La Penna minacciato di morte: la polizia gli consiglia di non uscire

Non finisce più la coda polemica di Inter-Juve, alimentata dall’espulsione di
Kalulu fortemente contestata dai dirigenti bianconeri a San Siro. L’arbitro Federico La Penna ha presentato una denuncia alla polizia postale per gli insulti osceni ricevuti sui social, arrivati fino alle minacce di morte. Questo terribile repertorio è al vaglio del procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, che ha aperto un fascicolo di indagine. La polizia ha consigliato a La Penna di restare momentaneamente in casa. L’arbitro è stato rincuorato anche dal designatore
Gianluca Rocchi che ha cercato di tranquillizzarlo. Il contraccolpo dell’errore è stato forte. Per circa un mese La Penna non dirigerà in Serie A. Starà fermo il prossimo fine settimana, poi potrebbe rientrare con la gradualità applicata da Rocchi: prima una partita da quarto uomo, poi al VAR, infine un turno da arbitro in Serie B. In caso di risposta positiva, il ritorno in A. Il designatore non ama fermare i componenti della sua squadra, visto che gli altri protagonisti del mondo del calcio, quando sbagliano, tornano subito in campo. Più che una punizione, è la necessità di far recuperare serenità all’arbitro romano. Anche i vertici della Lega Serie A vogliono creare un clima migliore. Il 23 marzo andrà in scena l’incontro tra arbitri e allenatori, attesissimo dopo tante incomprensioni. La Lega è favorevole a pene più severe per i simulatori e limiti più definiti alle proteste dei dirigenti. A tanti presidenti sono sembrate eccessive le frasi dell’ad bianconero Damien Comolli. […]

(La Stampa)