Terminata la sessione invernale di calciomercato, il direttore sportivo dell’Empoli, Roberto Gemmi, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione. Nello specifico il ds ha parlato anche della permanenza di Fazzini e Goglichidze (molto vicino a vestire la maglia della Roma): “Le trattative sono sfumate perché non si è trovato un accordo tra le parti. In un caso c’era la volontà di trattenere il giocatore, nell’altro non siamo riusciti a trovare l’intesa necessaria. Le offerte che avevamo valutato erano più che dignitose, ma alla fine non si è arrivati a un accordo sulle formule, sui metodi di pagamento o su altri aspetti legati ai bilanci. Non si trattava solo di una questione dell’Empoli, ma di un equilibrio che doveva essere raggiunto anche con le altre società coinvolte”.
Autore: Chiara Ciotti
Instagram, la carica di Gourna-Douath: “Per la maglia, per la gente, per la Roma” (VIDEO)
Arrivato durante la finestra del calciomercato invernale, Lucas Gourna-Douath è pronto a iniziare la sua avventura con la maglia giallorossa. A due giorni dalla sfida col Venezia, in programma domenica alle 12,30 al Penzo, il centrocampista ha pubblicato un video su Instagram scrivendo: “Per la maglia, per la gente, per la Roma”.
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Calciomercato Roma: non è scattato il rinnovo di Paredes, non bastano le presenze. Dall’Argentina: offerta del club per prolungare l’accordo
Concluso il calciomercato, si torna a parlare di Leandro Paredes. Il centrocampista argentino è stato al centro di indiscrezioni di mercato per un eventuale ritorno al Boca Juniors, poi non concretizzato, e il suo contratto con la Roma scade a giugno 2025 con la possibilità di estenderlo a determinate condizioni.
LIVE
20.00 – Nuove indiscrezioni giungono dall’Argentina: secondo il giornalista di TyC Sports Gaston Edul, la Roma ha offerto al giocatore il rinnovo di contratto e già un mese fa aveva avanzato una proposta, messa in pausa da Paredes. Al momento non c’è il rinnovo automatico del contratto poiché solo intorno a metà stagione si saprà se le condizioni saranno soddisfatte. Le parti stanno trattando un accordo.
Roma le ofreció a Leandro Paredes la renovación de su contrato.
Ya se la había ofrecido hace un mes pero estaba pausada del lado del jugador.
No hay renovación automática ahora porque no se sabe hasta mitad de año si se cumplen todas las condiciones.
Están negociando para un…— Gastón Edul (@gastonedul) February 6, 2025
19.50 – Da quanto risulta alla redazione de LAROMA24.IT, il rinnovo automatico di Leandro Paredes con la Roma non è già scattato e, inoltre, non basta soltanto la condizione del raggiungimento di un determinato numero di presenze per far prolungare l’accordo con i giallorossi.
LR24
18.43 – Tornato nella Capitale nell’estate del 2023 dal Psg, Leandro Paredes ha firmato un contratto fino al 2025. Secondo quanto scrive il giornalista argentino Cesar Luis Merlo, il centrocampista ha raggiunto le condizioni per il rinnovo automatico del contratto nella partita disputata ieri contro il Milan in Coppa Italia e persa per 3-1. Il suo contratto, dunque, si rinnova automaticamente fino al 2026. Inoltre, la prossima settimana la Roma dovrebbe rendere nota l’ufficialità.
🚨[EXCLUSIVO] Leandro Paredes cumplió los objetivos en el partido de ayer frente a Milan y renueva contrato de manera automática con Roma hasta junio de 2026.
*️⃣Se espera que la semana próxima lo ✍️ y el club lo oficialice. pic.twitter.com/oi64KNG3S3— César Luis Merlo (@CLMerlo) February 6, 2025
Giannini: “Pellegrini deve reagire per dimostrare di essere da Roma. Friedkin? Mi stupirei se parlassero”
Al portale dedicato al calciomercato è intervenuto Giuseppe Giannini, ex capitano della Roma, per parlare della situazione attuale dei giallorossi. Le sue dichiarazioni:
Un commento su Milan-Roma? Quanto può pesare l’eliminazione dalla Coppa Italia?
“La stagione non è partita nel migliore dei modi e i tre cambi in panchina confermano quanto sia stato difficile quest’anno per i giocatori e per l’ambiente. Non dico che questa eliminazione potesse essere messa in preventivo, ma da adesso in poi contano soprattutto i risultati. La Roma deve cercare di continuare il percorso in Europa League e migliorare la classifica in campionato”.
Perché la Roma non riesce ad avere continuità?
“Non so, ma si sono alternati tre allenatori in panchina e ognuno di essi ha un’idea differente. Ranieri sta cercando di tirare fuori il meglio da tutti, ma probabilmente c’è qualcosa al livello psicologico che frena i ragazzi. Io vivo questa situazione dall’esterno, quindi non conosco le dinamiche all’interno di Trigoria e della squadra”.
Il mercato di gennaio della Roma?
“Sono arrivati dei giovani che possono mettersi in evidenza. Nel corso del mercato di gennaio è difficile fare dei grandissimi colpi in entrata, può capitare solo poche volte di acquistare un giocatore importante e di spessore. I nuovi ragazzi devono avere il tempo e l’occasione di poter dimostrare il loro valore”.
Pellegrini continua a ricevere molte critiche: secondo lei dovrebbe lasciare la Roma per ritrovare serenità? Quanto pesa la fascia da capitano?
“Non so se lui abbia intenzione di lasciare la Roma. Da quello che leggo e vedo, credo di no. Ha voglia e desiderio di dimostrare che può stare in questa squadra. La fascia? Dipende dal carattere di una persona, serve grande forza psicologica. Quando sei il capitano di una grande città e di una piazza così importante è normale che ci siano elogi o critiche a seconda del rendimento. Sta a lui reagire, superare e aggredire le critiche per dimostrare di essere un elemento che può far parte della rosa della Roma”.
Le piace Dovbyk? Nonostante le difficoltà ha messo a referto 13 gol…
“Sì, mi piace. Si tratta di un calciatore giovane, è al primo anno in Italia. Capire il calcio italiano non è facile, va dato tempo anche a lui. Non ci sono tanti centravanti in giro, lui ha delle qualità e va supportato, aiutato e servito nel migliore dei modi”.
Cosa pensa del silenzio dei Friedkin?
“Mi stupirei se parlassero, da quando sono arrivati non hanno mai fatto interviste (ride, ndr). Credo che per loro sia la normalità. Sarei davvero meravigliato qualora decidessero di parlare”.
Condivide questa strategia? L’assenza della proprietà dal punto di vista comunicativo può incidere sul rendimento della squadra?
“Credo che i Friedkin non siano assenti, bensì siano sul pezzo. Sono dei grandi imprenditori e sanno come muoversi nelle proprie aziende. Il problema è che hanno sposato sin dall’inizio questa strada del silenzio lasciando le risposte ai fatti. Sono stati raggiunti comunque dei risultati positivi come la vittoria della Conference League e la finale di Europa League. Credo che i Friedkin abbiano incaricato delle persone per rilasciare eventualmente delle interviste o per chiarire la situazione e molto spesso a farlo è Ranieri. Anche Ghisolfi è una persona che ogni tanto dovrebbe uscire fuori per spiegare ai tifosi il momento e le difficoltà. Non penso comunque che i problemi della Roma dal punto di vista del rendimento e dei risultati dipendano da questa situazione”.
Se dovesse scegliere l’allenatore della Roma per la prossima stagione, su chi punterebbe?
“Non so. Credo che questa scelta sia stata giustamente affidata a un uomo di esperienza come Ranieri. Lui saprà sicuramente scegliere l’opzione migliore, anche perché è tifoso della Roma. Sono convinto che darà tutto per fare il massimo da qui in avanti e per scegliere il miglior tecnico disponibile”.
(okcalciomercato.it)
Roma Femminile: squadra premiata in Campidoglio per la Supercoppa. Spugna: “Orgogliosi di essere qui” (FOTO e VIDEO)
Tappa speciale per la Roma Femminile: la squadra guidata da Alessandro Spugna è stata premiata in Campidoglio per la vittoria della Supercoppa italiana. La nota del club giallorosso:
A ricevere le giallorosse nell’Aula Giulio Cesare la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, e il consigliere capitolino e presidente del Roma Club Campidoglio, Federico Rocca.
Hanno ritirato il premio per meriti sportivi – una medaglia celebrativa – le giocatrici capitanate da Manuela Giugliano, che hanno alzato il trofeo lo scorso 6 gennaio a La Spezia contro la Fiorentina, lo staff tecnico e i dirigenti.
“L’AS Roma Femminile è un orgoglio per tutti noi. Con la vittoria della Supercoppa Italiana, che arriva dopo la conquista dello scudetto nell’ultima stagione, ha portato in alto ancora una volta il nome di Roma. Questa squadra rappresenta un esempio di impegno, passione e determinazione per tutti e in particolar modo per tante giovani”, ha dichiarato la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
“È motivo di orgoglio riempire questa aula di giallorosso. Per noi qualsiasi atleta che gira per l’Italia con la lupa capitolina è un motivo di vanto. Quando una squadra va nella stessa direzione si ottengono grandi risultati e l’AS Roma Femminile per noi è una soddisfazione e una gioia”, ha detto il consigliere capitolino Federico Rocca.
“Siamo orgogliosi e orgogliose di essere qui e di poter rappresentare in campo la città più bella del mondo. Roma ci sta seguendo con grandissimo interesse e da parte nostra stiamo riuscendo a trasportare tanti tifosi non solo al Tre Fontane ma anche in trasferta. Non dobbiamo fermarci qui, vogliamo continuare a far divertire i nostri tifosi”, le parole dell’allenatore Alessandro Spugna.
“Per tutte noi è un onore tornare in Campidoglio. Ringraziamo il Comune per questo invito – l’intervento della capitana Manuela Giugliano – e speriamo che possa continuare ad essere un’abitudine perché significherebbe aver vinto altri trofei per questa città”.
(asroma.com)
🟡🐺🔴#ASRomaFemminile pic.twitter.com/k8nRT2RkMz
— AS Roma Femminile 🇮🇹 🏆 (@ASRomaFemminile) February 6, 2025
Milan-Roma, Fofana: “Una delle più belle vittorie per la qualità di calcio espressa”
La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il centrocampista rossonero, Youssouf Fofana, ha parlato ai microfoni dei cronisti:
FOFANA IN CONFERENZA STAMPA
Una delle più belle vittorie della stagione?
“In generale sì perché abbiamo controllato la partita, ma non nella realtà perché la finale contro l’Inter è stata la più bella. Come qualità di calcio possiamo dire che è stata una delle più belle vittorie, ma non la migliore”.
Conceicao sta iniziando a passare i suoi concetti? Il Milan sta cambiando?
“Sì perché quando è arrivato siamo andati subito a Riad e non abbiamo avuto tempo per lavorare. Dopo un mese, passo dopo passo, ci stiamo avvicinando: lui è felice e questo è un bene per noi. Dobbiamo raggiungere il livello che vuole da noi il prima possibile”.
Oggi tu corri per Leao, Joao, Pulisic, Gimenez: sei pronto?
“Sì sono pronto a correre in ogni caso, anche se gioco entrando dalla panchina. Io sono anche pronto a correre per me, correrò per chiunque”.
Cosa ti ha sorpreso dei nuovi arrivi?
“Siamo sorpresi perché sono arrivati tanti giocatori in 24 ore ma non sono sorpreso dalla loro qualità: siamo al Milan e il Milan merita giocatori di questa qualità. Sono contento per loro che hanno giocato bene”
Vi sentite pronti per fare un filotto per la Champions?
“Sì, i giocatori che non sono pronti per raggiungere questi obiettivi possono stare a casa. Siamo tutti pronti per arrivarci vicino”.
Milan-Roma, PISILLI: “Approccio troppo timido, il 3-1 ci ha tagliato le gambe”
La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il centrocampista giallorosso, Niccolò Pisilli, ha parlato ai microfoni dei cronisti:
PISILLI IN CONFERENZA STAMPA
Il piano gara era di attendere all’inizio e poi provarci? Cosa avete cambiato e cosa avete provato a fare nel secondo tempo?
“Secondo me, abbiamo approcciato alla partita in modo troppo timido e li abbiamo aspettati un po’ troppo. Abbiamo subito il primo gol così, concedendo troppo campo. Poi siamo stati bravi a reagire al loro gol e abbiamo creato tante occasioni, ma purtroppo nel nostro momento migliore è arrivato il 2-0. Nel secondo tempo ci siamo messi 4-4-2, siamo stati bravi a riaprire la partita ma nel momento in cui stavamo provando a spingere di più è arrivato il 3-1, ci ha tagliato le gambe”.
Qual è il ruolo che prediligi in campo?
“Ho sempre fatto la mezz’ala, nasco mezz’ala. Cerco di fare quello che il mister mi chiede, se mi chiede di giocare più avanti posso farlo e se mi chiede di giocare nei due di centrocampo posso farlo tranquillamente. Cerco sempre di fare il compito che mi chiede di svolgere il mister. Se devo dire un ruolo in particolare dico la mezz’ala, perché sono sempre stato abituato a fare quello”.
Hai notato delle differenze tra il Milan di oggi e quello affrontato già in campionato?
“La squadra è sempre la stessa, hanno delle individualità molto forti ed è quello che li aiuta molto. Oggi forse erano più squadra e più compatti rispetto al Milan del campionato. Abbiamo creato tante occasioni pure oggi, come in campionato”.
Milan-Roma, RANIERI: “Non posso rimproverare niente alla squadra, ora sono curioso della reazione. Dovbyk? Non ho gerarchie”
La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, ha parlato ai microfoni dei cronisti:
RANIERI A MEDIASET
Il rimpianto maggiore?
“Complimenti al Milan, ha una qualità incredibile dal centrocampo in su. Abbiamo giocato contro una grande squadra, le abbiamo tentate tutte. Abbiamo avuto palle gol nel primo tempo e invece abbiamo preso gol. Non volevamo prendere ripartenze, ma contro queste squadre è difficile. Il rimpianto? Il fuorigioco di Dovbyk. Non posso rimproverare niente ai miei ragazzi, ho fatto i complimenti a loro”.
Il campionato?
“Vi ricordate quando ho preso la squadra? Stiamo calmi e andiamo avanti… Sono curioso di vedere come reagirà la squadra, Venezia è un campo difficilissimo”.
L’Europa League è un obiettivo?
“Dobbiamo avere la consapevolezza che stiamo facendo il massimo. I ragazzi credono in ciò che facciamo ed è la cosa più importante”.
Oggi avete avuto meno qualità nel gioco…
“Vero. Mi sono arrabbiato molto per questo. Io vorrei subito andare in verticale ma non è facile. Dobbiamo lavorare, per i ragazzi non è facile abituarsi a tre allenatori in una stagione. Io li ringrazio perché danno sempre il massimo. Oggi abbiamo sbagliato un po’, non siamo riusciti a riprendere la partita”.
L’abbraccio con Conceicao? Cosa le ha detto?
“Gli ho fatto i complimenti, la squadra gioca bene. Non ho problemi a dare onore agli avversari”.
Shomurodov titolare al posto di Dovbyk?
“Avevo chiesto ciò che aveva fatto contro il Napoli. Lui ha speso tantissimo contro il Napoli. Pur giocando una buona partita non è riuscito a fare tutto ciò che aveva fatto contro il Napoli. Ci sta, abbiamo fatto comunque la nostra gara. Nelle ultime partite avevamo limitato le ripartenze, ma ci sta subirle contro questo Milan”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Cosa non ha funzionato?
“Prima vorrei fare i complimenti al Milan, è una squadra di grandissima qualità. Ci hanno chiuso nella prima parte del primo tempo e ce lo aspettavamo, non eravamo così pronti nelle ripartenze e abbiamo sbagliato qualche appoggio di troppo, ci hanno fatto gol e non dovevamo prenderlo in quella maniera ma capita. Nella seconda parte del primo tempo abbiamo creato tantissimo: abbiamo colpito una traversa, due palle gol per Dybala e Shomurodov. Poi segnano ed è la fotocopia del gol che abbiamo preso in campionato. Non mi ero raccomandato altro: avevo detto ai tre difensori di stare attenti alle loro ripartenze, ai nostri due mediani di stare sempre a salvaguardia e purtroppo non ci siamo riusciti. Per cui sono soddisfatto della prova di tutta la squadra, faccio i complimenti al Milan ma non posso rimproverare quasi nulla alla squadra. Alcuni errori ci sono, ne riparleremo, ma la squadra ha lottato fino in fondo. Avevamo riaperto la partita, eravamo andati vicini al 3-2 e sarebbe stato molto simpatico perché il Milan avrebbe cominciato a pensare anche all’Inter e al gol subito nel recupero. Purtroppo ci è stato annullato, giustamente perché era in fuorigioco. Questa è la mia analisi della partita”.
Conferma di aver detto a Conceição a fine partita ‘bravo, hai sistemato la squadra’?
“Sì, sono molto sincero nelle mie cose. Ha messo bene in campo la squadra, ha giocato bene, ci hanno creato dei problemi tra chi allungava e chi veniva incontro. Non so da quanto stia qui, ma sta facendo bene”.
Ho l’impressione che se la stessa partita si fosse giocata all’Olimpico la Roma avrebbe giocato in maniera diversa.
“In maniera diversa perché?”.
Perché all’Olimpico vedo la Roma che gioca di più, non avrebbe aspettato il Milan nei primi 20′.
“E come abbiamo aspettato il Napoli? Siamo andati a prenderlo alti oppure lo abbiamo aspettato nella nostra metà campo?”.
Siete stati più reattivi.
“Non abbiamo sbagliato le palle in uscita, siamo stati più ficcanti quando riprendevamo palla e andavamo”.
Perché succede sempre in trasferta e difficilmente succede in casa? Solo per la spinta dell’Olimpico?
“Mi sembra riduttivo. Capita, nervosismo. Capita che davanti hai dei campioni che ti bloccano e ti capiscono prima. Capita che non sei messo bene, che non riesci a servire Dybala tra le linee, capita tutto questo. Peccato. Poi dopo una volta che abbiamo preso gol, nella seconda parte del primo tempo abbiamo messo in crisi il Milan. Questo era quello che volevamo fare fin dall’inizio: loro che ci attaccavano e noi che ripartivamo, come avevamo fatto con il Napoli. Non andrei tanto dietro al fattore casa/fuori casa, cos’è o non è. Con l’Eintracht abbiamo giocato così, sapevamo che erano molto bravi nelle ripartenze e sapevamo che lo erano anche il Napoli e il Milan. Per cui cercavamo di non porgere su un piatto d’argento la qualità migliore della squadra avversaria, naturalmente poi doveva esserci il nostro gioco. Oggi è stato farriginoso, non siamo riusciti a fare quello che in altre partite abbiamo fatto. L’Olimpico ci dà calore, ma anche in trasferta i tifosi si fanno sentire sempre. Non vedo tanto il fattore di giocare fuori casa, anche se la nostra classifica ci dice questo: che le partite giocate fuori casa non sono come quelle giocate in casa. Forse le altre squadre sono un po’ impaurite all’Olimpico? Non lo so”.
L’idea dopo il mercato è quella di virare verso la difesa a 4 o dipenderà dalle partite? Dovbyk e Pellegrini in panchina?
“Dipenderà dalle partite. Dovbyk e Pellegrini? Volevo aspettare perché sapevo che il Milan sarebbe partito a mille all’ora. Se Dovbyk avesse giocato come Shomurodov mi avreste chiesto: ‘Perché non ha messo Shomurodov, che aveva fatto tanto bene contro il Napoli?’. Io non ho gerarchie, non mi importa l’età e non mi importa quanto guadagnano. Chi mi dà, io gli do”.
Mi dispiacerebbe se lei non allenasse più l’anno prossimo…
“Mi vuoi far allenare ancora? Datemi una tregua (ride, ndr). L’anno scorso ho detto: ‘Questa sarà la mia ultima volta a San Siro’. E invece sono tornato e sono contentissimo”.
Cosa vuole regalare alla Roma e ai tifosi in questa stagione?
“Vorrei che a fine stagione tutti i nostri tifosi siano orgogliosi di quanto abbiamo fatto. Vorrei portare la Roma un po’ più su di quello che stiamo facendo. Da quando sono arrivato la Roma sarebbe quarta o quinta. A me non piace prendere in giro i tifosi, io voglio solo che la squadra faccia il massimo per i propri tifosi, per la società e soprattutto per se stessa. Se la squadra gioca in questo modo io sono soddisfatto, anche se ovviamente sono amareggiato per la sconfitta. Quando perdo dormo subito, quando vinco mi riguardo la partita. Domani penserò subito al Venezia, sarà una partita difficile. Nelle ultime 7/8 partite ha perso sempre per un gol, quindi sarà difficilissimo”.
Milan-Roma, Tomori: “Con i nuovi siamo più forti”
La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il difensore rossonero, Fikayo Tomori, ha parlato ai microfoni dei cronisti:
TOMORI A MEDIASET
Stai tornando leader.
“Oggi era importante per la nostra stagione, volevamo andare in semifinale. Nel derby abbiamo giocato una buona partita. Ora siamo in semifinale e siamo contenti”.
Sei voluto rimanere al Milan…
“Sono contento qui. Negli ultimi anni non ho giocato come volevo, ma qui mi sento a casa e voglio dare tutto”.
Dove può arrivare il Milan con questi nuovi acquisti?
“Ora siamo ancora più forti. Sono contento per il loro esordio, possono aiutarci”.
Coppa Italia, battuta l’Atalanta 1-0: Castro porta il Bologna in semifinale
Al via i quarti di finale di Coppa Italia. Al Gewiss Stadium il Bologna batte l’Atalanta e approda in semifinale della competizione: termina 1-0 per la formazione di Vincenzo Italiano, decide la rete di Castro all’80’. In semifinale il Bologna sfiderà la vincente di Juventus-Empoli, gara in programma il 26 febbraio.