Pellegrini-Roma, si aggrava la crisi: fuori pure a Porto?

Lorenzo Pellegrini è ufficialmente diventato una riserva della Roma. Claudio Ranieri nei mesi ha provato a rilanciarlo (come nel derby aperto grazie ad un suo fantastico gol), ma, lo ha anche messo da parte quando non era pronto. […] Ad aggravare la situazione sono le tre panchine consecutive contro Napoli, Milan e Venezia, di cui 2 su 3 senza neanche collezionare un minuto. […] Dall’approdo del tecnico testaccino, in 18 gare, Pellegrini ha collezionato ben 7 panchine e subentrando solo 5 volte. Inoltre, il capitano della Roma potrebbe rimanere fuori anche per la sfida di Europa League contro il Porto. Ormai è quindi evidente che le strade si separeranno a fine stagione, soprattutto per l’ingaggio percepito di circa 6 milioni di euro. Anche Florent Ghisolfi nei giorni scorsi, tracciando una lista dei giocatori più essenziali da trattenere in rosa, non nominando però l’ex Sassuolo. […]

(gasport)

Giornata finale di regular season

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Ultima gara di regular season. La Lazio oggi ospita l’Inter, la Roma invece sarà impegnata sul campo della Fiorentina. Al termine di questa prima parte di campionato, le biancocelesti se la vedranno nella poule salvezza, le giallorosse invece sono già certe di un posto nella poule scudetto. […]

Venezia-Roma: controlli e video anti-violenza

È il giorno della partita tra Venezia e Roma. Un match per cui il prefetto ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti del Lazio. Gravi gli scontri tra i tifosi dell’Udinese e quelli lagunari avvenuti il primo febbraio. […] L’allerta rimane anche per il match di oggi e sono stati intensificati i rafforzamenti della polizia, soprattutto alla stazione. Ad aprire il match allo stadio, un video dal titolo “No alla violenza” in memoria di un poliziotto scomparso. […]

(Corriere del Veneto)

Il Porto rimonta in pieno recupero

IL TEMPO – Pareggio al fotofinish per il Porto. L’avversario della Roma nei play-off di Europa League è sceso in campo affrontando lo Sporting, capolista della Liga Portugal. I biancoverdi si sono portati in vantaggio grazie a un gol di Fresneda, ma è nei minuti finali che succede tutto: al 94′ Namaso firma il pareggio, mentre nei secondi conclusivi lo Sporting rimane in nove per le espulsioni di Reis e Diomande.

A Venezia spazio ai nuovi acquisti. Gourna-Douath: mi manda Vainqueur

Ranieri continua il lavoro di gestione delle forze in vista dell’Europa League e si prepara al turnover contro il Venezia. Oggi alle 12:30 il tecnico della Roma potrebbe schierare tutti i nuovi arrivati dal mercato invernale. […] Scelte obbligate in vista del match europeo contro il Porto, che permetterà a chi non è stato inserito in lista UEFA di giocare di più in Serie A, a partire dalla sfida di oggi contro il club di Eusebio Di Francesco. […]

Ieri intanto, ai microfoni ufficiali del club ha parlato Lucas Gourna-Douath: “Qui siamo al top, per me è un ambiente senza alcuna scusa, qua c’è tutto. Abbiamo tutto ciò che serve per vincere”. Il francese ha poi dichiarato di aver parlato con William Vainqueur e poi con Manu Koné prima di scegliere di venire a Roma. […]

(La Repubblica)

Tocca a Nelsson e Gourna-Douath: staffetta tra Angelino e Salah-Eddine

C’è una Roma che non va in vacanza e sfida il Venezia alle 12:30. Ranieri terrà a riposo sia Hummels che Paredes e non potrà contare su Koné. Al Penzo scenderanno dunque in campo i nuovi arrivati come Lucas Gourna-Douath che, ha scelto i giallorossi dopo un colloquio con Vainqueur. […] Il francese, però, non sarà l’unico nuovo volto. In difesa, infatti, spazio anche a Nelsson. […]

A sinistra, invece, possibile la staffetta tra Angelino e Salah-Eddine. Lo spagnolo potrebbe finalmente rifiatare e lasciare spazio all’ex Twente. Ranieri in mattinata scioglierà gli ultimi dubbi, ma, non vuole sottovalutare il Venezia. […]

(Il Messaggero)

Di Francesco con Kike Perez: “Non ci tireremo indietro”

Dopo la metamorfosi avvenuta nel mercato invernale, il Venezia riparte senza l’infortunato Stankovic e senza Pohjanpalo volato al Palermo. Eusebio Di Francesco si ritrova senza Sverko, Svoboda, Sagrado e Duncan e dal 1′ potrebbe lanciare Kike Perez. Il dubbio è sull’attaccante titolare: Gytkjaer, Fila o Maric? Intanto l’ex tecnico del Frosinone ha parlato così della Roma: “Sono una squadra solida, hanno un allenatore di grandissima esperienza e cercheranno di vincere. Anche noi abbiamo bisogno di punti e non ci tireremo indietro, ma, se non limitiamo gli errori, diventa dura anche perché ci sono sempre meno partite”. […]

(gasport)

Ranieri all’assalto con i nuovi acquisti: vietato sbagliare

È il momento di Victor Nelsson, Lucas Gourna-Douath e Anass Salah-Eddine. La Roma ha bisogno di reggere i ritmi della sfida contro l’ex Eusebio Di Francesco. Nel turnover che Claudio Ranieri ha pensato, troveranno posto i nuovi arrivati: Nelsonn prenderà il posto di Hummels e giocherà affianco di Mancini e Ndicka, mentre, Gourna-Douath sarà schierato al posto dello squalificato Manu Koné e Salah-Eddine sostituirà Angelino. […]

A Venezia è necessario un rovesciamento di prospettiva per avviare una rimonta in classifica che possa portare la Roma in zona Europa, in attesa dell’Europa League. Davanti c’è attesa anche per il trio Pellegrini, Soulé, Dovbyk. Il primo dopo due panchine consecutive deve rispondere in campo, l’argentino che manca al gol da ottobre vuole cercare di trovarlo contro chi l’ha fatto esplodere l’anno scorso e, l’ucraino è a caccia del quattordicesimo centro stagionale. […]

(gasport)

Riccardo Viola: “Era cinico e raccontava bugie. Per non farsi soffiare Falcao chiese aiuto ad Andreotti”

Riccardo, figlio di Dino Viola, ha raccontato del padre in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Ecco le sue parole.

Quando scopre la Roma?
“Poco più che ventenne va allo stadio di Testaccio con Antonio Cacciavillani, un suo amico che diventerà vicepresidente della Roma e assiste a una partita che lo fa irrimediabilmente innamorare”.

Già negli anni 60 diventa vicepresidente della Roma sotto la presidenza di Alvaro Marchini, ma nel 1969 si dimette. Perché?
“Decide di lasciare dopo la scomparsa di Giuliano Taccola, centravanti della Roma, morto tragicamente di infarto a Cagliari. Mio padre è testimone di uno scontro durissimo tra il medico della società e l’allenatore Helenio Herrera. Qualche tempo dopo si dimette”.

Il ritorno ai vertici della Roma è del 1979. Come fa a comprarla?
“Malgrado le dimissioni aveva continuato a frequentare la società e gli spogliatoi, rompendo letteralmente le scatole a tutti. L’obiettivo era prendersi la società e grazie anche a qualche pressione di Andreotti riuscì a comprarsela, se non ricordo male per circa 3 miliardi di lire. Nell’estate 1979, dopo avere venduto la Simmel, tornò a casa e ci comunicò la notizia dell’acquisto”.

L’era Viola inizia con l’arrivo di Niels Liedholm e di giocatori come Bruno Conti e Carlo Ancelotti
“Dopo la vendita di Simmel la Roma diventa l’azienda di famiglia, mio padre non possiede altro e non dispone di risorse infinite. Motivo per cui investe su un allenatore in grado di garantire almeno la permanenza in Serie A. Per convincere Liedholm a trasferirsi, dopo avere vinto lo scudetto al Milan, gli propose un contratto triennale, una formula inedita. Nello staff c’era anche Luciano Moggi, ma il loro rapporto durò poco. Un’altra intuizione fu riportare Conti dal Genoa a Roma”.

Una sua caratteristica?
“Era un bugiardo all’ennesima potenza, raccontava delle balle incredibili. Faceva credere a tutti di essere depositari di confidenze e segreti puntualmente non veri”.

Cosa diceva in privato del gol annullato a Turone, che alla Roma costò lo scudetto del 1981?
“Quello non fu l’unico episodio controverso. Dopo quella vicenda volle incontrare i vertici della Federazione gioco calcio dell’epoca per chiedere maggiore rispetto e tutela. Spiegò loro che avrebbe iscritto la squadra al campionato a condizione che non si ripetessero ingiustizie plateali. Qualcosa certamente cambiò: nei dieci anni successivi, oltre alle solite Juventus, Inter e Milan, vinsero lo scudetto la Roma, il Napoli, il Verona e la Sampdoria”.

Un vero colpo è l’acquisto del brasiliano Paulo Roberto Falcao
“Mio padre aveva provato a prendere senza successo Zico. Per caso gli arriva una videocassetta dove Falcao sembra un goleador, tanto che lo acquista. Pochi giorni dopo andiamo a vederlo giocare a Madrid, ma è una delusione mostruosa. Alla fine della partita Luciano Tessari, il vice di Liedholm, telefona a mio padre e gli dice: ‘Abbiamo sbagliato giocatore, quello bravo è Batista!’. I fatti hanno poi dimostrato il contrario”.

Il giocatore preferito?
“Tutti e nessuno. Il suo calciatore prediletto terminava di esserlo nel momento in cui prevaricava gli interessi della Roma. È sempre stato un cinico incredibile. Anche con Conti, che adorava, in sede di rinnovo del contratto ci furono frizioni, poi ampiamente rientrate”.

L’allenatore prediletto?
“Liedholm, sebbene gli toccasse assecondarne la superstizione e portare la squadra a Busto Arsizio, dal mago Mario Maggi. Liedholm si fidava ciecamente e a un certo punto questo mago gli disse che Benetti, il nostro mediano, lo vedeva bene nelle partite nelle coppe europee ma non in campionato. Benetti si ritrovò in panchina. Inutile dire che il mago Maggi rischiò di essere fatto fuori da Benetti”.

Con Falcao finì male
“Falcao aveva un contratto e si scoprì che l’Inter stava trattando per portarlo via. Si attivò, addirittura, Andreotti per evitare il trasferimento e Falcao ottenne un contratto triplicato. Al rinnovo successivo la richiesta salì a una cifra sproporzionata con Falcao che, tra l’altro, si era infortunato. Per mio padre non c’era dubbio: il contratto andava risolto. Insomma, finì male. Con i tifosi furibondi”.

(corsera)

Roma, Gourna-Douath: tra rap e raccolta dati

C’era una volta un ragazzino che fin dai primi tornei giovanili, amava annotare su un quaderno i dati delle sue partite e quelli degli avversari. Uno studioso di calcio e che tuttora ama guardare e prendere appunti sulle partite. Nel frattempo, infatti, il bambino è diventato un professionista. Lucas Gourna-Douath lunedì ha firmato per la Roma, che l’ha prelevato dal Salisburgo in prestito con diritto di riscatto a 18 milioni di euro. […] C’è ancora tutta una storia da scrivere per Lucas che ha scelto la Serie A e i giallorossi per imporsi ai massimi livelli. […] Nella sua vita, un ruolo essenziale lo ricopre anche la musica. Una passione che poi lo porta nel tempo libero a scrivere canzoni. […] Cresciuto nelle giovanili del Saint-Etienne debutta a 17 anni in Ligue 1, diventando presto un titolare fisso. Nel 2022 il gruppo Redbull lo nota e porta il Salisburgo a spendere 13 milioni. A volere Gourna-Douath è stato Claudio Ranieri, che in lui ci rivede N’Golo Kanté, sebbene il suo idolo rimanga Paul Pogba. […]

(Tuttosport)