Coppa Italia Femminile Primavera, Roma-Fiorentina 3-1: a segno Cherubini, Galli e Ventriglia. L’esultanza della squadra a fine partita (VIDEO)

Alle ore 16 è andata in scena la partita tra Roma e Fiorentina, valida per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa Italia Femminile Primavera, e si è conclusa con il punteggio di 3-1 in favore delle giallorosse grazie alle reti di Cherubini, Galli e Ventriglia. Dopo il pareggio contro il Parma nel primo turno, le capitoline salgono in vetta alla classifica a quota 4 in attesa del risultato di Sassuolo-Parma. “Vittoria della nostra Primavera in Coppa Italia contro la Fiorentina. Finisce 3-1 grazie ai gol di Cherubini, Galli e Ventriglia. Daje”, il messaggio dell’account X della Roma Femminile.

Internazionali d’Italia, Sinner-Alcaraz: presente sugli spalti del Centrale anche De Rossi

Grande giornata di tennis nella Capitale. Sul Campo Centrale del Foro Italico sta andando in scena l’attesissima finale maschile di tennis tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e sugli spalti c’è il pubblico delle grandi occasioni. Oltre al sindaco Roberto Gualtieri, al presidente del CONI Giovanni Malagò, al presidente della Lazio Claudio Lotito, ad assistere alla sfida c’è anche Daniele De Rossi.

Ajax, Farioli: “Amerò per sempre questa squadra. Futuro? Non ho dubbi su quello del club, io ci penserò da domani ma chi deve sapere già sa…” (VIDEO)

Francesco Farioli, allenatore dell’Ajax, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della vittoria per 2-0 contro il Twente. Il successo però non è bastato e a vincere il campionato è stato il PSV, che ha recuperato ben nove punti ai Lancieri e si è piazzato al primo posto in classifica con 79 punti (+1 sull’Ajax). Ecco le parole di Farioli (accostato anche alla Roma in vista della prossima stagione) sul suo futuro.

FARIOLI A ESPN

L’amore tra l’allenatore e la dirigenza c’è ancora?
“L’amore per questo club è qualcosa che mi rimarrà per sempre. La mia carriera da allenatore è iniziata da poco, ma ciò che mi ha dato questa squadra e come mi ha rappresentato è unico. Per me significa tutto”.

Quale può essere il prossimo step per l’Ajax?
“Amo voltare pagina e guardare al futuro, ma oggi permettetemi di concentrarmi su questo giorno davvero emozionante. Sto provando tante sensazioni. Il futuro? Ci penseremo da domani mattina”.

Non ha dubbi sul futuro dell’Ajax?
“Su quello dell’Ajax assolutamente no…”.

E sul suo futuro?
“Il futuro dell’Ajax è più importante”.

Non risponderà a questa domanda…
“Ti ho già dato una risposta…”.

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FARIOLI IN CONFERENZA STAMPA

Il legame con questo club?
“Supereremo questo momento, ma il legame con questa squadra resterà e va anche oltre l’aspetto professionale”.

Resterà all’Ajax?
“Ho già risposto a questa domanda”.

Cosa pensa della dirigenza?
“La fiducia c’è sempre stata. Oggi voglio concentrarmi sul mix di emozioni che sto provando”.

Ha dei dubbi sulla permanenza?
“Non preoccupatevi. Le persone che devono sapere già sanno”.

ROMA-MILAN: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Sfida di prestigio questa sera allo Stadio Olimpico, dove la Roma affronta il Milan nel match valido per la 37ª giornata del campionato di Serie A. Nelle probabili scelte giallorosse, si va verso un modulo 3-4-2-1: davanti a Svilar, linea difensiva che dovrebbe essere composta da Celik, Mancini e Ndicka. Sulle corsie esterne pronti Rensch e Angelino, con la coppia Cristante-Koné a fare da diga in mediana. In attacco, Eldor Shomurodov è il candidato principale a guidare il reparto, visto il forfait di Dovbyk, supportato dalla vivacità e dalla tecnica di Soulé e Saelemaekers sulla trequarti.

DOVE VEDERE ROMA-MILAN IN TV E IN STREAMING

La partita tra Roma e Milan sarà trasmessa in diretta televisiva e streaming da DAZN, piattaforma che detiene i diritti per la trasmissione di tutte le dieci partite di ogni giornata del campionato di Serie A 2024-25. Gli abbonati Sky potranno inoltre seguire l’incontro sul canale 251. Sarà possibile vedere la gara anche in streaming tramite la piattaforma Now Tv.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Cristante, Koné, Angelino; Soulè, Saelemaekers; Shomurodov.

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Fofana, Reijnders, Jimenez; Pulisic, Leão; Gimenez.

LE QUOTE

ROMA-MILAN 1 X 2
EUROBET 2.25 3.45 3.00
SISAL 2.30 3.40 3.00
PLANETWIN365 2.35 3.45 2.95
SNAI 2.35 3.40 2.95

 

LR24

Eredivisie: PSV campione, recuperati 9 punti all’Ajax di Farioli. Il tecnico in lacrime a fine partita (FOTO e VIDEO)

Finale spettacolare in Eredivisie, con il PSV Eindhoven che si laurea campione d’Olanda all’ultima giornata, approfittando di un incredibile tracollo dell’Ajax guidato da Francesco Farioli. La squadra di Amsterdam, il cui tecnico è stato accostato con insistenza alla panchina della Roma, ha dilapidato un vantaggio di ben 9 punti nelle ultime sette giornate di campionato.

Il PSV di Peter Bosz si presentava all’ultimo turno con 1 punto di vantaggio sull’Ajax. Mentre i futuri campioni erano impegnati in trasferta contro lo Sparta Rotterdam (11°), i Lancieri di Farioli ospitavano il Twente (6°).

Nonostante l’Ajax di Francesco Farioli avesse sconfitto il PSV in entrambi gli scontri diretti stagionali, l’epilogo del campionato è stato il culmine di alcune settimane da incubo per l’Ajax, capace di raccogliere solamente 2 punti in 4 partite cruciali, gettando al vento un titolo che sembrava già vinto e permettendo al PSV di conquistare il secondo titolo consecutivo.

Nell’ultima giornata entrambe le squadre sono andate in gol, e per un breve frangente, a seguito del pareggio dello Sparta subito dal PSV, l’Ajax, che vinceva contro il Twente, si è ritrovato virtualmente campione. Tuttavia, il PSV ha prontamente ribaltato la situazione, vincendo la propria partita e assicurandosi il titolo, rendendo ininfluente la vittoria dell’Ajax.

Il PSV ha vinto tutte le ultime sette partite – inclusa una spettacolare rimonta da 0-2 a 3-2 contro i rivali del Feyenoord all’ultimo minuto. L’Ajax di Farioli, invece, è crollato rovinosamente, perdendo 4-0 contro l’FC Utrecht e 3-0 in casa contro il NEC Nijmegen, oltre a pareggiare 1-1 in casa con lo Sparta Rotterdam e 2-2 a Groningen alla penultima giornata, subendo il gol del pareggio al 99′. Un finale di stagione amarissimo per il tecnico italiano. Al fischio finale, l’intero stadio ha tributato comunque un’ovazione a Farioli, che non ha trattenuto le lacrime per l’amaro epilogo.

 

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Matic, polemiche in Ligue 1: ha coperto il logo contro l’omofobia sulla sua maglia (FOTO)

L’ex centrocampista della Roma, Nemanja Matic, oggi al Lione, è finito al centro delle polemiche per aver coperto il logo della lotta contro l’omofobia presente sulla sua maglia durante l’ultima partita di campionato contro l’Angers, vinta 2-0 dai suoi.

In occasione della 34ª e ultima giornata di Ligue 1, la LFP (Lega Calcio Professionistica francese) ha promosso, come di consueto, un’iniziativa per sensibilizzare contro l’omofobia, con un logo dedicato presente sulla manica destra delle maglie di tutti i calciatori.

Matic, entrato in campo al 70′ minuto al posto di Tanner Tessmann, è apparso con un pezzo di tessuto bianco a coprire il suddetto logo. Un gesto che, secondo quanto riportano i media francesi, sarebbe passato inosservato durante la diretta della partita, ma che sta suscitando ampie reazioni nella giornata di oggi.

Il gesto di Matic non è un caso isolato nel campionato francese. Già l’anno scorso Mohamed Camara del Monaco aveva coperto il logo in maniera simile. Inoltre, Mostafa Mohamed, attaccante del Nantes, per il terzo anno consecutivo ha deciso di non prendere parte alla partita in cui era prevista l’iniziativa, assumendosi pubblicamente la responsabilità della sua scelta sui social media.

(foto @ActuFoot_)

(rmcsport.bfmtv.com)

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Roma, il video dei Friedkin accende la fantasia dei tifosi sui social: un rebus per il prossimo allenatore? (VIDEO)

Bastano pochi secondi per scatenare un sogno. A Roma, con i tifosi giallorossi in trepidante attesa di conoscere il nome del prossimo allenatore, un video pubblicato sui canali social dal gruppo Friedkin, proprietario del club, sta letteralmente facendo impazzire il web e alimentando speranze suggestive.

Il filmato, di per sé, è un omaggio alla città, allo stadio e alla squadra, una sequenza di immagini iconiche. Tuttavia, l’ordine di apparizione di alcuni monumenti – Colosseo, Lupa capitolina, Stadio Olimpico, Basilica di San Pietro e Pantheon – ha fatto scattare la fantasia di molti, che vi hanno letto un possibile messaggio cifrato, una sorta di rebus per annunciare il prossimo tecnico.

L’interpretazione che sta spopolando tra i supporter è che le iniziali o elementi chiave di queste immagini possano comporre il nome di Jürgen Klopp. La “K” (per il tedesco “Kolosseum”), la “L” di Lupa, la “O” di Olimpico, la “P” di San Pietro e un’altra “P” per Pantheon andrebbero a formare proprio il cognome dell’allenatore tedesco, fresco di addio al Liverpool e nome che infiamma la piazza.

 

 

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Serie B, play-out rinviati a data da destinarsi. Brescia a rischio penalizzazione e retrocessione, la Sampdoria spera

Colpo di scena nel campionato di Serie B 2024/2025: la Lega Serie B ha ufficialmente disposto il rinvio a data da destinarsi delle gare di play-out, originariamente programmate per il 19 e 26 maggio. La decisione, formalizzata con il Comunicato Ufficiale n. 211 del 18 maggio, arriva a seguito della ricezione di una comunicazione da parte del Procuratore Federale relativa alla conclusione delle indagini nei confronti di una società associata, scaturite da una segnalazione della Co.Vi.So.C.

Come si legge nella nota della Lega, la Procura Federale avrebbe manifestato l’intenzione di procedere al deferimento per fatti che potrebbero determinare la violazione di norme la cui sanzione potrebbe “avere impatto sulla classifica finale del Campionato in corso e, per l’effetto, sulla programmazione delle gare di Play-Out”. Il rinvio è stato quindi deciso per “garantire i principi dell’equa competizione e della regolarità del Campionato”, oltre a salvaguardare le esigenze organizzative dei club.

La Lega Serie B ha comunicato che le nuove date dei play-out verranno riprogrammate in base all’evoluzione della vicenda. Si attende ora l’udienza di primo grado nei prossimi giorni; solo dopo, e con le motivazioni della sentenza, si deciderà come e quando concludere la stagione del campionato cadetto.

(legab.it)

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Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, al centro della vicenda ci sarebbe il Brescia: il club presieduto da Massimo Cellino è accusato di un’irregolarità relativa al pagamento di stipendi e contributi alla scadenza di febbraio. Per le Rondinelle si profila il rischio di una penalizzazione, che potrebbe essere di 4 punti. Qualora tale sanzione venisse confermata, la classifica della parte bassa verrebbe riscritta: il Brescia scivolerebbe al terzultimo posto, retrocedendo così direttamente in Serie C. Questo scenario aprirebbe le porte dei play-out alla Sampdoria, che affronterebbe la Salernitana (con gara di ritorno all’Arechi), mentre il Frosinone otterrebbe la salvezza diretta.

(gazzetta.it)

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Collovati: “Roma-Milan? Sfida incerta, ma la Roma può arrivare quarta. Ranieri? Un santo, ha sistemato tutto”

In vista della sfida di Serie A tra Roma e Milan, l’ex difensore di entrambe le squadre e campione del Mondo 1982, Fulvio Collovati, è intervenuto ai microfoni ufficiali del club giallorosso per la rubrica “Serie A Preview“. Collovati ha spaziato su diversi temi, dall’evoluzione del ruolo del difensore ai suoi ricordi in maglia romanista, fino a un’analisi approfondita del match e un elogio a Claudio Ranieri.

Interrogato sull’evoluzione dei difensori centrali, Collovati ha offerto una riflessione critica:
“Sai, adesso il ruolo di difensore è cambiato. Quello che si chiede al difensore di adesso è di costruire; ci sono degli slogan tipo ‘la costruzione dal basso’… mi viene da ridere, scusami se uso questo termine. Mi viene da ridere quando penso che cinquant’anni fa ho avuto l’onore di giocare insieme a Gaetano Scirea, Franco Baresi… ti ricordi Agostino Di Bartolomei che faceva il libero? Ho giocato con l’Under 21 insieme ad Agostino. Per non parlare ancora prima di Beckenbauer… quelli prendevano il pallone, lo portavano, lo consegnavano al centravanti, per dire. La costruzione dal basso adesso… il problema è che costruiscono ma non sanno più fare il difensore, la realtà è questa. Gli insegnano a costruire, a passare il pallone al portiere, passarlo sempre orizzontale. A volte, io che commento, mi annoio pure; un calcio a volte prevedibile. Però non sanno stare vicino all’uomo. Stiamo assistendo a dei gol dove il centravanti dentro l’area si gira con una facilità, una tranquillità che ai nostri tempi non c’era, devo dire.”

Ha poi aggiunto, sulla presunta abilità in costruzione dei difensori del passato:
“Fai conto che Scirea, per esempio, nell’Atalanta giocava centrocampista, poi ha assunto il ruolo di libero e ha arretrato un po’ di più. Agostino, che era un mio grande amico, faceva il centrocampista, poi dopo, chiaramente avendo al suo fianco uno veloce, ha fatto il libero. Cioè, c’era un’affermazione di giocatori che avevano i piedi buoni, che erano ex mezzali, ex centrocampisti che poi sono andati a fare i liberi. L’altro giorno parlavo con uno dei responsabili del settore giovanile di una squadra del nord e mi diceva: ‘Sai, noi insegniamo a costruire, a giocare, a impostare. Sempre più a livello di tattica, così, e sempre meno quello che una volta era anticipare, temporeggiare, saltare di testa, cercare la postura’. Tu hai parlato di postura: capire come affrontare un mancino, come affrontare un destro… perché sono tutti particolari che insegnavano ai ragazzi dei settori giovanili.”

Sui suoi ricordi delle due stagioni vissute con la maglia della Roma:
“Meravigliose. Sai, ho fatto due anni a Roma e in quell’anno lì siamo arrivati terzi, vorrei ricordarlo. Soprattutto il primo anno, nel 1977-78, addirittura il presidente Viola a un certo punto pensava potessimo anche vincere lo scudetto. Però stiamo parlando di Juventus e Torino che, oggettivamente, erano più forti di noi. Ci siamo arrivati terzi perché eravamo lì vicini. Mi ricordo che siamo andati a giocare a Napoli, abbiamo pareggiato 1-1. Per cui ho dei ricordi meravigliosi. Immagina che quella non era una squadra debole, quella Roma lì: c’era Rudi Völler, ti ricordi? Il ‘tedesco volante’, ‘tedesco vola sotto la curva vola’. C’era Rudi Völler, c’era Brunetto [Conti], che era come un fratello, che è qui a Trigoria – salutamelo tanto. Poi c’era Pruzzo, c’era Boniek, Sebino, che è un altro mio grande amico. Quella era una squadra, con gente come Cioffi, che sapeva difendersi. Il Barone Liedholm, due anni l’ho avuto, è uno di quelli che ha fatto la storia.”

Sull’aver avuto Liedholm anche al Milan, ha aggiunto:
“L’avevo avuto al Milan, poi quando andai via andai all’Inter. Poi, di nuovo al Milan e alla Roma mi volle lui, mi ha chiamato. Insomma, è un allenatore che mi ha sempre insegnato a giocare a calcio, per cui quella Roma giocava a calcio.”

Parlando delle differenze ambientali tra Roma e Milano, ha spiegato:
“La tifoseria a Roma si vive con più calore. Non che i tifosi del Milan siano freddi, ci mancherebbe altro, però è proprio un fatto caratteriale, un fatto di costume. A Roma, innanzitutto ai miei tempi c’erano le televisioni, i primi tempi delle televisioni private. Adesso ci sono le radio che spopolano, radio che condizionano… ci sono tredici radio che parlano di Roma. A Roma c’è una tifoseria molto più calda. Diciamo che Milano per anni ha vissuto la sfida con l’Inter, la sfida con la Juve… Insomma, a Roma tu sai perfettamente che la stracittadina con la Lazio è molto importante. Per cui si vive con un calore diverso, devo dire con molta onestà.”

Un pensiero speciale è stato dedicato all’amico ed ex compagno Bruno Conti:
“A parte che noi abbiamo una chat, la chat dell’82, e ci sentiamo ancora, puntualmente ci facciamo gli auguri, chiediamo come stiamo. Ma Bruno è un fratello, torno a dire. Anche se non ci vediamo, lo considero un fratello perché, chiaro, lui è a Roma, io a Milano, ma abbiamo vissuto un’esperienza insieme straordinaria. È una persona straordinaria, torno a dire. Uno che io ho visto piangere, l’ho visto piangere per la Roma. E tieni presente che ‘Marazico’ – perché in quel Mondiale ’82 l’hanno soprannominato Marazico, una via di mezzo tra Maradona e Zico – è stato uno dei migliori giocatori del Mondiale. Chiaramente, quando vinci un Mondiale, tutti entrano… come giustamente hai detto anche tu, anch’io sono entrato negli undici ideali del Mondiale. Però Marazico è Marazico: ha propiziato il primo gol di Paolo Rossi col Brasile, il lancio di esterno sinistro a Cabrini, Cabrini cross, Paolo Rossi gol di testa… è un gol che entra nella storia.”

Passando all’analisi dell’imminente Roma-Milan, Collovati ha commentato lo stato di forma dei rossoneri:
“Il Bologna ha vinto di squadra, il Milan ha perso di squadra. Il Milan può sempre pensare di dare la palla a Leão e che Leão risolva i problemi, perché è vero che è un giocatore che può cambiare il ritmo, può cambiare l’aspetto di una partita, però poi la cosa finisce lì. Il Milan contro il Bologna si è rivelato il Milan di questa stagione: un Milan che anche nelle partite precedenti, è vero che aveva vinto, ma spesso partendo da una situazione di svantaggio e poi recuperando. Cioè, è un Milan costantemente in difficoltà, non si capisce bene nella fase difensiva. In attacco tu vedi che ha Jovic, Giroud e Abraham, però una volta gioca Jovic, una volta gioca Giroud, una volta gioca Abraham: non si capisce chi è il titolare. Per cui, non è solo colpa dell’allenatore, che ha indubbiamente le sue responsabilità, ma evidentemente è una squadra che il prossimo anno va rivoluzionata.”

Sulla sfida specifica contro la Roma, reduce dalla sconfitta di Bergamo:
“La sfida è concepita proprio sotto quell’aspetto: la Roma deve assolutamente vincere perché, vincendo, ha delle possibilità di arrivare quarta. Se arriva quarta, la Roma va in Champions. Il Milan non può… è una sfida molto incerta, credimi, te lo dico con molta onestà. Incerta perché il Milan è stato contestato l’altro giorno, i tifosi hanno contestato gli allenamenti. Per cui, una squadra che è contestata è pronta a reagire, ma non so fino a che punto potrà farlo, perché poi i problemi tecnici e tattici ci sono. Però, per la Roma, che deve assolutamente vincere per poter ancora ambire al quarto posto, sarà una partita complicata per tutte e due, proprio per questo motivo. Io, francamente, te lo dico con molta onestà, non me la sento di fare pronostici. Solitamente li faccio e non mi tiro mai indietro, però, proprio in virtù delle ultime sconfitte delle due squadre – la Roma con l’Atalanta, il Milan con il Bologna – è una sfida molto incerta.”

Infine, un elogio sentito per Claudio Ranieri:
“Innanzitutto ha carisma, è rispettato. Io in radio l’ho chiamato ‘Santo Ranieri’, nel senso che 19 risultati utili consecutivi sono una cosa incredibile. Se tu pensi alle diciotto partite precedenti, dici: ‘Questo è un anno che poteva essere…’. Un anno eroico! A pensarci, 19 risultati utili consecutivi… cioè, la Roma ha fatto più punti della Juventus in quel periodo. Il problema della Roma è che non è partita bene, ha avuto problemi con gli allenatori. Poi è arrivato Claudio, che è un amico, e ha sistemato tutto perché ha carisma, ha esperienza, è rispettato dai giocatori, è rispettato dall’ambiente – dall’ambiente giallorosso che non è facile – e dalla società. Quando c’è rispetto da parte dei giocatori, vedi che alla fine non ci sono polemiche, i giocatori accettano di stare in panchina e, quando entrano, danno il massimo. Se non sei rispettato, nascono subito problemi all’interno.”

Collovati ha poi concluso sull’addio di Ranieri a fine stagione:
“Mi dispiace solo che, quando gli ho fatto una domanda dicendogli ‘Non capisco per quale motivo il prossimo anno non allenerai ancora la Roma’, lui mi ha detto: ‘Sarò in famiglia con mia moglie e bisogna anche accettare questo’.”

(asroma.com)

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Bologna-Italiano, domani incontro decisivo tra le parti per il prolungamento. Napoli e Milan alla finestra

Dopo i festeggiamenti per la storica vittoria della Coppa Italia e la qualificazione all’Europa League, con la Champions League ancora nel mirino, il Bologna non perde tempo e lavora per definire il futuro del suo allenatore, Vincenzo Italiano. È in programma per lunedì 19 maggio, dopo la partita contro la Fiorentina, un incontro decisivo tra il club e il tecnico per discutere il prolungamento del contratto, attualmente in scadenza nel 2026.

Sul tavolo ci sarebbe una proposta di estensione fino al 2027, con opzione per un’ulteriore stagione, accompagnata da un significativo adeguamento dell’ingaggio, che passerebbe dagli attuali 2,1 milioni netti a oltre 2,5 milioni più bonus.

Tuttavia, al di là dell’aspetto economico, il tema cruciale dell’incontro saranno le garanzie tecniche. Italiano, consapevole che in estate qualche pezzo pregiato della rosa potrebbe partire, chiederà certezze sul reinvestimento dei proventi per mantenere alta la competitività della squadra e continuare il percorso di crescita.

Il Bologna ha fretta di chiudere la partita e anticipare la concorrenza, in un mercato allenatori che si preannuncia movimentato. Su Vincenzo Italiano, infatti, avrebbero messo gli occhi club importanti come il Napoli (specialmente in caso di mancato accordo con Conte) e il Milan, che lo considererebbero un profilo ideale per le loro panchine. La volontà del club felsineo è quindi quella di assicurarsi la permanenza del tecnico che ha riportato risultati importanti.

(corrieredibologna.corriere.it)

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