Nuovo tesoro Roma, ecco il tris di jolly

Sarà un’estate caldissima. Le prime indicazioni confermano che la Roma metterà parecchi soldi in cassa, fondamentali per il fair play finanziario. Le cessioni stanno andando bene: Zalewski, Le Fée e Dahl potrebbero garantire 40-42,5 milioni di euro. L’Inter riscatterà Zalewski per 6,5 milioni di euro. […] Dahl, arrivato la scorsa estate per 4 milioni di euro più bonus, non ha funzionato ma al Benfica ha trovato la sua dimensione. I portoghesi trattano il suo acquisto definitivo per 12-13 milioni di euro. […]

Il Sunderland, con Enzo Le Fée in prestito, è chiamato a vincere i playoff per garantire alla Roma 23 milioni di euro, la stessa cifra spesa per il centrocampista francese. […]

Resta da definire il futuro di Saelemaekers e Abraham, in attesa dei nuovi allenatori. Lo scambio di prestiti tra Roma e Milan prevedeva un accordo verbale per rendere definitivi i trasferimenti a fine stagione, con un conguaglio di 10 milioni di euro per la Roma. Il piano però è saltato: il Milan non conferma Abraham e chiede 20 milioni di euro per Saelemaekers, una cifra ritenuta eccessiva da Ghisolfi, che punta a un prezzo più basso.

(Corriere dello Sport)

Roma, continua la fiction allenatore: l’ipotesi su cosa stia succedendo

È stata un’altra giornata di avvistamenti e di indiscrezioni che lambivano la mitomania. La Roma non annuncia e non chiarisce, se non attraverso qualche estemporaneo messaggio informale, autorizzando qualunque supposizione sul nome del futuro allenatore. È una strategia calcolata, che magari porterà i frutti a operazione compiuta. Ma la sensazione sempre più nitida è che Friedkin sia rimasto spiazzato da un rifiuto inatteso (Fabregas) e abbia ricominciato il casting da pochi giorni, sempre scorrendo la lista ricevuta da Ranieri e Ghisolfi.

La storia di un possibile contatto con il portoghese Espirito Santo, che di sicuro non aveva acceso la fantasia dei tifosi, è durata una nottata. […] Siamo ai livelli di un gioco di spionaggio o di una serie tv di fantascienza: Souloukou vive ancora a Roma con marito e figli, era in città come una pendolare qualunque.

Ma le coincidenze non si fermano qui perché a Fiumicino, più o meno nelle stesse ore, è transitato anche José Mourinho. E dai di foto. Vuoi vedere che torna alla Roma? Figurarsi. Semplicemente aveva trascorso qualche giorno di riposo in Portogallo e faceva scalo per poi volare a Istanbul, dove aveva programmato la ripresa degli allenamenti con il Fenerbahce.

Chi sarà allora l’allenatore della Roma? Gasperini è sicuramente una possibilità se rompe con l’Atalanta, Italiano un po’ meno perché si sta accordando con il Bologna. Ma gli operatori del mercato internazionale si stanno convincendo che ormai Dan Friedkin si stia muovendo all’estero. Un nome tra quelli già citati (Ten Hag, Valverde, non Terzic che è stato già escluso) o addirittura mai filtrato. «Sarà un top» ha assicurato Ghisolfi qualche giorno fa. Resta da capire se si riferisse alla bravura del professionista o all’importanza del personaggio.

(Corriere dello Sport)

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“Altro che bosco, lo stadio va avanti”. Parla Veloccia

IL FOGLIO – Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, promette che il Campidoglio andrà avanti: lo stadio della Roma a Pietralata resta una priorità.

“A me pare che contro lo stadio si uniscano due fronti: alcune decine di persone che hanno interessi particolari e i movimenti che utilizzano l’impianto in modo pretestuoso per portare avanti un conflitto politico con l’amministrazione. In entrambi i casi non credo che si possa cedere a partitismi o contrarietà ideologiche, ma affrontare i temi di merito. Questa ricostruzione è una mistificazione. Al momento i sondaggi, e nonostante anche eventuali tagli di alberi, sono limitati alle cosiddette aree bianche, cioè quelle che neanche potenzialmente possono essere definite boscate”.

Ma questo bosco esiste davvero? I comitati si sono affidati a un agronomo e hanno fatto un esposto in procura. Vi accusano di aver dimenticato dei passaggi amministrativi
“Tutto sta avvenendo secondo legge. Non esiste un vincolo paesaggistico, quindi la conferenza dei servizi non poteva che pronunciarsi nei trenta giorni previsti, rimandando alle successive fasi le indagini sul campo: da quelle archeologiche a quelle sulla vegetazione, cosa che sta correttamente avvenendo adesso con un agronomo nominato apposta dal dipartimento Ambiente”.

Non teme che tutto questo, insieme al lievitare dei costi, porti l’AS Roma a rinunciare?  
“Non so quale sia l’intenzione della società. Da parte nostra posso dire che c’è la volontà di procedere in modo spedito. Attendiamo da tempo, da maggio 2023, quando abbiamo approvato l’interesse pubblico dello stadio, il progetto definitivo. Intanto, qualsiasi problema che è stato sollevato l’abbiamo risolto: dalle occupazioni delle aree all’accesso alle stesse. Non credo che la Roma possa in alcun modo, nelle sue valutazioni strategiche, essere condizionata da una quarantina di persone che si oppongono al progetto”.

Quando sarà posata la prima pietra?
“Bisogna attendere l’esito dei sondaggi archeologici e la presentazione del progetto definitivo. Quando ci saranno questi passaggi potremo parlare di date”.

Su quell’area c’è anche il progetto per trasferire il centro direzionale di Ferrovie.
“È ovvio che questa proposta, che ha ridotto di molto le cubature iniziali, va fatta dialogare con il progetto dello stadio della Roma, ma sarebbe sbagliato non valutarla: consentirebbe un’incredibile ritessitura urbana”.

Giannini: “Un mio ritorno alla Roma? Non credo, non mi illudo più. Totti? A scovarlo fu mio padre, gli ho voluto bene”

GAZZETTA DELLO SPORT – Nel calcio italiano c’è stato un solo Principe e Roma era la sua città. Portava i capelli ostentatamente lunghi, era di una bellezza feroce e televisiva. Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista in cui è tornato a parlare della sua carriera e della sua Roma.

Tornerà mai alla Roma?
“Non credo, non mi illudo più. Ho un solo rimpianto. Fu quando Sensi, con cui avevo avuto un rapporto duro e anche brutto, mi chiamò: ‘Ti rivoglio nella Roma’. Andai a parlare con il dt Franco Baldini, ma mi fece una battuta poco opportuna, dicendo che fino a poco tempo prima mi ero accompagnato con due procuratori, Morabito e Fioranelli. Ero offeso, non aveva fiducia in me: girai i tacchi e me ne andai. Forse avrei fatto meglio a parlare con Sensi e spiegargli che cosa era successo”.

Lei è stato l’idolo di Totti.
“Sì, aveva il mio poster in camera. Fu mio padre Ermenegildo a scovarlo, stava alla Lodigiani e lo portò alla Roma. In ritiro dormiva in camera con me, anzi, l’ha raccontato lui, nemmeno dormiva per l’emozione. L’ho tenuto sotto la mia ala, come aveva fatto anni prima Falcao con me. Credo di avergli dato una piccola mano a muoversi nell’ambiente. Un giorno sua madre, Fiorella, mi fermò fuori da Trigoria, per dirmi che Francesco voleva comprarsi una Golf GTD. Era preoccupata. ‘Mi sembra presto…’. Io risposi: ‘Signora, lo lasci fare…’. A quei tempi giravo in Ferrari. Un’altra volta Fiorella mi chiese se potevo andare a salutarlo nel locale dove festeggiava i 18 anni. Scesi dall’aereo e ci andai, ero appena tornato da una trasferta con la Nazionale. A Francesco ho voluto bene”.

Con la Roma 15 stagioni e 3 Coppe Italia, ma lo scudetto no
“Ho vissuto il mio tempo, in una Roma di transizione tra il 1983 e il 2001. Il tricolore l’ho sfiorato nel 1986, l’anno di Roma-Lecce 2-3. Quella resta la squadra più spettacolare dell’epoca recente”.

Cosa fa oggi?
“Ho una scuola calcio a Marino e un locale a Porto Rotondo, lo seguono le mie figlie. Spero un giorno di riuscire a scovare un talento, come capitò a mio padre con Totti”.

Chi è stato il più forte con cui ha giocato?
“Toninho Cerezo, Er Tappetaro. Sempre allegro, un fuoriclasse. Abitava all’Eur e veniva a Trigoria con la bici da ciclista. Scendeva, infilava le scarpe da calcio, si allenava, risaliva in bici, no la doccia non la faceva, e tornava a casa. E quando era buio si faceva seguire dalla moglie in macchina, così gli illuminava la strada. Prima della partita mangiava una bistecca gigantesca con due uova, noi pasta in bianco. Girava col cuscino, si accucciava e dormiva ovunque. Uno dei primi giorni si presentò al campo con delle scarpe da calcio in jeans. Le aveva prese chissà dove in Brasile, ci voleva convincere che con quelle giocava meglio…”.

Dahl, il Benfica offre 12 milioni per trattenerlo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Da settimane il Benfica sta portando avanti la trattativa per la conferma di Dahl e negli ultimi giorni sono emersi sviluppi importanti riguardo alla contrattazione con la Roma. Il terzino si era trasferito in Portogallo con la formula del prestito oneroso (300mila più altri 300mila di bonus) con un diritto di riscatto fissato a 8 milioni più 2 di bonus. E tra i dirigenti lusitani non c’è alcun dubbio che il calciatore valga la cifra pattuita. Il nodo sta nel fatto che la Roma si è riservata un diritto di “veto” su quel riscatto: basta sborsare un milione e l’opzione di acquisto viene annullata, con il ritorno del classe 2003 in Italia. Questa clausola ha costretto il Benfica ad aprire una vera e propria trattativa e negli ultimi giorni è stata recapitata un’offerta da circa 12 milioni. La richiesta di Ghisolfi è di 15 milioni: la distanza non sembra affatto un ostacolo intramontabile. Il calciatore ha già l’accordo con il Benfica e ha dato la sua preferenza.

Attacco rimandato

IL TEMPO (L. PES) – Il peso del gol, l’importanza delle giocate e la fantasia che può accendere un intero reparto. L’attacco della Roma viaggia a corrente alternate tra reti decisive e lunghi periodi di magra, tra classe e genio e inconsistenza offensiva. Da Dovbyk a Dybala passando per Shomurodov, Soulé ed El Shaarawy. Ranieri ha fatto un lavoro importante su tutti i suoi calciatori, valorizzando al meglio tutti. […] Gli investimenti importanti sono arrivati proprio per gli attaccanti, ma, mentre Soulé è esploso, l’ucraino ancora non convince a pieno. Pochi gol nei match importanti e una partecipazione offensiva non sempre incisiva. Difficile, però, trovare attaccanti che al primo anno in Italia sfiorano quota 20 gol stagionali e spesso da tre punti. […] Discorso diverso per Dybala. L’argentino negli ultimi mesi è di fatto un uomo in più nello staff di Ranieri dopo il brutto infortunio rimediato contro il Cagliari. Appuntamento in ritiro con le incognite di una pausa che dovrà portare la Joya ad un lungo ed importante processo di riatletizzazione. Nessun contatto, però, tra club e calciatore per provare a prolungare il contratto, altro tema da valutare in estate. Poi ci sono Shomurodov, El Shaarawy, riserve dal destino diverso. L’uzbeko sembrava ad un passo dall’addio ma poi Ranieri lo ha alternato a Dovbyk cogliendo discreti risultati. Il Faraone, invece, ha giocato meno ma anche per lui la clausola di rinnovo dovrebbe portarlo a giocare un altro anno in giallorosso. Nel frattempo prosegue anche la pianificazione a Trigoria con riunioni della dirigenza (martedì summit tra Ryan Friedkin, Eric Williamson e Florent Ghisolfi). Tra i giovani che lasceranno la Primavera, invece, Levak è nel mirino dell’Inter che si sta avvicinando al centrocampista.

Rebus allenatore: la Roma prende tempo, Gasp resta in pole

Questione di tempo. Perché la Roma il nuovo allenatore lo ha già scelto, ma per l’annuncio si preferisce aspettare. Prima gli obiettivi del campo, poi il comunicato sul tecnico. […] Rispetto agli annunci di Mourinho e De Rossi, Dan e Ryan Friedkin hanno preferito agire diversamente e lasciare il copione nelle mani di Claudio Ranieri. Il tecnico di San Saba in questi mesi ha lavorato in panchina e in tribuna, come se fosse già un dirigente. […] L’attesa sta creando l’aspettativa di un allenatore top, del resto questo è ciò che ha promesso il direttore sportivo Florent Ghisolfi nelle ultime settimane. […] Voci che rimbalzano sul web e sui social, qualcuno rispolvera De Rossi, ancora sotto contratto e sicuro della stima di Ranieri. Il nome scelto viene quindi dalla lista del tecnico. In cima Gian Piero Gasperini, poi le ipotesi Allegri e Sarri. […]

(La Repubblica)

Roma, morale a mille e carica per il 4° posto. Dovbyk è in dubbio

Il futuro della Roma comincia dalla panchina e dal nome che prenderà il posto di Claudio Ranieri. La questione allenatore inizia ad agitare le acque a Trigoria e alimenta i dibattiti tra tifosi. Archiviata la questione Klopp, è svanito anche il nome di Nuno Espirito Santo che sarebbe finito nel mirino dell’Al-Hilal. La Roma ha intanto smentito il fatto che il suo nome fosse nella shortlist. […] Sfumata anche la pista che portava a Fabregas, il casting resta aperto. Restano in ballo, intanto, le candidature di Sarri, Mancini, Gasperini e Hutter del Monaco. Prima delle firme, però, domenica arriva la trasferta contro il Torino e la Roma si giocherà il futuro europeo. Con una vittoria, sarebbe Europa League garantita. Ma, se la Juventus non dovesse battere il Venezia, sarà addirittura Champions League. Senza Dybala e Pellegrini, rischia di mancare anche Dovbyk. L’ucraino, che è alle prese con un problema muscolare anche ieri non si è allenato. Lo staff spera di poterlo portare almeno in panchina. […]

(corsera)

C’è anche Sarri nella lista

Aumentano le possibilità che Maurizio Sarri sieda sulla panchina della Roma. L’ex Lazio è libero ed è in attesa che si liberi una panchina. Il Milan poteva essere una buona opzione, ma, l’arrivo di Igli Tare potrebbe complicare le cose visti gli attriti passati tra i due. […] Dunque, se la pista rossonera non è più tanto invitante, quella che porta a Trigoria potrebbe scaldarsi presto. […] A frenare gli entusiasmi dei tifosi, invece, è il suo passato alla Lazio. In questo caso, però, gli verrebbe in aiuto Claudio Ranieri che lo affiancherebbe nelle fasi iniziali. […] I fatti parlano di un tecnico che ha vinto un Europa League con il Chelsea e uno scudetto con la Juventus. Insomma un profilo da monitorare come Gasperini, che prende tempo. […] Questi intrighi e pettegolezzi non ci sarebbero mai stati se Ranieri non avesse portato la Roma a giocarsi la Champions fino all’ultima giornata. A Trigoria sperano nel colpaccio e per questo si stanno limitando le distrazioni. Friedkin non vuole che la squadra inizi a pensare al prossimo anno prima del tempo. Non decollano, invece, le piste Hutter del Monaco e Rose. La curiosità è tanta, ma, c’è ancora da attendere la trasferta di Torino.

(Il Messaggero)

Sorriso Karamoh: di nuovo in gruppo, punta la Roma

La novità più significativa dell’allenamento pomeridiano di ieri, è il rientro in gruppo di Yann Karamoh, che si era fermato qualche settimana fa a causa di una fastidiosa pubalgia. Ieri si è allenato insieme ai compagni e, se non ci saranno ulteriori intoppi, domenica sarà tra i convocati della sfida contro la Roma di Claudio Ranieri. Hanno svolto lavoro differenziato, invece, Elmas, Sosa e Njie. Vanoli spera di recuperarli tutti per la gara di domenica.

(gasport)