Totti: “Spero che un altro 2001 possa arrivare il prima possibile, sta a società e allenatore creare una grande squadra”

DERBYDERBYDERBY – Francesco Totti è stato intervistato a margine dell’evento “CUR in campo”. Ecco le parole dell’ex numero 10 giallorosso, su Ranieri e su un possibile Scudetto:

Cosa rappresenta per la piazza giallorossa un mister come Claudio Ranieri?
Innanzitutto bisogna dirgli grazie per quello che ha fatto. Ha sempre messo la Roma davanti a tutto e a tutti, Ha portato la Roma dal basso all’alto, in Europa, siamo contenti perché è una persona straordinaria, poi è anche tifoso della Roma. Un doppio grazie“.

Juventus, Milan, Inter e anche Napoli: cosa manca alla Roma per rivivere quel 2001?
Spero che arrivi il prima possibile questo 2001, adesso sta alla società e al nuovo allenatore fare una grande squadra e una grande rosa per poter ambire a grandi competizioni“.

 

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Real Madrid, Huijsen: “Eternamente grato a Mourinho, è uno dei migliori della storia”

Nella conferenza stampa di presentazione da nuovo giocatore del Real Madrid, Dean Huijsen ha ricordato la sua breve esperienza alla Roma. In particolare il difensore ha elogiato José Mourinho, che lo ha voluto nella Capitale, salvo poi essere esonerato poche settimane più tardi. “Ero alla cena di Natale quando è arrivata la chiamata di Mourinho. Gli sarò eternamente grato, per me è uno dei migliori, uno dei più grandi nella storia del calcio“, le parole del nazionale spagnolo.

Amichevoli: il 2 agosto si giocherà Lens-Roma in Francia

Dalla Francia arrivano indicazioni su quella che potrà essere il calendario estivo delle amichevoli romaniste. Il Lens, infatti, ha reso noto il proprio carnet delle amichevoli precampionato che la vedrà sfidare anche la Roma, il prossimo 2 agosto, allo Stadio Bollaer.

Nella passata stagione, il Lens si è classificato 8° in Ligue1, a 5 punti dall’ultimo posto disponibile per una qualificazione europea.

(lavoixdunord.fr)

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Ranieri, dalla divisa della Roma alla presenza vicino ai tesserati: i nodi del memorandum inviato dall’Italia

Un memorandum richiesto da Ranieri a Gravina in cui venisse specificato come far combinare il doppio ruolo da commissario tecnico della Nazionale e advisor dei Friedkin per la Roma. Dalla lettura di questo, Ranieri ha definitivamente risolto i dubbi sulla scelta da fare.

Infatti, secondo la Federazione l’ex tecnico giallorosso e ormai solo dirigente della Roma non avrebbe potuto presenziare ad eventi con la divisa del club oppure comparire, in qualità di rappresentante della società, al fianco di tesserati romanisti. Sostanzialmente, la sua presenza nella Roma sarebbe dovuta rimanere latente. E Claudio Ranieri, questa mattina, ha chiarito: “Voglio solo pensare alla Roma”.

(repubblica.it)

La Lazio e la gaffe in inglese: la nuova academy a Rieti diventa “l’Accademy” (FOTO)

La Lazio ha da poco inaugurato una nuova iniziativa dedicata alla promozione dello sport giovanile in collaborazione con il Rieti FC. Alla conferenza stampa di presentazione, però, il club biancoceleste si è reso protagonista di una gaffe linguistica. Infatti, il nuovo progetto è stato chiamato “Lazio Academy”, peccato solo che la parola in questione sia stata scritta male in lingua inglese e l’academy è diventata “Accademy”.

Ranieri-Italia, il commento di Gasperini: “Deve decidere lui quello che si sente di fare” (VIDEO)

SKY SPORT – Sono ore caldissime in casa Roma. I giallorossi stanno infatti aspettando la decisione finale di Claudio Ranieri riguardo alla proposta di Gabriele Gravina di prendere il posto di Luciano Spalletti sulla panchina dell’Italia. Il nuovo senior advisor sarebbe tentato di guidare gli azzurri, ma, mantenendo ugualmente il suo ruolo a Roma. Ha commentato  l’attuale situazione anche il neo tecnico dei capitolini, Gian Piero Gasperini. Ecco le sue parole.

Ha sentito Ranieri? 
“Eh si, ma vediamo… Deve decidere lui giustamente quello che si sente di fare”

 

 

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Atalanta, Juric: “Quest’anno ho fatto male ma qui posso fare grandi cose. A Roma ho imparato tanto. Gasperini? Ci siamo sentiti stamattina…”

Ivan Juric è stato presentato oggi in conferenza stampa come nuovo allenatore dell’Atalanta. Queste le parole del tecnico croato: “Ringrazio tutti, avete una struttura fantastica. Sono entusiasta di iniziare. Quest’anno non ho fatto bene ma ho l’opportunità di ricominciare, di fare grandi cose. Devo solo essere me stesso, l’Atalanta è un grande club: non vedo l’ora di iniziare“.

Sui suoi ex giocatori che hanno giocato in Atalanta.

“Zapata riconosce subito la cultura del lavoro, vedendo come si allenava e comportava, adesso mi sta rassicurando molto”.

Sul Southampton.

“Tre mesi brutti di risultati, fantastici per le conoscenze. Usano molto di più le statistiche, stanno attenti ai calci piazzati e voglio lavorarci di più rispetto al passato”.

Sul modulo.

“Ci sono giocatori che possono interpretare più ruoli, come De Roon se messo in difesa. Sono molto importanti questi calciatori in una squadra”.

Sull’asticella.

“C’è questa idea dell’asticella altissima, l’Atalanta è diventata una grande, dobbiamo mantenere questo livello, lottare per questo”.

Sui sentimenti.

“C’è stata grandissima gioia, possiamo fare proprio bene”.

Sulle differenze con Gasperini.

“Ci sono cose diverse in fase di attacco. Guardiola ha un suo stile, Gasperini il suo, Sarri idem. Hanno i propri discepoli, gente che si ispira, ci sono analogie ma poi ognuno va per la sua strada.

L’eredità di Gasperini?

“Sinceramente non mi pesa, meglio venire in un ambiente abituato a lavorare bene, questo è così. Ci siamo sentiti stamattina, ha detto che non mi vuole influenzare troppo”.

Sullo striscione che lo ha accolto.

“Anche io voglio vedere la maglia sudata, squadra che pressa, che corre, che vince. Siamo sulla stessa linea con i tifosi”.

Sulla Champions.

“Timore no, ma c’è curiosità. Sarà una gran bella sfida anche per me”.

Sul mercato.

“Per ora non ho fatto richieste. Scamacca? Per ora non abbiamo affrontato argomento”.

Chi preferirebbe tenersi fra Ederson e Lookman?

“Tutti e due (ridendo, ndr)”.

Sul campionato.

“Le diverse squadre si stanno avvicinando”.

Su cosa non è andato.

“Due situazioni in cui sei partito dopo, con un metodo di allenamento diverso. Ho avuto difficoltà anche nello scegliere di andare. Per me come allenatore è fondamentale partire dall’inizio”.

Sull’obiettivo.

“Difficile da dire, vogliamo continuare su questa strada.”

Su Roma e Southampton.

“Un anno negativo a livello sportivo, un anno fantastico a livello di conoscenze, mi sento molto più forte di un anno fa, ho visto la Roma, ho imparato tanto con grandi giocatori. A Southampton ho apprezzato una Premier League favolosa, ho visto cose bellissime, la Premier mi rimane anche il livello dei giocatori. Sono state due esperienze negative, da una parte molto positive per la mia crescita”.

 

Doppio incarico per Ranieri? La norma federale lo vieta, ma Sir Claudio non è tesserato con la Roma…

In queste ore si sta ragionando su un possibile doppio incarico per Claudio Ranieri tra commissario tecnico della Nazionale e dirigente della Roma. Una mossa che sarebbe però vietata dal regolamento federale, in particolare dall’articolo 40 del “Regolamento del settore tecnico”, che al comma 4 stabilisce: “Gli Allenatori Responsabili delle Squadre Nazionali della F.I.G.C. ed i loro Vice nel corso della medesima stagione sportiva, non possono tesserarsi né, indipendentemente dal tesseramento, svolgere attività per società, neppure con mansioni diverse, salvo che il contratto economico non sia stato risolto consensualmente“.  In pratica nessun ct azzurro può lavorare come allenatore o in veste di qualsiasi alto ruolo per una società.

(repubblica.it)

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Come scrive l’edizione online de La Gazzetta dello Sport, quello di Ranieri sarebbe però un caso unico e potrebbe “aggirare” la norma che impedisce di svolgere contemporaneamente un ruolo in un club e in Nazionale.  Ranieri, infatti, non è tesserato con la Roma, bensì ha un contratto di consulenza direttamente con la famiglia Friedkin.

(gazzetta.it)

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Stadio Roma, Fianco (Comitato Monti Pietralata): “Quale verde, ci sarà solo cementificazione”

RADIO ROMA SOUND – Sul tema dello Stadio della Roma a Pietralata si è espresso Flavio Fianco, presidente del comitato Monti Pietralata, criticando apertamente il progetto del club giallorosso. Queste le sue parole:

Sul parco.
“Abbiamo letto un’intervista a Maurizio Veloccia dove l’assessore parla di uno spazio verde più grande, che sarebbe quello del famoso Parco Centrale dello Stadio, andando un po’ a cambiare quelle che sono poi le previsioni di quell’area. Infatti, a meno che lui non abbia ad oggi disponibile un progetto definitivo che va a variare la reale destinazione di quell’area, dal progetto preliminare della Roma quelle aree destinate a Parco Centrale in realtà sarebbero poi occupate da campi di padel, campi di calcetto piuttosto che campi di tennis ed un’area verde. Qualora anche ponessimo la possibilità che queste aree potessero diventare anziché campi di calcetto, campi di padel o tennis, ma un’area verde, quell’area non sarebbe mai in nessun modo assimilabile ad un eventuale parco perché si tratterebbe di un’area limitrofa ad uno stadio caratterizzata da spazi, che per la sicurezza delle fasi di afflusso e deflusso dall’impianto, non consentirebbero mai a quell’area di essere assimilata ad un parco”. 

Su Veloccia.
“Veloccia parla di fake news, sarebbe poi opportuno capire quali sono queste fake news a cui si riferisce l’assessore. Noi sappiamo che fino a qualche giorno fa era stata millantata l’assenza di un bosco su quell’area, ora anche l’assessore ammette che il bosco c’è, quindi forse le fake news le ha messe in giro chi si ostinava a dire che non c’era. In merito a quello che riguarda gli standard a verde bisognerebbe andare a vedere il progetto della centralità di Pietralata approvato con l’ultima variante del 2012, approvata con D.G.C. n° 208, visto che quel progetto prevedeva e prevede tutt’ora, la creazione del famoso parco di Pietralata: 14 ettari come opera a scomputo delle grandi cementificazioni previste. Quindi dire che un’eventuale area di 4 ettari, che sarebbe poi il verde del Parco Centrale previsto dal nuovo progetto stadio, possa andare effettivamente a colmare il gap causato dalla cementificazione prevista andrebbe quantomeno valutata e verificata”

Sui problemi ambientali.
“Sembra che il problema sia la presenza di un bosco quando invece a far notizia dovrebbe essere eventualmente la sua distruzione per far spazio ad una colata di cemento. Stiamo un po’ confondendo quelle che poi sono le problematiche reali che viviamo tutti i giorni sia a livello climatico, sia a livello di impatto ambientale, sia a livello di cementificazione selvaggia che purtroppo Roma continua ad avere rispetto alle altre città. Infatti, andando a raffrontare i dati per capoluogo presenti nell’Atlante 2025 – Territori in trasformazione dell’Ispra, su questo aspetto aggiornato solo al 2023, si evince che Roma ha impermeabilizzato in un anno, da sola, una superficie paragonabile a quella consumata dall’intera Calabria. Si parla molto di rispetto all’ambiente e di altre tematiche green. Durante la conferenza di servizi preliminare e durante la discussione del pubblico interesse non è stata nemmeno minimamente menzionata la grandissima cementificazione prevista dal progetto RFI sull’area attigua a quella dove vorrebbero far sorgere lo stadio. Parliamo all’incirca di 500 mila metri cubi di ulteriore cemento. Se si va a vedere la destinazione dell’area, la conformazione, il quadrante in cui eventualmente si vorrebbero far atterrare tutte queste opere si capisce da sé che stiamo parlando di una cementificazione immane. Continuare a dire che queste opere porterebbero del verde è un po’ un controsenso: o cementifichi o fai il verde”

Le conseguenze.
“Noi intanto siamo in una fase di ‘mobilitazione’. Ci tengo a sottolineare che tutte le attività che facciamo sono lecite, legittime e soprattutto democratiche. Stiamo mostrando l’area ai cittadini che vengono per capire cosa effettivamente c’è, mostrando documenti ufficiali del comune che rivelano il reale impatto che avrebbe l’opera. Tante cose purtroppo non sono state analizzate o espresse a pieno; quindi, la cittadinanza su moltissimi aspetti ha una carenza di informazioni o comunque ha una propaganda che gli fa credere a una cosa piuttosto che un’altra. Noi siamo sempre in “stato di agitazione”. Continueremo anche le prossime settimane a fare attività sul posto per coinvolgere la cittadinanza e poi in base a quelle che saranno le azioni del comune e le eventuali autorizzazioni che verranno rilasciate sulle aree, soprattutto quelle boscate o sulle aree verdi in generale, noi come sempre valuteremo la possibilità di fare ricorsi, esposti o denunce. Insomma, valuteremo di fare tutto quello che legittimamente e democraticamente ci è concesso di fare”

Inter: anche l’ex giallorosso Rapetti nello staff di Chivu

Manca solo l’ufficialità, ma Cristian Chivu sarà il prossimo tecnico dell’Inter. Al fianco del nuovo allenatore nerazzurro, ci sarà anche il preparatore atletico Stefano Rapetti, già nello staff di Mourinho all’Inter e poi alla Roma e al Fenerbahce. In giallorosso dal 2021 al 2014, aveva lavorato in nerazzurro nell’Inter che vinse il triplete.

 

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