Il grande gelo: Roma, Gasperini e Ranieri avanti da separati in casa

LEGGO (F. BALZANI) – La guerra fredda dopo il grande trambusto degli ultimi giorni. A Trigoria ieri è calato il gelo tra Ranieri e Gasperini attesi al confronto dopo le dichiarazioni pesanti del senior advisor rilasciate venerdì sera all’Olimpico. I due si sono presentati quasi in contemporanea, intorno alle 12. Il tecnico, apparso nervoso anche con i cronisti fuori il cancello del centro sportivo, è entrato senza proferir parola con Ranieri che nel frattempo aveva incontrato la squadra spronandola in vista dello sprint per la Champions. Hanno pranzato separati, come una coppa in crisi. Poi Gasp ha diretto l’allenamento in vista della delicata sfida all’Atalanta di sabato prossimo mentre Sir Claudio ha avuto un primo confronto con i Friedkin. La proprietà, infatti, ha imposto di abbassare i toni e di proseguire uniti almeno fino al termine della stagione. Dopo l’allenamento il tecnico è rimasto a Trigoria fino alle 20 e avrebbe parlato a sua volta con Friedkin. Ma anche per valutare con lo staff medico il recupero di diversi giocatori ai box: da Wesley a Koné passando per Mancini e Dybala. Gasp vorrebbe forzare qualche rientro, ma i medici frenano. Ennesima divergenza di una stagione complicata e di un rapporto incrinato praticamente subito. E ora? Fino a fine stagione si resterà da separati in casa poi qualcuno farà le valigie. Ranieri gode della stima dei Friedkin che però vorrebbero evitare l’ennesimo ribaltone sulla panchina. Un intrigo di difficile soluzione a meno che Ranieri non accetti un posto in Nazionale come direttore tecnico soprattutto alla luce della probabile presidenza di Malagò in Federazione. In caso di esonero, invece, ripartirebbe la caccia al nuovo allenatore. Tra i possibili profili ci sono De Rossi, Italiano e Maresca. Ma in bilico ora c’è anche Massara. Il direttore sportivo lascerebbe la Roma in caso di addio del senior advisor. A quel punto ci sarebbero Giuntoli o Sogliano in pole per sostituirlo. L’ennesima rivoluzione di una Roma che non conosce pace.