Torino-Roma, MANCINI: “Ranieri va ringraziato, importante averlo in società. Non sappiamo chi è il nuovo allenatore” (VIDEO)

La Roma chiude la stagione con una vittoria per 2-0 in casa del Torino e si qualifica in Europa League. Dopo il successo il difensore giallorosso, Gianluca Mancini, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

MANCINI IN CONFERENZA STAMPA

Cosa resta di questa stagione?
“Un girone di ritorno unico, ma dobbiamo riflettere sull’andata e sugli errori commessi. Questa cavalcata deve servire per il prossimo anno: per arrivare a questi obiettivi, devi fare un campionato più lineare. Dal derby è scattato qualcosa, il mister va ringraziato per come ci ha presi. E anche i tifosi sono sempre stati vicini. E poi tutti i compagni, sempre uniti e mai una litigata”.

Come avete vissuto le notizie di Venezia?
“Pensavamo a questa. Abbiamo fatto una settimana come non mai, sentivamo i tifosi che esultavano ma non capivamo il motivo. Il destino non era nelle nostre mani. Arrivare quinti e giocare l’Europa deve renderci orgogliosi”.

Cos’è per voi Ranieri? Una garanzia?
“Sì. È sotto gli occhi di tutti ciò che ha fatto, per come ci ha coccolati e bastonati. Sapere di avere questa figura a Trigoria e in società, nel ruolo che avrà, è importante. Mancava da tempo una figura così, siamo felici che lo sia lui”.

Cosa avete detto a Ranieri?
“Lo abbiamo ringraziato definitivamente e lui ha ringraziato noi. È una grande cavalcata, purtroppo non è bastata per la Champions. Avevamo 23 punti, ne abbiamo fatti 46 e questo deve renderci orgogliosi. Questa squadra è forte e unita, ora ci riposiamo e saremo proiettati alla prossima”.

Ranieri vi ha detto chi sarà il nuovo allenatore?
“Ve lo giuro, non glielo abbiamo chiesto e non ce l’ha detto. Ora c’è un mix di emozioni, pensi alla stagione e a ciò che potevi fare meglio. Noi squadra siamo tranquilli sotto questo aspetto, ci pensano il presidente e gli altri. Il mister ha detto che è già stato scelto, ma noi facciamo i calciatori. Lo scopriremo anche noi”.

Quanto manca per andare in Champions?
“Il primo di Fonseca arrivammo quinti, poi con Mourinho in due anni e mezzo abbiamo fatto due finali che portano via energie. Siamo usciti prima dall’Europa quest’anno, purtroppo non basta dire che lotti per qualcosa. Ciò che abbiamo fatto non può passare inosservato, devi essere consapevole di ciò che hai fatto. Dobbiamo limare gli errori, abbiamo fatto pochi punti all’andata. Il gruppo squadra è consapevole di ciò che ha fatto, poi penseremo al prossimo anno”.

MANCINI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“Abbiamo ringraziato il mister domenica, ma lui era sul pezzo, sottolineando che mancava ancora quest’ultima partita. L’abbiamo preparata al meglio durante la settimana. Siamo scesi in campo pensando a noi e gli dico grazie, perché ci ha presi in un momento di vera difficoltà ed è riuscito a rimettere tutto in equilibrio, compresi i tifosi, tutta Roma.
Noi siamo stati bravi a seguirlo e a crederci. Eravamo troppo in basso, non abbiamo cercato scuse, perché non si poteva scendere più in basso di così. Dalla partita del derby è scattato qualcosa, abbiamo cominciato a crederci e abbiamo fatto una cosa straordinaria.
Quindi grazie al mister e ai tifosi che ci hanno sempre supportato, che ci hanno dato qualcosa in più. Peccato, però è stata sicuramente una grandissima cavalcata. Fare 46 punti nel girone di ritorno penso sia una cosa successa a pochi. Arrivare sopra a squadre da cui, nel girone di andata, eravamo distanti non so quanti punti.
Questo ci deve riempire di vero orgoglio e far capire che questa squadra è forte. Dobbiamo però anche capire che gli errori di inizio stagione non vanno più ripetuti. Deve essere un campionato più lineare per arrivare a questi mesi in maniera diversa.
Quindi ringrazio la squadra, tutti quelli che hanno giocato di più e chi di meno. Ci siamo sempre allenati al massimo, sempre insieme. Nei momenti di difficoltà non ci siamo mai disuniti e questo penso sia la prima vittoria per un grande gruppo.
Adesso ci ricarichiamo in vacanza e ci prepariamo per la prossima stagione.”

 


PREPARTITA

MANCINI A DAZN

Che ti porti dietro da questa stagione?
“Dall’inizio ad oggi un mix di tantissime emozioni. Errori nella prima parte che ti fanno crescere, quando vai giù puoi solo migliorare e non cercare scuse, abbiamo cercato di risalire. Arrivare a questo punto così era difficile per tutti, la squadra ci ha sempre creduto. Queste stagioni possono succedere, ma l’importante è non cadere, saper rialzarsi, non trovare scuse e andare avanti per il nostro cammino”.

Torino-Roma, RANIERI: “Dispiace per la Champions. Allenatore? Quando il presidente vorrà lo dirà. Nessuna vacanza, lavorerò di più” (VIDEO)

La Roma chiude la stagione con una vittoria per 2-0 in casa del Torino e si qualifica in Europa League. Dopo il successo Claudio Ranieri, all’ultima panchina da allenatore, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RANIERI A DAZN

La scelta del 4-3-3?
“Nel secondo tempo con il Milan avevamo fatto delle buone cose, allora ho spiegato alla squadra come giocare con il 4-3-3 e come giocare a 5 senza il possesso del pallone. Sono contento, dovevamo lottare fino all’ultimo secondo e l’abbiamo fatto. Mi dispiace tantissimo per i tifosi non essere arrivati in Champions, complimenti alla Juventus. Ma quando si dà tutto si esce dal campo soddisfatti”.

Nonostante la mancata qualificazione in Champions, anche questa è stata una storia bellissima da raccontare…
“Sì, penserò a tutto ciò che ho fatto nella mia carriera fra qualche mese”.

Il nuovo allenatore dipendeva dal piazzamento europeo?
“No”. 

Come ha fatto la società a non far uscire il nome del nuovo allenatore?
“Questa è la cosa incredibile. A Roma stanno impazzendo tutti, ma quando il presidente vorrà dirlo uscirà. Mi sembra giusto che lo dica lui, è il proprietario”.

La Roma con lei sarebbe prima in classifica…
“La scossa c’è stata, ma non credo che saremmo arrivati più su. Io ho preso la squadra nel momento peggiore, i giocatori avevano il morale sotto i piedi. Ho giocato facile cercando di ridare fiducia e credibilità. Sono stato fortunato perché i tifosi mi conoscono, sanno che non vendo fumo e dico la verità il 90% delle volte. Più bugiardi dei giocatori ci sono solo gli allenatori ex giocatori, ma sanno che di me si possono fidare. I tifosi ci hanno aiutato e la squadra ha sempre dato tutto, questo è stato vitale”.

Grazie mister. Ci ha lasciato un modello, un esempio che rimarrà nella storia…
“Grazie a voi. Mi prendo questi complimenti perché fanno piacere”.

Stramaccioni e Ferrara l’hanno sostituita ai tempi di Inter e Juventus…
“Non dovevano permettersi (ride, ndr). Si è salvato solo Luca Toni (presente in studio, ndr)”.

Buona vacanza…
“No, adesso credo che lavorerò di più. Però mi piace lavorare e stare nel calcio. Faremo il possibile per essere ricordati anche dall’altra parte con questa calorosità”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

I numeri sono importanti: di più non si poteva fare…
“Sono contento e orgoglioso. Sono arrivato con la squadra con il morale sotto i tacchi, ho parlato con il bambino che avevano dentro per farli lottare fino alla fine. Non pensavo di fare queste cose, i tifosi ci hanno fatto sentire il loro amore. Questo vuol dire tanto”.

Anche i tifosi del Toro l’hanno applaudita.
“Ringrazio Cairo, non pensavo di essere premiato e di vedere quel video con lo stadio che applaude. Sono cose che non ti aspetti e ti lasciano sorpreso piacevolmente, è bellissimo”.

Ha detto che c’è un accordo con un nuovo allenatore.
“Non dico niente di niente. Sono ancora l’allenatore, è anche brutto chiedere chi sarà il nuovo allenatore…(ride, ndr). E anche da consulente, non sono adibito a parlare. Accordo globale o manca qualcosa? Non rispondo, lo farà il presidente. È anche una questione di rispetto nei confronti del presidente”.

Torniamo sulla cavalcata allora…
“È stata una stagione difficile ma meravigliosa. Voi vedevate il buio, io ero convinto di tirare fuori una bella stagione. Non pensavo di arrivare in Champions, ma non metto limiti. Era logico che noi avremmo fatto un passo falso, ma non pensavo a una sconfitta a Bergamo. Sono soddisfatto del lavoro svolto, consegno al nuovo allenatore una squadra che è squadra. Abbiamo dato vita a una grande rimonta”.

Vanoli la voleva in Nazionale…
“Adesso non ricominciamo”.

RANIERI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“È stata una cavalcata entusiasmante. I ragazzi mi hanno seguito in tutto e per tutto. È stato bello, è stato intenso, è stata dura. Ma quando hai dei ragazzi così partecipativi durante gli allenamenti e durante le partite, bravi nel cambiare sistema di gioco, nel recepire le nuove indicazioni, devo dire che sono stato molto bene e sono stato fortunato ad arrivare a Roma in questo momento. Devo ringraziare ancora una volta tutti i tifosi della Roma per l’accoglienza e per il tributo che mi hanno riservato; lo porterò sempre nel cuore.
Adesso passo dall’altra parte, quindi non farò più interviste perché, essendo un consigliere, non dovrò più parlare. Fortunatamente.”

Grazie per quest’ultima intervista.
“Grazie a voi tutti.”

 

Torino-Roma, GHISOLFI: “Annunceremo l’allenatore quando saremo pronti. Oggi concentrati sulla partita”

L’ultima della stagione. Alle 20.45 la Roma scende in campo in casa del Torino nell’ultima gara di campionato. Prima del fischio d’inizio il ds giallorosso Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GHISOLFI A DAZN

Il Real Madrid ieri ha salutato Ancelotti e oggi ha annunciato Xabi Alonso. Oggi salutate Ranieri, non è che domani annunciate l’allenatore?
“Faremo l’annuncio quando saremo pronti. Questa sera è importante la partita, dobbiamo avere il focus sulla gara”.

Non sarà un altro centrocampista spagnolo?
“Tanti nomi…”

L’allenatore sarà scelto anche sulle caratteristiche della rosa o sarà un condottiero al quale si farà la squadra?
“Proviamo a scegliere il miglior profilo per la squadra e per il club. È un club speciale e particolare, ma questa sera dobbiamo essere concentrati sulla partita e non è l’argomento di questa sera”.

Roma-Milan, MANCINI: “Dal derby abbiamo fatto un percorso unico, siamo orgogliosi. Ranieri lascia un gruppo ancora più unito”

La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Al termine della partita proprio Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del difensore giallorosso.

MANCINI IN CONFERENZA STAMPA

Se ti avessero detto a fine 2024 che a 90 minuti dalla fine la Roma sarebbe stata ancora in corsa per la Champions?
“Auguri (ride ndr). Dal derby a oggi è stato un qualcosa di unico. 23 punti erano veramente pochi nel girone di andata. Ci siamo sempre detti di giocare partita dopo partita e di pensare anche così. Il mister è stato bravo a farci recuperare i giocatori e le forze. Nell’ultimo periodo quando continuavamo a vincere guardavamo la classifica e ci dicevamo di provarci. Essere lì ora è un qualcosa di unico e siamo orgogliosi”.

Che valore lascia Ranieri? Sai chi sarà il nuovo tecnico?
“No, non lo so. Il gruppo è sempre stato unito nonostante il periodo settembre-novembre, ma non c’è mai stata discussione. Volevamo ottenere risultati, ma il calcio è così. Sono tanti i fattori che portano a vincere, ma il mister ci ha messo tanto del suo tra allenamenti e lavoro mentale. Andare a Trigoria con quel mal di stomaco per i risultati non era facile. Lui è arrivato e ci ha dato serenità e tranquillità. Abbiamo perso con Napoli e Atalanta nonostante delle buone partite e lì abbiamo capito che c’eravamo. Il mister lascia un gruppo ancora più unito”.

Si conclude una stagione per te di grande continuità. Quanto incide il cambio di posizione? Ti chiameresti in Nazionale?
“Continuità? Mi tocco (ride, ndr). A livello disciplinare sono migliorato tanto, posso continuare a farlo dato che ancora mi parte la scintilla. La posizione in campo da braccetto cambia, a volte affrontavo esterni rapidi e veloci ed era più facile avere 3 secondi di follia. Da centrale devo guardare tutti e ragionare di più. Lo spostamento mi ha migliorato. La Nazionale? Decide Spalletti, ma è qualcosa di unico. Se vengo chiamato prendo il treno altrimenti faccio il tifo per la Nazionale”

Roma-Milan, PAREDES: “Gol emozione grandissima. Champions? Contro il Torino abbiamo un’opportunità importante”

La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Al termine della partita proprio Leandro Paredes ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrocampista giallorosso.

PAREDES A DAZN

Cosa significa il gol?
“Un’emozione grandissima. Entrare in campo con i miei figli in questo stadio e con questa gente…”.

La Champions è ancora possibile?
“Ci proveremo, abbiamo un’opportunità importante domenica. Speriamo di arrivarci bene”.

Roma-Milan, Loftus-Cheek: “Situazione difficile, siamo tristi per il risultato. Questa squadra ha grandi potenzialità”

Nell’ultima partita stagionale allo stadio Olimpico la Roma batte 3-1 il Milan, continua la sua lotta per la grande Europa e permette a Claudio Ranieri di chiudere al meglio la sua carriera davanti ai propri tifosi. A fine partita il centrocampista rossonero Ruben Loftus-Cheek ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

LOFTUS-CHEEK A DAZN

Il Milan non giocherà in Europa il prossimo anno: Qual è la tua analisi?
“E’ veramente difficile la situazione per noi, lo so, e la cosa ci rende tristi. Era un’opportunità finire la stagione con una vittoria e andare in Europa. Noi siamo certamente tristi per il risultato. E’ stata una stagione difficile per la squadra, sotto diversi punti di vista”.

Più problemi dentro o fuori dal campo?
“A volte ci sono momenti difficili, e in generale ci sono per differenti ragioni. Individuali e non solo. Anche io ho avuto dei problemi. Ho avuto una brutta stagione a livello fisico e mentale”.

Parliamo della prossima stagione. Come la vorresti?
“Onestamente, penso che questa squadra abbia grandi potenzialità. Ora si tratta di dimostrare di essere forti a livello mentale e di continuare a crederci Credo davvero che questo gruppo possa raggiungere grandi traguardi. È stata una stagione difficile, ma siamo comunque riusciti a vincere un trofeo e a sfiorarne un secondo, nonostante il momento complicato. La prossima sarà una stagione completamente nuova: ci lasciamo tutto questo alle spalle, lavoriamo duramente in ritiro, ci concentriamo per essere al meglio fisicamente e mentalmente, e tutto può cambiare. Di certo non ci porteremo dietro le delusioni di quest’anno nella prossima stagione”.

Roma-Milan, CRISTANTE: “Contenti di aver regalato una vittoria a Ranieri. Champions? Ci proveremo, abbiamo fatto un lavoro incredibile con il mister”

La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Al termine della partita proprio Bryan Cristante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrocampista giallorosso.

CRISTANTE A DAZN

Il gol è per il mister?
“Sì, se lo merita per tutto quello che ha fatto. Siamo contenti di avergli regalato una vittoria”.

Credete alla Champions?
“Finché siamo lì ci proviamo. Abbiamo fatto un lavoro incredibile da quando è arrivato il mister, all’inizio non ci credeva nessuno. Ci proveremo”

Roma-Milan, RANIERI: “Essere apprezzati dalla propria gente è meraviglioso. Mi mancheranno queste emozioni, ma è giusto smettere anche per il bene del club”

La Roma vince 3-1 nello scontro diretto contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Claudio Ranieri, all’ultima partita allo Stadio Olimpico della sua carriera da allenatore giallorosso, saluta i propri tifosi con una vittoria. Al termine della gara il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

RANIERI A DAZN

Che sensazioni prova?
“Ancora sto sotto l’effetto dell’adrenalina, in seguito quando rivedrò le immagini mi emozionerò. Essere apprezzati dalla propria gente è meraviglioso. Abbiamo iniziato in modo difficile, ma la squadra non si è mai disunita e non ha mai mollato. Non era facile, sono contento per i ragazzi, per i tifosi e per il presidente”.
La coreografia?
“Guardavo l’arbitro e gli dicevo di iniziare, invece gli avevano detto di aspettare ancora un minuto. Il calcio mi dà emozioni in positivo e in negativo, chiaramente quelle in positivo fanno più piacere”.
Che stagione è stata questa?
“Questi ragazzi mi hanno seguito dal primo giorno. Alcuni mi conoscevano, ho detto loro di aiutarmi perché da solo non ce l’avrei fatta. Sono stati intelligenti e bravi. Quando sono arrivato il morale era a terra. All’inizio in Napoli-Roma la squadra ha giocato bene e a Londra abbiamo fatto una grande partita pareggiando all’ultimo. Queste sono le cose che mi piacciono, lottare fino all’ultimo in modo che si esce dal campo con la consapevolezza che se hai perso è perché gli avversari sono stati più bravi. Posso solo accettare il responso del campo. Piano piano ci siamo quadrati sempre di più, inanellando questi 19 risultati consecutivi”.
Crede alla Champions?
“Non ho mai creduto a niente, solo nel lavoro e nella pulizia mentale dopo una vittoria o una sconfitta. Non guardiamo quello che abbiamo fatto, alleniamoci bene perché c’è un’altra partita. Dobbiamo essere pronti, credo nei miei giocatori. Ora andiamo a Torino contro una squadra compatta e vivace. Vedremo alla fine cosa saremmo riusciti a fare”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Si porterà per sempre con lei le emozioni che le ha regalato questo stadio stasera?
“Sicuramente, sono state emozioni fortissime. Ho fatto questo mestiere proprio per le emozioni che il calcio riesce a regalare sia in positivo sia in negativo. Questa serata sarà da incorniciare per le emozioni e l’affetto che i tifosi mi hanno dimostrato. Sono contento che la squadra si sia fatta amare, nelle difficoltà non ha mai mollato. I ragazzi hanno saputo comprendere il mio linguaggio, pochissime volte ho dovuto alzare la voce e questo la dice lunga sull’intelligenza di questo spogliatoio”.
A 90 minuti dalla fine questa squadra si gioca la Champions. È un fatto eccezionale?
“È un fatto bello, finché non è finita non è finita. Dobbiamo lottare come oggi, consapevoli di aver fatto tutto. Parlando della partita avevamo iniziato molto bene, pressando e giocando in velocità. Dopo l’espulsione ci siamo rilassati pensando fosse facile. Il Milan ha una qualità indescrivibile, forse sono i più forti, magari non sono riusciti a fare squadra, ma quando trovano la quadra non ce n’è per nessuno. Siamo stati bravi nel secondo tempo a sfruttare l’uomo in più, cosa che nel primo tempo non abbiamo fatto”.
Ha rispolverato Paredes e Saelemaekers…
“Avevo bisogno di un filtro davanti alla difesa e di due mezzali che facessero da incursori. Ho chiesto a Cristante e Koné di andare vicino agli attaccanti tra le linee. Con Paredes avevamo bisogno di gestire la palla, sapevamo che il Milan non ci veniva a prendere alto, quindi potevamo far girare palla e imbucare le punte o le mezzali. Saelemaekers lo avevo visto bene già a Bergamo, contro la sua ex qualcosa era giusto dargli qualcosa, infatti ha fatto una bellissima partita”.
La serata più bella della sua carriera?
“Sicuramente quello che ho vissuto qua a Roma, con la Sud e tutto lo Stadio. Come ho detto prima forse ancora ho l’adrenalina dentro, me la godrò nei prossimi giorni quando rivedrò le immagini. Voglio rivedere come è stata la mia carriera, datemi ancora 7 giorni o 4, non so quando giocheremo”.
La prossima partita sarà la sua 501,e sul codice fiscale dei romani c’è scritto H501.
«Non me ne frega niente (ride, ndr)».
Qual è il segreto della sua gestione?
«Io cerco sempre di entrare in sintonia con la squadra, di creare un feeling. Credo molto, pur parlando poco, nel dialogo, nella lealtà e nel rispetto reciproco. Quando qualcuno mi fa notare questo, non so cosa rispondere. Io sono semplicemente me stesso. Parlo chiaramente in faccia, non ho paura di dire le cose quando sento che è il momento giusto per farlo. Non ho mai rimproverato un mio giocatore pubblicamente, non gli ho mai dato la colpa per far notare un errore. Si lavora sull’errore per migliorare, punto. È questo un segreto? Non lo so. Io cerco soltanto di tirare fuori il meglio da tutti. Cerco che i miei giocatori vengano ad allenarsi con il sorriso sulle labbra. Poi, certo, si lavora seriamente e duramente. Ma con voglia. Ci si diverte, tra virgolette. Non si deve venire al campo con noia o malumore. Questo sono io, sono stato così fin dall’inizio della mia carriera da allenatore. Non sono stato un grande calciatore, ero un giocatore normale. Ho militato per otto anni in una squadra che ha lottato, che è salita e scesa. Non ero al livello dei miei giocatori, quindi mi sono sempre immedesimato in loro. Non mi sono mai dimenticato com’ero io e com’erano i miei compagni. E questo mi ha aiutato a rapportarmi con i giocatori in una certa maniera».
Le mancheranno tutte queste emozioni?
«Mi mancheranno, ma credo che sia giusto dire basta, anche per il bene della Roma. Potrei restare, sì, ma no, c’è bisogno di un altro allenatore che prenda in mano questa squadra, altrimenti si rischierebbe di perdere un anno. E io questo non lo voglio, per la mia Roma, da tifoso».
RANIERI A CANALE YOUTUBE ROMA
“Una vittoria importantissima, volevamo vincere, era l’ultima in casa. Avevamo iniziato molto bene, poi con l’espulsione ci siamo adagiati e loro sono pervenuti al pareggio. Meno male che nel secondo tempo le cose sono migliorate notevolmente”.
Le emozioni sull’omaggio finale della gente.

“E’ bellissimo essere omaggiati così, è qualcosa di grande e magnifico e li ringrazio tutti. Come ho detto in mezzo al campo, 60 anni fa ero io in Curva Sud, anche più piccolo, bello e ti fa venire la pelle d’oca. Bello ed emozionante”.

Roma-Milan, Conceicao: “Gli episodi sono sempre stati negativi per noi, ma dovevamo fare di più”

La Roma trova una vittoria importante nell’ultima partita di campionato allo stadio Olimpico, battendo 3-1 il Milan e conquistando matematicamente un posto in Europa. A fine partita il tecnico rossonero Sergio Conceicao ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

CONCEICAO A DAZN 

Vi siete trascinati il nervosismo dopo la Coppa?
“L’ambiente non è facile dopo aver perso una finale in cui ci sono stati tanti episodi, come in tutto l’anno. Gli episodi sono sempre stati negativi per noi, il Var oggi era lo stesso di Bologna. Non dico non c’è il rosso per Gimenez, ma a Bologna è stata la stessa cosa su Gabbia e il Var non ha chiamato l’arbitro. Dovevamo fare di più, giocare a Roma con un’espulsione non è facile. Abbiamo cercato di dare il massimo, siamo riusciti a pareggiare e nel primo tempo la Roma non ha toccato palla, potevamo vincere. Abbiamo preso il terzo gol per mancanza di benzina, dopo aver corso tutta la partita in 10”

Sei pronto a confrontarti con la società?
“Si, ognuno deve ragionare e fare una valutazione sul proprio lavoro. Sono molto esigente con me stesso, valuterà tutto. Prima della partita guardavo i numeri, da quando sono arrivato saremmo in zona Champions, questo non vuol dire che sono stati 5 mesi perfetti. Abbiamo vinto un titolo e giocato una finale. Nelle partite decisive sono mancati i dettagli, come a Zagabria o con il Feyenoord. È un anno che non va bene per il Milan, ognuno deve valutare il suo lavoro”.

Le dispiace non salutare San Siro la prossima?
“Ho sempre vissuto questa professione con passione. In questo momento è difficile, sono vicino ai ragazzi. Dispiace che per una parola non posso esserci, ho solo chiesto di rispettare i giocatori. Il fallo su Koné non c’era e c’era fallo su Sottil. So che il terreno di gioco in Italia non è sempre perfetto, ma con tutti questi episodi non è facile. Dispiace non essere vicino ai giocatori domenica, dobbiamo essere ancora uniti per 5-6 giorni, siamo qua per assumerci le nostre responsabilità”.

Roma-Milan, Moncada: “Stagione deludente, ma abbiamo ancora più fame in vista dell’anno prossimo”

Alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Milan, valida per la trentasettesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Geoffrey Moncada ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del direttore tecnico rossonero.

MONCADA A DAZN

Furlani ha definito la stagione fallimentare, è d’accordo? Dove sono stati gli errori?
“Sono d’accordo con lui, siamo molto delusi per la stagione. Il prossimo anno dobbiamo fare qualcosa in più e adesso abbiamo ancora più fame. In stagione abbiamo avuto alti e bassi tra Serie A, Europa e Coppa Italia… Però siamo delusi, mi dispiace per i tifosi”.

Il futuro di Conceiçao?
“Abbiamo fiducia in Sergio, ha fatto di tutto per noi. È arrivato a gennaio e non era facile, siamo qua per supportarlo e a fine stagione faremo un punto della situazione. Fiducia in lui, è un bravo allenatore”.

Il Milan Futuro in Serie D?
“Abbiamo puntato sul Milan Futuro per creare giocatori. Abbiamo avuto sette giocatori che hanno giocato in Serie A col Milan, mai ce n’erano stati così tanti dall’academy. Giocare in B, in C o in D non è così importante per noi. Per noi è importante creare talento e questo è solo il primo anno”.

Lee Congerton?
“Non lo conosco, non ho sentito questo rumor. Non posso dire nulla su di lui”.