Quando i gol non arrivano da lontano: Cristante tira poco, Koné ancora meno

I gol non arrivano da lontano, al massimo dai sedici metri. La Roma non tira da fuori e, se lo fa, è con il contagocce e le riesce pure male. Diciamo che i calciatori della Roma non hanno la balistica come dote principale. La squadra di Gasp utilizza il fraseggio in area e il dialogo nello stretto come strada principale per andare in rete. E se non hai un terminale offensivo, spesso certe giocate finiscono in mare. La Roma come tiratore scelto ha solo Cristante, ma Bryan l’unico gol che ha segnato è a Firenze, di testa. La Roma si perde davanti all’area di rigore, non arriva quasi mai al tiro dai sedici/venti metri. Pellegrini gira alla larga, El Shaarawy cerca di entrare nel vertice dell’area prima di calciare, Soulé fa più o meno lo stesso, Bailey e Baldanzi non ne parliamo proprio. Koné ci arriva poco e male. […] Sono mancati i gol dei centrocampisti, che di solito possono risolvere con un tiro da fuori. Molti si chiedono come mai uno come Koné, dotato tecnicamente, non provi mai una conclusione dalla distanza. Il francese non ha mai segnato quest’anno. In campionato ha provato la conclusione appena nove volte, di queste solo cinque da fuori area. La percentuale di aspettativa sul gol è dello 0,5.

(Il Messaggero)

Difese da Scudetto e attacchi da B: è la Capitale dei paradossi

La Roma di Gasperini ha un portiere da Scudetto, un’organizzazione difensiva da zona Champions, un centrocampo dai piedi spigolosi e un attacco ai limiti del ridicolo. La Lazio ha la migliore difesa di reparto del torneo (dopo i giallorossi) e il maggior numero di partite con la porta intonsa ma gioca troppo orizzontale, entra in area di rado, non ha variazioni dai centrocampisti-operai e quindi nemmeno lei segna: appena 17 reti come la Roma. Entrambe hanno il decimo attacco del campionato, la media-gol di chi lotta per non retrocedere. La differenza di punti tra le due, si spiega con l’atteggiamento più spregiudicato dei giallorossi e infatti vincono tanto e perdono un sacco ma non pareggiano mai. La Lazio ha perso una partita in meno ma è a -7 perché ha pareggiato troppo. La morale della favola è chiara. Entrambe per ambire al salto di qualità hanno un bisogno vitale di acquisti dalla cintola in su, altrimenti addio ambizioni. Riusciranno i nostri eroi a convincere i presidenti ad aprire la borsa? Il senso del futuro passa dalla risposta a questa domanda. […]

(Il Messaggero)

Terzo infortunio per Bailey: il calvario di un acquisto flop

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – I popcorn sono scaduti. I proclami di Craig Butler sono rimasti tali. Il campo, infatti, sta raccontando una realtà diametralmente opposta a quella dipinta dal padre e agente di Bailey. A Torino è arrivato l’ennesimo stop del giamaicano, costretto ad alzare bandiera bianca dopo appena venti minuti dal suo ingresso in campo a causa di un problema al flessore della gamba sinistra. Il terzo infortunio da quando è sbarcato nella Capitale. Neanche il tempo di essere ufficializzato quest’estate che Bailey ha rimediato una lesione miotendinea del retto femorale destro al suo primo allenamento, restando ai box per due mesi. Poi cinque presenze e un nuovo stop di tre settimane. Ad agosto la Roma aveva investito tre milioni per il prestito oneroso dall’Aston Villa, inserendo un diritto di riscatto di venti milioni, lontano dall’essere esercitato. Doveva riempire la casella del famoso attaccante sinistro, portando tutta la sua imprevedibilità e invece ha trascorso più tempo in infermeria che sul rettangolo verde. A fine dicembre, il giamaicano ha già saltato più partite per problemi fisici rispetto alla passata stagione. Domani, alla ripresa degli allenamenti, saranno valutate le condizioni di Hermoso e Dovbyk.

Le spine di Gasp

IL TEMPO (F. BIAFORA) – All’indomani della sconfitta contro la Juventus sono due le spine più dolorose per Gasperini, che si aspetta due rinforzi nel mercato di gennaio. I nomi sono quelli di Zirkzee e Raspadori. Massara è al lavoro per prenderli entrambi, con una buona fiducia nel portare a termine la trattativa con il Manchester United, mentre l’azzurro attende l’apertura dell’Atletico Madrid al prestito con diritto. Sicuramente l’ex Bologna alzerà notevolmente il livello del reparto offensivo, ma, sarebbe riduttivo pensare che silurato Ferguson la Roma risolva tutti i suoi problemi nel segnare. […] Resta comunque una certezza: l’allenatore cambierebbe volentieri entrambi i centravanti presenti in rosa, con la speranza che arrivi un’offerta di livello per l’ex Girona e che si trovi una soluzione per Ferguson, per il quale non c’è nessuna clausola per risolvere in anticipo il prestito con il Brighton. L’altro dato che risalta all’occhio è quello delle sfide con le grandi. Inter, Milan, Napoli e Juventus hanno tutte battuto la Roma, anche se in tre di questi match la formazione di Gasperini ha fatto vedere diverse cose buone. Vittorie sono arrivate con il Bologna, con la disastrata Fiorentina e nel derby con la Lazio, con il solo match mancante con l’Atalanta. Quello degli scontri diretti è una costante da tempo, sin da quando Fonseca occupava la panchina dei giallorossi. Nonostante abbia chiesto un difensore in più nei colloqui con la dirigenza, Gasperini non sembra per nulla preoccupato del rendimento della difesa. Con anche una buona prestazione di Ziolkowski contro i bianconeri. Intanto domani la squadra riprenderà ad allenarsi, con l’allenatore che ha stabilito il calendario delle sedute a cavallo di Natale: il 24 lavoro al mattino, riposo il 25, mentre il 26 ci si ritroverà a Trigoria nel pomeriggio per l’avvicinamento al Genoa.

La matematica di Gasperini e la legge del gol

La Roma è come un’equazione. E le gare dei giallorossi finiscono sempre quando c’è il primo gol da inserire nel tabellino dei marcatori. Non ci si sbaglia, chi segna per primo vince. È successo anche a Torino, ennesimo scontro diretto perso dai giallorossi. Unica eccezione a Firenze quando la Roma riuscì a ribaltare il risultato, ma il cammino dei viola certifica il perché ci sia riuscita. La spiegazione non può che essere nelle difficoltà a fare gol di un reparto offensivo che al Gasp non piace, bocciando Ferguson e Bailey. Magari per un gruppo solido nella fase difensiva, non altrettanto si può dire quando si deve andare a fare gol. […] Pur sapendo che nelle casse non c’è un budget sufficiente, il ds Massara dovrà regalare a Gasperini gli uomini giusti, almeno due. Prima arriveranno e meglio sarà. Salutando un paio, se non tre, degli attuali attaccanti. Ovvero Baldanzi, Dovbyk e Bailey. A quel punto sarà un’altra Roma. Per ripartire con l’obiettivo Champions.

(La Repubblica)

La Roma ora pensa ai rinforzi: subito Raspadori, poi Zirkzee

Il pressing di Gasperini, lo sprint della Roma. L’obiettivo è chiaro: l’affare Raspadori va chiuso entro la fine della settimana. […] La società vuole ascoltare le richieste del tecnico e si è attivata per chiudere la trattativa con l’Atletico Madrid. La formula per l’ex Napoli e Sassuolo è la più sostenibile per le casse giallorosse: il prestito. L’opzione del riscatto è fissata intorno ai 20 milioni di euro. L’affare potrebbe chiudersi anche oggi. L’Atletico è disposto a girarlo subito in prestito, ma a Gasp non basta solo Giacomo. La trattativa per Zirkzee è ancora in ballo, anche se più difficile trattare con il Manchester United. La formula è un prestito con obbligo di riscatto che i Red Devils vogliono fissato a 50 milioni di euro, la Roma non si spinge oltre i 30. Gasperini vuole certezze anche dietro, ma, prima bisogna vendere: Dovbyk e Baldanzi sono quindi pronti a partire.

(La Repubblica)

A tutta su Zirkzee e Raspadori. E per la difesa ecco Disasi: duello col Milan

L’occasione c’è, da cogliere al volo. Anche perché Gasperini ha già detto di sì a Massara che la scorsa settimana gli ha proposto il francese Disasi, difensore centrale del Chelsea. Axel vuole lasciare Londra: Maresca lo ha escluso dal progetto nonostante nel 2023 i Blues abbiano speso 45 milioni per strapparlo al Monaco. Il manager di Disasi ha parlato anche con Tare e quindi la lotta è con il Milan. La rottura con il Chelsea favorisce la trattativa dato che ha strappato al club la possibilità di trasferirsi con la formula del prestito gratuito. Il profilo del francese è stato promosso da Gasperini, che invece ad inizio mese aveva messo in stand by Amenda dell’Eintracht Francoforte. Nelle prossime ore si farà il punto del mercato tra Massara ed il tecnico della Roma, che intanto è concentrato sull’attacco. Ha il sì di Raspadori e Zirkzee, ora deve accontentare Atletico Madrid e Manchester United. Almeno tre le punte che possono partire: Bailey, Ferguson e Dovbyk.

(corsera)

I bocciati da Gasp: da Bailey a Ferguson. I flop della Premier destinati a partire

In estate Ricky Massara non ci ha pensato un attimo portando a casa Evan Ferguson dal Brighton, Leon Bailey dall’Aston Villa e Tsimikas dal Liverpool. Dei tre, però, non ha funzionato neanche uno. È sempre più probabile che come sono arrivati, possano presto riandarsene tutti e tre. Non sarà facile perché bisognerà avere l’ok dal club di appartenenza e non è detto che arrivi. Il rapporto tra Gasperini e Ferguson non è mai sbocciato e le parole del tecnico a Torino sono di fatto la chiusura della sua esperienza a Roma. Grave anche la situazione che riguarda Bailey, uscito ancora una volta per infortunio. Male anche Tsimikas che con il ritorno di Angelino e la crescita di Rensch è rimasto indietro. Gasp ne farebbe a meno a patto di avere un nuovo centrale.

(gasport)

Dovbyk, si cerca l’accordo con West Ham o Sunderland

Non solo Ferguson. La Roma sta cercando acquirenti anche per Artem Dovbyk, come successo in estate quando si era impostato con il Milan lo scambio con Gimenez. Qualche segnale di interesse è arrivato dalla Premier. In primis dal West Ham che sta cercando il sostituto di Fullkrug. Nelle ultime ore Massara lo ha offerto anche al Sunderland di Ghisolfi e Le Fee. La Roma vorrebbe provare a monetizzare dall’ucraino. Resta in ballo anche lo scambio di prestiti con l’Everton con Beto. È stato invece tolto dal mercato Pisilli a cui Gasp concederà più spazio vista l’assenza di El Aynaoui. Il tecnico ha messo il veto ad una sua cessione verso Cagliari o Genoa.

(gasport)

Roma sprint per Raspadori: l’idea è prenderlo subito. Pronto l’assalto finale

Per tenere calmo Gian Piero Gasperini ci vorrebbe un colpo già ad inizio mercato. E quel colpo da chiudere rapidamente la Roma lo ha individuato in Giacomo Raspadori, che piace al tecnico dai tempi dell’Atalanta. Tra oggi e domani Massara tenterà l’assalto per capire se l’operazione si può chiudere subito. Sono previsti in queste ore contatti con l’entourage e con l’Atletico Madrid. Con la maglia dei Colchoneros, Raspadori non sta trovando lo spazio che desiderava, nonostante l’investimento fatto dagli spagnoli sia stato importante. […] La Roma ha avviato i contatti con l’entourage del giocatore già alla fine dello scorso mese, adesso siamo dunque arrivati ad una svolta. Bisogna solamente trovare l’incastro giusto con l’Atletico, che vuole avere la certezza di rientrare nell’investimento fatto. La proposta della Roma è stata un diritto di riscatto a 20 milioni di euro, formula che mette d’accordo entrambe, sebbene gli spagnoli vorrebbero la possibilità che il prestito diventasse un obbligo legato alle presenze. Una volta messi d’accordo su questo, l’operazione può andare in porto. […] Adesso tocca a Massara.

(gasport)