Dai Boys alla Brigata De Falchi: chi ha guidato il raid in Francia

Le auto cariche di armi, i tafferugli con la polizia. Molti dei 103 tifosi della Roma fermati nella tarda serata di martedì a Nizza appartengono alle sigle della galassia ultrà romanista “Roma”, “Boys”, “Insurrezione giallorossa” e “Brigata de Falchi”: sono i gruppi che dall’inizio del nuovo campionato, insieme a un’altra sigla, gestiscono di comune accordo la curva Sud. In trasferta espongono un unico striscione («Curva sud»), che ieri all’Allianz Riviera è stato esibito alla rovescia in solidarietà con i fermati. Le quattro sigle condividono le strategie per l’organizzazione del tifo e degli incidenti da ingaggiare con le tifoserie avversarie.
«Le decisioni di eventuali scontri devono essere prese con il referente del gruppo che poi ne parlerà con gli altri gruppi: nessuno fa più come gli pare», è la linea di condotta stabilita nel corso di una riunione che si è tenuta all’inizio del campionato.

Così hanno fatto anche in Francia, dove ieri la Roma ha affrontato il Nizza nella sfida valevole per la prima giornata di Europa League. Gli ultrà romanisti sono arrivati in città martedì sera a bordo delle auto e dei transit a noleggio, che hanno posteggiato nel parcheggio interrato “Sulzer” […]: è li che la polizia francese, su indicazione della Digos di Roma, ha perquisito le macchine, trovando torce da segnalazione, bastoni, spranghe di fer-ro, coltelli e bisturi. Doveva essere l’armamentario utile ad affrontare gli “Ultras Populaire Sud” del Nizza. I tifosi di casa infatti, al contrario dei rivali del Marsiglia, coltivano simpatie di estrema destra e sono gemellati con i militanti neri della curva Nord dell’Inter, a loro volta legati da un’amicizia con i tifosi laziali. Anche i romanisti guardano a destra, ma secondo la logica per la quale «se sei amico del mio nemico sei mio nemico», sono arrivati a Nizza preparati allo scontro.

Alle 22.30 gli ultrà della Roma si sono radunati all’esterno della birreria Van Diemen’s in corso Saleya […]. La polizia ha circondato i giallorossi ed è partito un lancio di bicchieri contro gli agenti. Le due tifoserie non sono entrate in contatto. I poliziotti hanno fermato 103 tifosi della Roma e li hanno trasferiti a Cagnes-sur-Mer, una cittadina di 40mila abitanti tra Nizza e Cannes. Tecnicamente i giallorossi sono stati sottoposti al «Garde à vue», una «custodia di sicurezza» che prevede la multa fino a 15mila euro e che consente il trattenimento in caserma per 24 ore, prorogabili. Oggi le direttissime. Gli agenti hanno analizzato le telecamere per identificare chi ha partecipato ai disordini e chi era a bordo delle auto all’interno delle quali sono state trovate le mazze. Così la trasferta francese dei 103 romanisti si è trasformata in un’attesa infinita, a chilometri dallo stadio, nella speranza di poter tornare finalmente a casa.

(la Repubblica)

Nizza-Roma, la moviola dei quotidiani: bocciato Cuadra Fernandez. Dubbi sul rigore commesso da Pisilli

Vittoria all’esordio in Europa League per la Roma di Gasperini, che all’Allianz Riviera di Nizza si impone per 2-1 grazie alle reti dei suoi difensori, Ndicka e Mancini. Nella ripresa il tecnico ex Atalanta recrimina per il rigore dato ai rossoneri, e realizzato da Moffi, ritenuto generoso. Di seguito la moviola dei maggiori quotidiani e i voti all’arbitro Cuadra Fernandez.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Direzione attenta, sempre vicino all’azione. Fiscale all’eccesso occasione dei gialli a Ndicka e El Aynaoui nel primo tempo.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Non bene lo spagnolo Guillermo Cuadra Fernández. A parte gli episodi (il rigore è leggerino, per non dire dubbio) ha dato sempre la spiacevole impressione di non essere equidistante (cinque ammoniti più Gasp, tutti giallorossi, sanzionati al primo intervento).


IL TEMPO – VOTO 5

Il direttore di gara spagnolo parte con una soglia tecnica e disciplinare eccessivamente
basse: impreciso sui fischi e un tocco del tutto involontario ma punibile con l’ammonizione per il punto di contatto. Sostenibile anche quello a El Aynaoui – trattenuta prolungata su Vanhoutte – ma è completamente sbagliato il cartellino per N’Dicka, che compie un fallo su Boudaoui non meritevole del giallo. Annullato correttamente in campo il gol di Mancini per una posi ione di fuorigioco dello stesso difensore su cross di Tsimikas, offside confermata dal VAR. L’episodio più significativo della ripresa – e dell’intera gara – è il rigore per il contatto Pisilli-Mendy. Il calciatore del Nizza è bravo e furbo a prendere il tempo al romanista, che gli appoggia un braccio su una spalla. Cuadra Fernandez concede il rigore con un timing sbagliato, sembra quasi farsi imbeccare dall’assistente.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Bocciato il direttore di gara Guillermo Cuadra Fernandez, che sostituisce il designato Munuera. Partendo dall’incredibile dato “tennistico” degli ammoniti: 6-0 per la squadra che ha dominato l’incontro, la Roma. Il festival del giallo inizia al 27′, quando Koné entra a gamba tesa e colpisce quasi in volto Sanson. Ammonizione corretta pur senza azione intenzionale o cattiva da parte del francese. Giallo poi per El Aynaoui, reo di trattenere lievemente ma vistosamente Vanhoute, poi Ndicke per un falletto su Boudaoui. Qui Fernandez è troppo fiscale per usare un eufemismo. Nella ripresa Fernandez fischia spesso, non lasciando fare le pressioni alla Roma, ma non succede nulla fino all’ingenuità di Pisilli che provoca il rigore, dubbio, per i francesi al 29′: trattenuta che inizia fuori area e incrocio di gambe sulla riga. E più Mendy a cadere sul giovane romanista, con la palla ingiocabile.

Koné: “Noi ambiziosi ma restiamo umili. Mi aspettavo un avvio di stagione così”

«Favoriti per la vittoria finale in Europa League? E meglio che rimaniamo umili, dobbiamo lavorare una partita alla volta, poi vedremo cosa riusciremo a raccogliere. Siamo molto ambiziosi, vogliamo essere i migliori e spero che ci possa essere una lunga storia da scrivere». Manu Koné è stato tra i migliori a Nizza, aiutando la squadra a crescere soprattutto nel secondo tempo. «Nel primo abbiamo fatto tanto possesso, nell’intervallo il mister ci ha detto che avevamo fatto tante cose buone, che avremmo avuto tempo e che avremmo dovuto essere più decisivi. Mi aspettavo un avvio di stagione così, sappiamo quello che vuole Gasperini. Lavoro per arrivare a questi risultati, la Roma mi ha voluto, mi ha dato tanto e io voglio ricambiare questa fiducia».

(corsera)

I VOTI DEGLI ALTRI – Ndicka e Mancini i migliori, Pellegrini “la chiave di volta”. Per Gasperini “esordio europeo di carattere”

La Roma dà seguito alla vittoria nel derby e trova i tre punti anche nell’esordio di Europa League a Nizza. All’Allianz Riviera finisce 1-2, reti di Ndicka e Mancini; sono proprio i due difensori i migliori in campo: l’ivoriano svetta con 7,29 di media, mentre l’ex Atalanta è poco sotto con 7,21. 7 pieno anche per il subentrato Lorenzo Pellegrini: “La chiave di volta che ha girato il match per la Roma” (Il Tempo) Voto positivo anche per Gian Piero Gasperini (6,79), all’esordio europeo in giallorosso.

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,00
Celik 6,43
Mancini 7,21
Ndicka 7,29
Rensch 6,21
Koné 6,43
El Aynaoui 5,93
Tsimikas 6,57
Soulé 6,14
El Shaarawy 5,21
Dovbyk 5,14

Pellegrini 7,00
Ferguson 5,50
Pisilli 5,07
Cristante 6,00
Hermoso sv

Gasperini 6.79


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 7
Rensch 6
Koné 6
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6,5
El Shaarawy 5,5
Dovbyk 5

Pellegrini 6,5
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 6,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6
Koné 7,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 5

Pellegrini 7,5
Ferguson 5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6,5
Koné 6
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 5,5

Pellegrini 7
Ferguson sv
Pisilli 5,5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6
Koné 6,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6,5
El Shaarawy 5
Dovbyk 5,5

Pellegrini 7
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 7
Rensch 6,5
Koné 6
El Aynaoui 5,5
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 5

Pellegrini 7
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 7,5
Rensch 6,5
Koné 6,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 7
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 4,5

Pellegrini 7
Ferguson 6
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 6,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 7
Rensch 6
Koné 6,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 6
Dovbyk 5,5

Pellegrini 7
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 6,5

Roma sì, colpo a Nizza. Ndicka più Mancini: è festa anche in Europa

Chiamiamolo pure effetto derby. Entra Lorenzo Pellegrini […] e la Roma cambia marcia. Stavolta però devono pensarci i difensori: Ndicka e Mancini decidono l’ouverture di Europa League anche perché i centravanti […] proprio non convincono. La strada è lunga e questa non è ancora la Roma di Gasperini. Per un tempo timida […], magari non prudente dopo il vantaggio, anzi proprio dopo I’1-0 si vedono finalmente i principi gasperiniani, ma ancora non abbastanza aggressiva, decisa e asfissiante come vorrebbe il suo allenatore. Che voleva risposte individuali per allargare la rosa, ottenendo verdetti non definitivi: non tutti sembrano pronti per il suo calcio. Non ancora, almeno.

Il primo tempo sembra la prosecuzione del finale del derby. Poco, anzi nulla davanti.
La Roma cerca di costruire con le rotazioni, a turno Koné ed El Aynaoui scendono per l’inizio azione, con Ndicka già più alto perché dei tre, contro i due attaccanti del Nizza messo 3-5-2, è quello che spezza la linea per “prendere” Boudaoui […]. Le squadre di Gasperini amano l’aggiramento con le combinazioni sui lati, ma a un certo punto arriva l’invasione dell’area. Ecco: la Roma non ci arriva. Perché Soulé ed El Shaarawy preferiscono restare al confine dell’area di rigore per inventare, i due mediani non hanno esattamente una propensione innata, né i tempi, per l’inserimento. E non hanno caratteristiche da “uomo in più” Celik e Ndicka. L’azione così si sviluppa principalmente sugli esterni, ma Rensch è leggerino e Celik in aiuto dà poca qualità, di là Tsimikas è impreciso al cross. E in mezzo Dovbyk si ritrova intorno troppe maglie rossonere[…].

[…] L’ingresso di Pellegrini a inizio ripresa, unito alle intuibili istruzioni della casa ribadite da Gasp a metà tempo, rivela una Roma diversa. Più Gasp-Roma. Il 7 attacca subito l’area e di testa mette in partita il portiere Diouf. Poco dopo da angolo disegna per la testa di Ndicka sul primo palo. Il difensore ivoriano, prima del gol, aveva salvato in stoppata su Boudaoui L’1-0 genera un altro ritmo, un’energia diversa. Altro che prudenza: almeno questo è un miglioramento. In tre minuti è già raddoppio, con un’azione da Dea: sviluppo da destra a sinistra con sponda che apre il campo, cross di Tsimikas e inserimento di Mancini a centro area. Eccolo l’uomo in più. Ed ecco l’aggressione a tutto campo che alza un muro sulla linea di centrocampo.

Ai primi segnali di calo, Gasp rinfresca, o almeno vorrebbe, con Ferguson, Pisilli e Cristante. Nel Nizza entrano Moffi davanti e Diop mezzala/trequartista e il peso davanti aumenta. Ma ad aiutare le Gym è una fragile copertura di Pisilli sulla corsa possente di Mendy: il giallorosso difende la palla sul fondo ma per farlo commette fallo. Rigore che sembra generoso assegnato da Cuadra Fernandez – che ammonisce solo giallorossi – e Moffi la riapre. La spavalderia romanista evapora, Svilar però non corre rischi, mentre Gasp a bordo campo comanda pressioni e giocate che non arrivano e si prende un giallo per proteste. Comunque, come gli è sempre successo in Europa League vince all’esordio – 5 su 5-, ora tutti a Trigoria per altre lezioni di gasperinismo.

(gasport)

Incidenti a Nizza, fermati 103 romanisti. A processo in 12 per detenzione di armi

Scontri, agguati, tensione alle stelle: il debutto in Europa League della Roma, ospitata ieri sera in Francia contro il Nizza, è iniziato all’insegna della violenza. Oltre 100 i tifosi giallorossi fermati già nella serata di martedì dopo alcuni tafferugli nella città vecchia, 12 quelli che saranno processati stamani per la detenzione di armi e oggetti contundenti. E ieri sera […] ancora scintille: i supporter nizzardi hanno lanciato bottiglie in direzione dei romanisti e per separarli sono dovuti intervenire i reparti mobili della polizia francese con cariche di alleggerimento e l’utilizzo de gli spray urticanti. Sugli spalti durante la partita i cori: «Fuori gli ultras dalle galere».

Quel che preoccupa dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico […] è la saldatura delle tifoserie internazionali, pronte a replicare le logiche di violenza ultras in terra “straniera”, arrivando a progettare piani per regolare conti lasciati in sospeso “in casa” attraverso la longa manus di frange delle consorterie gemellate. E non a caso, al loro arrivo i supporter romanisti martedì sera, sarebbero stati accolti da cori poco accoglienti: «A Roma solo la Lazio». Il sospetto delle Digos italiane, infatti, è che a Nizza le tifoserie si siano date un appuntamento per regolare conti non saldati al derby giocato domenica nella Capitale tra Lazio e Roma e super-blindato dalla polizia italiana.

C’è un teorema che le forze dell’ordine hanno tenuto bene a mente condiviso a livello Uefa: il Nizza è storicamente gemellato con l’Inter a sua volta amica fraterna della Nord della Lazio. È bastato seguire gli spostamenti dei giallorossi una volta varcata la frontiera a bordo di auto e mini-van […] per arrivare a dama, trovando bagagliai pieni di mazze, aste, spranghe, vanghe, ombrelli, coltelli, martelli, taglierini, cacciaviti, catene, tirapugni, ma anche paradenti, caschi e giubbetti antiproiettili e anti-taglio.

Il primo episodio martedì sera alle 22,30 quando c’è stato un contatto tra i tifosi del Nizza e i giallorossi in Place Massena. La gendarmeria è subito intervenuta, stroncando sul nascere gli scontri. Poco dopo, però, altri tafferugli tra i giallorossi e le forze dell’ordine, con un fuggi fuggi generale tra i vicoli intorno a Corso Saleya. Una quarantina le persone coinvolte. Più o meno contemporaneamente, la polizia sequestrava le armi e tutto il materiale nelle auto dei romanisti nel parcheggio “Sulzer” dove era stata intercettata un’altra sessantina di romanisti che cercavano di lasciare il parking coi i volti coperti.

[…] Il procuratore di Nizza, Damien Martinelli, in un comunicato ha chiarito che «si è proceduto al fermo e alla custodia cautelare di tutte le persone coinvolte, ossia 101, per associazione finalizzata alla preparazione di violenze volontarie contro le persone o di distruzioni o danneggiamenti di beni, reati puniti con un anno di carcere e una multa di 15.000 euro». Il conto dei fermati è poi salito a 103. Stando ai primi riscontri si tratterebbe di tifosi appartenenti ai gruppi “Boys”, “Roma”, “Brigata De Falchi” e “insurrezione giallorossa”, tra loro alcuni daspati. Il match di esordio di Europa League era stato considerato a rischio dalle autorità francesi intenzionate a vietare la vendita dei biglietti agli ospiti. Ma poi il provvedimento non era stato più adottato.

(Il Messaggero)

Gasperini: “Prestazione di alto livello. I giovani devono crescere in fretta”

Buona la prima in Europa per Gian Piero Gasperini che riporta la Roma a vincere lontano dall’Italia dopo due anni. L’ultima era ancora quella contro lo Sheriff del 21 settembre 2023, in mezzo solamente il successo a Milano nei quarti di finale di due stagioni fa. Il tecnico, però, […] è rimasto insoddisfatto degli ultimi minuti di gara: «Abbiamo qualche problema nei finali, a volte dalla panchina non si entra con l’energia che serve. La testa è giusta, ma nei finali si decidono le partite. Nel calcio di oggi devi ricorrere a 4/5 cambi per vincere le partite». Sul banco degli imputati inevitabilmente ci finisce Pisilli […]: «Una grandissima ingenuità, gliela perdoniamo vedendo la carta d’identità ma a giocare a certi livelli non si guarda. Certi errori bisogna imparare velocemente a non farli. Abbiamo bisogno di ragazzi che diano continuità e di alcuni che raggiungano il livello di altri giocatori più importanti», ha detto Gasperini.

Uno schiaffo e una carezza per il giovane centrocampista. Per la prima volta in stagione la Roma ha segnato più di un gol. Gasperini alla vigilia del match aveva chiesto alla squadra di non accontentarsi una volta passata in vantaggio e ieri ha ricevuto una risposta positiva: «La squadra ha continuato a proporsi dopo I’1-0, nel finale mi sono arrabbiato perché dovevamo mettere più energia lì davanti a disturbarli in costruzione». La partita è stata decisa da due difensori centrali e i centravanti sono rimasti a secco. Gasp non attacca i due centravanti: «Non possiamo puntare il dito sulla punta centrale. Dovbyk è in crescita. Dobbiamo migliorare un po’ tutti, anche nella fase di costruzione».

Decisivo ancora una volta Pellegrini che dopo il gol al derby ha messo a referto l’assist per la rete dell’1-0 di Ndicka: «Lorenzo ha qualità, ha calciato un calcio d’angolo ben fatto. È entrato bene tec-nicamente, ma l’ho visto però un po’ affaticato, forse la partita di do menica ha pesato, l’ho visto meno brillante e meno ricco di energie. Arriva da mesi di inattività, ha bisogno magari di un percorso, di spezzoni di gara, l’importante è vedere sempre quel cuore». Positivo l’esordio dal 1′ di Tsimikas. Il greco dopo lo spezzone di gara contro la Lazio è partito titolare con un cross al bacio ha servito Mancini per lo 0-2. […] Gasperini lo ha elogiato senza però dimenticarsi di Angeliño che nelle prime quattro era sempre partito nell’undici iniziale: «Abbiamo tante partite da giocare. Abbiamo due giocatori affidabili da quella parte. Mi aspetto che entrambi diano il meglio».
(Il Messaggero)

Roma, funziona la formula Gasp. A Nizza tra gol, vittoria e violenza

Non poteva che andare così. I centravanti non la prendono mai? E allora vai con i difensori, sono loro a dipingere la prima partita stagionale in cui la Roma riesce a segnare più di un gol. Nizza vale un abbondante sorriso per Gian Piero Gasperini: il debutto in Europa League è positivo, il 2-1 in trasferta sul campo del Nizza è sporcato solo da quel che è avvenuto lontano dallo stadio. Ma quella è un’altra storia. La partita ha detto che il processo di gasperinizzazione della Roma è decisamente a buon punto. Che l’euforia per un derby vinto […] non è stato corso. E che ancora una volta la mossa Pellegrini ha pagato: dentro nel secondo tempo, per la prima volta nuovamente con la fascia al braccio, il centrocampista ha cambiato marcia alla Roma, in 7′ ha messo insieme due colpi di testa, un pallone pericoloso in area e il cross con il quale Ndicka ha portato in vantaggio i suoi.

Il raddoppio di Mancini, l’altro difensore goleador, è arrivato dopo solo altri 3′, nell’azione migliore della serata, con il sinistro di Tsimikas chiuso in spaccata in piena area dal centrale di Gasperini. La Roma ha di fatto dominato la partita. Anche nel primo tempo, ha sempre tenuto il controllo del pallone senza però mai arrivare a concludere. Da lì l’inevitabile svolta di Gasperini: fuori un insufficiente El Shaarawy e dentro l’eroe del derby, Pellegrini. A quel punto sì che la Roma è diventata pericolosa. Poi i giallorossi si sono complicati da soli la serata, quando il nuovo entrato Pisilli invece di proteggere un pallone sul fondo ha colpito il piede di Mendy appena dentro l’area: bravo Moffi […] a trasformare il rigore. Dal 32′ in poi è iniziata un’altra gara: Roma poco abile nell’addormentare i ritmi e Nizza per fortuna di Gasp assai confusionario, tanto che Svilar non ha dovuto compiere parate vere per congelare l’1-2.

Spiacevoli gli episodi che hanno preceduto il match: risse varie nella notte tra martedì e mercoledì nei vicoli della città vecchia, momenti di tensione ieri prima della partita ma soprattutto il fermo di 103 ultrà della Roma (di cui 12 già oggi saranno processati per direttissima) dopo il sequestro di un vero e proprio arsenale: armi e oggetti vari tipo coltelli, tirapugni, bisturi, mazze di ferro, addirittura giubbotti antiproiettili: un po’ di vergogna è stata esportata, insomma.

(corsera)

Roma di coppa subito padrona

Non segnano gli attaccanti? Tranquilli ci pensano i difensori. Anche a Nizza, nel debutto europeo della Roma macchiato dagli incidenti che hanno accompagnato la vigilia e l’imminente pre-match, il nuovo marchio di fabbrica di Gasperini fa centro. Finisce 2-1, dopo il solito primo tempo sonnolento e apatico, con due reti nel giro di 3′ della ripresa di Ndicka e Mancini e con un reparto difensivo che poi fa il resto, chiudendo ogni varco ai tentativi di rimonta francese, patendo solo nel finale dopo un’ingenuità di Pisilli che regala un rigore discutibile (il fallo sembra iniziare fuori area), poi trasformato da Moffi. La partita però la cambia l’ingresso di Pellegrini che in 7′ tra due conclusioni di testa, un bel filtrante per Dovbyk e l’assist per Ndicka, mette un altro mattoncino in quella che deve essere una bella rinascita sportiva, non una rivincita.

La Roma parte come ormai ha abituato: pressing asfissiante e marcatura uomo su uomo a tutto campo. Il Nizza apporta invece una piccola modifica all’assetto abituale: Haise lascia fuori per motivi disciplinari Moffi e Claus optando per un uomo in più in mediana, lasciando così Boga vicino a Kevin Carlos […]. Ne esce fuori un primo tempo abbastanza bloccato con un paio di tiri dal limite di Mendy e Koné che non preoccupano i rispettivi portieri. Il discorso sui giallorossi è il solito: occupano il campo in modo perfetto, sono aggressivi quando serve ma non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. E che giochi Dovbyk e non Ferguson cambia poco. Anzi, Artem prova addirittura ad andare via con il destro un paio di volte, ma al di là della sua staticità, il problema è più sugli esterni.

[…] Il Nizza aspetta, conscio dei propri limiti. Quella francese è una squadra modesta ma ordinata che prova a sfruttare le ripartenze dell’ottimo Boudaoui (un Koné in miniatura) e le accelerazioni di Boga […]. Dopo un gol annullato a Mancini (su cross di un buon Tsimikas) per fuorigioco […], ricevono il giallo anche Ndicka e El Aynaoui, il che limita nella parte finale del primo tempo la pressione giallorossa. Serve qualcosa di diverso: il tecnico lo cerca in Pellegrini che nell’occasione ritrova anche la fascia di capitano. Dentro Lorenzo, fuori l’inesistente El Shaarawy e Roma che però resta a sorpresa 3-4-2-1 e non cambia come si poteva immaginare in 3-4-1-2. Dopo una chiusura fenomenale di Ndicka sul solito Boudaoui, è proprio Pellegrini a dare segnali di vita sfiorando due volte il vantaggio con altrettanti colpi di testa. Si vede subito che è un’altra Roma.

Merito di Lorenzo che ha alzato il baricentro della squadra. E proprio da un suo corner Ndicka segna I’1-0 saltando indisturbato e non lasciando scampo a Diouf. Nemmeno il tempo di riassestarsi che i giallorossi, dando seguito alla volontà espressa dall’allenatore alla vigilia («Non voglio una squadra che si accontenta ma che continui a giocare anche in vantaggio») sferrano il colpo del ko. Azione di matrice gasperiniana: centrale di metà campo (El Aynaoui) che apre per l’esterno (Tsimikas) che arriva in corsa e cross chiuso da Mancini, bravo a sganciarsi e a rubare il tempo alla difesa francese. I conti rischiano di riaprirsi […] soltanto per un’ingenuità di Pisilli che atterra Mendy. La Roma protesta perché il fallo sembra iniziato fuori area ma l’arbitro spagnolo Fernandez è irremovibile: dal dischetto il redivivo e perdonato Moffi spiazza Svilar. La Roma trema, rischia, più per delle mischie furibonde che per reali occasioni ma alla fine protegge il 2-1 che le regala il primo sorriso europeo.

(Il Messaggero)

Gasp, buona la prima

La Roma torna dall’Europa con un successo che vale più dei tre punti messi in classifica. A Nizza la squadra di Gasperini ha vinto 2-1 all’esordio in Europa League, mostrando ancora una volta quella che, in queste prime settimane di stagione, è la sua vera identità: solidità difensiva e capacità di trasformare l’attenzione tattica in risultati concreti. La vittoria ha confermato una tendenza chiara: non sono gli attaccanti a trascinare la Roma, ma i difensori. Il paradosso offensivo è ormai evidente. Dovbyk e Ferguson restano ancora a secco: cinque partite ufficiali, tra campionato e coppa, e nessun gol all’attivo. […] A firmare la vittoria sono stati Mancini e Ndicka, due colonne che non si sono limitate a blindare la propria area, ma hanno trovato il guizzo giusto davanti. Due reti che raccontano di un reparto capace di incidere in entrambe le fasi, restituendo alla Roma certezze in un contesto ancora in costruzione.

La prestazione dei due difensori, insieme a quella di un Celik tra i migliori in campo, ha rappresentato l’asse portante di una squadra capace di resistere alle fiammate francesi nel finale di gara. Entrambi sono titolari inamovibili, pedine fondamentali per un allenatore che […] ha scelto di affidarsi prima di tutto alla sicurezza della retroguardia e alla loro leadership. Il dato parla da sé: appena due gol subiti in cinque partite ufficiali, compreso il rigore concesso al Nizza, nato da un’ingenuità di Pisilli e non da una falla strutturale del reparto. Numeri che spiegano la nuova geografia della Roma, squadra che fatica a trovare continuità in avanti ma che dietro concede pochissimo. Ed è proprio da qui che Gasperini, uscendo dalla sua «comfort zone», sta cercando di costruire la sua credibilità europea.

[…] «Abbiamo giocato diverse partite – l’analisi a fine partita di Gasperiniquesta è una nostra caratteristica e si è visto. Ci può stare anche un episodio acerbo come il rigore, ma la prestazione di molti giocatori è stata di alto livello. Abbiamo qualche problema nel finale, soprattutto quando chi entra dalla panchina non entra nel modo giusto per dare energia alla squadra. Nel finale si decidono le partite, e noi abbiamo sofferto parecchio». Decisivo, come nel derby, Lorenzo Pellegrini. «Ha qualità tecniche indubbie, basta vedere il calcio d’angolo che ha portato al primo gol. Non aveva recuperato bene dopo il derby, e anche lui nel finale d è andato un po’ in difficoltà». Sulla crisi degli attaccanti. «Dobbiamo crescere in tutta la fase offensiva, non è solo responsabilità della punta centrale. Dovbyk è in crescita sul piano atletico, dobbiamo mettere gli attaccanti in condizione di essere pericolosi».

(corsera)