Lecce-Roma, i convocati di Di Francesco: c’è Sottil

Dopo la sconfitta in casa dell’Atalanta, la Roma fa tappa a Lecce: domani alle 18.00 i giallorossi sfidano la squadra di Eusebio Di Francesco al Via del Mare nella 19esima giornata di campionato. Per l’occasione il tecnico, anche ex della sfida ma che non sarà in panchina poiché squalificato, recupera Sottil che torna nella lista dei convocati.

L’elenco dei convocati:

PORTIERI
95. Bleve
30. Falcone
32. Samooja

DIFENSORI
25. Gallo
4. Gaspar
18. Jean
21. Kouassi
  3. Ndaba
13. Pérez
  5. Siebert
44. Tiago Gabriel
17. Veiga

CENTROCAMPISTI
28. Gorter
14. Helgason
77. Kaba
80. Kovac
93. Maleh
36. Marchwiński
20. Ramadani
  6. Sala

ATTACCANTI
19. Banda
22. Camarda
11. N’Dri
50. Pierotti
23. Sottil
9. Štulić

(uslecce.it)

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Atalanta-Roma, Zalewski: “Spero che questo sia un trampolino di lancio”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match l’ex giallorosso Nicola Zalewski ha parlato ai microfoni dei cronisti:

ZALEWSKI A SKY SPORT

Che spinta vi può dare questa vittoria? Può essere la svolta?
“Era una spinta che ci serviva. Ci era mancato tanto fare una partita del genere contro un avversario forte, spero che questo sia un trampolino di lancio. Non dobbiamo fermarci qui”.

Ti piace giocare da ala offensiva? Può essere una svolta per il tuo ruolo?
Da quando sono in prima squadra ci ho giocato poco, gli allenatori mi hanno sempre visto come un quinto. Ma io nasco in quella posizione, sono un giocatore offensivo. Poi mi adatto alle richieste dell’allenatore e cerco di aiutare la squadra”.

Speri di poter giocare di più in questo ruolo o sei pronto a tornare a fare il quinto?
“Ora che non c’è Lookman perdiamo tanta qualità in attacco. Palladino mi ha sempre detto che posso dare tanto anche lì e io cerco sempre di farmi trovare pronto. Oggi era una grande prova e serviva qualità”.

ZALEWSKI A DAZN

Un voto alla tua partita?
“No, il voto me lo date voi e gli altri. Penso di aver fatto una buona partita. Ho cercato di aiutare la squadra e dare il massimo. Ho fatto quello che mi ha chiesto il mister”.

Qual è la tua posizione migliore? 
“Parto da trequartista, mezza punta, ala offensiva. Poi in prima squadra Mourinho mi ha spostato come quinto e da lì non mi sono più mosso. Nell’occasione che ho avuto pensavo di essere in fuorigioco all’inizio dell’azione. Ho cercato di calciare velocemente, ma l’ho presa male”.

Ti ho visto particolarmente frizzante, volevi dimostrare qualcosa alla tua ex squadra?
“No, io cerco di dare il massimo per aiutare la mia squadra, indipendentemente da chi ho di fronte. Oggi è andata bene, dobbiamo concentrarci per mercoledì”.

Avresti esultato al posto di Scamacca?
“No, assolutamente”.

Atalanta-Roma, SVILAR: “Per me era fallo sul gol, come lo era il mio contro il Genoa”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Mile Svilar ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SVILAR A SKY SPORT

La partita? 
“L’Atalanta ha creato pochissimo, abbiamo fatto un lavoro difensivo solido. Il gol subito all’inizio ci fa rammaricare perché poi non siamo riusciti a creare tantissimo. Se non avessimo subito il gol la partita sarebbe stata più aperta. Arriveremo a creare occasioni anche contro queste squadre”.

Il gol di Scalvini?
Ho sentito qualcosa sul braccio e sulla testa. Non lo avevo ancora rivisto, ma quando si tocca un portiere nell’area piccola è sempre fallo. L’arbitro mi ha detto che avevo perso la palla a causa di un contrasto con un mio compagno, ma dopo il giocatore dell’Atalanta mi colpisce in testa con una botta. Per me è fallo”.

È stato il tuo compagno di squadra a bloccarti il braccio…
“Hai ragione. Non arrivo alla palla per colpa di un mio compagno, ma poi c’è il duello. Ve lo dico onestamente: contro il Genoa nel contatto con Ostigard avevo fatto un fallo, ma anche questo di oggi è fallo…”.

SVILAR A DAZN

Cos’è successo sul gol subito?
“Potevo bloccare la palla, poi mi ha impedito un compagno di bloccarla. Dopo quell’istante mi viene qualcuno da dietro addosso e mi tocca in testa, mi dà una botta. Per me mi dà una botta in testa, secondo me se il portiere viene toccato nell’area piccola è fallo. Non ci possiamo fare molto adesso”.

Ti fa rabbia rivedere queste immagini?
“Sì, mi dà rabbia. Era meglio non vederlo subito. Si può vedere in due modi, dicendo ‘hai perso la palla prima’, però mi dà una botta in testa. Secondo me stiamo andando un po’ oltre con i portieri nell’area piccola, in tutto il mondo non solo in Serie A. Il portiere viene protetto meno di prima. Forse anche noi dobbiamo reagire un po’ di più”.

Cosa ti è stato spiegato in campo?
“L’arbitro mi ha detto che avevo perso la palla. L’ho detto: per me contro il Genoa era fallo, ma anche questo lo è”.

SVILAR IN CONFERENZA STAMPA

Il contatto con Scalvini? Cosa hai percepito?
L’ho detto in tre interviste: provo a bloccare la palla, penso di poterla bloccare e magari vengo un po’ ostacolato dal mio compagno di squadra, ma prima del gol vengo colpito in testa e ho sentito la botta. Penso che quando un portiere è colpito in area piccola sia fallo e basta”.

La squadra quando va sotto fa fatica a reagire e a rimontare, come lo spieghi?
Facciamo fatica a ribaltare le partite. Non dobbiamo pensarci troppo. Stiamo facendo un lavoro ottimo e abbiamo 20 partite da giocare e se continuano così faremo tanti punti”.

Il mister ha detto che la Roma non esce ridimensionata, secondo te? E poi la Roma non ha mai pareggiato, voi giocatori vi date una spiegazione?
Penso che il mister abbia ragione, abbiamo giocato una bella partita e abbiamo impedito all’avversario di creare tanto. Anche con le altre squadre quando abbiamo perso 1-0, abbiamo sempre fatto una buona partita anche creando di più. Non dobbiamo parlare troppo in questi casi, dobbiamo fare il nostro lavoro e andiamo avanti. Si può dire che non pareggiamo, ma potevamo anche perdere o pareggiare anche altre partite dove eravamo sopra 1-0″.

In estate durante il ritiro avevi detto che venendo qua contro Gasperini avevi sempre una brutta sensazione, oggi?
“Oggi no, non ho avuto questa sensazione. Hanno tirato pochissimo. Magari noi potevamo creare di più ma non ho avuto la sensazione che sono migliori di noi”.

Atalanta-Roma, Palladino: “Serata perfetta, non parlo degli arbitri. Scintille con Gasp? Cose di campo”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PALLADINO A SKY SPORT

Quanto serviva questa vittoria?
Serata perfetta e magica, la volevamo e ci tenevamo a vincere questa partita per iniziare il 2026 con buoni propositi. Affrontavamo la migliore difesa, la Roma è una squadra in salute e con un allenatore bravissimo. È stata una partita fatta di intensità e fisicità, mi è piaciuto lo spirito della squadra e abbiamo avuto coraggio. La squadra ha risposto bene, ha fatto ciò che avevo chiesto. Sono fortunato ad avere un gruppo così”.

Cosa ti inorgoglisce di più?
“Oggi ho avuto grandi risposte da tutte. Da tempo cerco di stimolare e dare fiducia. Vado molto sulla meritocrazia. Zalewski ha fatto una partita fantastica, così come Krstovic, Bernasconi, De Roon… Abbiamo fatto la partita che volevamo, siamo felici. Il rammarico è non aver fatto il secondo gol nel primo tempo, ma mi è piaciuto vincere soffrendo”.

Le scintille nel finale?
“Cose di campo, capitano. Io e Gasperini ci conosciamo, mi ha allenato. Era su un episodio di Mancini, ma non è successo nulla”.

Più difficile fare quel primo tempo, il migliore dell’Atalanta, o difendersi nella ripresa?
“Siamo partiti davvero forte e abbiamo messo sotto la Roma sotto tutti i punti di vista. Abbiamo strameritato nel primo tempo, potevamo fare almeno un altro gol. Inoltre non ho capito il perché del gol annullato… Nella ripresa sapevamo di poter calare dal punto di vista fisico, ci aspettavamo che la Roma potesse palleggiare un po’ di più. Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, non abbiamo rischiato praticamente nulla”.

C’è la possibilità di tornare in Champions con questa squadra?
“Il mio desiderio è riportare l’Atalanta dove merita, ma sono stati persi tanti punti all’inizio. Prima del mio arrivo la squadra era tredicesima, ora abbiamo iniziato questa scalata e siamo in una posizione migliore di classifica. Abbiamo preso la strada giusta, questa sera è stata la partita della svolta. Abbiamo battuto una squadra che sta in una posizione altissima di classifica, ha la migliore difesa e grandi calciatori. Noi dobbiamo pedalare forte, pensare partita dopo partita. Cercheremo di continuare a fare questa scalata”.

PALLADINO A DAZN

Il suo punto di vista sugli episodi arbitrali?
Non parlo mai degli arbitri, come sbaglio io e i calciatori sbagliano anche gli arbitri. Sinceramente non ho capito il motivo. Il giocatore della Roma sbaglia un controllo. Ci spiegano a inizio anno che è solo se il giocatore non fa una giocata, ma lì Hermoso gioca il pallone. L’arbitro mi ha detto che il regolamento è così. Per un serata così bella non voglio parlare di arbitri però”.

L’Atalanta voleva dimostrare che può tornare in corsa.
“Ho avuto risposte importanti da tutti. Scalvini è alla prima partita da titolare. Li posso citare tutti, anche quelli che sono subentrati. Djimsiti, De Roon che era ammonito, Zalewski in quella posizione. Abbiamo fatto una partita da Atalanta, quella che volevamo fare. È la partita che volevamo fare e che voleva anche la società che ci teneva. Siamo un po’ indietro in campionato. Ho ereditato questa squadra che era tredicesima e abbiamo scalato posizioni. Non molliamo”.

Cos’è successo con Gasperini? Tutto risolto?
“Sì, sono cose di campo. Mi ero arrabbiato su un fallo fischiato a Mancini. Con il mister c’è un grande rapporto. Sono cose che succedono presi anche dall’euforia della partita”.

PALLADINO IN CONFERENZA STAMPA

Giusto dire partita perfetta per l’Atalanta?
“Sì, ho visto una squadra compatta. È stata una vittoria meritata e soprattutto della svolta. Dobbiamo continuare così e sono convinto che la squadra sia pronta a tutto”.

Cosa è successo nel primo tempo con quella prima occasione?
Nonostante l’errore abbiamo tenuto bene la palla e fatto un grande pressing. Abbiamo avuto tantissime occasioni e non capisco perché annullare il gol di Scamacca. C’è stato un calo fisico, ma mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra”.

Quanto è cresciuta la maturità del gruppo?
“Mi è piaciuta molto la mentalità della squadra. L’Atalanta ha continuato a pressare e fare bene. Mi sono piaciuti tutti fino all’ultimo”.

Giusto dire che Djimsiti rappresenti l’Atalanta: quando cadi devi avere la forza di reagire?
“Mi piace questo concetto ed è quello che voglio vedere. L’Atalanta non ha mai mollato e ha reagito prendendo con grande forza questa vittoria importante”.

Cosa ne pensa del ritorno di Scalvini?
Sono molto contento per lui anche per la sua grande capacità di inserimento. Siamo molto felici per il suo ritorno, mentre Kolasinac ha avuto solo un colpo al ginocchio. Nulla di grave”.

Atalanta-Roma, GASPERINI: “Primo gol assurdo con il Var. Non usciamo ridimensionati”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

GASPERINI A SKY SPORT

La prestazione? Il gol di Scalvini?
“Non l’ho rivisto, non riesco a dare un giudizio. Avrò modo di rivederlo, ma è un peccato aver preso gol così dopo aver sfiorato clamorosamente il vantaggio in due occasioni. L’Atalanta è una squadra molto forte. Io sono contento della Roma, abbiamo avuto ottime opportunità. Abbiamo fatto la nostra partita, era difficile contro una squadra forte ma non siamo stati da meno”.

Potevano dare di più Ferguson e Dovbyk?
“Non è facile, ci sono avversari forti e fisici. Sto vedendo adesso il gol di Scalvini, mi sembra abbastanza discutibile… Abbiamo fatto la nostra partita e abbiamo creato più situazioni pericolose dell’Atalanta. Peccato non aver concretizzato. Queste gare viaggiano sugli episodi e stasera non sono stati a nostro favore”.

Il vero Dybala avrebbe segnato in quell’occasione: ho paura che ora si stiano iniziando a vedere gli anni di Paulo…
“Difficile dirlo ed è ingeneroso. Questi gol si sbagliano anche a 20 anni. Era però un’occasione clamorosa, poi ce ne sono state altre. Questi episodi cambiano le partite. È stata una gara combattuta e abbiamo avuto occasioni per pareggiare. Non usciamo ridimensionati da questa partita, l’Atalanta è una squadra costruita negli anni, è molto solida e forte. Noi siamo all’inizio, è chiaro che dobbiamo fare una squadra sempre più forte ma abbiamo iniziato da pochi mesi. L’Atalanta gioca la Champions, è arrivata terza l’anno scorso in campionato e stasera ha dimostrato di essere molto forte. Il fatto che noi siamo davanti in classifica è un grande merito nostro”.

Il fatto di non pareggiare mai è un sintomo del percorso che dovete ancora fare o è un caso?
“Non è un caso perché sono parecchie partite. Dobbiamo crescere e migliorare, quando andiamo in svantaggio non raggiungiamo mai il pareggio. Quando andiamo in vantaggio invece vinciamo spesso. È una caratteristica abbastanza evidente, ma abbiamo la possibilità di migliorare il nostro percorso e di far crescere questa squadra e questa società”.

GASPERINI A DAZN

Il suo giudizio sulla prestazione?
“Un’ottima gara. Peccato aver preso quel gol assurdo per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Abbiamo perso contro una squadra forte, ma siamo stati all’altezza. È inspiegabile il gol per quelli che sono i regolamenti, non si possono fare errori del genere. Siamo stati 3 minuti fermi. Poi ce la rigirano in tanti modi, si cambia regolamento ogni volta”.

Vi è stata data una spiegazione?
Noi in campo non abbiamo i mezzi quindi ci affidiamo agli organi preposti per giudicare. Ci sono due cose: uno, le mani addosso al portiere; due, il braccio con cui viene toccata la palla”.

È un episodio che ha cambiato la partita?
“No, poi continui a giocare. Abbiamo fatto la nostra partita. L’Atalanta è una squadra forte ha giocato con grande generosità e forza fisica, ma questa roba qua non esiste. Non c’è commento”.

Come si commentano i 90 minuti dopo i nove anni all’Atalanta?
Sono un’altra cosa, ognuno gioca per la sua squadra e tira acqua al proprio mulino. Fa parte del calcio ed è giusto che sia così. Poi si può protestare per tutto…”

Con Palladino è finita in campo?
“Ma certo, ognuno fa per la propria squadra. Le partite poi finiscono e le cose finiscono lì. Il gol no, perché ha determinato il risultato. Poteva vincere comunque l’Atalanta o noi, non lo so. Nel calcio questa roba non ha più senso”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Il contatto Scalvini-Svilar?
“Ho già detto abbastanza e confermo quello che ho detto. Chiaramente non avevo rivisto le immagini prima ed è una situazione al Var che non si può vedere in campo, anche se i giocatori se ne erano accorti. È una situazione molto limpida che non si può cambiare con delle condizioni diverse. È andata così, pazienza. Ma ripone di nuovo grossi dubbi su questo Var”.

La Roma in svantaggio inizia ad essere anche un limite mentale secondo lei?
No, perché abbiamo giocato contro una squadra forte e non era facile perché è fisica, riparte veloce anche con qualità, dietro è nelle primissime. L’anno scorso è arrivata terza e ha quel valore di sicuro, è una rosa completa con cambi e con tutto quello che serve per essere di livello. Abbiamo fatto la nostra partita, creando anche delle situazioni. A questa squadra non ne crei 10. Forse le migliori occasioni le abbiamo create noi, anche sullo 0-0. È stata una partita difficile, molto combattuta, con momenti buoni da una parte e dall’altra, e credo sia stata un’ottima gara”.

Lei ha sempre parlato di un campionato equilibrato, che prospettive intravede per le due squadre?
L’Atalanta è una squadra di assoluto livello, ha venduto Retegui ma ha recuperato Scamacca, ha delle risorse enormi, è partita male in campionato ma non significa che non sia da primi posti come sta facendo in Champions. Nella Roma abbiamo cominciato questo percorso da qualche mese, la Roma deve assolutamente prendere lezioni da queste partite per diventare più forte e crescere, per posizionarsi nelle posizioni in cui da tanti anni non riesce a stare”.

La mossa di Zalewski dietro alle punte l’ha spiazzata o se l’aspettava?
No, era tra quelle che ci aspettavamo. Nel primo tempo abbiamo sofferto molto sulle fasce, nel secondo è andata meglio anche con l’ingresso di Wesley e Mancini centrale ha dato sicurezza. Mancini è un grande giocatore, non ha più nessun tipo di atteggiamento provocatorio o negativo, è una risorsa per il calcio italiano sia per come difende sia per come gioca. Non c’entra niente con il giocatore che a volte è stato provocatorio. Anche questa sera è stato bravissimo. Portando Celik, che è più dinamico, in difesa siamo migliorati anche sull’esterno. La Roma non esce ridimensionata, semmai è una gara che può insegnare tantissimo a tutti quanti”.

L’accoglienza?
La gara giustamente deve riguardare i 90 minuti, ognuno sostiene al massimo la propria squadra. Ringrazio per l’ennesima volta, sarò sempre grato a questa gente e anche lo striscione di questa sera è così. Mi dispiace per quello comparso in Curva Sud, mi dispiace per il finale ma il finale non poteva essere diversamente. Ho sempre lavorato per squadra e società. È vero che il finale è stato improvviso ma è vero anche che il campionato era finito. Quello che abbiamo fatto rimane”.

Il centrocampo fisico della Roma ha subito la velocità degli esterni dell’Atalanta, si poteva fare qualcosa di diverso?
“Il centrocampo ha fatto bene, non è facile giocare contro Ederson e de Roon. C’è stata un po’ di prevalenza da una parte e dall’altra come è giusto che sia in partite equilibrate. Abbiamo sofferto sulle fasce, Zappacosta e Bernasconi hanno messo qualche palla di troppo, hanno crossato con troppa facilità mentre noi non siamo riusciti a costruire troppo sulle fasce e abbiamo subito questo. Poi è andata meglio. È l’unico punto in cui siamo stati un po’ più sotto, per il resto abbiamo giocato alla pari”.

Lei aveva poche soluzioni dalla panchina per l’attacco…
“Chi è entrato ha fatto il massimo. Non parlo di mercato oggi, è difficile parlarne oggi e non penso sia il momento migliore”.

È già capitato che la Roma non è riuscita a concretizzare. Si allena?
“Si può migliorare in tanti modi, tutto è migliorabile. Ma è anche vero che se andiamo in vantaggio il 99% vinciamo e se andiamo sotto il 90% perdiamo. Ne abbiamo vinte 11 e abbiamo 33 punti, se riusciamo a migliorare anche questa caratteristica diventiamo più forti”.

PREPARTITA

GASPERINI A DAZN

Le sue emozioni? Com’è andato il primo approccio già ieri?
“Straordinario, ho ricevuto la testimonianza di affetto ieri. Non sono ancora uscito… Oggi c’è una partita, ma rimangono gli affetti, le emozioni, l’amicizia e quello che abbiamo fatto. Adesso cerchiamo di fare questa partita”.

Qual è stato il messaggio che più le è rimasto dentro?
“Ho incontrato tutti i ragazzi, i giocatori con i quali abbiamo condiviso tanti anni e tante partite. È una delle cose più belle del calcio potersi ritrovare e speriamo di poterlo fare per tanti anni ancora. Ma c’è la partita e ci sono i tifosi coinvolti, ci sono gli obiettivi ed è giusto che sia così nei 90 minuti”.

Tutti gli attaccanti volevano sempre venire a lavorare con lei, cosa manca a quelli in rosa?
“Non manca niente, il problema è che abbiamo sempre qualche defezione. In questo momento abbiamo fuori Bailey, Pellegrini e Baldanzi. Quando hai Dovbyk che rientra ma è fuori da parecchio tempo. Quando hai defezioni nello stesso reparto fai più fatica”.

GASPERINI A SKY SPORT

Quanto è speciale questa partita?
Intanto sono entrato per la prima volta nello spogliatoio degli ospiti e lo ricordavo da prima della ristrutturazione. Nove anni sono tanti, ho visto costruire questo stadio. Adesso siamo tutti concentrati sulla partita perché è importante, anche considerando i risultati delle altre squadre”.

Ieri in conferenza ci ha colpito che ha sottolineato la crescita dell’Atalanta con i bilanci in utile.
“Credo sia stata la cosa straordinaria dell’Atalanta: sempre negli ultimi 9-10 anni l’Atalanta è riuscita a crescere, a giocare per traguardi importanti in Italia e all’estero mantenendo i bilanci in ordine”.

Wesley?
“Gioca Rensch che ha fatto bene, Wesley non è al meglio ed è una serata a rischio. Abbiamo tante partite e quindi ho preferito così”.

Come va affrontata l’Atalanta?
Cercheremo di affrontarla come abbiamo fatto di recente in campionato, metteremo in campo le nostre caratteristiche. È una squadra forte con una rosa completa costruita per la Champions. Non guardiamo la classifica, conosco il valore dell’Atalanta ma abbiamo intenzione di fare una partita di spessore”.

Atalanta-Roma, Djimsiti: “Grande gara, eravamo avvelenati”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Berat Djimsiti ha parlato ai microfoni dei cronisti:

DJIMSITI A SKY SPORT

Quanto vi mancava una vittoria contro una big?
“Tanto, ma ci mancava anche vincere in casa. Contro l’Inter ho commesso un errore e mi è dispiaciuto. I nostri tifosi si meritano questa vittoria enorme. Abbiamo fatto tutti una grande gara”.

Che valore aveva questa partita contro Gasperini?
“Conosciamo tante persone dello staff di Gasperini. Era una partita speciale, ma quando giochi vuoi solo vincere. Oggi siamo entrati in campo decisi e volevamo portare a casa questa partita”.

È ripartita la rincorsa all’Europa?
“Pensiamo partita dopo partita. Non importa la classifica, cerchiamo di vincere più partite possibili e di fare partite da Atalanta”
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DJIMSITI A DAZN

Quanto ci tenevate a vincere contro una big?
“Molto, si è visto anche da fuori. Ci spingevamo l’uno con l’altro, eravamo avvelenati. Volevamo vincere tutti i duelli. È la strada giusta”.

Palladino ti aveva difeso dopo l’errore, oggi MVP.
“Ci ho pensato, mi è dispiaciuto molto. Poi si guarda avanti, gli errori sono umani. Ho cercato di motivarmi e dare tutto in allenamento. Ho sperato che il mister non mi togliesse. È stato forte lui che ha creduto in me, gli sono grato per avermi schierato”.

Cosa vuol dire per voi oggi il mister, oggi che avete salutato Gasperini?
“Una vittoria importantissima per noi e lo staff. Siamo molto uniti e dobbiamo cercare di dare tutto”.

Atalanta-Roma, Scalvini: “Vittoria importantissima contro una squadra forte”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Giorgio Scalvini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SCALVINI A SKY SPORT

Che peso ha questo gol?
“Fantastico. Abbiamo giocato molto bene e la cosa più importante è la vittoria. La Roma è forte. Speriamo che l’anno continui così”.

Inizia un nuovo campionato per voi?
“Vittoria importantissima contro una squadra forte come la Roma. Può essere di buon auspicio per le prossime partite”.

È un nuovo inizio per te?
“Spero di sì. Sono rientrato e ho ripreso la condizione fisica, ma ora mi sento bene”.

SCALVINI A DAZN

Quando hai imparato tutti i cori della curva che cantavi in panchina?
“Sono tanti anni che li sento. Adesso li ho imparati. Ha iniziato Zalewski e ho seguito”.

Quanto ti è mancato giocare?
“Tantissimo, è il nostro lavoro. La partita è importantissima per prendere forma. Sono contento dei 3 punti”.

Atalanta-Roma, Percassi: “Serata emozionante, numeri alla mano la Roma è la squadra più forte”

Al via il 2026 della Roma. I giallorossi iniziano l’anno da Bergamo sfidando l’Atalanta nella 18esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, Luca Percassi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PERCASSI A SKY SPORT

Il ritorno di Gasperini?
“Questa mattina quando ero in ufficio ho avuto modo di ripercorrere la nostra storia. Sono passati 10 anni da quando sono andato da Preziosi per liberare il mister, sono stati anni fantastici. Il mister è cresciuto tantissimo e ha portato le sue idee vincenti, di pari passo c’è stata una società che è cresciuta e si è evoluta anche grazie alle intuizioni dei direttori sportivi. È stata una storia fantastica, gli anni più belli della nostra storia. Ora c’è un nuovo capitolo, si gioca una partita difficile con la squadra che ha fatto più punti di tutti nel 2025. Numeri alla mano è la squadra più forte”.

Ha letto le parole di Gasperini in conferenza, le vuole commentare?
“No, non ho mai commentato le dichiarazioni del mister. Sono la dimostrazione di quanto abbia a cuore l’Atalanta, poi la nostra storia è stata anomala ma purtroppo anche le storie più belle finiscono. Abbiamo l’obbligo di andare avanti. È una sfida emozionante ma siamo concentrati sulla partita”.

Se potesse giocarsi un jolly per vedere l’Atalanta al top è questa sera?
“C’è sempre stata grande rivalità tra queste due squadre, dispiace non avere tutti i giocatori a disposizione ma sono sicuro che chi giocherà farà il massimo. Con eleganza tutte le partite sono uguali”.

Atalanta-Roma, Carnesecchi: “Gasperini rappresenta tanto, oggi sarà una battaglia”

Al via il 2026 della Roma. I giallorossi iniziano l’anno da Bergamo sfidando l’Atalanta nella 18esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, Marco Carnesecchi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CARNESECCHI A DAZN

Cosa rappresenta per voi Gasperini?
“Rappresenta tanto, ha fatto qualcosa di fantastico qui a Bergamo. Siamo felici di accoglierlo e speriamo di abbraccialo a fine partita”.

Cosa vi aspettate dalla partita?
“È un’occasione, è una partita importante e abbiamo la possibilità di agganciarci in alto. Sarà una battaglia”.

CARNESECCHI A SKY SPORT

Oggi è una sfida tra i migliori portieri del campionato, sul podio mettiamo anche Maignan. È corretta come valutazione?
“Sì, questa sera è una fantastica partita e ce la giochiamo a viso aperto. Si sfidano i migliori giocatori, siamo orgogliosi di essere qui e speriamo di dare spettacol”.

Gasperini?
“È una partita come le altre, siamo felici di rivedere il mister e di riaccoglierlo”.

Occasione per vincere uno scontro diretto?
“È un’opportunità per attaccarci alle squadre più in alto, speriamo di sfruttarla al meglio”.

Atalanta-Roma, ZIOLKOWSKI: “L’importante è mantenere il livello”

Al via il 2026 della Roma. I giallorossi iniziano l’anno da Bergamo sfidando l’Atalanta nella 18esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, Jan Ziolkowski ha parlato ai microfoni dei cronisti:

ZIOLKOWSKI A DAZN

Su cosa pensi di essere migliorato e dove dovresti migliorare?
“È una domanda difficile a cui rispondere, l’importante è mantenere il livello alto e fare buone prestazioni. È la terza partita da titolare per me”.

ZIOLKOWSKI A SKY SPORT

Tre partite da titolare di fila, come ti senti?
Mi sento molto bene, come ogni giocatore voglio giocare il più possibile e questo sta accadendo in questo momento”.

C’è Scamacca questa sera, cosa pensi?
“È un buon giocatore, ma non posso concentrarmi su un singolo ma su tutta la squadra avversaria”.

Cosa pensi dell’Atalanta?
“Sappiamo che è una squadra molto buona, da Champions. Spero che la Roma vincerà”.