Artem ringrazia Dzeko per i consigli: “Dobbiamo incontrarci più spesso”

La Roma ritrova protagonisti fondamentali. Artem Dovbyk ha messo a segno l’11° gol dell’1-0 in maglia giallorossa, che ha indirizzato la sfida e che conferma la sua crescita dopo un’estate complicata dalle voci di mercato. L’ucraino ha raccontato anche i consigli ricevuti da Edin Dzeko, che lo hanno aiutato a ritrovare fiducia e serenità. Gasperini, che ne aveva invocato il recupero, lo ha rilanciato e il feeling tra i due cresce di partita in partita. (…)
Il premio di migliore in campo è andato però a Celik, autore dell’assist decisivo per Dovbyk e ormai punto fermo della difesa giallorossa. Da quando Ranieri lo ha riposizionato in un ruolo più centrale, il turco è diventato affidabile e costante, superando concorrenti come Ghilardi.

(Il Messaggero)

I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “salva la Roma”, Dovbyk “si è svegliato”

La Roma batte il Verona e vola a 12 punti in 5 partite. Grandi meriti vanno a Mile Svilar di gran lunga il migliore in campo: “Salva la Roma che si era addormentata dopo l’1-0, mette la faccia su Orban. Poi gli toglie un altro gol nella ripresa” (La Gazzetta dello Sport).

Gran partita per Artem Dovbyk, che apre le marcature: “S’è svegliato! Artem non è marchese ma poco importa. Il gol che sblocca la partita (l’ennesimo: da quando è a Roma gli è capitato 11 volte su 18 centri) è da centravanti vero (anche se il buon Nunez lo marca a mezzo metro). Che sia di buon auspicio per un risveglio duraturo. Più partecipe alla manovra anche se l’impressione è che se gli viene chiesto di fare Lukaku, si può impegnare quanto vuole ma ha altre caratteristiche. Nelson, non Cannavaro dei tempi belli, lo anticipa quasi sempre” (Il Messaggero).

Bene anche Zeki Celik: “Di nuovo titolare, firma l’assist del vantaggio e resta sul pezzo anche a tutta fascia” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7,36
Celik 6,64
Mancini 5,65
Ndicka 6,14
Wesley 5,49
Cristante 6,21
Konè 6,43
Angelino 5,57
Soulé 6,50
Pellegrini 6,57
Dovbyk 6,78

Ferguson 6,00
Tsimikas 5,57
Hermoso 6,00
Ziolkowski 5,93
El Shaarawy NG

Gasperini 6,64


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Celik 6,5
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 6
Cristante 6
Konè 6,5
Angelino 5,5
Soulé 6
Pellegrini 6,5
Dovbyk 6,5

Ferguson 5,5
Tsimikas 5,5
Hermoso 6
Ziolkowski 6
El Shaarawy ng

Gasperini 6


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 8
Celik 7
Mancini 6
Ndicka 6,5
Wesley 5,5
Cristante 6,5
Konè 7
Angelino 5
Soulé 7
Pellegrini 7
Dovbyk 7

Ferguson 6
Tsimikas 6
Hermoso 6
Ziolkowski 6
El Shaarawy ng

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 7,5
Celik 6,5
Mancini 5
Ndicka 6
Wesley 6
Cristante 6
Konè 6
Angelino 5
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Dovbyk 6,5

Ferguson 6
Tsimikas 5
Hermoso 6
Ziolkowski 6
El Shaarawy 6

Gasperini 6,5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7,5
Celik 7
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5
Cristante 6
Konè 6,5
Angelino 5
Soulé 6
Pellegrini 6,5
Dovbyk 7

Ferguson 6
Tsimikas 5,5
Hermoso 6
Ziolkowski 6
El Shaarawy ng

Gasperini 6,5


LA REPUBBLICA

Svilar 7,5
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 6,5
Wesley 5,5
Cristante 6
Konè 6
Angelino 6
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Dovbyk 7

Ferguson 5,5
Tsimikas 5,5
Hermoso 6
Ziolkowski 5,5
El Shaarawy ng

Gasperini 6,5


IL TEMPO

Svilar 7
Celik 6,5
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5,5
Cristante 6,5
Konè 6,5
Angelino 6
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Dovbyk 7

Ferguson 6,5
Tsimikas 5,5
Hermoso 6
Ziolkowski 6
El Shaarawy ng

Gasperini 6,5


IL ROMANISTA

Svilar 7
Celik 6,5
Mancini 6
Ndicka 6
Wesley 6
Cristante 6,5
Konè 6,5
Angelino 6
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Dovbyk 6,5

Ferguson 6,5
Tsimikas 6
Hermoso 6
Ziolkowski 6
El Shaarawy 6

Gasperini 6,5

Il bomber con il tutor

All’Olimpico la Roma ha ritrovato i gol dei suoi attaccanti e, con loro, un sorriso che sa di conferma. Il 2-0 contro il Verona porta la firma di Dovbyk e Soulé, due reti che raccontano una vittoria che vale il primo posto in classifica alla pari di Milan e Napoli. Merito di un gruppo che si compatta e di un reparto offensivo che prova a uscire dalle incertezze di inizio stagione. E la quarta vittoria in A, la quinta complessiva: la squadra di Gasperini ha imboccato la strada giusta. Il protagonista del pomeriggio giallorosso è stato Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino non segnava dal 4 maggio, sempre all’Olimpico, contro la Fiorentina. Stavolta si è sbloccato sotto la Curva Sud, con un colpo di testa ravvicinato su cross di Celik: un gesto liberatorio, accompagnato dall’abbraccio dei compagni e da un boato che ha sciolto il brusio iniziale dello stadio. Da quel momento ogni suo tocco di palla è stato seguito dagli applausi, segno che il feeling con l’ambiente può tornare rapidamente. Non è stato solo il gola segnare la sua partita. Dovbyk ha partecipato al gioco, Si è mosso per la squadra, ha fatto sponda e ha confezionato un assist che Pellegrini non è riuscito a trasformare. (…) Poi un pensiero a chi ha già vissuto certe situazioni con la maglia giallorossa: «La pressione sugli attaccanti della Roma? Pochi giorni fa ho parlato con Dzeko, mi ha dato consigli: devo essere concentrato e onesto con i compagni. Per lui questa è la chiave». Il messaggio social pub-licato nelle ore successive, con la foto accanto al bosniaco, è stato eloquente: «Dobbiamo vederci più spesso. Grande Edin». Lo faranno domenica, da avversari. (…) Gasperini non può che sorridere: due attaccanti, due gol, un segnale di crescita. Se davanti si intravede una svolta, dietro la solidità resta un marchio di fabbrica. (…)

(corsera)

La cura Gasp e il nuovo Dovbyk: Roma può sognare in grande

Chissà se Gian Piero Gasperini è mai stato un appassionato di videogame. Ma così funziona il Tetris Roma, così sta facendo l’allenatore: ogni partita un «quadro» superato, ogni partita un giocatore recuperato per la Roma. Nel derby era accaduto con Pellegrini, contro il Verona è tornato al gol — non accadeva dal 4 maggio — Artem Dovbyk, il centravanti che è stato a un passo dal Milan fino all’ultimo pomeriggio di mercato, che il club ha provato a cedere (quasi) in ogni modo, quello che i tifosi giallorossi nel riscaldamento prepartita ormai esultano, quando riesce a centrare la porta. Ecco: proprio lui è una delle due facce della Roma che vola in testa alla classifica alla pari di Milan e Napoli. Ieri Dovbyk ha impiegato meno di 7′ per indirizzare (in rete) il suo colpo di testa e la partita stessa, match che in verità per la Roma in discesa non è mai stato. (…) Il raddoppio di Soulé, a 11′ dal termine, è arrivato quando tutta l’inerzia diceva Verona. (…) Gasperini è alla quinta vittoria in sei gare stagionali e può godersi, finalmente, i gol degli attaccanti. «Piano con l’entusiasmo, i risultati fanno piacere ma dobbiamo migliorare tanto», ha frenato Gasp. Al prossimo quadro di Tetris, allora.

(La Repubblica)

Solidarietà ultràs: stadio in silenzio per 15 minuti

Quindi minuti di sciopero del tifo in solidarietà ai 13 tifosi ancora detenuti in carcere a Nizza. Poi il coro «fuori gli ultras dalle galere», gli striscioni delle varie sigle esposti alla rovescia in segno di solidarità con i fermati e una dedica che rimbalza sugli spalti, ai quattro angoli dello stadio: «Il nostro credo vi tempri i cuori — recitano diversi striscioni, tutti uguali — che il tempo scorra veloce e il vento vi porti i nostri cori». È l’altra Roma-Verona. La partita dei tifosi, che prima guardare all’esito del risultato sul rettangolo verde dell’Olimpico, hanno voluto testimoniare solidarietà e vicinanza ai 13 ultrà fermati nella notte tra martedì e mercoledì 17 settembre a Nizza, nel prepartita del match del primo turno di Europa League. La giustizia francese ha usato il pugno di ferro e ha deciso di non liberare i 13 romanisti, a differenza di altri 88, ma di giudicarli in udienza il 26 novembre, disponendo nel frattempo la custodia cautelare in carcere in Francia. L’accusa per tutti è
«partecipazione a un assembramento finalizzato alla preparazione di violenze contro persone o alla distruzione di beni». Perché? Nelle auto dei romanisti parcheggiate in Quai des États-Unis erano state trovate diverse spranghe. E poi bisturi e coltelli con i quali i probabilmente avrebbero affrontato i tifosi di casa. (…) Rischiano di dover scontare fino a cinque anni di carcere. (…)

(La Repubblica)

Dovbyk, un gol da tre punti: “Grazie ai consigli di Dzeko”

Sette minuti per scrollarsi di dosso 147 giorni senza gol. Per la prima volta titolare in campionato, Artem Dovbyk fa felice Gasperini. «È un ragazzo sano, ha voglia di emergere: spero che la sua crescita sia esponenziale», dirà a fine partita l’allenatore. Che incassa la seconda scommessa in una settimana, dopo la rete di Pellegrini al derby. Zuccata e cattiveria scacciano — almeno per qualche giorno — mesi di dubbi. L’esultanza dell’ucraino, poi, è un manifesto: calcio ai cartelloni, pugno sul petto, l’abbraccio dei comp-gni. Poi una gara con tutto il resto: duelli vinti, corse all’indietro, sponde per i compagni. Da oggi può partire tutta un’altra storia. (…) Il campionato va avanti e l’allenatore fa una scelta pratica: più minuti a Ferguson, tan-ta panchina per l’ucraino. Dopo il Torino il punto più basso: «Non ho mai pensato di farlo entrare». È la fotografia di una gerarchia provvisoria, certo. Ma chiara. Poi il cambio di passo. I minuti nel derby e la maglia da titolare a Nizza. Sabato cambia anche la narrazione del Gasp: «Artem mi sembra in crescita sotto l’aspetto atletico. Lui deve essere al top della condizione per mascherare alcune difficoltà tecniche che ha in questo momento». Prima il motore, insomma. Poi i dettagli: da qui la scelta di rischialo dall’inizio contro il Verona, dentro un copione già collaudato. (…) Il mo-dello è Edin Dzeko, capace di trasformare i fischi in 119 gol: «Ho parlato con lui — svela Dovbyk — mi ha dato dei consigli. Mi ha detto di rimanere concentrato in allenamento e in partita e di essere onesto con i miei com-pagni». Suggerimenti decisivi.

(La Repubblica)

Più forte dei difetti: ora al primo posto c’è anche la Roma

Una squadra ancora piena di difetti, nascosti benissimo. Ma i difetti non andrebbero mai mostrati in pubblico. E se succede, basta un po’ di trucco, un pizzico di alta classifica, con la vetta conquistata grazie a 5 vittorie in 6 partite e tutto si può coprire. I vizi si possono affrontare, per il futuro c’è sempre tempo. Una difesa perfettibile, un attacco ancora non efficace, la stanchezza, la panchina corta, le polemiche per un mercato che ha dato a Gasperini un gruppo con caratteristiche lontane dalle sue idee, nella Roma l’elenco è lungo, ma i numeri e il 2-0 al Verona rimandano i cattivi pensieri. Potrebbe pensare Gasp: vadano via con il vento, francamente, me ne infischio. La partenza è sopra le aspettative. Dovbyk che torna al gol, il primo della stagione alla prima da titolare in campionato — una settimana fa l’allenatore non lo avrebbe mai fatto entrare contro la Lazio perché dov-va essere più attivo e convinto, paro-le sue — è una buona notizia. (…) Anche contro il Verona, tutt’altro che arrendevole e che avrebbe meritato di più per coraggio e occasioni create, se Roma non ha preso gol è stato un caso. O chiamala, se vuoi, fortuna. Ieri Orban ha centrato la traversa da un metro, sfiorando con la mano il gol del 2-1 che il Var ha annullato. Poi di fronte aveva il miglior portiere della serie A che ha fatto il resto. (…)

(La Repubblica)

Dovbyk più Soulè: soffre col Verona però ora la Roma è prima

La certificazione del primo posto per la Roma, che, pur in compagnia di Milan e Napoli, le mancava da quattro anni, arriva alle 22.47, ma un doppio passo in avanti aveva già chiuso il pomeriggio con la quinta vittoria stagionale, tutto compreso, di fronte a una sola sconfitta, in casa con il Torino. Doppio passo per i gol segnati, per la prima volta in coppia in campionato, ma anche per come arriva. Successo sudato, sofferto, con la sensazione che un pareggio con un Verona ben organizzato non sarebbe stato un furto, anzi. Si dice appunto che questi sono i risultati che valgono per due, per quanto insegnano. Fanno risaltare alcuni protagonisti, e il portiere Svilar è il migliore in campo, ma in contemporanea fanno affiorare ancora dei difetti su cui lavorare, senza dare soltanto tutta la colpa
alla stanchezza, perché era la prima settimana con il triplo impegno. (…) E Gasperini, che non usa il turnover spietato, sa che ai ritmi internazionali ci si deve abituare. (…) D’altronde il Verona è ancora a secco di vittorie, ma aveva raccolto altri complimenti la settimana scorsa fermando la Juve. Ieri è uscito arrabbiato e anche contestando il secondo gol, per un contatto Serdar-Pellegrini che arbitro e Var giudicano regolare. Però Zanetti deve prendersela soprattutto con i suoi attaccanti, con Orban e Giovane che non capitalizzano quanto i compagni creano, prendendo spesso sul tempo i romanisti. (…)

(gasport)

Gasperini: «Ho visto tanti giocatori in difficoltà»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Terzo successo consecutivo, tra campionato ed Europa League, nel giro di una settimana, ma la prestazione della Roma contro il Verona non ha convinto Gasperini. «Abbiamo riscontrato difficoltà che nelle altre gare non avevamo mai avuto. Alcuni giocatori che sono stati sempre efficaci e precisi, oggi (ieri, ndr) hanno avuto delle difficoltà maggiori. Abbiamo sofferto più del dovuto» – ha spiegato il tecnico giallorosso ai microfoni di Dazn dopo la partita – «Mi rendevo conto delle difficoltà di diversi giocatori. Era la prima volta che giocavamo tre partite in una settimana. Sono rimaste delle scorie che non ci aspettavamo e dovremo valutare anche questo nelle prossime gare». Ieri all’Olimpico è venuta meno quella solidità difensiva che ha contraddistinto la squadra giallorossa in questo primo mese di stagione, ma è arrivato comunque il quindicesimo clean sheet del 2025. Merito di Svilar, decisivo con un paio di inter-venti come sottolineato anche da Gasperini: «Se i numeri difensivi delal Roma sono questi, molto c’è anche di Svilar. Molto spesso è protagonista e, quando non fa parate eccezionali, resta una garanzia anche nella gestione del gioco. Nel primo tempo ha fatto una parata in cui copre bene la porta e c’è stata anche un po’ di fortuna, mentre nel secondo è stato decisivo con un’uscita con tempismo e se sei in ritardo fai rigore, prendi l’espulsione e cambia la partita. Abbiamo un grande portiere». La scelta a sorpresa di Gasp ha ripagato. Dovbyk in campo dall’inizio e in gol dopo appena sette minuti. «Artem reagisce bene, vedo che è motivato. In questi ultimi dieci giorni ho visto una crescita sul piano atletico e fisi-co, lui ha bisogno di stare bene. Ha ancora indubbiamente dei margini, ma il suo è stato un bel gol e darà morale a lui e a tutto l’ambiente. Spero che la sua crescita sia esponenziale» – ha affermato il tecnico di Grugliasco in conferenza stampa – «Ho avuto modo di dirlo altre volte. È un ragazzo sano, ha voglia di emergere e di fare bene. So-no convinto che andando avanti possa sempre crescere e migliorare». Quattro vittorie su cinque in Serie A, ma Gasperini non vuole guardare la classifica: Questi risultati sono piacevoli, ma ora dobbiamo pensare a crescere, costruirci e migliorarci recuperando sempre più giocatori come Dovbyk, Hermoso e Pellegrini. Lorenzo ha dato una bella risposta sul piano atletico fino al 90′, è stato un bel riferimento per la squadra. Con le capacità tecniche che ha, se ha anche questa presenza per noi diventa importante». Gioia anche per Soulé, alla prima rete all’Olimpico in casa romanista dopo quella al derby. «Sono molto contento. Queste partite sono le più difficili, ma bisognava fare punti per forza. Sono molto contento di aver segnato qui, lo aspettavo da tanto».

Poker Roma

IL TEMPO (L. PES) – Saper soffrire senza smettere di correre. La Roma non si ferma e all’Olimpico batte il Verona cogliendo la quarta vittoria in cinque gare di campionato, quinta considerando anche i tre punti di Nizza che proiettano Gasp in testa alla classifica con Napoli e Milan. Dopo il ko contro il Torino i giallorossi hanno portato a casa sei punti tra derby e il successo di ieri, arrivato nonostante una partita faticosa dove gli ospiti hanno creato e sbagliato tanto, ma la Roma. di Gasp dimostra anche di saper tenere il risultato e colpire al momento giusto. All’Olimpico è stato il pomeriggio degli attaccanti, col ritorno al gol di Dovbyk dopo quattro mesi alla prima da titolare in campionato e con la prima gioia di Soulé nell’Olimpico romanista. Ma è stata anche la giornata di Svilar, elogiato giu-stamente da Gasperini nel post gara e ancora una volta decisivo con almeno due interventi prodigiosi a salvare il risultato. Una piacevole abitudine, ormai, per i giallorossi che si godono un estremo difensore non solo affidabile, ma che porta punti grazie ai suoi interventi. Quattro giorni dopo la vittoria di Nizza, Gasperini opta per altrettanti cambi rispetto all’undici scelto in Francia. Confermata la difesa, cambiano i quinti col ritorno di Wesley e l’alternanza a sinistra che consegna una maglia ad Angelino. Cristante di nuovo in mediana con Koné e Pellegrini accanto a Soulé alle spalle di Dovbyk, come detto alla prima occasione dall’inizio in campionato. E dopo sette minuti è proprio l’attac-cante ucraino a sbloccare la gara contro i gialloblù. Traversone di Celik dalla destra e colpo di testa preciso del nove giallorosso, che si lascia andare a un’esultanza liberatoria. Un cuore e un calcio stizzito ai car-telloni pubblicitari, ma anche alle critiche e ai momenti difficili. Lo stesso Dovbyk si esalta qualche minuto dopo difendendo un pallone e lanciando Pellegrini in porta fermato solo dal miracoloso intervento di Nunez. Nel frattempo, però, il Verona prende campo e prima è bravo Svilar a uscire a valanga su Orban liberato da Belghali, poi lo stesso attaccante nigeriano a sprecare sotto porta l’opportunità del pari. Dopo la buona partenza Roma rallenta i ritmi e gli ospiti ne approfittano per provare a rientrare nel match. Nella ripresa il copione non cambia e ci pensa ancora a Svilar con un’uscita dai tempi perfetti a chiudere la porta a Orban. Gasperini attinge dalla panchina e con un triplo cambio prova a cambiare volto ai giallorossi. Dentro Tsimikas per Angelino, Hermoso per Wesley (con Celik che si al-za sulla fascia) e Ferguson per Dovbyk. Il Verona continua a premere e c’è tempo per l’esordio del giovane difensore Ziolkowski così come del raddoppio. È Soulé a raccogliere un pallone vacante respinto dopo la conclusione di Koné mettendo alle spalle di Montipò. Brivido nel recupero col gol di Orban annullato (giustamente) per tocco di braccio. Risposta importante della Roma che sale in vetta e continua la sua corsa in un viaggio appena cominciato ma già molto interessante.