Il futuro di Igli Tare è tutto da scrivere. Nel processo ai responsabili del flop del Milan, in corsa per lo scudetto fino a metà marzo quando perse all’Olimpico con la Lazio, anche il direttore sportivo è finito sotto esame. Atteso come la figura necessaria per mettere ordine in un organigramma privo di competenze ad hoc, Tare sta già come d’autunno sugli alberi le foglie. Caduco. Senza Champions ma forse anche con il quarto posto in tasca, il manager albanese rischia di preparare anzitempo il trolley. Del resto, anche per lui non è stata una stagione semplice e non solo perché la società gli imputa di aver acquistato Jashari e Nkunku pagandoli a peso d’oro senza ottenere super prestazioni dai due. A sua difesa bisogna ammettere che l’ad Furlani ha condotto un mercato parallelo trattando giocatori, come Mateta, senza che Tare stesso ne fosse a conoscenza. Un suo addio darebbe il via a una sorta di gioco della sedia dei direttori sportivi. Tony D’Amico, è il primo della lista: è gradito all’ad e non avrebbe problemi a incastrarsi anche con Geoffrey Moncada, attuale direttore tecnico del club. Del resto il dirigente dell’Atalanta lascerà, dopo anni di onorato servizio, Bergamo dove sta per arrivare dopo un anno di pausa l’ex bianconero Cristiano Giuntoli. Praticamente scenario confermato già da Luca Percassi. L’altra pista a disposizione per D’Amico conduce alla Roma dei Friedkin che, dopo l’allontanamento di Ranieri, si sta per separare anche da Ricky Massara. Non è l’unico profilo sondato dai giallorossi che pensano anche a Giovanni Manna, manager che ha già ottenuto la benedizione di Gian Piero Gasperini. Domanda delle domande: Aurelio De Laurentiis, che già nei prossimi giorni dovrà incontrare Antonio Conte per prendere una decisione definitiva sul futuro, accetterebbe di buon grado anche un cambiamento a livello dirigenziale? Per convincere
Manna a restare, l’argomento più persuasivo è il rinnovo del contratto. In questo quadro caotico, un grande nome potrebbe scuotere il mercato dei direttori sportivi nonostante la recente firma sul contratto. Fabio Paratici, già vicino al Diavolo nella scorsa primavera, è legato alla Fiorentina fino al 2030, ma se chiamasse una big?
(corsera)