Con Laroma24.it vivi l’esperienza live della Virtus Gvm Roma 1960!

La Virtus Gvm Roma 1960 cerca continuità contro Sant’Antimo dopo la vittoria infrasettimanale a Salerno. Un appuntamento speciale che vedrà protagonista anche coach Marco Calvani, alla prima al Palazzetto dello Sport sulla panchina della Virtus Gvm Roma 1960.

Grazie alla partnership con Laroma24.it, adesso hai l’opportunità di seguire e sostenere dal vivo la Virtus Gvm Roma 1960!

Manda una mail a marketing@virtusroma1960.it e inserisci nell’oggetto Laroma24.it per ricevere due biglietti omaggio per la sfida contro la Malvin Psa Sant’Antimo in programma sabato 1 febbraio alle 20 al Palazzetto dello Sport di piazza Apollodoro 10.
L’offerta è valida soltanto per le prime cinque mail che verranno ricevute.

Calciomercato Roma: il Besiktas vuole Dahl

Arrivato in estate in giallorosso, l’avventura di Samuel Dahl nella Capitale potrebbe già terminare nella sessione invernale di calciomercato. Secondo le informazioni del portale di calciomercato, il Besiktas ha chiesto alla Roma il terzino svedese classe 2003. I giallorossi, nel frattempo, hanno provato a inserirlo nella trattativa per Marmol del Las Palmas senza trovare al momento apertura.

Serie A, anticipi e posticipi dalla 24a alla 26a giornata: col Venezia alle 12.30. Monday night col Monza

La Lega Serie A, nel weekend della 23esima giornata di campionato, ha annunciato gli anticipi e i posticipi dal 24° al 26° turno di campionato. La Roma, dopo la partita col Napoli in programma domenica sera e la gara di Coppa Italia col Milan prevista per mercoledì sera, affronterà in trasferta il Venezia domenica 9 febbraio alle 12,30. Nella giornata successiva i giallorossi sono attesi dal Parma al Tardini il 16 febbraio alle 18,00 e, infine, nella 26esima giornata la Roma ospiterà il Monza lunedì 24 febbraio alle 20,45. Il 13 e il 20, inoltre, sono in programma le gara di andata e ritorno col Porto in Europa League.

24A GIORNATA

Venezia-Roma domenica 9 febbraio alle 12.30 (DAZN)

25A GIORNATA

Parma-Roma domenica 16 febbraio alle 18.00 (DAZN/SKY)

26A GIORNATA

Roma-Monza lunedì 24 febbraio alle 20.45 (DAZN/SKY)

(legaseriea.it)

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Calciomercato Roma: il Fulham vuole Soulé in prestito oneroso. Attesa la decisione dei giallorossi

Mancano ormai pochi giorni alla chiusura del calciomercato e la Roma si muove per aggiungere un difensore in rosa. Nel frattempo, secondo le indiscrezioni del portale di calciomercato, il Fulham ha messo gli occhi su Matias Soulé, ieri protagonista da subentrato durante Roma-Eintracht: il club inglese vuole assicurarsi l’argentino in prestito oneroso. È attesa la decisione definitiva della Roma.

Instagram, Dybala verso il Porto: “A presto” (VIDEO)

Dopo la vittoria per 2-0 contro l’Eintracht Francoforte, la Roma sfiderà il Porto nei playoff di Europa League: l’andata è in programma il 13 febbraio in Portogallo, il ritorno il 20 all’Olimpico. Paulo Dybala ha condiviso su Instagram un video dei migliori momenti contro l’Eintracht dando appuntamento al Porto per la doppia sfida: “A presto”.

 

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Un post condiviso da Paulo Dybala (@paulodybala)

Calciomercato Roma: primo contatto con il Las Palmas per Marmol. L’idea è inserire Dahl, per ora nessuna apertura

A pochi giorni dalla chiusura della finestra invernale di calciomercato, Florent Ghisolfi lavora per mettere a disposizione di Claudio Ranieri un difensore dopo la partenza di Mario Hermoso. Secondo le indiscrezioni dell’esperto di mercato, la Roma ha avuto un primo contatto con il Las Palmas per Mika Marmol, difensore centrale classe 2001. Il club spagnolo vuole il pagamento in un’unica soluzione della clausola rescissoria da 10 milioni di euro e la Roma, invece, vuole inserire il cartellino di Samuel Dahl, cercato anche dal Besiktas in prestito. Al momento dal Las Palmas non arrivano aperture.

(gianlucadimarzio.com)

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‘Dreaming Roma’, Graziani: “Da 10 anni mi sembra di vivere un sogno. Pisilli è un punto di riferimento” (VIDEO)

Inizia un nuovo format dei podcast della Roma, ‘Dreaming Roma‘, in cui i protagonisti sono i talenti della Primavera. Il primo appuntamento vede protagonista il capitano della squadra di Falsini, Leonardo Graziani:

La sensazione è che tu sia estroverso in campo ma timido fuori, è vero?
“Sì, esatto. Dentro il campo sono più libero. Fuori c’è un po’ di timidezza”.

Classe 2005, decimo anno di Roma. Ricordi il primo giorno?
“Bellissimo. Non lo scorderò mai. Il provino che ho fatto qui alla Roma è stato bellissimo. Io sono nato a L’Aquila ma sono cresciuto a Rieti, mi hanno chiamato e ho fatto il provino con i 2004. Essere chiamato dal ds che era Bruno Conti è stupendo, è stata un’emozione grandissima. Essendo abituati ai campi di Rieti, che non sono il massimo, qui i campi erano bellissimi”.

Che pensieri avevi in testa nel tragitto tra casa e Trigoria?
“Avevo 7 anni, ero molto piccolo. Non ricordo benissimo le emozioni ma ero molto agitato. Dopo il provino avevo la sensazione di aver giocato benissimo, anche perché subito dopo vedo Bruno Conti che parlava con mio padre ed era un bel segnale”.

La tua famiglia come e quanto ti ha aiutato?
“La Roma mi ha preso un anno prima, all’inizio viaggiavamo. Conti aveva detto a mio padre di venire 2/3 volte a settimana da Rieti, ma alla fine sono diventate 5/6 a settimana. Mio padre faceva avanti e indietro ogni giorno più l’attesa fuori Trigoria. I sacrifici ci sono stati da parte mia ma soprattutto dalla mia famiglia”.

Quando hai firmato il primo contratto da professionista il primo pensiero è stato ai loro sacrifici?
“Sì, tutti. Vivo per queste cose e farli felici è la cosa più importante. Ci penso quanto gioco. Li voglio rendere orgogliosi”.

In questi 10 anni c’è un momento, una fotografia o una persona a cui sei affezionato?
“Ogni giorno è sempre stato un’emozione entrare qui dentro, allenarmi e adesso anche con la prima squadra. Sembra di vivere un sogno. Anche questa estate durante la preparazione mister De Rossi mi ha dato la possibilità di giocare qualche amichevole, lo ringrazierò sempre. Ringrazio la società e i miei familiari che mi sono sempre vicini”.

La partita che rigiocheresti?
“Sono rimasto malissimo l’anno scorso con la Primavera. Cresci nel settore giovanile per vincere trofei e sogni di arrivare in Primavera da piccolo. Poi ovviamente il salto in prima squadra. Essere arrivato in finale scudetto col Sassuolo e non vincere, sono stato veramente male”.

C’è sempre un però, per te significa un altro anno in Primavera, fascia da capitano e un’altra opportunità.
“Proprio per questo quest’anno non vedo l’ora di arrivare alle finali e vincere tutto. Ci sono rimasto malissimo e non vedo l’ora di rigiocare una partita del genere”.

Per voi è la ciliegina sulla torta della fine di un percorso. Penso alle lacrime di Pisilli.
“Sì, è molto simile a quello che ha fatto Niccolò. Lo stimo tantissimo ed è un ragazzo bravissimo. È un punto di riferimento, con lui sono cresciuto e sono entrato dentro Trigoria. Vorrei fare quello che sta facendo lui perché è veramente un sogno. Mi dedico a quello”.

Qual è il ruolo che preferisci?
“Sono una mezz’ala di qualità ma ho anche tutte e due le fasi. Sono offensivo, ma anche difensivo. Mi diverto molto soprattutto giocando con la palla, è bello far gol e farlo con questa squadra”.

Meglio assist o gol?
“Gol. Se l’attaccante è messo meglio sono il primo a dare la palla, ma il gol è il gol”.

Un aspetto da migliorare e uno in cui ti senti già forte?
“Sono un giocatore che fa la fase di possesso e di non possesso ma devo migliorare molto quella di non possesso. Ce l’ho ma la devo tirare fuori. Invece, il mio punto di forza è avere la palla tra i piedi. Sono un ragazzo umile… Sono un giocatore di qualità, che mette in porta anche i compagni e li fa segnare. Direi questo a chi non mi conosce”.

Che peso ha una società come la Roma per il ragazzo, per il calciatore e per l’uomo?
“Molto. Fuori dal campo è una società attenta a tutte le situazioni, ti aiuta ad arrivare nel mondo prima squadra. Ti addestrano per allenarti in prima squadra con gli stessi atteggiamenti che hai avuto fin da bambino, quello per me è l’obiettivo della società e lo sta facendo benissimo”.

Hai fatto il ritiro e le amichevoli da protagonista. Che estate è stata?
“Non la scorderò mai. Ho ringraziato De Rossi, perché abbiamo giocato anche una partita a Rieti dove sono cresciuto e quando sono sceso dal pullman tutti mi chiamavano. Gli ho detto che mi stava facendo vivere un sogno, lui si è messo a ridere e mi ha tirato anche una pizza sul collo. Non scorderò mai i gol segnati in prima squadra o fare la preparazione con Dybala, che ti aiuta nelle varie situazioni”.

Ora ti stai abituando ad allenarti con loro?
“Sì. Sta diventando il mio lavoro e voglio fare questo da grande. Voglio continuare così”.

C’è stato un momento in cui hai pensato che l’esordio fosse vicino?
“Beh, sì. L’ho pensato ma ci sono stati molti cambiamenti in questi mesi e quindi l’obiettivo primario è vincere le partite in Serie A. Se mi daranno spazio per andare sopra, non vedo l’ora. Ma è giusto che sopra vincano le partite”.

Non sei tanto social.
“Torniamo alla timidezza. Li suo ma molto sul calcio. Se devo mettere qualche storia è tutto sul calcio”.

Che fai in ritiro? Guardi il telefono?
“Sì, soprattutto per noi ragazzi di oggi i social fanno parte di noi ma cerco sempre di evitare. Mi piace tanto parlare con i compagni”.

Avresti mai immaginato che il professionismo fosse lì a un passo?
“Ancora non ci credo tanto, ma intravedo qualcosa. Devo continuare come sto facendo perché non è semplice”.

Qual è la tua ambizione?
Giocare nei grandi stadi e vincere più coppe possibili. È il mio obiettivo. E soprattutto fare il calciatore”.

Un sogno?
“Ovviamente vincere il Mondiale con la Nazionale”.

Cosa significa la maglia della Roma?
“Tanto, tantissimo. Sono cresciuto qui, è un onore ogni giorno, soprattutto adesso in Primavera, giocare con la numero 10 e la fascia da capitano. Non so neanche descriverlo, è bellissimo. La società mi ha dato la possibilità di indossare entrambe e la devo solo ringraziare”.

Roma-Eintracht, KONÉ: “Abbiamo qualità. Ranieri mi chiede di giocare come in Nazionale” (VIDEO)

La Roma batte l’Eintracht Francoforte e accede ai playoff di Europa League. Nell’ultima gara della fase campionato della competizione i giallorossi vincono 2-0 contro i tedeschi grazie ai gol di Angeliño e Shomurodov. Dopo la sfida Manu Koné ha parlato ai microfoni dei cronisti:

KONÉ IN MIXED ZONE

In quale competizione pensi che la Roma abbia più possibilità?
“Abbiamo un’ottima squadra e c’è molta qualità in questa rosa. Abbiamo grandi giocatori e ci vogliamo misurare contro le migliori squadre. Vedremo nelle prossime settimane, difficile dire dove possiamo arrivare ma faremo di tutto per arrivare il più lontano possibile in tutte le competizioni”. 

Come stai dal punto di vista fisico? Pensi di avere bisogno di un po’ di gestione?
“Mi sento bene, riesco sempre a recuperare dopo le partite. Da calciatore professionista curo molto la fase del recupero, posso tranquillamente giocare”.

Dove pensi di essere migliorato maggiormente?
“Abbiamo cambiato più allenatori e anche il modo di giocare. Il mister mi ha chiesto di semplificare il mio gioco e dopo le partite vediamo insieme dei video. Mi chiede di giocare come faccio in nazionale”.

Roma-Eintracht, ANGELINO: “Abbiamo dimostrato di avere carattere, i tifosi sono incredibili” (VIDEO)

La Roma batte l’Eintracht Francoforte e accede ai playoff di Europa League. Nell’ultima gara della fase campionato della competizione i giallorossi vincono 2-0 contro i tedeschi grazie ai gol di Angeliño e Shomurodov. Dopo la sfida proprio  l’autore del primo gol ha parlato ai microfoni dei cronisti:

ANGELINO AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“Emozione incredibile, sono contento per la squadra. Abbiamo dimostrato di avere carattere, dovevamo essere concentrati e sfruttare le opportunità. I nostri tifosi sono incredibili, giocare con loro è più facile per tutto l’appoggio che ci danno ogni volta. Ora dobbiamo recuperare energie per domenica rapidamente”.

 

Roma-Eintracht, RANIERI: “Nelle grandi partite si vedono i giocatori forti. Shomurodov resta con noi. Paredes-Boca? Mi dispiacerebbe perderlo, non mi ha detto nulla” (FOTO e VIDEO)

La Roma batte l’Eintracht Francoforte e accede ai playoff di Europa League. Nell’ultima gara della fase campionato della competizione i giallorossi vincono 2-0 contro i tedeschi grazie ai gol di Angeliño e Shomurodov. Dopo la sfida Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

RANIERI A SKY SPORT

Siete riusciti a mascherare la tensione contro una squadra molto forte come l’Eintracht.
“Quando hai giocatori forti in queste grandi partite si vedono. Alcuni giocatori hanno fatto finali e prendono la squadra in mano. Dietro siamo stati attenti, avevamo paura delle ripartenze. Siamo stati bravi, è stata una grande vittoria”.

Era semplice mettere tutti i giocatori al posto giusto…
“Hummels e Angelino sono abituati a giocare lì, quindi mi sembrava normale. Stimavo Hummels da avversario, è un giocatore immenso e un uomo intelligente. È un punto di riferimento per i compagni e gli ho detto di restare qua. Anche se giocherà poco il prossimo anno deve guidare i ragazzi, è troppo importante per come guida la squadra. Oggi ho detto ai ragazzi che il corpo è la loro azienda e ho detto ‘guardate Hummels quanto continua a guadagnare’, si sono messi tutti a ridere”.

Shomurodov può restare?
“Io gli ho detto che resta con noi. Tutti gli vogliono bene e il pubblico lo ama perché dà sempre tutto. Mi arrabbio sempre con lui, quindi gli ho detto: ‘Se vai via con chi mi arrabbio…’”.

Soulé?
“È un ragazzo valido. Quando ha la palla al piede deve determinare, rendersi pericoloso perché ha le qualità per farlo. Passare dal Frosinone alla Roma non è facile, serve carattere e personalità. Lui sta piano piano entrando in questo meccanismo. Ho molta fiducia in lui e sono convinto che ci farà vedere tutte le sue qualità”.

Le avversarie ai playoff? Vi sentite tra le favorite?
“Quando sono arrivato tutti avevano paura della retrocessione, ora dite che siamo i favoriti… Noi daremo sempre il massimo, siamo in un momento di crescita e dobbiamo continuare così. Sono contento anche io perché tutti quelli che entrano danno il massimo. Domenica scorsa è entrato El Shaarawy e lo stavo per fare rientrare. Per un allenatore è una grande cosa perché sai che puoi contare su tutti i ragazzi”.

A che punto è la crescita? Quando è iniziata?
“È stata una cosa silenziosa. Ancora non l’ho capita e la voglio vedere. Dobbiamo continuare così, lavorando con umiltà. Restiamo umili e con i piedi ben piantati a terra”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

I cambi sono stati molto importanti, cos’è successo con Paredes?
“Era deluso, non era furioso. Voleva continuare a giocare”.

Sono uscite nuove indiscrezioni dall’Argentina, dopo ieri non ha parlato con il ragazzo del Boca Juniors?
“No, onestamente non mi interessa. Sono contentissimo se resta, sa la stima che ho nei suoi confronti e mi dispiacerebbe se andasse via perché perderei un campione del Mondo e un ragazzo incredibile che, anche quando non giocava, si allenava come Hummels a mille all’ora. Perderei un esempio per i suoi compagni, mi dispiacerebbe ma capisco le esigenze di ogni famiglia e di ogni ragazzo. Non mi ha detto nulla”.

Ha seguito l’evoluzione dei risultati in panchina o no?
“No, ho saputo adesso le possibili avversarie ma le ho già dimenticate”.

A un certo punto si è messo quasi a specchio con loro con 4 giocatori in difesa.
“Anche nel primo tempo avevo chiesto il 4-4-2 ma non mi avevano capito bene. Poi si è avvicinato Saelemaekers e ha capito come dovevamo fare e all’intervallo naturalmente l’ho spiegato bene. L’esigenza? Loro erano abituati a giocare a 3 dietro e c’era Theate che faceva il terzo di sinistra, ma questa volta voleva spingere e non volevo che Dybala gli corresse dietro. Paredes e Koné hanno fatto un lavoro incredibile, perché nel primo tempo era difficile avere una comunicazione con me in panchina. Devo elogiarli perché sono riusciti a correre il doppio”.

Questa vittoria può dare uno slancio in coppa, considerando che è un percorso forse più facile del campionato per la qualificazione europea del prossimo anno?
“Andiamo avanti passo dopo passo. Quando sono arrivato c’era molta delusione giustamente  perché ci si aspettava tanto da questa Roma. Abbiamo ripreso un po’ di credibilità. Il percorso è lungo, lo dico sempre: non mi piace prendere in giro i tifosi, sono abituato a lavorare e a parlare poco. La vittoria di questa sera è stata importante ed è stata costruita bene, hanno lottato bene contro una grandissima squadra che gioca a memoria. I ragazzi sono stati bravi perché hanno interpretato molto bene la gara. Adesso dobbiamo pulire la mente perché ci aspetta la capolista e sappiamo di cosa è capace il Napoli. Quindi come dico sempre ai ragazzi: dopo una vittoria si pulisce la testa e si rimettono i piedi a terra, dopo una sconfitta si pulisce la testa e si ricomincia a marciare. È la mia filosofia di lavoro, non bisogna mai esaltarsi né buttarsi giù. Adesso vedremo chi affronteremo, la studieremo e cercheremo di fare la nostra partita”.

Cosa pensa della fascia destra dell’Eintracht?
“Non solo della fascia destra. Prima della partita, quando ho salutato l’allenatore, gli ho fatto i complimenti perché mi piace molto come gioca la squadra: gioca in velocità, sempre a uno-due tocchi ed è difficile affrontarla. Sono contento della partita che abbiamo fatto proprio per la stima che ho dell’Eintracht”.

Quali sono ancora gli elementi che hanno margine di miglioramento e devono migliorare?
“Sono contento di tutti i ragazzi che ho a disposizione. Sono contento per Soulé che ha fatto una buona gara, si è impegnato molto e ha fatto il passaggio per il gol di Shomurodov. Sono contento per Shomurodov, è un ragazzo d’oro e lo stimo tantissimo. Avete visto che chi metto dentro dà sempre tutto per la squadra, questo significa che il gruppo è sano e che lavora benissimo. Chi non gioca è dispiaciuto ed è normale, guai se fosse contento. Non lo accetto e non lo accettano neanche loro. Tutti stanno crescendo di tono”.

Le componenti della squadra da migliorare: aspetto tecnico, tattico, fisico o di mentalità?
“Vorrei che la squadra giocasse sempre in avanti, che facesse girare palla il più velocemente possibile. Li martello dall’inizio alla fine e piano piano ci riuscirò”.

RANIERI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“È la Roma dei tifosi, quando hai uno stadio così che ti soffia dietro, che ti aiuta, tutto è possibile. I ragazzi hanno giocato con molta attenzione, sapevamo che le loro ripartenze potevano essere letali, abbiamo cercato di fargliene fare il meno possibile. Quando siamo andati in gol dovevano attaccare loro e metterci in difficoltà, chiudendogli tutti gli spazi gli restava difficile”.

Ora si gioca partita dopo partita…
“Sicuramente, abbiamo partite bellissime e difficilissime. Dobbiamo pensare partita dopo partita, senza buttarci giù quando arriveranno le sconfitte o esaltarci quando arriveranno i momenti belli come quelli di stasera. Dobbiamo andare avanti senza pensare né al nome dell’avversario né alla competizione. Voglio  i miei giocatori che ogni volta, si vince o si perde, devono pulire la testa e ricominciare”.


PREPARTITA

RANIERI A SKY SPORT

Quale valutazione l’ha portata a scegliere Pellegrini?
“È un giocatore importante che ha grande tecnica e può fare la differenza”.

La scelta è stata legata alla riconoscibilità che ha dato o ha ragionato su altri aspetti?
“Proprio tatticamente e tecnicamente è importante, Pellegrini è un giocatore che da metà campo in avanti può fare gol e assist e corre. Conto tanto su di lui e al momento giusto credo sia giusto metterlo in campo per fargli dare quello che sa dare”.

Quanto conterà l’esperienza internazionale di gente come Hummels, Paredes e Dybala?
“Ci conto tantissimo. Vogliamo far bene e andare avanti in Europa. Questa sera ci giochiamo molto, dipende da quello che riusciamo a fare stasera per andare avanti”.

C’è il tutto esaurito all’Olimpico, c’è sempre la risposta presente nelle serate che contano.
“I nostri tifosi sono magnifici, dobbiamo dare il massimo proprio per loro”.

L’Eintracht?
“Loro si chiuderanno e ripartiranno sempre in verticale, sappiamo che sono bravi nelle transizioni e noi sappiamo di avere il tallone di Achille su questo fatto. Mi auguro che si riesca a stare sempre attenti perché è di vitale importanza fare una gara positiva e soprattutto non perdere. Naturalmente cercheremo di vincere”.