Calciomercato Roma: sondaggio per Dzeko. Anche il Como sul 39enne

Edin Dzeko, dopo due stagioni in Turchia, potrebbe rientrare in Italia. A 39 anni, l’ex attaccante, tra le altre, di Manchester City, Roma e Inter, quest’anno ha realizzato 20 gol, tra campionato e coppe, con la maglia del Fenerbahce. Secondo quanto riportato, la Roma ha effettuato un sondaggio nei mesi scorsi per valutare l’ipotesi di un ritorno come attaccante di scorta. Anche il Como di Fabregas ha mostrato interesse per Dzeko.

(tmw.com)

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Salah-Eddine: “Oggi Totti sarebbe il migliore insieme a Bellingham” (VIDEO)

Arrivato a Roma nello scorso mercato invernale, Salah-Eddine ha racimolato fin qui 3 presenze, con un assist, con la maglia giallorossa. L’esterno sinistro, in un’intervista a ‘Goal Italy’ ha parlato di Francesco Totti rispondendo alla domanda se l’ex capitano sarebbe oggi nella top 20 del calcio. Nessun dubbio per Salah-Eddine che include Totti nella top 3 “insieme a Bellingham”. Top 2, gli chiedono. “Sì”, la risposta del giocatore romanista.

 

 

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X, la Roma fa gli auguri a Yanga-Mbiwa ricordando il gol nel derby (VIDEO)

A volte basta una stagione, e un gol, per lasciare una traccia nella storia della Roma. È il caso di Yanga-Mbiwa, in giallorosso nel 2014/15, e autore del gol di testa che decise il derby il 25 maggio del 2015 consegnando la qualificazione in Champions League alla squadra giallorossa. Il club romanista ha pubblicato il video del gol facendo gli auguri a Yanga-Mbiwa, oggi all’Istres, quarto livello del calcio francese, nel giorno in cui compie 36 anni.

Curva Sud: seggiolini imbrattati e scritte contro i romanisti e De Falchi. Ecco come i tifosi del Milan hanno lasciato l’Olimpico (FOTO)

Seggiolini della Curva Sud imbrattati e deturpati, scritte contro i tifosi romanisti nei bagni e nei percorsi dello Stadio Olimpico: questo il risultato della visita degli ultras del Milan ieri sera per la finale di Coppa Italia, persa contro il Bologna. La scelta di assegnare il settore dei tifosi della Roma a quelli del Milan aveva già provocato polemiche, vista la rivalità tra le due tifoserie.

Nel corso della giornata sono circolate altre scritte fatte dai milanisti a infangare la memoria di Antonio De Falchi, giovane tifoso romanista ucciso nel 1989 in occasione di una trasferta a Milano: “Antonio vive…va” e adesivi sul volto di De Falchi.

Kluivert: “Roma e i suoi tifosi mi sono rimasti nel cuore. Ranieri? Una leggenda”

Dal documentario ‘Bournemouth, don’t call it Cinderella anymore’, arrivano le parole di Justin Kluivert che passa in rassegna i suoi ricordi alla Roma: “Ciò che mi è rimasto nel cuore di Roma è la città, i tifosi, l’atmosfera allo stadio è qualcosa di speciale, è unica: non me ne dimenticherò mai, sarò per sempre grato”.

Nella capitale Kluivert ha avuto come allenatore Claudio Ranieri: “Una leggenda. Per me è semplicemente un’icona nel mondo del calcio. Ricordo quando ero infortunato, venne con me dal fisioterapista, mi accompagnò: è qualcosa che non fanno tutti gli allenatori. Ho dei bei ricordi, sicuramente”.

Milan, Conceicao: “Dobbiamo finire la stagione con dignità”

Sergio Conceicao, allenatore del Milan e prossimo avversario della Roma, ha parlato in conferenza stampa al termine della finale di Coppa Italia persa per 0-1 contro il Bologna. Ecco un estratto delle sue parole: “Capisco la curiosità, ma ho tanti pensieri su questa partita: le scelte che ho fatto, cosa è andato e cosa no. Non ho iniziato nel calcio da due giorni. In questo momento la mia testa sta nel capire cosa non è andato oggi. Non c’è niente da fare perché abbiamo perso, ma c’è da finire la stagione con dignità. Dopo poi parliamo”.

La sfida di Pietralata: è un bosco o uno stadio?

Ma voi lo sapevate che a Pietralata, a un passo dalla stazione Tiburtina, c’è un bosco? Davanti all’ingresso di via degli Aromi, tutta bianca sugli spartitraffico di cemento armato, campeggia in stampatello la scritta “W LO STADIO DELLA ROMA”. Poco più sopra, affisso alle reti di ferro arrugginito che dividono la piccola stradina da uno dei terreni dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto, c’è un manifesto rettangolare dove si legge: “Corteo verso il Campidoglio. Nessuna indulgenza per il modello Giubileo”. Sotto sono disegnati i nemici di chi organizza la manifestazione: il termovalorizzatore, le navi da crociera e, appunto, lo stadio. (…) Ebbene sì, i comitati -che si sono federati anche con quelli che in un altro angolo di Roma combattono contro il termovalorizzatore sotto la sigla Riot, realtà indisponibili organizzate sui territori – sono convinti che su un ettaro e mezzo, dei 16 totali sopra i quali dovrebbe sorgere la futura arena giallorossa, si trovi in realtà un bosco. Sono animati dagli ex abusivi sgomberati dai terreni di Pietralata, dai proprietari di casa e di attività che verranno espropriati per costruire lo stadio, ma anche dagli esponenti dell’Arci e diversi partiti di sinistra, da Rifondazione fino ad Avs e M5s. Lunedì, quando sono arrivati i camion per iniziare i sondaggi archeologici sui terreni, si sono sdraiati per terra, costringendo alla fine l’As Roma a rinunciare all’attività. Poi, due giorni fa, in Campidoglio si sono inventati una furbata. Non si sa chi abbia avuto il colpo di genio – se sia stato o il più grande nemico dei comitati, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, o il capo dello staff del sindaco, lo scaltro Albino Ruberti -fatto sta che martedì in mattinata i comitati sono stati convocati a Palazzo Senatorio. Proprio in quel momento, scortati da due mezzi delle forze dell’ordine, i camion sono tornati a Pietralata e hanno iniziato i sondaggi. (…) E’ un braccio di ferro che va avanti da tempo. I Riot hanno presentato un esposto in procura: l’iter amministrativo dello stadio avrebbe ignorato la presenza del bosco. Hanno assoldato persino il presidente degli agronomi del Lazio, Corrado Falcetta, per redigere un dossier di venti pagine che certificasse che invece il bosco c’è eccome. Chiedono che non sia abbattuto neppure un albero e confidano su un fatto: con l’indagine per falso in atto pubblico, aperta d’ufficio dalla procura di Roma dopo l’esposto. (… Il massimo della surrealtà però la vicenda lo ha assunto quando in questa storia è entrato il populista situazionista più geniale del nostro paese, l’ex grillino Alessandro Di Battista. Ha inventato un nuovo genere di ambientalismo: l’ambientalismo creativo. Se il bosco non c’è, ce lo portiamo noi. In pratica, gli esponenti della sua associazione, “Schierarsi”, subito ribattezati dalla stampa “Di Battista boys”, hanno deciso a febbraio di piantare direttamente loro gli alberi che non c’erano. Peccato però che l’innesto non sia andato a buon fine e, poco dopo, i piccoli alberelli sono morti. Ma un bosco a Pietralata c’è davvero? Per scoprirlo a questa vicenda si aggiungerà un’ulteriore pennellata di grottesco. Infatti se i comitati si sono scelti come perito il presidente degli agronomi laziali, la procura, per la sua indagine, si appresta ad affidare il dossier al presidente degli agronomi di Roma, mentre il comune dovrebbe arruolare il presidente nazionale degli agronomi. Insomma, la sfida sul bosco sarà combattuta dai vertici locali e nazionali dello stesso ordine professionale. (…)

(Il Foglio)

Svilar, rinnovo più vicino. Contratto fino al 2030

Una passerella finale per tanti, ma non per Mile Svilar. Domenica col Milan il portiere proverà a blindare ancora una volta una porta che in casa non subisce l’onta del gol dal 6 marzo (con la Juve) e che non conosce sconfitta addirittura dal 2 dicembre scorso con l’Atalanta. Merito soprattutto delle mani del belga di origini serbe. Mani che si sfileranno i guantoni a fine campionato per prendere la penna e firmare finalmente il rinnovo con. Le due parti, infatti, si sono avvicinate sensibilmente negli ultimi giorni spinte anche dall’accelerata di Dan Friedkin che con Svilar ha parlato a lungo a Trigoria. Il club ha deciso di alzare l’iniziale offerta da circa 2 milioni, avvicinandosi alla richiesta di 4 fatta dall’entourage del portiere. Rimangono da definire alcuni dettagli, a partire dalla clausola da 40 milioni che il procuratore di Svilar vorrebbe inserire nel contratto quinquennale, ma che la Roma vorrebbe alzare di almeno 10 milioni. (…)

(gasport)

Ranieri all’Olimpico per il miglior finale: la Roma in Europa

Sognando l’Europa più inattesa. Il salto più incredibile in una stagione che lo scorso ottobre sembrava ormai compromessa del tutto. L’ultimo regalo che Claudio Ranieri desidera impacchettare e lasciare a Trigoria, prima di ritirarsi dietro ad una scrivania, vuole essere l’atto d’amore di un tecnico attorno al quale è stretta più che mai la gente romanista. Un “decano” che si accinge a tagliare contro il Milan anche il traguardo delle 500 panchine in carriera in Serie A. E che ormai è un capopopolo giallorosso, a maggior ragione dopo l’ultima sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta e le polemiche infinite per il rigore non concesso a Koné. Che hanno ulteriormente rafforzato il rapporto tra i tifosi e l’allenatore romano. (…) Tutto in una giornata da circo-letto rosso che Ranieri sogna di vivere in copertina, da protagonista assoluto, come gli è successo prima del ko di Bergamo con la serie di 19 risultati utili consecutivi, i successi nei derby (in carriera ne ha vinti 5 e uno, l’ultimo, l’ha pareggiato) o i 48 punti in 18 gare nel 2025, record nei maggiori cinque campionati europei che tuttora resiste. E mentre per altri quella di domenica sera in casa sarà la partita dei saluti e del probabile addio, da Cristante a Hummels passando per Saelemaekers e Paredes, all’Olimpico per l’ultimo ballo in panchina Ranieri
sarà invece accolto da re. Come merita: lo stadio gli dedicherà una coreografia indimenticabile, lo acclamerà, nel giorno peraltro dell’ennesimo sold out, il 70° dell’era Friedkin, tutto per lui. E in attesa di diventare da dirigente il “ga-rante” della squadra, il tecnico spera proprio di congedarsi dai suoi tifosi con un altro acuto per concludere un percorso esaltante a bordo campo, in quello stadio dove fmora ha vinto 37 partite in Serie A su 48. (…)

(gasport)

Pellegrini in Finlandia. Domani l’operazione

Una settimana di riflessioni e consulti, poi la scelta più forte: Lorenzo Pellegrini sarà operato. Domani. Lo hanno convinto le parole del professor Lasse Lempainen, chirurgo finlandese considerato il massimo esperto mondiale delle lesioni tendinee: l’intervento è l’unico strumento che può risolvere definitivamente il suo problema, allentando i rischi dì recidiva. Anche Spinazzola scelse la clinica di Ibrku per ricostruire il tendine d’Achille distrutto dopo l’Europeo e tornò a giocare senza problemi. (…) Pellegrini parte oggi per la Finlandia per il ricovero, prima dell’intervento che verrà eseguito domattina. Inizialmente non credeva fosse necessaria, o meglio consigliata l’operazione. La prima risonanza aveva evidenziato la lesione di un tendine della coscia destra (all’altezza del retto femorale). Ma i medici avevano spiegato che probabilmente sarebbe bastata una terapia conservativa per tornare in campo entro l’inizio della prossima stagione. Invece i successivi esami hanno svelato la gravità dell’infortunio, soprattutto in prospettiva. Da qui l’idea di
sentire diversi specialisti per poi individuare l’interlocutore più qualificato. (…) Dopo l’intervento Lorenzo tornerà in Italia e comincerà la rieducazione. Lenpainen lavora in tanti Paesi e per abitudine professionale si sposta di persona peri controlli periodici necessari a guidare la convalescenza. (…)

(corsport)