Il Galatasaray pensa a Zeki Celik per rinforzare la difesa. Secondo quanto scrivono in Turchia, il club di Istanbul avrebbe messo gli occhi sul terzino giallorosso dopo l’infortunio di Emerson Royal del Milan. Il Galatasaray avrebbe presentato un’offerta per Celik in prestito con diritto di riscatto e sarebbe disposto a coprire un milione del suo stipendio, che ammonta a 2,5 milioni di euro, fino al termine della stagione. Inoltre, il club turco avrebbe incluso nell’offerta una clausola per il riscatto fissata tra i 2,5 e i 3,5 milioni di euro.
Allo Stadio Diego Armando Maradona vince il Napoli: nel big match della 22esima giornata di campionato gli azzurri battono in rimonta la Juventus 2-1. La squadra di Thiago Motta sblocca il risultato al 43′ con la rete di Kolo Muani, appena arrivato in bianconero. Nella ripresa Anguissa pareggia i conti al 57′ e Lukaku ribalta il risultato dal dischetto al 69′.
Con questo successo il Napoli sale a quota 53 punti in classifica, la Juventus resta a 37.
All’AFAS Stadion vince l’AZ Alkmaar: nella settima giornata della fase campionato di Europa League la Roma perde 1-0 per mano della squadra olandese. Dopo la sconfitta Angeliño ha parlato ai microfoni dei cronisti:
ANGELINO A SKY SPORT
Siete spalle al muro, con l’Eintracht dovete vincere. Che delusione rappresenta questa sconfitta? “Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora. Il destino è nelle nostre mani perché la Roma vuole provare a vincere tutte le partite. Vogliamo continuare a vincere e a lavorare”.
Subite gol su ripartenze degli avversari, perché succede? “Sì è vero, sta succedendo troppo spesso e questo ci è costato la partita. Dobbiamo continuare a lavorare”.
Come si lavora secondo te? “In allenamento. Come abbiamo detto una settimana fa, dobbiamo essere concentrati per tutta la partita, è un peccato”.
ANGELINO AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“È normale essere arrabbiati perché abbiamo regalato agli avversari la vittoria, dovevamo giocare più veloci e arrivare con più giocatori e non lo abbiamo fatto. Peccato”.
Abbiamo creato tanto e fatto la nostra partita, è la strada che bisogna proseguire? “Sì, dobbiamo continuare a lavorare offensivamente per arrivare più lucidi e per dare una mano a Dovbyk, dobbiamo continuare a lavorare”.
Anche tu stai avendo una condizione straordinaria, stai lavorando anche psicologicamente o anche molto fisicamente? “Il lavoro che facciamo durante la settimana è top e questo mi aiuta durante la partita”.
All’AFAS Stadion vince l’AZ Alkmaar: nella settima giornata della fase campionato di Europa League la Roma perde 1-0 per mano della squadra olandese. Dopo la sconfitta Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:
POSTPARTITA
RANIERI A SKY SPORT
Cosa l’ha delusa stasera? “Hai tenuto in mano la partita ma l’hai persa, è un peccato. Prendere quel gol in quella maniera su fallo laterale è roba da non credere. Purtroppo succede e non deve succedere. La squadra ha giocato e creato tanto, loro vanno via con il risultato pieno dopo aver difeso e cercato di fare qualcosa con la partita tra le nostre mani e l’abbiamo sciupata”.
È un gol con una modalità vista e rivista. “Siamo fatti così, siamo fatti male. Evidentemente non siamo furbi, intelligenti e scaltri, facciamo degli errori veramente incredibili. Ce la portiamo a casa tranquilli e sereni, dopo aver fatto una partita. Questo è il calcio e non siamo stati capaci di far gol, Svilar non ha fatto una parata. Abbiamo fatto di tutto ma alla fine siamo stati poco pratici”.
Come si sono comportati i due centrocampisti? Koné poteva essere più propositivo o ha rispettato quello che avevi detto? “Sicuramente Koné doveva essere più propositivo, gli avevo detto di non portare palla perché ci avrebbero pressato e fatto fallo. Per cui avevo detto di far girare palla velocemente e andare in verticale, ma non ci siamo andati spesso. Nel secondo tempo molto meglio con Soulé, ma alla fine hai fatto senza far nulla. Dispiace perché la prestazione c’è stata e la squadra ha giocato ma non hai raccolto niente. Loro con il minimo sforzo si portano a casa i 3 punti e questo dispiace tantissimo”.
Cosa è mancato? “È mancata un po’ di cattiveria e un po’ di cinismo. Il bello è che lo facciamo sempre: se c’è una qualità di questa squadra è che quando arriviamo lì entriamo in area in 3-4-5, invece questa volta abbiamo girato ma non abbiamo concluso bene in porta. È stato un peccato perché la partita c’era, i ragazzi hanno giocato e hanno giocato bene ma racconti che hai perso 1-0″.
RANIERI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“C’è rabbia, c’è delusione, c’è tutto perché hai la partita in mano, hai giocato bene, hai creato però non hai concluso bene. Di solito noi entriamo con 4-5 dentro l’area di rigore, avevamo messo le palle dentro…avevamo fatto quello che dovevamo fare, loro non erano esistiti. Però alla fine loro hanno vinto e noi abbiamo perso, per cui adesso ce la raccontiamo, già gliel’ho raccontata nello spogliatoio, questa è la verità. Dobbiamo essere più determinati, più cattivi in determinate circostanze e poi non si può prendere gol su fallo laterale. L’abbiamo detto, giocavano soltanto in avanti, bastava mettersi bene e non l’avremmo preso, peccato”.
La Roma è padrona del proprio destino, bisogna fare la partita all’Olimpico e rimanere concentrati. “Quello sempre, come dico sempre, si vince e si pulisce la mente, si perde e si pulisce la mente. Ogni partita fa storia a sé, qui abbiamo giocato, creato tanto e non abbiamo raccolto niente. Il calcio è questo, magari una volta giocheremo male, non faremo niente e vinceremo 1-0. Purtroppo il calcio ci ha insegnato questo e dobbiamo saper mandare giù bocconi amari, molto amari”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Un commento sulla partita. “Quando perdi partite come questa, in cui hai il controllo del gioco ma alla fine le perdi per un soffio, è davvero spiacevole e lascia l’amaro in bocca. Abbiamo creato tanto, ma non siamo riusciti a concludere come facciamo di solito. Complimenti a loro, perché chi vince ha sempre ragione”.
La sostituzione di Dovbyk? Un commento sulla prestazione? “L’ho tolto perché era ammonito e il quarto uomo mi ha detto che lo stavano tenendo d’occhio. Ho preferito toglierlo, con Soulé abbiamo dato più verticalità all’azione, creando degli uno contro uno molto importanti. C’è poco da raccontare, quando perdi una partita che hai in mano devi fare mea culpa, perché non puoi prendere gol da fallo laterale quando sapevamo che loro giocano solo in avanti. Avevamo tenuto benissimo il campo, eravamo padroni, ma hanno vinto loro. Bisogna fare i complimenti perché loro hanno giocato come sanno giocare. Li abbiamo portati fuori dal loro ritmo gara, li abbiamo fatti gasare poche volte, questo è”.
C’è davvero un mal di trasferta? Si è dato una risposta? “No, onestamente non me la sono data, anche perché, vedendola giocare così, mi sembrava quasi di vederla giocare in casa. Non abbiamo fatto gol, ma abbiamo creato tanto, siamo stati bravi a far girare palla e a cambiare gioco, facendo tutto quello che dovevamo fare. Parlo del secondo tempo, perché nel primo eravamo un po’ troppo leziosi e tornavamo troppo spesso indietro. Con Soulé abbiamo dato una marcia in più, ci sono stati buoni scambi, ma alla fine abbiamo perso. Che vi racconto? Non c’è molto da dire. Resta l’amaro in bocca, vai a casa convinto di aver giocato una buona partita, ma alla fine quello che conta è il risultato. L’ho detto: tante volte crei tanto e non fai gol, arriverà anche il momento in cui giocheremo male, non faremo nulla e segneremo. Questo, purtroppo, è il bello e il brutto del calcio. Stasera andiamo via davvero amareggiati, perché non è che puoi dire: ‘Sai, non hai giocato, è stata una serata no’. No, era la serata giusta per vincere, abbiamo fatto tutto tranne il gol per vincere. Perciò complimenti all’AZ e torniamo a casa a mani vuote”.
I problemi in trasferta sono legati alla personalità? “La mia personalità è legata al voler vincere, a quella determinazione che ti spinge a chiudere le azioni con convinzione. In casa forse siamo sospinti dal pubblico e riusciamo a farlo. Qui posso rimproverarli soltanto per non aver finalizzato, ma per il resto hanno giocato esattamente come si gioca in casa”.
PREPARTITA
RANIERI A SKY SPORT
È a 3 con la presenza di Celik, Saelemaekers esterno a destra? Noi l’abbiamo annunciata così. “È perfetta”.
È la nona di fila per Dybala, è cambiato qualcosa anche nella testa? “Non lo so, da quando sono arrivato è sempre stato disponibile e sta bene. Ho sempre detto che quando sta bene non ci sono problemi, poi certo magari va salvaguardato in alcuni momenti della partita. Finché gioca così, pressa, riparte ed è un punto di riferimento importante per noi, continuerà a giocare”.
Come mai Celik nei tre dietro? “Mancini non è stato tanto bene due giorni fa, avendo due partite in una settimana mi è sembrato logico mettere Celik. Anche perché loro hanno due ali veloci e giocano in verticale, avevo bisogno di un giocatore che mi potesse contrastare al meglio la loro ala sinistra”.
Ieri parlava delle ripartenze dell’AZ, in questa ottica va letta la scelta di Pisilli? “È una squadra che gioca sempre in verticale, quando prende palla attacca gli spazi, mette la palla avanti e va sulle seconde palle. Dobbiamo essere bravi in questa fase di gioco, dove purtroppo siamo carenti. Mi sono raccomandato di non lasciare le ripartenze all’AZ, perché loro sono molto bravi”.
Serve una vittoria in trasferta per consolidare questo momento. “Sono d’accordo. Dobbiamo vincere, dobbiamo fare la nostra partita e mi auguro che i ragazzi facciano bene tutto quello che abbiamo studiato”.
Cosa avete studiato? I difetti dell’AZ? “È una squadra che gioca in 20 metri, sono compatti. Dobbiamo essere bravi a girare la palla velocemente, dobbiamo giocare a uno-due tocchi, facendo girare bene la palla e andando in verticale al momento giusto”.
All’AFAS Stadion vince l’AZ Alkmaar: nella settima giornata della fase campionato di Europa League la Roma perde 1-0 per mano della squadra olandese. Dopo la sconfitta Leandro Paredes ha parlato ai microfoni dei cronisti:
PAREDES A SKY SPORT
Perché questo passo indietro? “Dispiace non poter accedere direttamente agli ottavi. Ma dobbiamo meritarci di giocare anche i playoff”.
Ennesimo gol subito in ripartenza. “È un nostro difetto purtroppo, bisogna migliorare”.
Com’è l’umore nello spogliatoio?
“Dispiace a tutti i ragazzi perché venivamo da un bel periodo, quindi non siamo soddisfatti”.
Cosa è successo oggi? Il tuo futuro? “Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a trovare spazi e a tenere palla, poi appena è entrato Soulé abbiamo creato di più ma non è servito. Ora c’è da pensare solo a migliorare e mettere a posto le cose il prima possibile. Sul mio futuro? Non lo so. Vivo la mia vita e la mia carriera giorno dopo giorno e vedremo cosa accadrà”.
PAREDES AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“Fare questa prestazione fa male perché venivamo da prestazioni buone, ma bisogna continuare e pensare a migliorare le cose che non facciamo bene perché è un difetto nostro, dobbiamo migliorare”.
Cosa succede in queste partite? In campionato sembra esserci un altro modo di vivere la gara, è casualità? “Niente è casuale, dobbiamo migliorare, pensare a quello che non si sta facendo bene e metterlo a posto perché così non va bene, non andiamo avanti”.
C’è subito una partita, bisogna recuperare più di testa. “Anche fisicamente, abbiamo una partita molto vicina quindi da domani pensiamo alla prossima”.
Tra la vittoria col Genoa e la trasferta di Udine, la Roma fa tappa in Olanda: alle 18.45 i giallorossi sono attesi all’AFAS Stadion dall’AZ Alkmaar nella settima giornata della fase campionato di Europa League. Prima del fischio d’inizio Mats Hummels ha parlato ai microfoni dei cronisti:
HUMMELS A SKY SPORT
Il vero obiettivo questa sera: vincere o vincere? “Credo che tra campionato e coppa abbiamo giocato 13 partite fuori casa e non ne abbiamo vinta neanche una. È tempo di ottenerla perché ci porterebbe in una posizione più comoda in classifica in Europa”.
Quanti anni hai davvero? 22? “Non è così, sento gli anni che ho. Sono felice che sembri così, sto bene e la gente è contenta di come sto giocando. Ma credo sia solo la mia 12a partita e devo dimostrare ancora tanto in questa stagione. Come squadra ci stiamo esprimendo bene e lavoriamo bene insieme, quindi è più facile per i singoli giocatori ottenere le migliori prestazioni. Spero possiate dire lo stesso anche a fine partita”.
Questa Roma può ambire alla finale di Europa League? “Certo, conosco le qualità della squadra. So che possiamo puntare ad alti traguardi ma in questo momento dobbiamo solo lottare per qualificarci bene per il prossimo turno in Europa. Se vinciamo questa sera abbiamo buone possibilità di passare tra le prime 8, magari con una vittoria nell’ultima giornata. Dobbiamo fare prima il nostro dovere questa sera, è una partita difficile e dobbiamo vincere. Poi possiamo guadare avanti, non credo che dobbiamo pensare ad altre cose adesso”.
La Federcalcio ha reso noto che “la Corte Sportiva d’Appello ha parzialmente accolto il reclamo della Roma, riducendo da tre a due giornate la squalifica della calciatrice Valentina Giacinti. L’attaccante giallorossa era stata espulsa nel corso del primo tempo della partita contro l’Inter, disputata lo scorso 12 gennaio e valida per la quattordicesima giornata del campionato di Serie A Femminile.
“Daniele De Rossi è il nuovo proprietario dell’Ostiamare calcio”. Ad annunciarlo è Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale. “Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale -continua Onorato – dell’avvenuto acquisto da parte della società controllata da Daniele De Rossi. Abbiamo lavorato molto a questa soluzione e siamo orgogliosi di essere arrivati a questa svolta. Oggi scriviamo una nuova pagina per l’Ostiamare e tutto il territorio del X Municipio, dove l’impianto Anco Marzio e il club rappresentano un punto di riferimento a livello sportivo e sociale per migliaia di famiglie”.
“Con De Rossi abbiamo condiviso lo stesso approccio: non esistono scorciatoie alla legalità. Daremo a lui e al suo staff tutto il supporto amministrativo del caso, come facciamo con tutti i concessionari degli impianti comunali, per superare le criticità del centro sportivo. Ringrazio Daniele che, con nuovi ingenti investimenti, garantirà all’Ostiamare un importante ammodernamento dell’impianto sportivo, un futuro roseo per la prima squadra e per la formazione dei ragazzi”, conclude Onorato.
Devyne Rensch saluta l’Ajax e si unisce alla Roma. Da oggi il terzino è ufficialmente un giocatore giallorosso e indosserà la maglia numero 2. Rensch non dimentica, però, il suo passato e su Instagram dedica un messaggio al club olandese: “Grazie di tutto. Per sempre, nel profondo del mio cuore. Ci vediamo un giorno”.
Arrivato ieri nella Capitale, da oggi Devyne Rensch è ufficialmente un nuovo giocatore della Roma. Il terzino classe 2003 arriva dall’Ajax a titolo definitivo per rinforzare la rosa a disposizione di Ranieri e ha già fatto la conoscenza del centro sportivo Fulvio Bernardini. Le prime immagini in maglia giallorossa: