Instagram, Ndicka omaggia Ranieri: “Grande Mister” (FOTO)

Roma-Milan è stata l’ultima partita di Claudio Ranieri allo Stadio Olimpico da allenatore giallorosso e tanti calciatori della rosa hanno voluto dedicare al tecnico una storia su Instagram. L’ultimo a celebrare Sir Claudio è Evan Ndicka, il quale lo ha omaggiato con un “Grande Mister”, accompagnato dall’emoji del cuore rosso e dalle foto della coreografia a lui dedicata.

Dea-Gasp: prove di rinnovo

L’Atalanta e Gian Piero Gasperini alle prove di rinnovo. Dopo l’impasse iniziale, seguita ai primi coll-qui esplorativi fra l’a.d. Luca Percassi, il d.s. Tony D’Amico e il tecnico, qualcosa si è mosso: il club ha offerto al suo allenatore, legato da un contratto con scadenza 2026, un prolungamento per un’altra stagione, dunque fmo al 2027. Una conferma delle intenzioni dell’Atalanta: sulla sua panchina vede seduto ancora il Gasp. Ed entrambe le parti, come è sempre stato, almeno per ora ritengono preferibile non iniziare la prossima annata con quella casella “a termine”. (…) Ma il Gasp ha scelto di giocarla senza fretta, e non per il corteggiamento della Roma, ipotesi ieri dribblata con il sorriso: «Non si può perché c’è Ra-nieri, e magari cambia idea sul proposito di non andare più in panchina…». Ha preso tempo, «del resto la scorsa estate – ha ricordato ieri a Portofino, ai microfoni Sky – ho firmato il rinno-vo (e sempre per un solo anno) addirittura a campionato già iniziato». Dunque nel passato week end avrebbe detto al club che la sua vera urgenza non è firmare una nuova intesa, anche perché – ha poi ribadito ieri – «di questo rinnovo si parla tanto, ma io un contratto ce l’ho già». Piuttosto, è «decifrare il futuro di questa squadra». Ovvero fissare degli obiettivi disegnando con esattezza i confini del progetto futuro. Facendo programmi mirati per svilupparlo concretamente: anzitutto alla luce del tipo di mercato che la società ha in mente di fare. (…)

(gasport)

Pellegrini e il futuro in giallorosso: «Al lavoro per tornare più forte»

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Il futuro dice ancora Roma. Sembrano queste le intenzioni di Pellegrini. Domenica scorsa, tra le numerose manifestazioni d’affetto dei tifosi nei confronti di Ranieri, non sono mancati i messaggi di vicinanza per il capitano giallorosso dopo l’operazione al tendine del retto femorale della coscia destra. «Grazie a tutti per il sostegno alla squadra e a me ieri sera allo Stadio Olimpico, ora manca solo l’ultima battaglia della stagione» ha scritto Pellegrini su Instagram, postando una sua foto insieme ad alcuni striscioni. Ancor più significativa la frase successiva: «Oggi è già un giorno in meno per tornare a giocare e lottare per i nostri colori, lavorerò forte per farmi trovare al meglio la prossima stagione». Parole che suonano come una dichiarazione di permanenza, nonostante il contratto in scadenza nel 2026 e i mancati segnali di rinnovo da parte del club. Ieri, poi, Ranieri è intervenuto a Rai Radio 1: «Farò il bene della Roma in altre vesti. La Juve ha più chance di andare in Champions. Futuro allenatore? Sarà più giovane di me».

L’ultimo sogno

Chissà se alla fine il tifoso è realmente spinto da quella forza che secondo Oscar Wilde ti porta «a credere a tutto, purché sia abbastanza incredibile». Fatto sta che da un paio di giorni a Roma, sponda giallorossa, c’è voglia di sognare. E poco importa che sia la Champions con lo spettro della Conference sullo sfondo, Jurgen Klopp dopo esser passati per un trimestre da Ivan Juric o un mercato ricco di sorprese, pur sapendo che nelle prossime due sessioni il margine di manovra sarà abbastanza esiguo. Sognare è la parola d’ordine. Poi che questo possa trasformarsi in una suggestione o ancor peggio, in un’illusione, poco importa. (…) E allora se si può essere fiduciosi sulla corsa al quarto posto, figuriamoci sulla scelta del nuovo allenatore. Anche se da queste parti, sul tema, siamo abbastanza schizzinosi. Mettere tutti d’accordo infatti è un’impresa. Un esempio? Sarri no, perché è laziale. Pioli e Mancini idem. Gasperini? Antipatico e tra l’altro l’Atalanta gli ha offerto il rirmovo a 6,5 milioni. Per non contare poi la frase di ieri a Por-tofino: «Roma? Non si può perché c’è un allenatore troppo forte e ma-ari cambia idea…». Farioli? Un apprendista. De Zerbi? Non sia mai nella vita, un altro visionario. Chi rimane? Italiano. Si è affrancato dall’eti-chetta di perdente di successo ma ha giurato amore al Bologna. Allegri verrebbe accolto dalle fanfare ma persone a lui vicine continuano a giurare che non è mai stato chiama-to e addirittura si chiedono il perché non sia accaduto. A tal punto che Max ora potrebbe sostituire Conte al Napoli se, come sembra, vinto lo scudetto- Antonio farà le valigie e tornerà a guidare la Juve. Sarebbe gradito Emery ma figurati se Monchi all’Aston Villa lo libera. Chi rimane? L’evergreen Terzic o una sorpresa alla Xavi. Senza dimenticare lui. Sì, proprio Klopp, l’uomo dei sogni. (…)

(Il Messaggero)

Ranieri: “Che serata all’Olimpico. Champions? Juve con più chance”

L’emozione del giorno dopo è la stessa del giorno prima. Ma quando si parla di obiettivi, Claudio Ranieri, non si sbilancia ai microfoni di Rai Radio Uno: “Noi non andremo in Champions, ci proveremo ma credo che la Juve abbia più chance di noi”. (…) L’allenatore ha poi parlato della prossima stagione: “Prossimo allenatore? Sarà più giovane di me”. Sir Claudio ha definito indimenticabile la serata di domenica: “Sono tutti entusiasti perché sono una persona normale? Mi fa piacere perché apprezzano sia l’allenatore che l’uomo”

(gasport)

Da Mancini a Soulé, la lista dei promossi. Ma sono tanti i giocatori pronti a partire

Dalla zona retrocessione all’Europa certa. La Champions resta il sogno, ma Ranieri non abbandona la scaramanzia: «Non ci andremo. Ci proveremo con tutte le nostre forze ma credo che la Juve abbia più chance di noi», ha detto ieri ai microfoni di Radio Rai 1. (…) Tanti i giocatori valorizzati. In primis Soulé che ieri lo ha salutato quasi in lacrime. L’argentino fino a novembre era un punto interrogativo. Un solo gol con De Rossi e Juric, poi la svolta. A gennaio ha rischiato di andare via. Da febbraio a maggio ha preso la Roma sulle spalle realizzando 4 reti e 4 assist. (…) Ranieri ha creato una base solida dalla quale ripartire. Svilar, Ndicka, Koné e Angelino hanno visto crescere il proprio valore di mercato nel corso delle settimane. Il francese- arrivato per 18 mi-lioni di euro – adesso ne vale almeno 40. Senza dimenticare Dybala che tornerà per il ritiro. (…) Claudio ha regalato per una parte di campionato una se-conda giovinezza a Hummels e ha permesso a Saelemaekers di realizzare il record di gol in una singola stagione (6). Il futuro del belga è in bilico, ma il club vuole trovare un accordo con i rossone-ri. L’ultimo dei rigenerati, invece, è Cristante. (…) La Roma questa esta-te dovrà rispettare i paletti stringenti del settlement agreement e il club non può sbagliare acquisti. Sulla “lista della spesa” un attac-cante, un terzino destro e un cen-trocampista. Ma non sarà facile piazzare gli esuberi. Celik ha riacquisto un discreto valore di mercato, piace a Fulham e Besiktas. Il futuro di Le Fée è aggrappato alla promozione in Premier League: in caso di vittoria del Sunderland. (…) Da valutare anche Dovbyk che ha convinto e metà. (…)

(Il Messaggero)

Panchina Roma: i Friedkin coprono ancora le carte

La certezza è che Claudio Ranieri non sarà l’allenatore della Roma nel prossimo campionato. La logica dice che i Friedkin sveleranno il nome del prescelto dopo l’ultima partita, domenica sera a Torino contro i granata, perché in quella occasione la Roma si giocherà il «valore» della Coppa europea 2025-26. (…) La particolarità di Roma è trovare sempre un modo, anche stravagante, per sognare. È successo con Jurgen Klopp. Il Friedkin Group ha postato un video per certificare il lega-me fra la proprietà americana e la Città Eterna, nel quale so-no stati citati il Colosseo, la Lupa, l’Olimpico, (San) Pietro e il Pantheon. L’acronimo del-le prime lettere fa Klopp. Poco importa che al posto della K ci sia una C e ancora meno che Klopp da ottobre è Head of Global Soccer del gruppo Red
Bull e ha iniziato ad occuparsi anche del Paris Fc. (…) La Roma aveva approfondi-to il discorso con Cesc Fabregas, ma quando tutto sembrava fatto la proprietà del Como (i fratelli indonesiani Robert e Michael Hartono) ha rilanciato con una super offerta per il prossimo calciomercato. (…) Carlo Ancelotti allenerà il Brasile. GianPiero Gasperini, dopo aver detto che questo sarebbe stato il suo ultimo all’Atalanta, sta trattando il prolungamento con i Percassi. Francesco Farioli si è bruciato perdendo con l’Ajax il campionato olandese. (…) Da un po’ non si parla di Maurizio Sarri. Troppo logico per chi ama sorprendere?

(corsera)

Roma, rebus panchina: Ranieri vuole Gasperini, i tifosi sognano Klopp

Domenica sera Claudio Ranieri si è lasciato avvolgere dall’amore di tutti i tifosi romanisti e dal tributo per l’ultima panchina all’Olimpico. Una festa celebrata prima, durante e dopo la partita contro il Milan, fino al giro di campo con i nipoti Dorotea e Orlando. Ma il lavoro di Sir Claudio ancora non è finito. Domenica c’è il Torino nell’ultima gara di campionato che deciderà a quale competizione europea parteciperà la Roma il prossimo anno. (…) L’attenzione dei tifosi, però, ora è tutta sull’allenatore del futuro. Mesi di colloqui, sondaggi, voci e indiscrezioni troveranno una conclusione nei prossimi giorni: al termine del campionato la Roma ufficializzerà il nome. Il nome in cima alla lista dei desideri del senior advisor Ranieri è quello di Gian Piero Gasperini, in cui vede la sintesi migliore tra le ambizioni della piazza e i disegni economico-finanziari del club. La trattativa tra le parti va avanti da mesi, tra smentite pubbliche e fitti colloqui privati sul futuro progetto tecnico. Le richieste di Gasperini sono tante e spaziano dal mercato, alla dirigenza, fino allo stipendio. La richiesta è alta, in linea con l’ingaggio da 5 milioni (più corposi bonus) previsti dall’attuale contratto con l’Atalanta. (…) Un nome spazzi via errori, critiche e malumori attorno alla sua gestione del club. E così ha iniziato a prendere quota quello di Jurgen Klopp, ora capo globale dell’area calcio del gruppo Red Bull. Un ruolo dirigenziale di altissimo profilo con un ingaggio da 15 milioni di euro l’anno. Un profilo apparentemente inavvicinabile. Ma i tifosi sognano. (…)

(La Repubblica)

Pellegrini ha scelto. Sempre più capitano: “Roma, guarisco e torno da te”

(…) Lorenzo Pellegrini vuole restare ancora in giallorosso. Lo ha detto tramite un post pubblicato su Instagram: “Grazie a tutti per il sostegno alla squadra e a me ieri sera allo stadio Olimpico. Ora manca solo l’ultima battaglia della stagione da giocare insieme. Oggi è già un giorno in meno per tornare a giocare e lottare per i nostri colori, lavorerò forte per farmi trovare al meglio la prossima stagione”. (…) Domenica Pellegrini era in panchina con le stampelle. In un curva sud è uscito prima un “Lorenzo Pellegrini sempre al tuo fianco”, poi tre stendardi con Totti, De Rossi e lo stesso Pellegrini che abbracciano Ranieri. Quindi, ancora in Sud, “un capitano romano e romanista che alza una coppa lo sognavamo da bambini, rispetto e gratitudine per Lorenzo Pellegrini”. (…) Il contratto in scadenza nel 2026 pesa come un macigno. La Roma aveva messo in preventivo di monetizzare, visto che l’intenzione di rinnovare o estendere – almeno fino ad oggi – non c’è. Separarsi da Pellegrini, però, in questo momento, sarebbe complicato, considerando l’infortunio che lo farà rientrare a mercato chiuso. A meno di clamorosi colpi di scena Pellegrini resterà il capitano della Roma. (…)

(gasport)

L’inedita impresa di Claudio

Un monumento. Un’impresa. Un inedito. Sono le tre fotografie che consegnano ai posteri la vittoria della Roma contro il Milan, la sedicesima (su venticinque) concretizzata da quando sor Claudio Ranieri per la terza volta si è rimesso seduto sulla panchina del suo cuore. È lui, of course, il monumento. L’uomo e il tecnico che ha ridato un’anima a una squadra che le scellerate scelte societarie avevano ridotto a una barzelletta. I Friedkin dovrebbero fargli, appunto, un monumento. (…) Sintetizzando: nel girone di ritorno (e manca una partita) ha messo insieme 43 punti (23 nel girone d’andata), 6 in più dell’Inter, 8 del Napoli, ovvero le due squadre che si stanno contendendo lo scudetto. La gente romanista lo ha riconosciuto a Ranieri con un’ultima partita all‘Olimpico da brividi ed emozioni forti, con il sor Claudio emozionato fino alle lacrime. Un saluto degno di Totti e De Rossi. È servita davvero un’impresa, eccola la seconda fotografia, per riconsegnare alla Roma e ai suoi tifosi quell’Europa che da qualche anno a questa parte è stato il preferito giardino di casa per una squadra che in campionato ha sempre fatto più fatica. Ranieri c’è riuscito mettendo in campo la sua straordinaria esperienza, il suo cuore romanista, quel buon senso che lo ha sempre accompagnato nel corso della sua fantastica carriera. (…) Finiamo con l’inedito. Perché se la memoria non ci inganna, non c’è mai stata una partita come l’ultima sul campo del Torino. Ovvero: una sfida che può dare la Champions in caso di stop della Juve o la qualificazione in Europa League, pareggiandola o perdendendola il ritorno a quella Conference che è nel cuore di qualsiasi tifoso romanista. (…)

(La Repubblica)