Verona, Zanetti: “Un onore incontrare Ranieri, è un mito vivente. Recuperato Sarr, out Tengstedt”

A due giorni dalla sfida di campionato, valida per la 33esima giornata, tra Roma e Verona allo Stadio Olimpico Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa. “Avrò l’onore di incontrare Ranieri perché non l’ho mai affrontato prima. È un mito vivente per chi fa questo mestiere. Ovviamente dispiace che smetta, ma sta facendo qualcosa di incredibile anche quest’anno. Anche fuori dal campo è un uomo di una galanteria fuori dal comune – ha detto il tecnico gialloblù -. La Roma ha giocatori straordinari, oltre ad avere un fuoriclasse in panchina. Da quando è arrivato sarebbero al secondo posto, noi dobbiamo pensare a noi. La solidità va mantenuta anche a Roma, ma sempre con tanta umiltà e cercando di far male”.

“Sarr ha saltato solo un allenamento, è recuperato. Anche Niasse e Suslov sono recuperati. C’è solo Tengstedt out – ha aggiunto -. Abbiamo preso Livramento e Mosquera scommettendo sul loro potenziale e cercando con il lavoro di farli crescere. Ora devono migliorare la concretezza a livello di semplici numeri, mentre sul loro apporto nel gioco non si può dirgli nulla. Al primo posto però deve esserci la fame del gol perché sono attaccanti”.

“Nel mio lavoro contano i risultati, anche se nella mia testa ci sono altri compiti: valorizzare giocatori, fare in modo che la società possa venderli e creare un gioco con quello che ho a disposizione. La componente tempo manca, ma è così: mi è già successo in passato e succederà in futuro come ad altri – ha continuato -. La rosa è ampia, ci sono stati tanti infortuni, ma abbiamo puntato sul concetto di squadra, facendo sentire importanti tutti i giocatori. Ed è la cosa che deve accadere ora perché il posto non lo regalo, chi è rientrato deve tornare a regime. Bernede e Dawidowicz hanno sostituito gli assenti alla grande e si sono calati benissimo nonostante i dubbi del periodo mercato. Questo crea competizione che per me è fondamentale per raggiungere l’obiettivo della salvezza. E ora non è il momento di rilassarsi. Durante il campionato, oltre agli infortunati, ci è mancata un po’ di mentalità. Poi è venuta fuori e lì si è formata una vera squadra. Ovvio che in mediana abbiamo dovuto adattare Dawidowicz, Suslov, Bernede e Kastanos. Il progetto però era Duda, Serdar e Harroui, che non abbiamo mai avuto. Un centrocampo importante per chi si deve salvare. La squadra si parla, ragione in campo, si chiama in campo. Il campo è comunicazione, non si diventa squadra per magia. Siamo diventati noi anche grazie a brutte partite, come i bambini che imparano dopo aver sbagliato”.

Infine, Zanetti ha concluso parlando dei singoli: “Valentini e Dawidowicz sono entrambi importanti, con Pawel recuperiamo sicuramente più palloni a centrocampo. Di uno con la cultura del lavoro come Nicolas ne avevamo bisogno come il pane. Lazovic vive questa situazione da arrabbiato perché non gioca. Per me non è a fine carriera, ha avuto un problema di pubalgia e nel frattempo Bradaric è cresciuto tantissimo. Apprezzo il lavoro che fa in settimana e l’aiuto che dà a Bradaric. Ha un’attitudine meravigliosa e dà tanto alla squadra dentro o fuori dal campo”.

Nelsson: lesione muscolare al piede, esclusi problemi ossei

Novità sull’infortunio di Victor Nelsson. Il difensore, in prestito alla Roma, si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una piccola lesione muscolare al piede, mentre sono esclusi problemi ossei. Ranieri non potrà contare su Nelsson per circa una quindicina di giorni. Lo riporta il giornalista de ‘Il Tempo’ Filippo Biafora.

Ancelotti: “In finale di Coppa col Liverpool c’era troppa convinzione, col Var forse avrebbero annullato il gol”

RSI – Al canale svizzero Carlo Ancelotti ha ripercorso la sua carriera ricordando anche i suoi momenti da giocatore della Roma: “A livello personale è stato il mio primo grande successo. La vittoria dello scudetto a Roma ancora è ricordata e riesco a non pagare il caffè. Non ho giocato la finale di Coppa dei Campioni per infortunio. C’era grande convinzione, forse troppa. Ma non aveva l’importanza che aveva oggi. Con il VAR forse avrebbero annullato il gol al Liverpool, ma non lo so. Ai rigori è una lotteria. Le condizioni della partita possono darti un vantaggio psicologico”, le parole dell’attuale allenatore del Real Madrid.

Lazio, Baroni: “Squadra dispiaciuta dopo il derby, era convinta di meritare di più”

Alla vigilia della sfida contro il Bodo in Europa League, dopo il 3-0 subito nell’andata dei quarti di finale, il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa citando anche il derby, terminato 1-1. “Siamo alla 46esima partita di un gruppo giovane, possiamo avere controllo sulle energie fisiche, meno su quelle mentali. Lunedì la squadra era dispiaciuta perché era convinta di meritare di più nel derby. Abbiamo deciso di staccare ieri per avere maggiore serenità”, le sue parole.

Champions League: Psg ko con l’Aston Villa ma passa in semifinale. Al Borussia non basta Guirassy, avanza il Barcellona

La Champions League scopre le prime due squadre che accedono in semifinale: Barcellona e Paris Saint-Germain. A Dortmund il Borussia batte i blaugrana nei quarti di finale di ritorno ma non completa la rimonta dopo il 4-0 subito all’andata: termina 3-1 per i tedeschi con un super Guirassy, autore di una tripletta. In Inghilterra anche l’Aston Villa non riesce a ribaltare il risultato: gli uomini di Emery vincono 3-2 contro il Psg, ma in virtù del risultato dell’andata la formazione di Luis Enrique vola in semifinale.

Derby: stop di 3 trasferte ai tifosi di Roma e Lazio

«Sono comportamenti indegni e inaccettabili. Siamo determinati a portare avanti ogni ulteriore misura necessaria per garantire l’incolumità degli uomini e delle donne in divisa», questo aveva detto il Ministero dell’Interno Matteo Piantedosi dopo gli scontri avvenuti all’Olimpico. In seguito agli incresciosi episodi e alle violenze di domenica scorsa, apprendiamo da fonti vicine al Ministero che il Viminale disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Lazio e Roma per le prossime tre partite in calendario. Inoltre, per la stagione calcistica 2025-2026, ha preannunciato alla FIGC che non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane.

(iltempo.it)

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Uno stop di tre giornate alle trasferte dei tifosi di Roma e Lazio è stato deciso dal Viminale dopo gli scontri del derby di domenica. Non sarà inoltre consentito di disputare di sera le partite a rischio per l’ordine pubblico nella prossima stagione. Lo ha preannunciato il Viminale alla Figc.

Altri sei arresti sono scattati oggi per i disordini. La polizia ha arrestato tre ultrà della Lazio e tre della Roma accusati di aver partecipato ai violenti scontri avvenuti nelle ore precedenti alla partita. Si tratta di tutti “volti noti” appartenenti ai gruppi ‘Roma violenta’, ‘Quadraro’, ‘Insurrezione’ e ‘Ultras Lazio’, uno di questi ultimi già gravato dal provvedimento del daspo e un altro appartenente a Casapound.

(ansa)

Ranieri e il siparietto con un giornalista su Allegri: “Se lo trovi qui? Mannaggia a te”

Risate in conferenza stampa nel post derby, terminato 1-1, sulla domanda su Massimiliano Allegri e il futuro allenatore sulla panchina giallorossa. Durante il consueto incontro con la stampa un giornalista chiede a Ranieri se il cronista avrà modo di ritrovare Allegri allo Stadio Olimpico il prossimo anno e Sir Claudio risponde: “Credo di sì”. Poi il tecnico si corregge tra le risate: “Sulla panchina della Roma? No, questo non lo so. Mannaggia a te. Se trova squadra in Italia qui lo trovi”.

Lazio-Roma, CRISTANTE: “Pareggio giusto, abbiamo avuto carattere nel finale. Credo alla Champions” (FOTO)

Pareggio allo Stadio Olimpico: il derby tra Lazio e Roma, valido per la 32esima giornata di campionato, termina 1-1 con i gol di Romagnoli e Soulé. Dopo la sfida il centrocampista giallorosso, Bryan Cristante, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CRISTANTE A DAZN

Rimpianto di non aver regalato la vittoria a Ranieri?
“Si, sempre meglio vincere soprattutto il derby. Ci abbiamo provato, Soulé ha fatto un gran gol, ma alla fine è giusto il pareggio”.

Secondo tempo con più personalità..
“Sì, nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà, poi siamo usciti più noi. Abbiamo avuto grande carattere nel finale, penso che il pareggio sia il risultato giusto”.

Avresti mai pensato di stare in corsa per la Champions poco tempo fa?
“Venivamo da un periodo difficile, il derby dell’andata ci ha dato la scintilla. Abbiamo fatto un gran filotto, nessuno pensava che ci saremmo potuti giocare la Champions in così pochi punti, siamo stati bravi. Abbiamo perso tanti punti prima ma fino alla fine ci proveremo”.

CRISTANTE IN CONFERENZA STAMPA

Perché la Roma non ha approfittato del vantaggio di avere davanti una squadra stanca?
“Nei derby difficilmente si sono viste condizioni, giocare tre giorni cambia poco ed è già successo negli altri anni. Sicuramente la Lazio è entrata meglio in partita, soprattutto nei primi minuti. Siamo stati bravi a reagire nel secondo tempo e poi abbiamo anche provato a vincerla”.

Come mai avete tirato poco?
“Ci sono anche gli avversari, erano chiusi ed erano messi bene”.

È stata una partita simile a Roma-Juventus, c’è rimpianto?
“Ci sono gli avversari e sono due squadre forti. Ci abbiamo provato fino alla fine. Non abbiamo nulla da recriminare, si poteva fare meglio in tutte e due. Quando ci sono avversari forti davanti che vanno forti non è facile, siamo stati bravi a pareggiarla e a cercare di vincerla fino alla fine”.

Siete stanchi mentalmente?
“Sul finale di stagione e nelle partite che contano non bisogna esserlo ma chiaramente può esserci un po’ di stanchezza in qualche partita. Abbiamo fatto un bel filotto, prestazioni importanti, fino alla fine dobbiamo provare”.

Credi veramente alla Champions?
“Io ci credo, con il filotto che abbiamo fatto ci devo credere. Questi pareggi ci hanno rallentato, ma non possiamo vincerle tutte. Siamo ancora lì e dovremo provarci fino alla fine, non provarci vanificherebbe il filotto fatto”.

Come sta funzionando l’adattamento al cambio tra Dybala e Soulé?
“Matias è un giocatore forte, giovane, dopo un periodo di adattamento, con grandi qualità, ha grandi colpi e lo ha dimostrato anche stasera. Paulo è un campione, ha un carisma diverso ma Matias ci sta dando una grossa mano e ce la darà. Continuerà a migliorare perché è ancora giovane”.

Come mai fate fatica a vincere i big match? Ci spieghi il parapiglia Saelemaekers-Marusic?
“Queste cose sono successe parecchie volte nei derby ma non ho visto nulla di eclatante. Sugli scontri diretti abbiamo faticato ma non saprei darti una risposta”.