Sergio Oliveira: “Tirana è indimenticabile. Con Mourinho sarebbe potuta finire diversamente”

IL ROMANISTA (L. PAIELLI) – A tre anni dalla vittoria in Conference League, uno dei protagonisti di quella cavalcata, Sergio Oliveira, ha rilasciato un’intervista al quotidiano giallorosso. Le sue parole:

Sérgio, hai avuto modo di seguire la Roma in questa stagione?
“Sì, assolutamente. Ho un affetto speciale per la città, la gente e il club. La Roma è rimasta davvero nel mio cuore”.

(…)

È il terzo anniversario della Conference League. Cosa ti è rimasto impresso di quella partita?
“Sapevamo fosse un’opportunità unica. Vincere il primo trofeo europeo nella storia del club (c’è anche la Coppa delle Fiere del 1960-61, riconosciuta solo dalla Fifa e non dall’Uefa; senza considerare la Coppa Anglo-Italiana del 1972, ndr), nella prima edizione della competizione, è stato davvero speciale. Sollevare la coppa a Tirana è stato un momento indimenticabile”.

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Che atmosfera si respirava nello spogliatoio prima della partita?
“Molto positiva. Avevamo un gruppo forte e unito, che lottava per lo stesso obiettivo: vincere. Quest’unità ha fatto la differenza ed è stata la chiave del nostro successo”.

Mourinho vi aveva avvertito che se ne sarebbe andato in caso di vittoria?
“Preferisco non commentare alcun dettaglio su Mister Mourinho. Voglio solo ringraziarlo per l’opportunità di lavorare con lui e di giocare per un grande club come la Roma. È stato un privilegio”.

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C’è mai stata la possibilità di rimanere alla Roma dopo la scadenza del prestito?
“Sì, c’è stata. Ma purtroppo non abbiamo mai raggiunto un accordo. Il club era soggetto alle restrizioni del Fair Play Finanziario. Tuttavia, Tiago Pinto è sempre stato molto onesto e trasparente con me. Ho molto rispetto per lui”.

Pensi che la storia di Mourinho con la Roma sarebbe potuta continuare in modo diverso?
“Mourinho non deve dimostrare niente a nessuno. Si è guadagnato il diritto di scegliere la sua strada. Ma sì, penso che la storia tra lui e la Roma avrebbe potuto avere un finale diverso. Ma il calcio è così, non segue sempre il copione che ci immaginiamo”.

(…)

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Primavera, Falsini: “Si resetta tutto, ora il margine di errore è minimo. Dobbiamo essere pronti mentalmente” (VIDEO)

Alla vigilia della semifinale Scudetto contro la Fiorentina, Gianluca Falsini, tecnico della Primavera della Roma, ha parlato ai canali ufficiali del club. Queste le sue parole:

Come si riparte dopo il primo posto nella Regular Season?
“Non dobbiamo dimenticare quello che di buono abbiamo fatto. Si resetta tutto, il margine di errore è minimo e, se vogliamo toglierci altre soddisfazioni, dobbiamo essere pronti mentalmente”.

La Fiorentina è una squadra complicata da affrontare: quale errore non dovete rifare?
“Sono state due partite diverse quelle di campionato. Nella prima, avevamo appena cambiato modulo e non abbiamo fatto ben, sebbene avessimo creato qualcosa all’inizio. Nel ritorno, è avvenuto il contrario: non siamo partiti bene, ma abbiamo dominato. Purtroppo, non abbiamo concretizzato e subìto un gran gol da Rubino. Non dobbiamo prendere le ripartenze perché la Fiorentina è molto forte, attacca bene lo spazio e dobbiamo giocare semplici ed equilibrati. Dobbiamo cercare di creare loro dei fastidi e non forzare le giocate, non dobbiamo commettere questi errori”.

Quanto sarà importante la presenza dei tifosi giallorossi?
“Spero sia una bella serata di sport e che ci aiutino come hanno sempre fatto quest’anno in casa. Abbiamo avuto tanti momenti felici e qualcuno meno felice, abbiamo bisogno di loro per accompagnarci nel sogno che stiamo vivendo”.

Instagram, la Roma celebra la vittoria della Conference: “Un giorno da ricordare”. Mancini ricondivide il suo assist e Bove ricorda l’esultanza sul pullman (VIDEO)

La Roma ha celebrato sui propri canali social il terzo anniversario della storica vittoria della Conference League. Con un post sui social accompagnato dalla didascalia “25 maggio 2022… Un giorno da ricordare”, il club ha condiviso un video emozionante che ripercorre i momenti salienti di quella notte a Tirana: dal gol decisivo all’esultanza incontenibile, dalla squadra in festa con capitan Pellegrini che alza al cielo il trofeo, all’intenso abbraccio tra José Mourinho e lo stesso Pellegrini, fino alla gioia dei tantissimi tifosi giallorossi presenti. Gianluca Mancini, autore dell’assist per la rete che valse la coppa, ha ricondiviso il video nelle proprie storie social, unendosi alle celebrazioni.

 

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Anche Edoardo Bove ricorda la vittoria della Conference League e lo fa pubblicando su Instagram la foto della festa per le vie della Capitale mentre sventola la bandiera ‘Che caciara’.

Social, la Roma Femminile saluta mister Spugna: “Insieme abbiamo scritto la storia” (VIDEO)

La Roma ha voluto omaggiare Alessandro Spugna, tecnico uscente della squadra Femminile, con un video pubblicato sui propri canali social. Accompagnato dalla didascalia “Insieme abbiamo scritto la storia”, il filmato si apre con una clip di Spugna negli spogliatoi che incoraggia le calciatrici: “I sogni non possono fare paura”. Seguono poi una carrellata di immagini che ripercorrono l’avventura del tecnico in giallorosso, tra momenti con la squadra e le celebrazioni per i numerosi trofei conquistati: due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia, successi che hanno segnato un’epoca per la Roma Femminile.

 

Femminile, ufficiale l’addio a Spugna: interruzione consensuale del rapporto. Il tecnico: “Vado via senza rimpianti” (COMUNICATO)

La Roma Femminile volta pagina: il club ha annunciato ufficialmente, attraverso un comunicato, l’interruzione consensuale del rapporto di collaborazione con il tecnico Alessandro Spugna. L’allenatore, arrivato sulla panchina giallorossa il 2 giugno 2021, chiude la sua avventura dopo 158 panchine, durante le quali ha guidato la squadra alla conquista di due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia, contribuendo in maniera significativa alla crescita e ai successi storici della sezione femminile del club. Segue il comunicato ufficiale del club:
“L’AS Roma e il tecnico Alessandro Spugna hanno deciso di comune accordo di interrompere il loro rapporto di collaborazione.
Spugna era stato annunciato il 2 giugno 2021; da allora ad oggi ha collezionato 158 panchine in giallorosso vincendo due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia.
“Desideriamo esprimere ad Alessandro la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento per l’impegno e la professionalità profusi in queste quattro stagioni” ha dichiarato Betty Bavagnoli, Head of Women’s Football.
“Il suo contributo nella crescita della nostra squadra è stato un valore aggiunto per il raggiungimento di importanti successi che rimarranno nella storia del Club.
Auguriamo ad Alessandro il meglio per il suo futuro”.
Ora si apre un nuovo capitolo per la AS Roma Femminile.”

(asroma.com)

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Dopo l’annuncio in mattinata della separazione consensuale con la Roma, l’ormai ex tecnico Alessandro Spugna ha pubblicato un lungo post su Instagram in cui ha salutato tutti. Ecco il suo messaggio: “Non è mai semplice dirsi addio, soprattutto quando si è vissuto qualcosa di così intenso. Non sono nato a Roma, ma Roma l’ho vissuta e l’ho imparata ad amare, in un modo che mai avrei immaginato. È sempre difficile lasciare un luogo che hai sentito casa fin dal primo giorno, che ti ha regalato emozioni uniche, mai provate prima. Ho allenato la Roma con orgoglio, determinazione, dando tutto me stesso. Vincere è meraviglioso, dà prestigio ed è sempre stato il nostro obiettivo. Ma non è l’unica cosa che conta, perché per arrivare al traguardo, c’è un viaggio da percorrere, e quel viaggio, si chiama vita. Ringrazio tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo percorso, dentro e fuori dal campo. Un grazie speciale ai tifosi, che non mi hanno mai fatto mancare il loro calore, affetto e sostegno. Ringrazio il Club per avermi dato l’opportunità di vivere quattro anni intensi e ricchi di successi. Vado via senza rimpianti, ma con il rammarico di non essere riuscito a regalare un’ultima, grande gioia. Ciao Roma. Magari un giorno le nostre strade si incroceranno di nuovo, e sarà come se non ci fossimo mai lasciati. FORZA ROMA”.

 

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Perrotta: “La chat ‘dei campioni’, le minacce da spogliatoio e il presepe con Tommasi”

IL FATTO QUOTIDIANO – Simone Perrotta, indimenticato Campione del Mondo e protagonista di stagioni importanti con la maglia della Roma, si racconta in un’intervista che tocca ricordi personali, aneddoti di spogliatoio e riflessioni sul calcio di ieri e di oggi. Un viaggio attraverso la sua carriera, con un focus particolare sulla sua esperienza in giallorosso.

(…)
Chi lascia ha nostalgia proprio dello spogliatoio.
“A me è mancato il rapporto con i ragazzi, con i magazzinieri, con i fisioterapisti. La quotidianità. Mentre la partita era l’ultimo aspetto legato alla nostalgia. Oggi non è più così.”

Cosa?
“Per i cellulari.”

Anche voi li avevate.
“Sì, ma oggi sono entrati nello spogliatoio: la prima necessità è fotografarsi e postare.”

Mentre prima?
“Si parlava della partita, nascevano gli scherzi, si festeggiava per la vittoria, si discuteva per la sconfitta. Costruivi una comunità, dove i problemi di uno diventavano di tutti.” (…)

Cicinho ha svelato i suoi problemi di alcolismo.
“Ai brasiliani piace bere, però Cicinho non l’ho mai visto alticcio in allenamento.”

Il gruppo copre?
“Certo e devi avere un allenatore intelligente.”

Esempio?
“Dopo una festa di carnevale, durata fino a notte tarda, arriviamo al campo in condizioni pessime. Ranieri ci vede, capisce, alleggerisce il programma e ci manda via.”

(…)
Balzo indietro: 18.12.1999, Cassano segna un gol magnifico all’Inter. Il passaggio è il suo…
“(Sorride) Con Antonio che ripete: “È l’unico buono che hai fatto”. E io: “Pensa se lo sbagliavo”. Quella rete gli ha cambiato la vita e lo ripete spesso, anche perché in precedenza aveva sbagliato due occasioni non complicate; (pausa) è dai momenti difficili che può nascere il meglio.”

I suoi momenti difficili.
“Il primo anno alla Roma: ogni volta che prendevo la palla, erano fischi; se c’era una contestazione, quando uscivo da Trigoria la mia macchina ballava.”

Paura?
“No, ma all’inizio del secondo anno, in ritiro, c’erano i tifosi che urlavano “te ne devi anda”. Raggiungo Spalletti per chiedere di essere ceduto. “Mettiti l’anima in pace, no”.”

Chi l’ha consolata?
“La famiglia, mio figlio che aveva un anno.”

Nello spogliatoio?
“Damiano (Tommasi): era successo pure a lui e dividevamo la stanza: “Come fischiano, un giorno ti applaudiranno”.”

(…)
Tommasi aveva ragione.
“In quella fase Spalletti era in crisi, la società gli aveva dato dieci giorni. Arriviamo a Genova, contro la Sampdoria, e mi cambia posizione. Andò benissimo.”

(…)
L’Europeo in Portogallo, quello dello sputo di Totti a Poulsen.
“Lo aveva massacrato, e mi dispiace perché in quell’occasione è uscito un Francesco lontano dalla realtà.”

Totti era ingombrante…
“(Stupito) Cosa? Un punto di riferimento, poi in tutte le occasioni extra-campo lo mandavamo avanti: “Tanto vogliono solo te”. E noi ci davamo di lato.”

In campo ha mai avuto paura?
“Sempre! Tutti la provano. Magari prima del match mi ripetevo: “Ma non era meglio andare a mangiare al mare?”. Poi in campo spariva.” (…)

Lei chi è?
“Non lo so, però mi piacerebbe che la gente mi apprezzasse in quanto Simone e non come Perrotta.”

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Roma, scatto per Fabregas ma prima c’è il Torino e l’assalto alla Champions

Claudio Ranieri ha assicurato che “la Roma ha già scelto il nuovo allenatore”, alimentando l’attesa dei tifosi per l’annuncio ufficiale (…). Con il campionato ormai agli sgoccioli, già da stasera o al massimo domani mattina, gli occhi saranno puntati sui canali social del club per il comunicato che darà il via al nuovo corso.

(…) La decisione finale spetta a Dan Friedkin, (…) e Ranieri ha più volte sottolineato come “il nuovo allenatore prima arriva, meglio è”.

Esclusi sogni come Klopp e Ancelotti, e con Conte diviso tra altre opzioni, la Roma valuta profili concreti. Le recenti dichiarazioni di Fabregas (“Non è importante se resto o meno. Il Como continuerà anche senza di me. Ciò che conta è il progetto…”) hanno riacceso le speranze di vederlo sulla panchina giallorossa, (…) per guidare un progetto giovane e sostenibile.

Altra pista porta a Gian Piero Gasperini, da sempre apprezzato da Ranieri. (…) L’attuale tecnico dell’Atalanta non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro (…). Tra gli altri italiani, si fanno i nomi di Montella e Farioli, mentre per un profilo straniero restano in lizza Hutter e Rose.

Nell’attesa, la Roma stasera contro il Torino cercherà di conquistare il quarto posto. Una vittoria potrebbe non bastare: servirà un passo falso della Juventus a Venezia per accedere alla Champions League. Altrimenti, sarà nuovamente Europa League. Ranieri dovrebbe confermare la formazione vista contro il Milan: Svilar (premiato miglior portiere della Serie A e in attesa di rinnovo) tra i pali; difesa a tre con Celik, Mancini e Ndicka; Angeliño a sinistra e Saelemaekers a destra (…); Paredes in regia con Koné e Cristante mezzali; in attacco, data l’assenza di Dybala e Pellegrini, spazio a Soulé e Shomurodov. Dovbyk, convocato, partirà dalla panchina.

Intanto, buone notizie per le finanze giallorosse arrivano dall’Inghilterra: la promozione del Sunderland in Premier League ha fatto scattare l’obbligo di riscatto per Enzo Le Fée. Il centrocampista si trasferisce a titolo definitivo per 18 milioni di euro più 6 di bonus e il 10% su una futura plusvalenza. Un’importante boccata d’ossigeno per il bilancio della Roma (…).

(Repubblica)

Addio a Le Fée. Dal Sunderland oltre 18 milioni

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Una rimonta che può valere 24 milioni. Ieri pomeriggio a Wembley, nella finale dei playoff di Championship, il Sunderland ha conquistato la promozione in Premier League (…). Il gol del 2-1, realizzato al 95′, ha fatto scattare l’obbligo d’acquisto di Enzo Le Fée da parte dei Black Cats. Il francese – acquistato da Ghisolfi la scorsa estate per 23 milioni di euro – si era trasferito in Inghilterra a gennaio con la formula del prestito oneroso (…) e riscatto obbligatorio in caso di promozione (…). La Roma incasserà quindi 18 milioni più 6 di bonus. Due di questi scatteranno facilmente (…), mentre gli altri quattro sono vincolati alla permanenza del Sunderland in Premier nelle prossime due stagioni. I giallorossi hanno conservato anche un 10% sulla plusvalenza in caso di futura cessione del centrocampista.

Addio alla Primavera: Renato Marin al Psg e Levak va all’Inter

A Trigoria, una stagione intera di incertezze dirigenziali e decisioni rinviate sta presentando il conto: i migliori talenti del settore giovanile giallorosso hanno iniziato a cercare nuove opportunità, e ora è tempo di addii, a parametro zero.

Renato Marin, portiere classe 2006 considerato tra i più promettenti in Italia, ha già firmato un contratto quinquennale con il Paris Saint-Germain, un trasferimento che diventerà ufficiale il 1° luglio, senza alcun indennizzo per la Roma. Marin non veniva convocato da gennaio, (…) dopo l’interruzione definitiva delle trattative per il rinnovo. (…) Una frattura nata anche da questioni contrattuali e benefit tagliati (…).

Destino simile per Lovro Golic, pilastro della difesa della Primavera. Anche per lui, dopo lo stop alle trattative per il rinnovo, è arrivata l’esclusione dalla rosa (…). A giorni è attesa la firma con un nuovo club, con diverse squadre di Bundesliga interessate. Sergej Levak, invece, (…) si appresta a giocare le ultime partite in giallorosso prima di trasferirsi all’Inter.
Ha già salutato la Roma anche Giulio Misitano, attaccante classe 2005 autore di una stagione prolifica (…), che ha firmato con l’Atalanta per giocare nella squadra Under 23 (…).  Matej Ivkovic, infine, era stato il primo a lasciare Trigoria, ceduto gratuitamente alla Sampdoria a gennaio.

Per un’intera stagione, questi giovani talenti non avrebbero ricevuto attenzioni concrete dalla dirigenza: nessun incontro, nessun piano, nessuna proposta, nonostante il loro valore. (…) Con le dimissioni di Tiago Pinto e la fine della gestione Souloukou, la Roma è rimasta priva di figure operative nel settore sportivo, (…) e anche il lavoro preparatorio dei dirigenti del vivaio sarebbe stato accantonato. Il DS Ghisolfi avrebbe tentato di ricucire la situazione solo in autunno, (…) ma per molti era ormai troppo tardi. (…) Della promettente nidiata dei 2006, al momento, solo Mattia Mannini e Alessandro Romano hanno rinnovato i loro contratti.

(Repubblica)

Sprint Champions, la Roma stasera gioca su due campi

Ultima giornata di campionato con il fiato sospeso per la Roma, che stasera a Torino (…) si gioca il suo futuro europeo. Le combinazioni per la qualificazione alle coppe sono ancora molteplici, con una sottile differenza di punti a separare il quarto e il sesto posto, e quindi la Champions, l’Europa o la Conference League.

Attualmente quinta, a un punto dalla Juventus quarta e con un punto di vantaggio sulla Lazio sesta, la Roma con una vittoria contro i granata si assicurerebbe l’Europa League. Ma il sogno Champions, assente dalla stagione 2018-19, è ancora vivo: servono i tre punti e un contemporaneo passo falso della Juventus a Venezia. Al contrario, un pareggio o una sconfitta, uniti a una vittoria della Lazio contro il Lecce, significherebbero Conference League.

(…) È la prima volta dopo diverse stagioni che la Roma arriva all’ultima giornata con la possibilità concreta di accedere direttamente alla Champions League. (…) Negli anni passati, i giallorossi si sono spesso trovati o già fuori dai giochi o a lottare per obiettivi minori, oppure con la qualificazione già in tasca. (…)

La trasferta di Torino segnerà anche l’ultima panchina di Claudio Ranieri, la sua 501ª in Serie A, chiudendo un cerchio emotivo. Tra i convocati rientra Dovbyk, (…), pronto a subentrare a gara in corso. Nonostante gli infortuni, Pellegrini e Dybala hanno voluto essere presenti con la squadra, a testimonianza dell’unità del gruppo e della convinzione di potercela fare fino all’ultimo.

(corsera)