Roma-Como, SAELEMAEKERS: “I gol? Importante la fiducia del mister. Non guardiamo al 4° posto”

Allo Stadio Olimpico la Roma ospita il Como e vince in rimonta: finisce 2-1 con le reti di Saelemaekers e Dovbyk. Dopo la partita, valida per la 27esima giornata di campionato, il belga ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SAELEMAEKERS A DAZN

Quarta vittoria di fila, chi vi ferma più?
“Era importante vincere oggi, abbiamo iniziato la partita così così contro il Como che è una grande squadra. Era importante prendere il risultato davanti ai nostri tifosi e siamo contenti di questo”.

Dall’arrivo di Ranieri hai segnato più di tutti, 6 gol. Qual è il segreto?
“Essere professionale anche fuori dal campo, la fiducia di mister e squadra e provi a fare tutto sul campo. Non c’è altro”.

In questo momento il quarto posto è a sei punti, ci credete?
“Non guardiamo questo, guardiamo partita per partita poi vedremo in futuro dove arriveremo”.

SAELEMAEKERS A SKY SPORT

Avevi qualche sensazione particolare all’ingresso in campo?
“Volevo solo aiutare la squadra per vincere. Con il gol ho dato una spinta in più, sono contento”.

Si è aperta la porta per tornare in Europa tramite il campionato?
“Pensiamo partita dopo partita, vedremo alla fine”.

SAELEMAEKERS A CANALE YOUTUBE ROMA

“E’ stata una partita molto difficile contro una grande squadra come il Como, era importante prendere il risultato. Andiamo avanti così, con questa mentalità di volere sempre di più”.

Insieme ai tuoi compagni hai cambiato la partita.
“Alla fine dobbiamo ricordarci dei tre punti, quando entro provo ad aiutare al massimo la squadra, oggi ho potuto farlo e sono contento ma la cosa più importante è la vittoria”.

La classifica comincia ad accorciarsi.
“Sì ma noi dobbiamo guardare partita per partita, concentrarci su questo e vedremo poi dove arriveremo in futuro”.

Roma-Como, Ludi: “Fabregas è un predestinato, pensarlo lontano dal Como è inverosimile”

Prima dell’Athletic, il Como all’Olimpico: la Roma ospita in casa la squadra di Fabregas nella 27esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 18.00, il ds del Como Ludi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

LUDI A DAZN

Ranieri ha definito il Como come il Parma degli anni Novanta, lo rivede?
“Ringrazio Ranieri per le belle parole spese per l’allenatore e per il progetto, pensare a quel Parma è visionario. Noi vogliamo restare focalizzati sul presente che vede una squadra che deve ancora salvarsi e poi una stabilizzazione in categoria. Non ci facciamo distogliere da altro. La squadra sta lavorando forte per raggiungere gli obiettivi e pensiamo possano essere alla portata”.

Fabregas è stato accostato anche al Milan, quanto è importante tenerselo stretto?
“Si legge tanto, è un predestinato secondo noi. Un allenatore che lavora da così poco tempo ed è così tanto competente non è banale. Ha capacità comunicative oltre ad un’idea di calcio importante. Ha firmato un contratto lungo col Como la scorsa stagione, lavora per una proprietà e un club ambiziosi. Lo vivo quotidianamente ed è estremamente coinvolto nelle dinamiche del club. Pensarlo lontano dal Como nel prossimo futuro mi verrebbe da dire paradossale ma preferisco dire inverosimile”.

La ricerca del talento?
“Abbiamo scelto una strada metodologica, quella del bel calcio, il calcio coraggioso, abbiamo scelto di essere coraggiosi anche sul mercato andando nella direzione della qualità. Poi serve anche coraggio per rendere due giocatori giovani il centro della squadra e per ora sta funzionando”.

Roma-Como, GHISOLFI: “Non guardiamo al 4° posto, Soulé ha un potenziale enorme. Per l’allenatore non abbiamo fretta”

Prima dell’Athletic, il Como all’Olimpico: la Roma ospita in casa la squadra di Fabregas nella 27esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 18.00, il ds giallorosso Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GHISOLFI A SKY SPORT

Soulé a tutta fascia destra, avete scelto di non venderlo a gennaio. Perché?
“È vero, abbiamo avuto tante offerte ma crediamo in lui. Matias è un investimento importante per la società. Ha fatto bene nelle ultime partite e spero che oggi farà una grande partita. Ha un potenziale enorme, la Roma non è un posto facile per esprimere il potenziale e spero che passo dopo passo lo faccia vedere”.

Svilar e Paredes rinnoveranno nei prossimi giorni?
“Vogliamo andare avanti con entrambi, ma non mi piace parlare di argomenti individuali prima di una partita di questa importanza. È una partita difficilissima e dobbiamo essere concentrati su questo”.

C’è una scadenza sulla scelta dell’allenatore o non avete fretta?
“Non abbiamo fretta, abbiamo tempo. Vogliamo fare la scelta giusta e vogliamo mantenere il focus sul presente. Con il mister abbiamo sempre risposto con trasparenza, non c’è niente di nuovo oggi”.

Vista la rincorsa per le posizioni nelle coppe europee, la stessa partecipazione alle coppe europee potrà condizionare il budget del mercato della prossima estate?
“Sì, sicuramente la classifica finale sarà importante per fare il prossimo budget. Abbiamo due competizioni, non vogliamo mollare su entrambe e faremo il massimo”.

GHISOLFI A DAZN

Come state vivendo questo momento?
“Abbiamo attraversato la tempesta, sappiamo da dove veniamo e abbiamo fame nel club. Non vogliamo mollare niente in campionato e in coppa”.

Gioca Soulé a destra, la squadra ha trovato l’equilibrio per mantenere i giocatori di qualità. Era questa la Roma che immaginavate in estate?
“Sì, questa è la nostra forza. Abbiamo bisogno di tutti, giochiamo due competizioni al 100%. Mancini prima del Porto ha detto che in questa stagione siamo una famiglia, è vero e lo sento, dobbiamo rinforzare questo sentimento ed è importante”.

Credete alla Champions e al 4° posto?
“Non guardiamo al 4° posto, sappiamo da dove veniamo e per risalire la classifica dipende dai nostri risultati ma anche da quelli degli altri. Dobbiamo essere concentrati su di noi e vediamo dove possiamo finire in classifica”.

Cosa rappresenta il Como per chi fa mercato?
“Stanno facendo un ottimo lavoro, la squadra, la società e l’allenatore. Non so se l’allenatore sia un dentista ma è un buon allenatore. Per me è interessante il Como e i giocatori”.

Roma-Como, Da Cunha: “Senza Fabregas in panchina non cambierà niente, la Roma è in forma ma lo siamo anche noi”

Prima dell’Athletic, il Como all’Olimpico: la Roma ospita in casa la squadra di Fabregas nella 27esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 18.00, Lucas Da Cunha ha parlato ai microfoni dei cronisti:

DA CUNHA A SKY SPORT

Quanto mancherà Fabregas in panchina?
“È vero che non sarà con noi, sarà differente ma per noi non cambierà niente, sappiamo quello che dobbiamo fare. Sarà comunque con noi”.

La Roma è in forma, cosa vi ha chiesto Fabregas?
“È vero che sono in forma ma anche noi, siamo il Como e sappiamo quello che dobbiamo fare. Siamo pronti”.

Come ti trovi nel nuovo ruolo?
“È un po’ differente ma mi piace, credo che possiamo fare meglio”.

Nelle ultime 10 partite avete fatto 13 punti, è stato solo il mercato o altro?
“È vero che il mercato di gennaio fa bene alla squadra, dopo gennaio è meglio per noi”.

DA CUNHA A DAZN

Avete battuto Napoli e Fiorentina, cosa dobbiamo aspettarci da questo Como?
“Vogliamo fare come col Napoli e con la Fiorentina, vogliamo vincere tutte le partite. È una grande partita e siamo pronti per questo”.

Come ti trovi dal punto di vista tattico a centrocampo?
“Il mister è molto forte tatticamente, lavorare con lui è il top per me e per la squadra. Per me è un nuovo ruolo ma il mister mi aiuta e giorno dopo giorno sento che sia meglio per me”.

Roma-Como, PELLEGRINI: “Ranieri ha dato tanto a tutti. Soulé mi piace da morire, da romanista sono contento che sia qua”

Prima dell’Athletic, il Como all’Olimpico: la Roma ospita in casa la squadra di Fabregas nella 27esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 18.00, Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PELLEGRINI A SKY SPORT

Da Como al Como è cambiato tutto, qual è stato il segreto della continuità?
“Ci siamo detti che a Como non era stata una partita all’altezza, quello che ci ha fatto arrivare oggi a una posizione diversa in classifica e con una serenità diversa è stato il lavoro sui dettagli come ci ha detto il mister e i risultati si stanno vedendo”.

Ranieri cosa ha dato a tutti e a te?
“Ha dato tanto a tutti, non sono io a doverlo spiegare. È la sua storia, quello che sta facendo e che farà parla e parlerà per lui. Ci ha dato serenità, libertà e spensieratezza e l’abbiamo colta al volo cercando di fare quello che ci chiede. E poi mettendoci anche le nostre qualità”.

Che idea ti sei fatto del Como?
“Stanno facendo grandi partite, vogliono essere molto aggressivi e giocare il pallone ma allo stesso tempo essere verticali. Siamo convinti che sarà una partita difficilissima e quindi servirà la migliore Roma per vincere oggi”.

PELLEGRINI A DAZN

Sei stato protagonista in Europa League ma arrivi da 4 partite in campionato in panchina, com’è stato guardare i tuoi compagni giocare?
“Al di là di questo, penso che il mister sia bravo a farci sentire tutti importanti. Sappiamo che quando si va in panchina non è una punizione o altro, magari nella sua testa è meglio così o durante la partita entrando puoi fare qualcosa in più per la squadra. Siamo molto tranquilli, siamo un gruppo sano che vuole il bene della squadra e basta”.

La squadra come sta vivendo questo momento? Quale compagno ti ha sorpreso?
“La squadra è tranquilla, abbiamo passato un momento in cui facevamo tutti del nostro meglio ma purtroppo le cose non andavano. Con l’arrivo del mister è stato tutto più semplice, tutto è stato gestito con più spensieratezza. Adesso le cose stanno andando bene ma per recuperare quello che stato l’inizio dell’anno non penso che abbiamo fatto abbastanza, dobbiamo fare di più. Oggi ci aspetta una partita difficilissima, vogliamo fare bene e vincere, giochiamo davanti a un pubblico meraviglioso. Il compagno? Lo dissi a inizio anno, poi com’è normale che sia ognuno ha il suo percorso di crescita, se devo fare un nome dico Soulé: mi piace da morire, lo sa, ho tanta fiducia in lui e da romanista sono contento che veste questa maglia”.

Roma-Monza, PISILLI: “Il gol sbagliato è un errore bruttissimo. Sogno di vincere con questa maglia”

Allo Stadio Olimpico la Roma liquida il Monza 4-0 grazie ai gol di Saelemaekers, Shomurodov, Angeliño e Cristante nella 26esima giornata di campionato. Dopo la sfida Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

PISILLI A SKY SPORT

Il gol fallito?
“È stata un’occasione clamorosa che ho mancato. Era un gol facile, già fatto, non so come ho fatto a sbagliare. Spero che la prossima volta vada meglio. È stato un errore bruttissimo…”.

Nel 2025 nessuna squadra ha il rendimento della Roma…
“Stiamo in un buon periodo di forma, pensiamo partita dopo partita e questo ci aiuta molto. La squadra sta bene, tutti si sentono importanti”.

Cosa è cambiato dopo la sconfitta con il Como?
“Il secondo tempo di Como è stato il peggiore dall’arrivo di Ranieri. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo dare una scossa importante. Penso che ci siamo riusciti”.

Ranieri si è arrabbiato tanto quel giorno?
“È stata la volta in cui si è arrabbiato di più…”.

Il tuo prossimo sogno?
“Di continuare a migliorarmi e vincere un trofeo con questa maglia”.

Il tuo ruolo naturale?
“Ho sempre fatto la mezz’ala in un centrocampo a 3 soprattutto nelle giovanili. Ho variato sempre, ho giocato anche in un centrocampo a 2 e quest’anno ho fatto anche il trequartista. Cerco sempre di fare il massimo in qualunque posizione mi metta il mister”.

È vero che avresti voluto fare il giornalista?
“Se non ci fosse stato il calcio, il mondo del giornalismo mi sarebbe interessato molto. Mi sarebbe piaciuto diventare un giornalista o un telecronista”.

Perché hai scelto il calcio e non il tennis come tuo padre?
“Io ho iniziato con il tennis. Guardavo mio fratello giocare a calcio e anche io volevo fare la sua stessa cosa. Alla fine anche i miei genitori lo hanno capito”.

PISILLI A DAZN

Come festeggi il rinnovo?
“Non ho deciso, porterò a cena prima i compagni e poi la famiglia”.

Su quella palla potevi fare gol. Cosa è successo?
“Ho sbagliato un gol già fatto, vicinissimo alla porta, è rimbalzata male ma la colpa è mia, sono arrivato un po’ presto, ancora non mi spiego come ho potuto sbagliare”.

Stanotte ci ripenserai…
“Se mi addormenterò…”

La prossima volta farai gol.
“Imparare dagli errori è la cosa più importante nel calcio”.

Ranieri era soddisfatto?
“Oggi ho giocato un po’ più indietro. No abbiamo parlato ma credo che il mister possa essere contento della prestazione della squadra”.

Cosa desideri nella tua carriera alla Roma?
“Adesso penso ad allenarmi bene e migliorare. Ho dimostrato ancora poco, devo di dimostrare il mio valore. Un sogno è vincere un trofeo”.

Lo scudetto…
“Magari, quello che viene viene. Ora devo solo giocare al massimo”.

PISILLI IN CONFERENZA STAMPA

Ci racconti il dietro le quinte del tuo rinnovo?
“Diciamo che per com’è andato è stato tutto molto semplice. Io ho sempre detto di voler giocare e rimanere a Roma. I miei compagni mi hanno fatto tutti i complimenti. Poi un giorno pagherò la cena ai compagni. Il primo messaggio ero con mamma e papà. C’erano loro fisicamente”.

Ogni tecnico ti ha dato una cosa differente. Con chi hai lavorato meglio?
“Io non sono abbastanza competente per giudicare il lavoro dei vari tecnici. Ora siamo in un buon momento e penso dobbiamo continuare a lavorare. Siamo un ottimo gruppo, lavoriamo su questa squadra”.

Il sorteggio in Europa League? 
“Non stavamo pensando a chi avremmo pescato, ci stavamo allenando. Qualsiasi squadra ci sarebbe capitata l’avremmo preparato allo stesso modo”.

Su quale aspetto ti stai concentrando di più?
“Io devo migliorare molto sul tiro e credo si è visto oggi. Le richieste del mister sono quelle di rimanere un po’ più indietro e capire meglio le situazioni”.

A chi devi tanto del tuo percorso in Primavera?
“Devo tanto a Federico Guidi, mi trovavo molto bene con lui e ho passato due anni fantastici”.


PREPARTITA

PISILLI A SKY SPORT

Cosa significa il rinnovo?
“Per me è il coronamento di un sogno, voglio ringraziare la società, la mia famiglia e il mio procuratore. La parte più importante è sempre il campo, quindi bisogna resettare tutto e concentrarsi sulla partita”.

Da Mourinho a Spalletti, da De Rossi a Ranieri hai lasciato il segno con tutti. Come hai fatto?
“Cerco sempre di dare il massimo, se un allenatore mi vede bene altrimenti imparerò sempre qualcosa da tutti. Posso ringraziare tutti gli allenatori che ho avuto perché mi hanno concesso tanto spazio, soprattutto per essere un giovane”.

Dove volete arrivare?
“Ci siamo detti che oggi è fondamentale vincere, in campionato dobbiamo guardare partita dopo partita. In Europa l’obiettivo è arrivare il più lontano possibile”.

Hai già programmato la prima cena da offrire alla squadra?
“Ci pensiamo dopo la partita”.

PISILLI A DAZN

Cosa significa il rinnovo? Hai già festeggiato?
“Per me è il coronamento di un sogno, anche se la parte più importante è il campo e devo continuare a dimostrare tantissime cose. Non ho ancora festeggiato perché oggi c’è la partita, vediamo come va e poi ci si pensa”.

Col Monza è un’occasione per la Roma? Ne parlate nello spogliatoio?
“Dobbiamo essere bravi a guardare partita dopo partita come abbiamo fatto in questi due mesi. Ci siamo tirati fuori da una situazione molto complicata, siamo più avanti in classifica e guardando partita dopo partita possiamo raggiungere obiettivi importanti”.

Cosa ti chiede a livello tattico Ranieri e qual è il tuo ruolo preferito?
“Dipende dalla posizione in cui gioco, a volte il mister mi chiede di restare più dietro perché tendo a buttarmi un po’ troppo quando ci sarebbe bisogno di equilibrio. Sul ruolo nasco come mezz’ala, ma farò sempre quello che il mister mi chiede al massimo delle mie possibilità”.

Roma-Monza, Nesta: “C’è stata troppa differenza, Hummels non mi somiglia”

Allo Stadio Olimpico la Roma liquida il Monza 4-0 grazie ai gol di Saelemaekers, Shomurodov, Angeliño e Cristante nella 26esima giornata di campionato. Dopo la sfida il tecnico del Monza, Alessandro Nesta, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

NESTA A SKY SPORT

L’eccessiva morbidezza ha accentuato il gap tra le due squadre?
“Qualsiasi squadra senza 8 giocatori contro la Roma rischia di prendere 4 gol. Oggi c’era troppa differenza, abbiamo tantissimi infortunati. Contro squadre di questo livello è dura, anche se possiamo fare di più”.

La salvezza?
“Dobbiamo vincere le partite alla nostra portata. Vedendo le nostre condizioni era davvero difficile contro la Roma”.

Cosa deve ritrovare per fare punti?
“Abbiamo bisogno di giocatori. Anche l’Inter andrebbe in difficoltà con tutti questi assenti. La squadra va tenuta viva, dobbiamo fare punti contro le squadre alla nostra portata. Contro la Roma si può perdere 1-0 o 4-0, ma oggi la differenza era troppa”.

Lo sviluppo dei giovani è uno degli obiettivi?
“Alcuni hanno bisogno di tempo perché sono arrivati da poco, altri come Bianco invece ci sono da inizio anno. I giovani vanno aiutati, quindi serve gente di esperienza che sa gestire partite e stadi. E poi ci vuole tempo”.

NESTA A DAZN

“Oggi la partita l’ha vinta la Roma, è una squadra molto forte. Ho 8 giocatori fuori più chi è andato via a gennaio. Quando trovi queste squadre rischi che ti battono perchè c’è differenza e si vede. Noi dobbiamo costruire la salvezza contro squadre abbordabili”.

Il tuo lavoro sarà riprendere un po’ in mano la situazione che avevi lasciato…
“La differenza la fanno i giocatori, sennò uno spenderebbe tutto sull’allenatore. Abbiamo troppa gente importante fuori, anche a livello di personalità. Inutile parlare di tattica…”

Quando rientrano gli infortunati? Pessina? D’Ambrosio?
“Pessina, Gagliardini stanno fermi da 4 mesi, ci vuole un po’ di tempo. D’Ambrosio dovrebbe rientrare, oggi abbiamo perso Carboni e Izzo torna dalla squalifica. Noi dobbiamo tirare fuori tutto con le squadre più abbordabili se vogliamo salvarci”.

Keita?
“È entrato bene ma queste partite bisogna cancellarle. Noi staff la analizziamo, ma dobbiamo recuperare la fiducia. Questo risultato ci può schiacciare e dobbiamo buttarlo via. Oggi non ha perso il Monza ma ha vinto la Roma”.

NESTA IN CONFERENZA STAMPA

Che differenza ha notato tra la partita di andata e quella di ritorno?
“Ho visto una Roma diversa. Ho perso 6-7 giocatori e ho visto il cambio. Non abbiamo perso la partita. La Roma l’ha vinta. Capita che vieni qua e la Roma ti fa 4 gol. Differenza? Per me eravamo più tosti all’andata ed è difficile paragonare andata e il ritorno”.

Sugli innesti del mercato invernale?
“Ho iniziato a vedere i giocatori da poco. Tante nazionalità e dobbiamo lavorare tanto per arrivare ad un buon livello”.

C’è stato un atteggiamento remissivo?
“Quando sei dentro al campo la differenza la senti. Quando trovi squadre alla tua altezza devi fare punti. Qui c’era troppa differenza”.

Lei sapeva già di perderla?
“Non ha senso questa risposta. Io penso sempre di vincere, ma vista la Roma di oggi c’è troppa differenza. Il campo poi ti dice la verità”.

Quanto le somiglia Hummels?
“Non mi assomiglia per niente. Abbiamo caratteristiche diverse”.


PREPARTITA

NESTA A SKY SPORT

Serve un calcio più rischioso per fare punti con tanti infortunati?
“Un calcio equilibrato, non possiamo perdere le distanze e poi ce la giochiamo. Rischiare significa tutti avanti e magari questa squadra non può farlo”.

Come sta Keita?
“È arrivato in ritardo, ha bisogno di lavorare e ha un minutaggio ridotto. Lo abbiamo messo 20′ in campo la scorsa settimana, vediamo le risposte e lo metteremo in campo per più minuti”.

Roma-Monza, RANIERI: “Abbiamo ripreso il campionato, Soulé ha qualcosa di speciale ma ora Baldanzi è avanti. Panchina? Non cambio idea”

Allo Stadio Olimpico la Roma liquida il Monza 4-0 grazie ai gol di Saelemaekers, Shomurodov, Angeliño e Cristante nella 26esima giornata di campionato. Dopo la sfida il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RANIERI A SKY SPORT

La leggerezza e la fiducia del gruppo?
“I ragazzi si allenano bene, è uno spogliatoio sano. Un giocatore mi ha chiesto il permesso per andare a trovare il padre, ma io gli ho detto di no. Paredes e Dybala quindi sono venuti a parlarmi e a chiedere il permesso. Quando il gruppo decide io sono contento”.

La classifica? La Roma è la squadra che sta meglio?
“Ogni partita è differente, io sto già pensando al Como. È una squadra che è in piena euforia, Fabregas sarà uno dei top manager in Europa tra 3/4 anni. Ho già cancellato la partita di oggi, sto pensando al Como”.

In cosa sono cambiati Soulé e Shomurodov?
“La fiducia che do a loro. Soulé ha fatto una grande partita anche contro il Napoli, ho sempre creduto in lui. Si vede che ha talento. Da quanto leggevo sui giornali lui era venuto per sostituire Dybala, ma io gli ho sempre detto di non preoccuparsi perché sarà il futuro della Roma. Soulé ha qualcosa di speciale, ma doveva fare come fatto da Baldanzi. Ora Baldanzi sta un po’ più avanti, Soulé deve fare lo stesso e trovare il ritmo della Roma”.

Qual è stata la cosa più importante che ha fatto dal tuo ritorno?
“Aver riportato i tifosi ad essere orgogliosi della squadra. Ora si fidano dei ragazzi, loro sono dietro la squadra e questo è importantissimo. Noi dobbiamo continuare così, stimo tantissimo il Como perché è una squadra dura. Pensiamo partita dopo partita. Abbiamo ripreso il campionato e dobbiamo continuare così”.

Le potrebbero fare uno squillo anche dal Campidoglio dato che hai la bacchetta magica…
“Io so fare soltanto una cosa e spero di farla bene fino in fondo”.

Alla fine dell’intervista Ranieri non ha commentato le parole di Ghisolfi nel pre-partita sul futuro allenatore.

RANIERI A DAZN

Questa sera poteva essere una trappola invece c’è stata una risposta importante. Siete coscienti di fare paura a tanti?
“Noi siamo coscienti di quello che ci aspetta, iniziando dal Como che è una squadra magnifica con un allenatore giovanissimo e che da 3-4 anni sarà nel gotha del calcio europeo”.

L’avete vinta nelle verticalizzazioni…
“Quello che avevamo studiato i ragazzi lo hanno messo in pratica, e tante volte non è semplice. Era una partita trappola, il Monza si deve salvare. Ho chiesto alla squadra di approcciarla subito forte. I ragazzi hanno capito il momento importante di prendere questi 3 punti. Ora puliamo la mente e pensiamo alla prossima, che sarà difficile, difficile difficile..”

Che corde ha toccato con questi ragazzi?
Io cerco sempre di trovare feeling con la squadra, se lo trovo so che la squadra mi può dare più di quello che ha. Loro sanno che cerco di fare il meglio per loro, hanno sofferto molto, cambiato 3 allenatori, la gente li contestava. Non è possibile perché sono buoni giocatori, la cosa più importante è che stiamo recuperando i tifosi, devono venire allo stadio e vedere una squadra che lotta. Poi il risultato dipende da tanti fattori, ma la prestazione è la volontà del singolo di mettersi a disposizione della squadra”.

Che emozioni sta vivendo?
“Sono felice fino ad adesso, ma i cavalli si vedono alla fine. Stiamo imboccando il curvone finale e poi ci sarà il rettilineo. Fatemi arrivare alla fine e vi dico, al momento aspetto”.

Cosa ha detto a Cristante?
“È molto pericoloso sul primo palo, pensavo si fosse scordato…così ci siamo guardati al momento del gol”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Nel primo tempo la Roma è scesa quasi naturalmente verso un 4-2-3-1, Mancini faceva molto il terzino destro. A un certo punto si è messo Soulé.
“Abbiamo visto Soulé in quella posizione contro il Napoli, aveva attaccato e difeso, aveva aiutato il difensore nel raddoppio su Neres. Volevo vederlo di nuovo a destra per mettere in difficoltà il difensore giocando con il sinistro e rientrando. Ho detto anche a Baldanzi e Soulé di interscambiarsi, vedo e capisco il momento della partita e non porto l’orologio. Ho un orologio strano, quando parlo mi risponde”.

Dopo questa sera 24 punti su 30, ho sentito dire a Ghisolfi che le ha chiesto di restare a Roma come allenatore. Vuole togliere il dubbio su questo tema?
“Evidentemente non ha capito la domanda, è francese. Non cambio idea. Pensiamo a fare bene, questa è la cosa che mi preme di più onestamente”.

Cosa le piace di più di questa squadra?
“L’aiuto reciproco tra i ragazzi. Ho raccontato un particolare: c’era un ragazzo che mi ha detto ‘ci vediamo dopodomani, devo andare da mio padre’ e io gli ho detto ‘no, c’è allenamento domani’. Sono venuti Paredes e Dybala a chiedere il permesso per questo ragazzo, come faccio a dire di no? Questo significa che il gruppo è stupendo”.

Chi è?
“No, tanto lo scoprite subito. Lo sapete prima voi”.

Ho visto un abbraccio con Shomurodov, visto l’investimento fatto per Dovbyk sta diventando un problema? È il centravanti titolare della Roma? La Roma è più fluida in attacco con lui.
“Lo dico con il cuore: sapete quanto era importante questa partita, approcciarla bene e vincerla, non ho avuto pensieri negativi nel far giocare questi ragazzi. Anche contro il Napoli avevo messo questo tipo di formazione con gente che gioca di meno. Ma se li vedeste in allenamento – se l’allenatore vi aprisse qualche volta le porte e l’allenatore non vi apre le porte – vedreste come si allenano, come tutti vogliono giocare, come stanno in panchina e vogliono partecipare. Questo è molto importante per me, fare le scelte è difficile ma se sbaglio lo faccio di poco perché so che chi gioca mi dà il 100% di quello che mi può dare. Alla squadra chiedo sempre di darmi la prestazione, poi possono giocare bene o male. Poi starà a me toglierli se vedo che non sono in giornata, ma la prestazione dipende dalla volontà del giocatore di mettere la sua prestazione per la squadra”.

Su cosa ha lavorato con Soulé?
“Forse quello che ho detto dall’inizio: stimo moltissimo questo ragazzo e gli ho detto che sarà il futuro della Roma, deve stare sereno, deve giocare e impegnarsi perché piano piano sta prendendo il ritmo della squadra. Gli dico di essere pratico perché ha qualità. Dybala è fantastico perché è pratico, si diverte e gli riescono le cose facilmente, ma ogni volta che tocca palla ci aspettiamo qualcosa di importante. Piano piano anche Soulé riuscirà a fare questo, già ci sta arrivando e gli manca poco”.

Lei chiama dalla panchina le inversioni in campo o sono anche i ragazzi in campo a farlo?
“Avevo detto ai tre davanti di cambiarsi come meglio si sentivano. C’è stato un momento in cui ho detto a Baldanzi di mettersi centrale perché c’era ampio spazio tra le linee di centrocampo e di difesa degli avversari, lui non ha capito ed è andato da Soulé per cambiare posizione. Ma va bene lo stesso. Una volta che capiscono quello che voglio, poi lo fanno”.

Roma-Monza, CRISTANTE: “Ranieri mi aveva chiesto il gol. Trasformare fischi in applausi? Tanto lavoro e poche chiacchiere”

Allo Stadio Olimpico la Roma liquida il Monza 4-0 grazie ai gol di Saelemaekers, Shomurodov, Angeliño e Cristante nella 26esima giornata di campionato. Dopo la sfida il centrocampista giallorosso ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CRISTANTE A SKY SPORT

Il gol?
“Grande partita sin dal primo minuto. Non è mai facile e i risultati di questa giornata lo dimostrano. Dovevamo entrare in campo concentrati e lo abbiamo fatto”.

La crescita dopo il ko contro il Como?
“Vincere aiuta a vincere, abbiamo ritrovato serenità e consapevolezza. Sapevamo da inizio anno di essere forti, ma non siamo riusciti a dimostrarlo per varie situazioni. Il mister ci ha dato calma ed esperienza, questo di oggi è il nostro standard”.

Come hai fatto a trasformare i fischi in applausi?
“Stando zitto e lavorando. Sono fatto così, tanto lavoro e poche chiacchiere. I risultati pagano”.

CRISTANTE A DAZN

Quanto volevi una prestazione così?
“Era importante, tornavo da un infortunio e sto riprendendo continuità. La cosa più importante era portare a casa i 3 punti e mantenere la striscia consecutiva.”

Cosa ti ha detto Ranieri?
“Prima della partita mi ha detto ‘vuoi fare un gol su calcio piazzato’. Ero un po’ che non lo facevo e quindi c’è stato questo scambio di sguardi”.

Siete tornati a fare paura alle altre?
“Sì, ma abbiamo un bel po’ da recuperare, siamo sulla strada giusta. Abbiamo fatto un bel filotto, i bonus li abbiamo già giocati tutti”.

Roma-Monza, BALDANZI: “Siamo in corsa, ma non parliamo della rimonta”

Allo Stadio Olimpico la Roma liquida il Monza 4-0 grazie ai gol di Saelemaekers, Shomurodov, Angeliño e Cristante nella 26esima giornata di campionato. Dopo la sfida Tommaso Baldanzi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

BALDANZI A SKY SPORT

Avete avuto un ritmo alto per cercare di chiudere subito il Monza…
“Per noi era una partita importante, dovevamo restare attaccati alle squadre davanti. Siamo molto felici e andiamo avanti”.

Baldanzi, tu fai parte del nuovo che avanza…
“Noi diamo il massimo tutti i giorni. C’è il giusto mix in questa squadra per fare una grande stagione. Puntiamo tutto su questo finale di campionato e speriamo di fare sempre meglio”.

BALDANZI A DAZN

Ora si percepisce la vostra voglia. Cosa ha fatto Ranieri in questi 102 giorni?
“Sì, ci ha ridato quello che ci serviva. Ora siamo in corsa, ci crediamo e vogliamo fare sempre meglio”.

Ne parlate di questa rimonta?
“No, dobbiamo fare il massimo e provare a fare  più punti possibili da qui alla fine”.