Inchiesta Curve: 10 anni per Lucci e Beretta. Risarcimenti per Lega Serie A, Milan e Inter

Il tribunale di Milano, nel processo abbreviato (a porte chiuse) nell’aula bunker di fronte al carcere di San Vittore, ha condannato – in uno dei filoni dell’inchiesta ‘Doppia curva’ – a 10 anni di carcere così come da richiesta della procura Luca Lucci, capo della Curva Sud milanista. Stessa pena per Andrea Beretta (la richiesta era stata di 9 anni), ex capo della Curva Nord interista e ora collaboratore di giustizia, imputato per aver ucciso Antonio Bellocco, anche lui nel direttivo ultrà nerazzurro e rampollo del clan di ‘ndrangheta, e per associazione a delinquere con aggravante mafiosa. Condanne anche per altri imputati.

La giudice di Milano Rossana Mongiardo, oltre alle 16 condanne nei confronti degli altrettanti imputati nel processo abbreviato ‘Doppia curva’, ha riconosciuto risarcimenti, per danni patrimoniali e di immagine, a favore delle parti civili Lega Serie A, Milan e Inter. Per la Lega Serie A, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pino, la giudice ha disposto un risarcimento danni da liquidarsi in separata sede e una provvisionale di 20.000 euro. Per Inter e Milan è stato riconosciuto per ciascuna società sportiva, 50.000 euro. Il resto dei risarcimenti sarà definito in sede civile.

Lotito: “Sì al riconoscimento facciale per fare una differenza sostanziale tra il tifoso e il delinquente”

“Chi va allo stadio con uno striscione discriminatorio, con armi improprie o con petardi non è una persona che va a vedere la partita, è una persona che vuole creare disordini. Il riconoscimento facciale può essere uno strumento tecnologico utile per fare una differenza sostanziale tra il tifoso e il delinquente, distinguendo tra l`appassionato e chi invece viola le norme e va trattato con il codice penale”. Lo ha dichiarato il senatore Claudio Lotito (FI), capogruppo per Forza Italia nella Commissione straordinaria contro intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all`odio e alla violenza, nel corso dell`audizione dei rappresentanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio(FIGC) Giancarlo Viglione e della Lega Nazionale Professionisti Serie A Andrea Butti.

“Si potrebbero così individuare – osserva – i responsabili di determinate azioni e rendere effettiva la pena nei confronti di chi ha violato le norme. La nostra priorità è respingere i delinquenti. Il riconoscimento facciale potrebbe non solo consentire di individuare le persone che compiono tali azioni ma anche di espellerle definitivamente dal sistema. Io già vent’anni fa posi questo problema. Se in un settore ci sono tre persone che hanno un comportamento scorretto, perché bisogna sanzionare tutto lo stadio? Penso che sia allo stesso tempo fondamentale potenziare la prevenzione, a partire dalle scuole Calcio e soprattutto dalle società”.

Marsiglia, ufficiale: Antonello nominato nuovo direttore generale (COMUNICATO)

Niente Roma per Alessandro Antonello. L’ex CEO dell’Inter era stato a un passo dalla società giallorossa per sostituire Lina Souloukou, ma alla fine l’affare non è andato in porto e ad approfittarne è il Marsiglia. Il club francese lo ha infatti ufficialmente nominato nuovo direttore generale e inizierà a ricoprire la carica dal 1° luglio. Ecco il comunicato del club: “L’Olympique de Marseille annuncia la nomina di Alessandro Antonello come Direttore Generale. Questa assunzione, guidata da Pablo Longoria con la partecipazione del Consiglio di Sorveglianza e l’approvazione del proprietario Frank McCourt, fa parte del piano della società di affermarsi come uno dei 24 club più importanti d’Europa, sia in termini sportivi che istituzionali. Alessandro Antonello entrerà a far parte del Consiglio di Gestione dell’Olympique de Marseille, insieme al Presidente Longoria e ad Alban Juster, Direttore Generale – Finanza e Conformità. All’Olympique de Marseille Alessandro Antonello sarà responsabile dello sviluppo economico del club. Guiderà la strategia per aumentare e diversificare i ricavi, garantire il pieno sfruttamento del potenziale dell’Orange Vélodrome, accelerare la trasformazione digitale del club e rafforzare l’influenza internazionale del marchio OM, in uno spirito di gestione sostenibile e responsabile. Lavorando a stretto contatto con i team di gestione, svolgerà un ruolo fondamentale nell’attuazione del piano di crescita e di sana gestione proposto dal proprietario e presidente del club. […]

Alessandro Antonello: ‘È un grande onore e sono orgoglioso di entrare a far parte di un club iconico come l’Olympique de Marseille. Sono felice di lavorare al fianco di Pablo Longoria, Alban Juster e di tutta la squadra. Vorrei ringraziare il proprietario Frank McCourt e il presidente Longoria per la fiducia che hanno riposto in me. L’OM è un club unico, con una storia e un’ambizione rari nel calcio europeo. Dedicherò tutte le mie energie al progetto guidato da Pablo Longoria per costruire un futuro radioso per il club’.

L’arrivo di Alessandro Antonello sarà effettivo dal 1° luglio 2025″.

(om.fr)

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Salernitana: intossicazione alimentare per 21 tesserati al rientro da Genova. Chiesto il rinvio del playout

Ventuno tesserati della Salernitana, tra questi otto calciatori ed alcuni componenti dello staff tecnico, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale a causa di un’intossicazione alimentare, alcuni sono ancora sotto osservazione.

A tutti era stato consegnato un pasto d’asporto contenente anche del riso. Subito dopo il decollo in molti hanno avvertito problemi gastrointestinali che sono progressivamente peggiorati con il trascorrere del tempo. A bordo, secondo quanto riferito da alcuni, si sono registrate scene da incubi con molti alle prese con dolori lancinanti. All’arrivo all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, quattro ambulanze e mezzi privati hanno condotto i sedici tesserati agli Ospedali di Salerno e Battipaglia. Dopo alcune ore in molti sono stati dimessi, restano in osservazione ancora alcuni calciatori.

(gazzetta.it)

In tarda mattinata, la nota della Salernitana sull’accaduto, con la richiesta di rinvio del playout di ritorno, previsto per venerdì 20 giugno: “L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver annullato l’allenamento odierno a causa di una grave intossicazione alimentare che ha colpito ventuno componenti del gruppo squadra, tra calciatori e staff, culminata in una serie di malori avvertiti nel corso del viaggio di rientro da Genova dopo la partita di andata playout disputata ieri contro la Sampdoria. La situazione ha richiesto l’intervento di ambulanze all’arrivo del gruppo all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e il successivo ricovero in ospedale di buona parte dei coinvolti. La società ha immediatamente attivato tutte le procedure del caso a tutela della salute dei propri tesserati e informato le autorità competenti, riservandosi ogni azione nelle sedi opportune – sportive e non – per preservare gli interessi del club e dei propri tesserati a pochi giorni dalla partita di ritorno. Pertanto, in attesa di riscontri investigativi sull’accaduto, l’U.S. Salernitana 1919 fa sapere di aver inoltrato alla LNPB formale richiesta di rinvio ad altra data della gara contro la Sampdoria, allo stato prevista per venerdì 20 giugno. Aggiornamenti sulle condizioni di salute dei tesserati e sulla ripresa della preparazione saranno diffusi nelle prossime ore”.

Dybala torna sulle liti con Guendouzi: “Quel francese ha la lingua lunga…” (VIDEO)

ESPN – Nell’ultima puntata del podcast di Aguero, ‘La casa del Kun’, sono intervenuti Leo Paredes e Paulo Dybala. L’attaccante argentino, alle prese col recupero dall’infortunio che gli ha fatto saltare il finale di stagione, è tornato sugli scontri con Guendouzi negli ultimi derby: “Quel francese ha la lingua lunga e infastidisce – ha detto Dybala – specialmente i giovani, se la prende sempre con loro. A Soulé disse: ‘Dove giocavi tu? Come si chiamava la tua squadra (il Frosinone, ndr)? Ti compro…”.

“Vi compro e vi faccio giocare a casa da me”, erano le provocazioni, riportate da Dybala, del centrocampista della Lazio. Fino alla risposta di Dybala: “A me questo dava molto fastidio, quindi al derby lo abbiamo cercato e gli abbiamo detto di tutto. Poi mi sono ricordato dei parastinchi con la foto della Coppa del Mondo… e gliel’ho mostrata”.

Roma, occhi puntati sull’Europa League con un record unico in panchina

La Roma si prepara ad affrontare la nuova edizione della UEFA Europa League con un fascino che va oltre il campo: sulle sue panchine siede un tecnico unico nella storia della competizione, Gianpiero Gasperini. L’ex mister dell’Atalanta è infatti l’unico allenatore italiano ad aver sollevato il trofeo nel nuovo format (dal 2009/10), conquistato nella stagione 2019/20. Un primato che dà alla squadra giallorossa credibilità, esperienza e ambizione in vista del cammino europeo.

Sebbene le quote ufficiali sulla vittoria europea non siano ancora disponibili, ci si può già avvalere di previsioni e analisi approfondite, basate su dati e pronostici calcistici. Numeri e studio hanno mostrato come le squadre italiane abbiano saputo lottare nella competizione, forte del bagaglio tattico e mentale di Gasperini, capace di guidare le truppe con successo e visionarietà tattica.

Dopo l’edizione 2025/26 vinta dal Tottenham di Postecoglu (10 al Manchester United), la Roma punta a entrare prepotentemente nella storia del torneo europeo. La squadra capitolina arriva da una stagione solida in campionato e vuole far valere l’esperienza internazionale di Gasperini, forte di un percorso europeo da protagonista e di una filosofia di gioco capace di sorprendere.

Se l’Italia conserva il terzo posto nel medagliere dietro Spagna e Inghilterra (con 10 vittorie totali), proprio la Roma con il suo tecnico rappresenta una chance concreta per rimettere i giallorossi tra le candidate al titolo. La ripartenza della Roma in Europa, conquistata ufficialmente grazie al successo in casa Torino nell’ultima di campionato, coincide con un momento di consolidamento del progetto tecnico e di rilancio internazionale, tornata a essere centro di interesse per tifosi e addetti ai lavori.

Il nuovo percorso nella “seconda competizione europea per club più prestigiosa” diventa quindi occasione per rendere omaggio al passato e guardare al futuro. Con un Gasperini che incarna la vittoria e un gruppo affamato di successi, la Roma si presenta pronta per la nuova avventura nell’Europa League: non solo speranza, ma ambizione concreta.

Playout Serie B, Sampdoria-Salernitana 2-0: venerdì il ritorno all’Arechi

La classifica di Serie B sarà chiara soltanto venerdì prossimo, quando all’Arechi di Salerno si disputerà il ritorno del playout tra Sampdoria e Salernitana. Questa sera è andata in scena l’andata che ha visto imporsi per 2-0 i blucerchiati, ‘ripescati’ al playout dopo il fallimento del Brescia che ha consegnato la salvezza diretta al Frosinone e dunque concesso alla Samp l’ultima chance con un posto nella sfida salvezza contro i campani.

Meulensteen, nel primo tempo, e Curto, a pochi minuti dal termine, gli autori delle reti che faranno partire la squadra di Evani da una posizione di vantaggio. Un espulso per parte: l’ex romanista Borini al 91′ e, prima del triplice fischio, Stojanovic. In caso di parità, quindi se la Salernitana dovesse vincere con 2 gol di scarto, sarà la formazione di Pasquale Marino a salvarsi, visto il miglior piazzamento nella regular season.

Massi (pres. Sambenedettese): “Amichevole con la Roma? Proporremo il 13 o 14 agosto. Sono sicuro: con Gasperini e Ranieri si vincerà”

CENTRO SUONO SPORT – Vittorio Massi, presidente della Sambenedettese, è intervenuto nella trasmissione ‘Bar Forza Lupi’, parlando della stagione passata, che ha visto la sua società tornare in Serie C e della possibile amichevole con la Roma.

Presidente, innanzitutto, congratulazioni per la promozione in serie C. Lei ha fatto una grande impresa, riportando la Sambenedettese nel calcio professionistico.
“La ringrazio, ma io non ho fatto niente di clamoroso. Ho avuto dei buoni collaboratori, e ho cercato di fare del buon calcio, il calcio delle famiglie”

È vero che lei ha una grande simpatia per la Roma?
“Nella mia casa ci sono sempre state una bandiera della Sambenedettese e una della Roma. I miei tre figli, che vivono e studiano a Roma, sono tifosi romanisti. La Roma ha una tifoserie bellissima, che riesce a creare delle grandi atmosfere all’Olimpico.. Spero di poterla ospitare nel nostro stadio per un’amichevole estiva, anche per festeggiare insieme la promozione, visto è gemellata con i nostri tifosi. Parliamo di due grandi tifoserie, diverse per numeri ovviamente, ma ugualmente appassionate”

La data dell’amichevole?
“Per quanto riguarda la data, considerando i calendari rilasciati dalla Lega, penso il 13-14 agosto. Proporremo alla Roma queste date. Speriamo che si possa fare” 

Ricorda l’ultima volta che è stato all’Olimpico a vedere una partite della Roma?
“Quest’inverno, un giovedì, per una gara di Europa League, con biglietto che mi hanno regalato i miei figli” 

[…]

Cosa pensa di Gasperini allenatore della Roma e di Ranieri in veste di dirigente?
“Parliamo di due grandi protagonisti del calcio. Ranieri doveva essere chiamato prima a rivestire il ruolo di CT della Nazionale, non serviva l’ennesima impresa fatta sulla panchina della Roma per scoprirlo. Gasperini ha fatto crescere l’Atalanta, portandola stabilmente nei piani alti della Serie A e a vincere in Europa. Ora si confronterà con una piazza importante ed allenerà una grande squadra. Questa accoppiata farà vincere la Roma, ne sono sicuro”

La Roma rende omaggio ad Alberto Sordi a 105 anni dalla sua nascita: “Perché Alberto, ovviamente, era romanista”

Oggi, 15 giugno, ricorre il 105° anniversario della nascita di Alberto Sordi, indiscusso simbolo di romanità e tifoso della Roma. L’attore e regista – celebre per aver incarnato l’anima popolare della Capitale – è stato omaggiato dal club giallorosso con un articolo dedicato ai suoi aneddoti e alle battute più ironiche sul calcio, tratte dai suoi film.

Tra i ricordi più iconici, spicca la sua presenza al Derby del 27 ottobre 1957 all’Olimpico, testimoniata da un vivace racconto pubblicato su L’Unità, in cui Sordi descrive la passione travolgente dei tifosi romanisti: “A Roma-Lazio non mi piace mancare… troppi emozioni”.
Negli anni ’60, partecipò con entusiasmo a momenti giallorossi, come la proiezione privata del film La mia signora nel 1964, poco prima della conquista della Coppa Italia da parte della Roma.
Il legame tra Sordi e il calcio si manifestò ufficialmente nel 1970 con il film Il presidente del Borgorosso Football Club, definito da lui stesso una celebrazione del calcio italiano: “Io lo amo profondamente”.

Anche in pellicole successive, come Un giorno in pretura (1953), Il marito (1958) e Il tassinaro (1983), la sua passione per la Roma emerge limpida tra battute irriverenti e gesti di pura romanità, sempre con un gran “Forza Roma” stampato in bocca.

(asroma.com)

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