scattato l’obbligo di riscatto per Ghilardi dopo il pareggio con la Juventus. 7,5 milioni al Verona

Il punto conquistato nel pareggio casalingo contro la Juventus ha fatto scattare la clausola per il trasferimento a titolo definitivo di Daniele Ghilardi. Come riportato dal giornalista Filippo Biafora de Il Tempo, il difensore è ora, a tutti gli effetti, un calciatore di proprietà della Roma. La condizione per la trasformazione del trasferimento da temporaneo a permanente era infatti legata al primo punto ottenuto dalla squadra di Gasperini a partire dal 1° marzo, obiettivo raggiunto proprio grazie al 3-3 contro i bianconeri.

L’operazione, dopo i 2,7 milioni versati la scorsa estate per il prestito oneroso, si completa ora con il riscatto fissato a 7,5 milioni di euro.

Genoa-Roma, Ostigard: “Difficile, ma nel nostro stadio tutto è possibile. Malen è molto forte”

SKY SPORT – Alla vigilia della delicata sfida casalinga contro la Roma, in programma domani alle 18:00, il difensore del Genoa Leo Ostigard ha presentato il match ai microfoni dell’emittente televisivi. Il centrale norvegese è consapevole delle difficoltà dell’incontro, ma ha sottolineato la fiducia del gruppo nel fattore campo.

“Si tratta di una partita importante per noi, contro una grande squadra”, ha dichiarato Ostigard. “Un appuntamento difficile, ma tutto è possibile nel nostro stadio. Proveremo a vincere”. Il difensore dovrà vedersela con uno degli attaccanti più in forma del campionato, Donyell Malen: “È un giocatore molto forte, l’ho osservato nell’ultima partita contro la Juventus e ha giocato molto bene. Per me sarà sempre importante difendere bene e provare a non subire gol”.

Superare gli ostacoli

IL ROMANISTA (G. FASAN) – A Genova la Roma sarà sola soletta, almeno fisicamente e nello stadio Luigi Ferraris. Neanche per i romanisti “fuori sede” sarà facile acquistare un tagliando di ingresso per rivedere di nuovo Daniele De Rossi da avversario della Roma di Gasperini. Con il settore ospiti chiuso restano “fregati” anche i non residenti nella provincia di Roma. (…)

Il gioco delle tre carte, insomma. Che per fortuna verrà evitato per Como-Roma del 15 marzo alle 18. (…) La vendita dei biglietti per il settore ospiti è attivata sul sito tickets.comofootball.com con fidelity card AS Roma (costo 35 euro) e si concluderà alle ore 19 del 14 marzo 2026.

Dal campionato alla coppa. (…) La vendita dei biglietti avviene esclusivamente online sul sito ufficiale del Bologna con fidelity card AS Roma al costo di 20 euro (più commissioni) e si concluderà alle 19 di mercoledì 11 marzo. Come annunciato l’acquisto non è consentito ai residenti della provincia di Roma, come disposto dal Viminale e confermato dall’OMNS.

Prosegue, e bene come al solito, anche la vendita per la gara di ritorno che disputerà all’Olimpico giovedì 19 e il dato si attesta a 54.300 spettatori. (…) Un calvario per i tifosi giallorossi che risiedono nella Capitale che durerà almeno fino al 19 marzo. Non solo perché la sera di quel giovedì potranno riabbracciare allo stadio Olimpico la propria squadra, ma anche per in quella data è prevista qualche notizia dall’appello di Airc e Utr al Consiglio di Stato contro il dispositivo del Ministero.

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Da Dovbyk a Dybala fino a Ferguson: quando la terapia conservativa diventa un boomerang

IL ROMANISTA – Attendere o intervenire? Nel calcio moderno, dove il tempo è spesso l’asset più prezioso, la parola “terapia conservativa” è diventata il mantra di staff medici e società. L’obiettivo è senza dubbio nobile: evitare l’invasività dell’operazione, preservare l’integrità anatomica e accorciare di conseguenza i tempi di recupero. Tuttavia, in casa Roma, questa strategia si è trasformata spesso in un pericoloso boomerang, portando a lunghi periodi di inattività conclusi, inevitabilmente, con il calciatore sotto i ferri.

Paulo Dybala è solo l’ennesimo caso stagionale (potenzialmente il terzo) in cui la terapia conservativa non ha portato i frutti sperati. Il primo è stato Artem Dovbyk: il gigante ucraino aveva rimediato nella sfida contro il Lecce dello scorso 6 gennaio una lesione miotendinea alla coscia sinistra rimediata, dopo aver siglato anche un gol. L’iniziale diagnosi aveva però condotto lo staff medico giallorosso e il calciatore a iniziare un percorso riabilitativo a Trigoria, senza prendere in considerazione l’intervento chirurgico. Pochi giorni dopo, dieci per l’esattezza, il dietrofront e la decisione di finire sotto i ferri.
(…)

Non c’è ancora certezza ma tutti gli indizi portano a pensare che lo stesso tipo di percorso, forse ancor più tormentato, lo percorrerà anche Evan Ferguson. Diversi problemi alle caviglie nel corso della stagione, l’ultima apparizione il 22 gennaio con lo Stoccarda. Da quel momento la decisione di gestire la fragilità articolare con un percorso personalizzato, allontanando lo spettro di un intervento chirurgico, divenuto, nelle ultime ore, uno scenario imminente: addio ai sogni mondiali, addio Roma.

E arriviamo a Dybala: la Joya si era fermata a fine gennaio con il Milan, ad Atene zoppicava vistosamente ma gli esami non avevano dato riscontri precisi. Terapia conservativa per cercare di riaverlo al meglio, ma oltre ad una panchina “simbolica” con la Juventus la Roma non ha tratto alcun beneficio, il calciatore men che mai. Ieri l’intervento a certificare l’ennesima terapia conservativa tornata indietro come un boomerang. Sommando i mesi di assenza, ad oggi, tra Dovbyk (110 giorni), Ferguson (99 giorni) e Dybala (potenziali 120 complessivi) arriviamo a quasi 11. Chissà che Roma sarebbe stata con loro…

Serie A, Napoli-Torino 2-1: Alisson Santos ed Elmas regalano i tre punti, inutile la rete di Casadei nel finale

Il Napoli conquista tre punti importanti superando il Torino per 2-1 nell’anticipo che apre la 28ª giornata di Serie A. La squadra di casa ha indirizzato la gara fin dalle prime battute, riuscendo poi a contenere il tentativo di rimonta finale degli ospiti. La partita si è sbloccata dopo appena 7 minuti grazie ad Alisson Santos. Nella ripresa, al 68′, è arrivato il raddoppio firmato da Eljif Elmas, che sembrava aver chiuso definitivamente l’incontro. Nel finale, il Torino ha provato a riaprire la partita con una rete di Cesare Casadei all’87’, ma il forcing degli ultimi minuti non è stato sufficiente per consentire ai granata di raggiungere il pareggio. Con questa vittoria il Napoli raggiunge i 56 punti, portandosi momentaneamente a +5 dalla Roma, mentre il Torino rimane pericolosamente vicino alla zona retrocessione, con 6 lunghezze di vantaggio sulla terzultima.