IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Roma, la Roma e la sua gente non le ha dimenticate. Sono state cinque le stagioni in cui Juan ha indossato la maglia giallorossa, sfiorando lo scudetto in ben due occasioni. L’ex difensore brasiliano, oggi coordinatore tecnico della sua nazionale, ha commentato a Il Tempo il lavoro di Gasperini e la crescita di Wesley.
Che idea si è fatto di Gasperini?
«Gasperini è sempre stato un grande allenatore. Ricordo di aver giocato contro il suo Genoa. Ha fatto un lavoro impressionante all’Atalanta e sta costruendo una Roma con il suo stile, una squadra molto competitiva e intensa.»
Cosa significa per un difensore avere Svilar alle proprie spalle?
«Svilar sta mantenendo un livello di rendimento altissimo. È molto importante che tutto il reparto difensivo e la squadra in generale abbiano fiducia nel portiere.»
Si aspettava un inserimento così veloce di Wesley in Serie A?
«Conosco bene Wesley perché è cresciuto nel Flamengo, il club in cui ho giocato, e all’epoca lavoravo lì. Quando ha lasciato il Brasile era già un giocatore di alto livello. Le sue caratteristiche sono adatte allo stile di gioco di Gasperini. È un ragazzo dalle capacità fisiche molto elevate, che sicuramente crescerà sotto tutti gli aspetti giocando nel campionato italiano e a livello europeo.»
Le ricorda qualcuno?
«Ha doti fisiche simili a quelle di Cafu, ma non bisogna dimenticare che Cafu è una leggenda mondiale e quindi difficile da paragonare a chiunque.»
Malen ha avuto un impatto devastante. Con lui la Roma può arrivare in Champions?
«Malen è un grande giocatore, che segna con facilità. Aver iniziato bene, conoscendo l’ambiente di Roma, gli avrà dato grande fiducia. Può continuare a fare la differenza.»
Qual è stato l’allenatore con cui si è trovato meglio?
«Spalletti a livello di gioco e Ranieri per quanto riguarda la gestione e la fiducia.»
Cosa ne pensa del ritorno di Totti alla Roma?
«Sarebbe fantastico, perché sappiamo tutti quanto ama la squadra e quanto rappresenta per la città.»
Come sta andando l’avventura con il Brasile?
«Mi sto godendo questa grande esperienza. È stato un onore tornare a lavorare per la nazionale. Ancelotti è sicuramente la persona giusta per provare a vincere il Mondiale. Lo dimostrano il lavoro che ha svolto in passato, i titoli vinti e la sua vasta esperienza nel calcio di alto livello.»