Aldair e l’incontro a tinte giallorosse con Nakata: “Ci ha dato una grande mano nello Scudetto del 2001…” (VIDEO)

Nella giornata odierna due leggende della Roma si sono rincontrate in Giappone e si tratta di Aldair e Hidetoshi Nakata: “Tifosi giallorossi, guardate con chi sono… lo riconoscete? – la didascalia che accompagna il video pubblicato su Instagram dall’ex difensore brasiliano -. Nel 2001 ci ha dato una mano enorme per vincere lo scudetto. Che piacere ritrovarlo dopo tanti anni”.

Ciao. Sono molto contento di rivederti”, le parole dell’ex centrocampista giapponese.

Roma-Cannes: la squadra e Gasperini ringraziano i tifosi al Tre Fontane (FOTO e VIDEO)

Al Tre Fontane la Roma affronta il quarto test stagionale: col Cannes finisce 3-0 per i giallorossi in amichevole grazie alle reti di El Shaarawy, Dovbyk e Ferguson. Al termine della sfida la squadra e Gian Piero Gasperini hanno ringraziato i tifosi presenti oggi.

 

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Roma-Cannes: le info per i tifosi. Cancelli aperti alle 16

Cancelli aperti alle 16:00 in vista del match di oggi fra Roma e Cannes. Il club giallorosso ha pubblicato sul proprio sito la consueta nota pre-partita per informare i primi tifosi circa le modalità di accesso allo stadio, oggi il Tre Fontane. La nota:

“Giovedì 31 luglio alle ore 18:00 è in programma il quarto test dell’estate giallorossa, Roma-Cannes. L’amichevole contro la squadra francese si disputerà presso lo stadio “Tre Fontane” (in via delle Tre Fontane, zona Eur). I biglietti per assistere al match sono sold out, dunque non è prevista la vendita in loco di ulteriori tagliandi.

Info per l’accesso
I cancelli dell’impianto apriranno alle 16:00. Per favorire l’afflusso dei tifosi, si consiglia di arrivare con congruo anticipo per evitare assembramenti e code agli ingressi, dove verrà effettuato il controllo del regolare titolo d’accesso e del documento d’identità. Per questa gara non è consentito il cambio utilizzatore”.

(asroma.com)

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Everton: Goodison Park consegnato alla squadra femminile

Novità per quanto riguarda l’Everton, altro club della famiglia Friedkin. Come riferito dalla testata inglese, l’Everton ha trasferito la proprietà del Goodison Park alla sua squadra femminile con l’obiettivo di attirare investimenti esterni, contando sull’interesse crescente per questo sport negli States. Questa settimana l’Everton ha ceduto la squadra femminile a una società controllata da Dan Friedkin, proprietario del club.

(theguardian.com)

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Roma, striscione di protesta per il costo dei biglietti per la sfida col Cannes: “20€ per un’amichevole non le avrebbe chieste neanche Marisa delle Tre Fontane” (FOTO)

Oggi pomeriggio alle 18:00 la Roma sfiderà al Tre Fontane il Cannes, altro club di proprietà dei Friedkin, per la quarta amichevole pre campionato. Lo stadio sarà pieno di tifosi giallorossi (previsti 4000 spettatori) ma nonostante ciò non mancano le polemiche: nella notte è infatti apparso davanti l’impianto uno striscione di protesta per il prezzo dei biglietti (20€), considerato troppo elevato per il tipo di sfida che si andrà ad assistere: “20€ per un’amichevole non le avrebbe chieste neanche Marisa delle Tre Fontane…”La più romanista delle pu**ane!””.

(LR24 – Emanuele Grilli)

 

El Aynaoui: “Gasperini ha un’aura, diverso da tutti. Allenamenti intensissimi, qui è un livello superiore” (VIDEO)

CAPTÉ – Dopo l’intervista di rito ai canali ufficiali del club, il centrocampista della Roma Neil El Aynaoui ha parlato ai media francesi, raccontando le sue sensazioni sul nuovo ambiente, i metodi di lavoro di Gasperini e il suo percorso di inserimento. Di seguito, le sue parole.

Quali sono le tue emozioni in questo momento?
“Bene, onestamente. Sono sensazioni contrastanti, perché lascio un posto dove stavo più che bene, ma al tempo stesso sono felice di essere arrivato in un grande club come la Roma. Ci sono tanti cambiamenti: la vita, un clima diverso, una città diversa e grande. Diciamo che ora sono in una fase di scoperta di questa nuova vita”.

Come sono stati i primi allenamenti?
“Complicati, a causa del grande caldo. Per tutta la settimana ci sono state temperature elevate e fare i primi sforzi così è abbastanza difficile. E poi gli allenamenti sono molto intensi. Non è una leggenda: si corre molto. È stato complicato, ma è quello che serve, quindi fa bene”.

Il primo impatto con Gasperini? Un allenatore diverso da Pierre Sage (suo ex tecnico al Lione, ndr).
“Sì, è vero, impone rispetto. Ha una sorta di aura, emana qualcosa quando parla. È diverso da tutti gli allenatori che ho avuto finora. Non parla molto inglese, quindi devo imparare in fretta l’italiano. Ma sono contento e impaziente di conoscere meglio la sua filosofia”.

Diventerai poliglotta: francese, spagnolo, inglese e ora italiano.
“Eh sì, non c’è scelta (ride, ndr). Nello spogliatoio non ci sono molti francofoni, quindi se voglio scambiare due chiacchiere devo sbrigarmi a imparare. Per ora parlo molto con i francofoni e ho la fortuna di parlare spagnolo, quindi questo mi aiuta con gli spagnoli e i sudamericani presenti in rosa. Parlare più lingue aiuta. Poi, piano piano, sto iniziando a conoscere tutti, anche lo staff. Penso che col tempo andrà sempre meglio”.

Cosa ti ha colpito di più in questi primi giorni?
“Il rigore. È lo stesso aspetto che mi aveva colpito quando sono passato dal Nancy al Lens: l’intensità che mettono in ogni seduta, la professionalità. E qui si vede che è ancora un livello superiore. Quindi direi che ciò che mi aveva colpito a Lens, lo ritrovo anche qui, ma elevato”.

Hai segnato anche un gol nella prima partitella.
“Sì, un gol un po’ fortunoso, ma va bene, fa sicuramente piacere. Anche se era contro una squadra di categoria inferiore, segnare è sempre bello”.

 

Incidente per Carles Perez: l’ex giallorosso in ospedale dopo il morso di un cane all’adduttore

Brutto incidente per Carles Perez: l’ex giallorosso, passato di recente dal Celta Vigo all’Aris Salonicco, è stato morso da un cane ai genitali. Secondo quanto riferito dal portale spagnolo, il giocatore è stato ricoverato in ospedale in Grecia e le sue condizioni non sono gravi. Ma molto probabilmente Carles Perez verrà sottoposto ad intervento chirurgico nelle prossime ore.

(marca.com)

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L’entourage di Carles Perez fa chiarezza sulla vicenda: come riportato dal podcast, l’ex esterno della Roma è stato morso nella zona dell’adduttore e non ai genitali. Il giocatore è già a casa e sta recuperando.

Milan, Allegri: “Tante squadre lotteranno per i primi quattro posti, anche la Roma”

“Il Napoli è la favorita per vincere lo scudetto perché di solito chi vince è sempre favorito. Poi c’è l’Inter, che è forte e da anni fa un grande lavoro. Poi Juve, Atalanta, Roma, Fiorentina e Lazio: ci sono tante squadre che lotteranno per i primi quattro posti”, è la personale linea di partenza del tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, per il prossimo scudetto.
I rossoneri non giocheranno le Coppe europee, ma per il tecnico, che parla in conferenza stampa dall’Australia alla vigilia della sfida contro Perth Glory, non è un vantaggio:
“Potremo allenarci tutta la settimana, ma lo svantaggio sarà che il Milan deve giocare la Champions per confrontarsi con le coppe e con i grandi avversari”.

Zago: “Wesley può fare quello che ha fatto Cafu. Avrei voluto Rios, mi sembrava più pronto di El Aynaoui”

TELE RADIO STEREO – Ai microfoni dell’emittente radiofonica è intervenuto l’ex giallorosso Antonio Carlos Zago e ha parlato della situazione in casa Roma:

Conosce bene Wesley: che giocatore è e che impatto potrà avere a Roma?
“Sicuramente tra i giocatori che ha preso la Roma finora è quello che conosco di più. È cresciuto tantissimo negli ultimi anni, è nel giro della Nazionale brasiliana. Dopo Dani Alves probabilmente è quello che ha impattato di più come terzino destro in Brasile negli ultimi anni. Ha una forza impressionante. Paragonarlo a Cafu è tanto, ma se continua così penso possa fare quello che faceva Cafu: fisicamente lui era una bestia e tecnicamente anche, Wesley potrebbe diventarlo. Penso che la Roma abbia fatto bene a prenderlo, soprattutto penso sia l’uomo adatto per quel ruolo per il gioco di Gasperini”.

È il momento giusto per arrivare in Europa?
“Per Cafu si parlava di altri tempi, oggi i giocatori sono più pronti per arrivare in Europa e giocare lì. Wesley ha fatto benissimo con il Flamengo: ha vinto due Libertadores e un campionato. Il calcio brasiliano è cresciuto tantissimo negli ultimi anni, è un campionato più competitivo e fornisce una maggior esperienza ai giocatori. Ovviamente in Italia e a Roma ci può essere scetticismo, ma per essere un giocatore giovane può sostenere quel ruolo per tanti anni. All’inizio dovrà avere tranquillità e tempo per inserirsi bene nel calcio e nella vita quotidiana italiana e penso a Roma potrà avere questo tempo. Ho visto che il club sta puntando tanto sui giovani che, insieme alla spina dorsale dell’anno scorso, possono lottare per la qualificazione in Champions League”.

Cosa pensa, invece, del mancato trasferimento di Rios?
“In Brasile il livello economico del calcio è cresciuto tantissimo negli ultimi anni, ora vengono a giocare qui a 27 anni e non più a 34. Avrei voluto tantissimo che la Roma avesse preso Rios, è un calciatore impressionante: ha una testa e una concentrazione incredibile e negli ultimi anni è migliorato tantissimo. Il Palmeiras ha un allenatore che lavora bene con i giovani e avrei voluto vedere Rios con la maglia della Roma, avrebbe potuto giocare tranquillamente a centrocampo visto che gioca anche con la Nazionale colombiana. Forse era un giocatore più preparato per giocare nella Roma rispetto a El Aynaoui, mi sembrava più pronto”.

Come valuta il nuovo corso tecnico di Gasperini?
“Forse sarei stato un centrale perfetto per lui, gli piace l’uscita dal basso e da dietro e questo lo facevo tranquillamente. Di Gasperini si possono dire solo belle cose: è stato l’allenatore più forte degli ultimi anni in Italia, insieme a Ranieri che l’anno scorso ha fatto un lavoro impressionante con la Roma. Portare una squadra di media classifica come l’Atalanta a un livello altissimo sia in Italia sia in Europa non è cosa facile. Non conosco Gasperini personalmente ma se ne avrò l’opportunità vorrei conoscerlo, propone un calcio diverso dagli altri. Se fa anche a Roma quello che ha fatto con l’Atalanta potrà vincere tranquillamente lo Scudetto”.

È stato bello ritrovare un brasiliano a Roma: sente ancora qualche vecchio compagno?
“Quando la Roma ha vinto c’erano i sudamericani e in particolare i brasiliani. Sin da quando sono arrivato a Roma ho detto che l’obiettivo era vincere qualcosa, alla fine è successo ed è stato un sogno: ho tanti amici in Italia e sono rimasto legato ai colori giallorossi. Roma e i tifosi romanisti rimarranno sempre nel mio cuore. Sento ancora Delvecchio, Candela, il nostro sindaco Tommasi, Montella che ho sentito anche di recente. Mi aspettavo che Tommasi sarebbe potuto diventare magari presidente della FIGC, ma non sindaco di Verona. Montella ha cominciato bene come allenatore, poi è sparito un po’ e ora è tornato benissimo in Turchia tra club e Nazionale. Era uno che parlava sempre di calcio già durante i ritiri, si vedeva che sarebbe diventato un buon allenatore. Penso che anche Di Francesco stia facendo una buona carriera, sta allenando nel calcio italiano che per me è ancora tra i più difficili al mondo. Abbiamo anche un gruppo, parliamo sempre lì. Vedo sempre Di Biagio e Candela che giocano a padel, purtroppo non sono in Italia altrimenti giocherei anche io con loro. Capello? No, con il mister non ho più parlato. Mi hanno invitato per la partita contro l’Everton, il 9 agosto, e penso ci sarà anche lui. Sarà un piacere vederlo”.

Chi è stato Franco Sensi per lei?
“Non solo il presidente, anche la sua famiglia. A Trigoria si respirava un’aria familiare, c’era una cappella e prima di ogni partita si celebrava messa: eravamo lì tutti insieme, tutte le settimane. Eravamo una famiglia, sarà impossibile dimenticare tutti quei momenti che abbiamo vissuto insieme”.

Ancelotti è l’uomo giusto per il Brasile?
“Penso che potrà riportare il Brasile a vincere un Mondiale, che è quello che vogliono tutti i brasiliani. Fino ad ora non ha fatto molto, ma ha cambiato l’ambiente e ora i tifosi ci credono di più e accompagnano di più la Nazionale. Quando hai un allenatore importantissimo come Ancelotti, uno dei più forti degli ultimi anni, c’è da sognare. C’è ancora tanta strada da fare ovviamente, ma avrà tempo per lavorare e preparare alcuni giocatori giovani. Siamo fiduciosi che la Nazionale possa fare bene e fare un Mondiale come vogliono tutti i brasiliani, lottando per la vittoria finale”.

Davide Ancelotti sulla panchina del Botafogo la incuriosisce?
“Mi incuriosisce perché non lo conosco. Ha preso una squadra importante in Brasile, che sta investendo molti soldi e che l’anno scorso ha vinto la Libertadores. Sicuramente lotteranno per vincere il campionato quest’anno, così anche il padre è contento”.

Kluivert: “Amo Roma, è speciale”

CBS SPORTS GOLAZO – Justin Kluivert torna a parlare di Roma: l’attaccante olandese, ora al Bournemouth, ha rilasciato un’intervista al canale sportivo e ha ricordato la sua esperienza in giallorosso. “Ogni campionato in cui ho giocato mi ha insegnato qualcosa di diverso – ha detto -. La Premier League è il campionato migliore per me, senza dubbio. In Inghilterra la pressione è enorme, ma ti aiuta a crescere. La Liga mi ha affascinato per la tecnica, mentre la Serie A mi ha insegnato molto tatticamente, soprattutto a livello difensivo e organizzazione. Ma la Roma ha un posto speciale nel mio cuore. Amo Roma, ho un legame speciale con questa città e non c’è dubbio che sia una delle esperienze più belle della mia carriera”.