Gasp si affida ai senatori. Pellegrini torna titolare e Mancini gioca da leader

Prosegue la preparazione a Trigoria in vista della sfida di domani (ore 15) all’Olimpico contro il Verona. Tutti a disposizione per Gasperini, tranne Dybala e Bailey che torneranno dopo la sosta. […] La stoccata ai giovani di mercoledì sera («stiamo ad alti livelli, bisogna fare esperienza in fretta») riduce, almeno in questo inizio, le opzioni dal primo minuto. Un discorso indirizzato a Pisilli, ma valido per Ferguson, Ghilardi, Wesley e Ziolkowski. Di questi cinque, probabilmente solo due vedranno domani una maglia da titolare. Ferguson dovrebbe tornare al posto di un sempre più spento Dovbyk. Così come Wesley, uscito dai radar dopo il problema intestinale della settimana scorsa e pronto a riprendersi il posto, con Rensch a riposo. Per il resto sarà la Roma vista in questo inizio di campionato, con Angelino e Cristante al ritorno dal primo minuto insieme a Pellegrini. È lui il favorito per una maglia da titolare nel ruolo ibrido di trequartista largo a sinistra. […] In difesa l’unico ballottaggio è tra Celik e Hermoso, con il turco favorito. Il resto del reparto è intoccabile, a partire da Gianluca Mancini. Centrale nella linea difensiva e nello spogliatoio, riferimento tecnico e termometro emotivo. Il gol di Nizza – il raddoppio che ha indirizzato la gara di mercoledì prima del rigore francese – è solo l’ultimo capitolo di un momento d’oro. […] Nella Roma di Gasp, Mancini è il comandante della linea difensiva. Guida l’altezza del blocco, comanda le uscite, spegne la transizione quando serve. E se l’azione chiama, entra anche in area di rigore avversaria. […] La solidità, intanto, è diventata abitudine. Due gol subiti nelle prime cinque partite stagionali, 13 in 25 gare nel 2025: in Europa nessuno ha fatto meglio. […] Fuori dal campo c’è la simbiosi con il tifo romanista: gesti, cori ed esultanze al derby che diventano striscioni in curva Sud. […] Mancini è ormai un totem. Un giocatore che fuori divide, ma unisce i romanisti e compatta lo spogliatoio: braccia che chiamano i tifosi, sguardi di sfida agli avversari, baci e lacrime con il «fratello» Pellegrini.

(la Repubblica)

Ndicka in salsa Gasp. E ora piace a tutti

Chi lo ha affrontato in campo sa bene che Evan Ndicka è ormai uno dei difensori più solidi d’Europa. Mercoledì lo ha confermato una volta di più: colpo di testa vincente sull’angolo di Pellegrini, e Roma avviata verso la vittoria contro il Nizza. Ma al di là della rete – appena la seconda in giallorosso – è stata la prestazione a impressionare: sempre puntuale in marcatura, rapido nell’anticipo, dominante nei duelli aerei e prezioso nell’impostazione. […] Arrivato a parametro zero dalI’Eintracht nell’estate del 2023, Ndicka ha bruciato le tappe. In Germania aveva già vinto un’Europa League ed era stato nominato miglior difensore della Bundesliga. Con la Costa d’Avorio, due anni fa, si è laureato campione continentale. A Roma, invece, è diventato un pilastro in tempo record: lo scorso anno ha disputato 38 partite di campionato su 38, 51 complessive tra tutte le competizioni, senza mai essere sostituito. […] Il tecnico piemontese, però, non si limita a sfruttarne l’affidabilità difensiva. Sta lavorando per trasformarlo in un difensore “alla Gasperini“, capace di sganciarsi e diventare pericoloso in area. […] In estate si era parlato di una possibile cessione per ragioni di bilancio. La Roma chiedeva 40 milioni, cifra che avrebbe garantito una plusvalenza totale, visto l’arrivo a costo zero. Nessun club è arrivato a tanto e a Trigoria oggi ringraziano: sostituire un giocatore così sarebbe stato impossibile a costi sostenibili. […] L’unico vero timore riguarda la Coppa d’Africa. Ndicka in nazionale non è un comprimario, ma un leader, e se la Costa d’Avorio dovesse arrivare in fondo rischierebbe di restare lontano per un mese e mezzo, dall’11 dicembre al 28 gennaio. Due anni fa, quando vinse il torneo, saltò 11 partite. […]

(Corsera)

L’ascesa, la nazionale e poi la frenata. Pisilli, talento di casa in cerca di riscatto

La leggerezza di Niccolò Pisilli nel finale di Nizza-Roma ha rischiato di compromettere l’esordio dei giallorossi. Di errori ne è pieno il mondo del calcio e condannare un ragazzo che ha pagato a caro prezzo la poca esperienza europea e la giovane età sarebbe controproducente. […] Pisilli ha recepito il messaggio e ha già parlato con l’allenatore che si aspetta il massimo dai titolari e da chi entra a partita in corsa […] Porta sulle spalle il peso di un contratto da circa due milioni di euro a stagione. E dal giorno del rinnovo a febbraio ha giocato solamente due volte da titolare. Con Gasperini si è ritrovato anche in un ruolo che probabilmente non predilige, giocare in un centrocampo a due non à semplice per una mezz’ala pura. Ma le qualità per fare meglio le ha e non è un caso che Luciano Spalletti l’anno scorso lo aveva convocato in Nazionale. […] Le tante partite ravvicinate gli daranno la possibilità di potersi rifare. Magari non subito. Domani partirà dalla panchina, mentre giovedì col Lille può giocarsi le sue carte all’Olimpico e dimostrare che l’ingenuità di Nizza è caso isolato: […] La Roma tornerà in trasferta in Europa il 6 novembre, giorno della gara contro il Rangers. La Uefa giovedì pomeriggio ha pubblicato sul proprio sito un aggiornamento relativo alle sanzioni post scontri di Bilbao: ‘Il CEDB ha deciso di infliggere all’AS Roma una sanzione pecuniaria di 20.000 euro e di vietare all’AS Roma la vendita di biglietti ai propri tifosi in trasferta per la prossima (1) partita della competizione UEFA per club, per disturbi tra il pubblico’,  si legge nel comunicato. […] Si va verso la chiusura del settore ospiti in Scozia.

(Il Messaggero)

Fasce protette

E dopo una serie di tentativi, spesso infruttuosi, la Roma sulle fasce può dirsi coperta. Fin tanto da non individuare un titolare certo né a destra né a sinistra. Merito di Gian Piero Gasperini, che ne ha scelti (o approvati) almeno due, Wesley e Tsimikas, e sta lavorando con cura sugli altri due, Angeliño e Rensch. […] I terzini, negli ultimi anni, hanno sempre costituito l’anello debole della squadra, e gli allenatori prima di Gasp non hanno fatto altro che chiudere gli occhi e, via via, inventarsi qualcosa per tappare i buchi. […] La Roma, insomma, in questi anni, non ha mai provato a regalare a Mourinho prima e De Rossi poi un esterno di fascia valido, si sono sempre ricercati calciatori a basso costo, prestiti o investimenti modesti, per dirla alla Mou, da mercatino quasi dell’usato. […] Quest’anno qualcosa in più si è fatto. E già da gennaio scorso, con alla guida del mercato Ghisolfi. Che ha provato a rinforzare le fasce con Rensch e Salah-Eddine. […] Rensch si è fatto largo pian piano, approfittando dei momenti poco esaltanti di Wesley, che la Roma voluto e ha pagato circa 25 milioni (più 5 di bonus). Questo sì, un investimento serio, al di là del risultato che potremo verificare solo più in là, L’olandese ha aspettato il suo momento, ha studiato l’allenatore e quest’ultimo ha studiato lui. Risultato: Rensch titolare al posto del debilitato Wesley nel derby e con il Nizza, dopo aver giocato solo 8 minuti tra Bologna (7) e Pisa (1). Il brasiliano è partito col botto in Roma-Bologna, con un guizzo decisivo, poi ha giocato all’Arena Garibaldi e contro il Torino, senza troppi slanci. Rensch si sta dimostrando un calciatore tatticamente affidabile, Wesley ha una velocità fuori dal comune. […] A sinistra, la situazione sembrava più chiara, ma dopo la prestazione di Tsimikas (un assist per Mancini e qualche cross fatto bene), le gerarchie possono cambiare. Angeliño – che aveva accettato l’offerta araba a giugno scorso – non sembra quello dello scorso anno, ma resta una valida opzione (sia come titolare sia partendo dalla panchina). […]

(Il Messaggero)

Bove: “Sto tornando. Stiamo parlando con la Roma. Sono felice per Pellegrini, ragazzo d’oro. Guardo solo Fiorentina e giallorossi”

CORSPORT – Edoardo Bove, centrocampista ex Fiorentina, sotto contratto con la Roma, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo, soffermandosi su tanti aspetti: dalla sua salute al suo rapporto con Firenze, passando per Pellegrini, Mourinho e la Roma. Alcune delle sue parole:

«Sono sotto trasloco, adesso tanto stanco. Da Firenze, dove avevo una casa grande, a Roma dove la mia l’ho scoperta fin troppo piccola. Sto buttando un sacco di roba. Sbuca di tutto, ovunque. Alcune cose finiscono nel cassonetto, altre le distribuisco. Mi devo liberare. Ho magliette della Roma d’ogni tipo, una ventina con l’8 che non ho mai indossato. Trasloco anche i pensieri dallo spirituale al materiale. Ho scoperto che la casa ti lega a un posto. Devo fare ordine».

È meravigliosamente sereno, sorridente e in ottima forma.
«Non riesco a star fermo, devo muovermi, gioco a padel, ho la palestra in casa. Ti dicevo dell’appartamento di Firenze che ho lasciato…».

[…]

Qual è il tuo rapporto col dolore, oggi? 
«Mi fa sentire vivo, lo riconosco e non mi spaventa, lo accolgo. Tanto è inutile respingerlo. Il dolore mi ha fatto pensare a una vita normale. Ho tanti amici che studiano o lavorano e ci sono stati momenti, in questi mesi, in cui ho temuto di dover smettere di giocare. Se non avessi avuto quell’incidente, questa parte di vita non l’avrei conosciuta. Mi sono ritrovato a riflettere su cosa avrei fatto da grande. Situazioni come la mia sono piene di step».

E il prossimo qual è?
«Il ritorno in campo. Bisogna fissare il come, il dove e quando».

E chi lo fissa? 
«Edoardo». Sorride.

Hai tenuto il conto degli esami ai quali ti sei sottoposto da gennaio a oggi? 
«Le visite saranno state una decina, molte di semplice controllo, elettrocardiogramma, prove sotto sforzo, holter pressorio, oltre a aritmologiche e a studi elettrofisiologici. Sono preparato. I medici hanno giustamente tutte le cautele… Ci vuole ancora un po’ di tempo, ma sento che si sta chiudendo il cerchio».

Al punto che…? 
«Stiamo parlando con la Roma».

Sei sotto contratto. 
«Fino a giugno 2028, è ancora lunga».

[…]

Ti stai spendendo parecchio per informare sull’importanza del primo soccorso. 
«Che può salvare tante vite. Ci sono persone che non hanno la percezione dell’importanza dell’immediatezza dei soccorsi. Il primo, la tempestività, la preparazione di chi lo porta sono passaggi fondamentali. I vantaggi concreti includono la stabilizzazione dell’infortunato, la riduzione di ulteriori danni e altro ancora».

Il periodo nero è passato del tutto? 
«Quando mi sono ritrovato senza certezze, ho attraversato una crisi che definirei d’identità. Fino ad allora non avevo fatto altro che giocare a calcio. In momenti come quelli ti poni un sacco di domande, ti chiedi cosa sarai senza il pallone. Mi hanno aiutato la famiglia, gli amici, i compagni, i tifosi, la Fiorentina, e non mi riferisco solo alla squadra, ma anche ai dirigenti».

 

[…]

Qualche momento positivo non è mancato.  «Il ricordo più bello resta l’accoglienza dell’Olimpico prima di Roma-Fiorentina, un insieme di emozioni fortissime».

A proposito, guardi ancora le partite? 
«Solo quelle di Fiorentina e Roma, le altre mi danno fastidio… Anche mio padre vede meno calcio, pur essendo appassionatissimo. Trovo che sia una reazione più che naturale… Per me, in particolare all’inizio, non è stato difficile come per i miei: io non capivo la gravità della situazione, pensavo di essere semplicemente svenuto. Loro invece sapevano di avere corso il rischio di perdere un figlio».

Ti ci volle una bella forza per andare subito a rivedere quelle immagini.  
«Le situazioni preferisco prenderle di petto, sono sempre stato così. Voglio capire. Quando so di poter cambiare il corso delle cose, non certo il destino, mi sbatto».

Rispetto volentieri la tua scarsa voglia di parlare del calcio giocato dagli altri. Perciò qualcuna te la risparmio. 
«Ti confesso che in questi giorni sono particolarmente felice per Lorenzo (Pellegrini, nda), un ragazzo d’oro, positivo. Lollo è uno che sta sulle sue, è riservato. Forse per questo qualcuno non l’ha capito».

Ogni tanto voli all’estero per seguire Cobolli, il tuo ex compagno di giovanili, amico al punto da essersi tatuato sul braccio destro la numero 52 della Roma. La tua maglia. 
«Flavio mi ha fatto una videochiamata cinque minuti fa dalla Cina, ha vinto contro uno davvero forte… A calcio ero più bravo io. Saprai anche che in estate ho sentito Mourinho, il mio papà calcistico, si era fatto vivo subito, a dicembre, con mio padre che lo adora».

Chiariamolo una volta per tutte, per lui non sei mai stato “cane malato”. 
«Rispose così a una domanda in conferenza stampa, per lui ero e resto Edu. Alla portoghese. Eduardo».

La legge non ti consente di giocare in Italia e dubito che in futuro potrà cambiare. 
«Non escludo niente. I medici non sono ancora giunti a una conclusione, potrei anche essere a posto, non credi? Ho la piena consapevolezza della situazione, sto da Dio e ho una gran voglia di tornare alla mia passione».

Pensa, potresti anche ritrovarti più forte tecnicamente. 
«Dovrei fare del muretto, non della palestra».

[…]

Riflettevo sul fatto che sei una delle migliori espressioni del vivaio della Roma. Dunque, in Italia lavorare bene con i giovani, formarli per il grande calcio e la vita è possibile. 
«Quelli della mia classe, 2002, sono diventati tutti professionisti: Calafiori, Zalewski, Cancellieri, Milanese, Darboe, altri sono in B o in C… L’unico autentico fuoriclasse resta uno del ’55, Bruno Conti. Per il quale provo tanto affetto e riconoscenza».

Idee llenikhena e Boadu per gennaio

A caccia di (nuovi) gol la Roma è stata tutta l’estate. Ma la mancata cessione di Dovbyk e lo scambio saltato all’ultimo col Milan per Gimenez ha rimandato il discorso a gennaio. […] Ma il terreno va preparato adesso e Massara si sta muovendo soprattutto in Francia, dove piace George Ilenikhena, classe 2006, attaccante nigeriano ma naturalizzato francese che gioca nel Monaco ed è valutato 20-25 milioni. Più a buon mercato Myron Boadu, punta olandese del Psv che lo scorso anno ha segnato 9 gol in Bundesliga col Bochum e ha il contratto in scadenza 2026 (con opzione per il rinnovo). […] La Roma nelle ultime ore dello scorso mercato aveva provato l’affondo per Trossard dell’Arsenal, ma la valutazione dei Gunners è ancora troppo alta. Nel frattempo, la posizione sarà occupata proprio da Pellegrini che con il cross vincente contro il Nizza ha raggiunto De Rossi (a quota 60) al secondo posto dei giocatori con più assist nella storia della Roma alle spalle ovviamente di Francesco Totti. […]

(Gasport)

La Roma in attesa: Ferguson a caccia del primo acuto

Tocca ai centravanti. Tocca a Evan Ferguson. È il momento. Perché se da una parte i difensori-goleador Ndicka e Mancini hanno esaltato la Roma all’Allianz Riviera di Nizza in Europa, dall’altra le loro imprese sottoporta hanno allo stesso tempo allungato “ombre” proprio su quelli che sarebbero gli specialisti del ruolo: i centravanti, appunto. Che non vedono più la luce. […] All’appello mancano loro, dunque. Ferguson tornerà domenica dal 1′ contro il Verona e punta a sbloccarsi: l’acuto con una squadra di club gli manca ormai da Brighton-Wolves del 26 ottobre del 2024, quasi un anno. […] Anche perché il suo alter ego, Dovbyk, non ha dato segnali incoraggianti, stretto tra la voglia di dimostrare e la consapevolezza di non essere, a dirla tutta, il profilo gradito per l’attacco di Gasp. […] L’obiettivo è rilanciarsi e poi magari, chissà, salutarsi tra qualche mese. Ma proprio ora Gasp ha bisogno del contributo concreto dei suoi attaccanti di ruolo per continuare a vincere ed esaltare al meglio il gioco della squadra, che cresce di partita in partita in coincidenza con i risultati. Perché proprio l’allenatore, nonostante l’astinenza dal gol delle due punte centrali, riesce comunque a viaggiare a gonfie vele in questo inizio di stagione grazie ai difensori, ai centrocampisti e ai trequartisti (nelle 9 all’Atalanta, per dire, solo una volta il tecnico giallorosso ha conquistato più punti, 10, nel 2022-23). […] Per aiutare Ferguson a spedire il pallone nel sacco, allora, Gasperini ha in mente per
domenica un piano che prevede il sostegno al centravanti del ritrovato Pellegrini e di Soulé, proprio l’uomo che in questo avvio è apparso il più pericoloso nei sedici metri. Lorenzo, invece, ha dimostrato sia nel derby che col Nizza di riuscire a riempire l’area meglio della concorrenza e quindi di favorire maggiori spazi per il numero nove. Chiunque esso sia. Sulle fasce, c’è incertezza: Wesley ha recuperato dall’influenza intestinale ma non sembra ancora pronto per partire titolare. Mentre a sinistra dovrebbe tornare Angeliño, ben sostituito in Europa League da Tsimikas. […]

(Gasport)

Stadi, ecco il commissario per Euro 2032: l’incarico a Massimo Sessa

Arriva la nomina ufficiale che il mondo del calcio, e in particolare la Roma, attendeva con grande interesse. L’ingegner Massimo Sessa è stato nominato Commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032. Una figura chiave il cui compito sarà quello di accelerare e semplificare gli iter burocratici per la realizzazione delle nuove infrastrutture, un ruolo che potrebbe rappresentare una svolta decisiva per il progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata.

La nomina è stata ufficializzata attraverso una nota del Ministero per lo Sport e i Giovani. Di seguito, il comunicato:
“Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha proposto la nomina dell’Ing. Massimo Sessa in qualità di Commissario straordinario per gli stadi al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per l’acquisizione del concerto previsto dal decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, recante disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport. Successivamente, come indicato nella norma, la nomina sarà sottoposta al parere dalle Conferenza Stato-Regioni per la definitiva applicazione”.

L’Ing. Sessa, attuale Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e con una lunga esperienza come Dirigente del MIT, avrà il compito di “coordinare e supportare le attività e gli interventi relativi alle infrastrutture sportive” necessarie per l’Europeo. La nomina di un commissario con poteri speciali era vista come un passo fondamentale per superare i tradizionali ostacoli della burocrazia italiana. Il progetto dello stadio della Roma a Pietralata rientra a pieno titolo tra i dossier che potranno beneficiare di questa accelerata.

Trigoria, ripresa degli allenamenti: ancora out Dybala e Bailey (FOTO)

Archiviata la vittoria di Nizza, la Roma è tornata subito al lavoro. La squadra si è ritrovata questo pomeriggio alle 15:00 al centro sportivo “Fulvio Bernardini” per iniziare la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato contro il Verona, in programma domenica alle 15:00. Come previsto, non hanno preso parte alla seduta con il gruppo Paulo Dybala e Leon Bailey. Entrambi gli attaccanti proseguono con i rispettivi programmi di recupero personalizzati per smaltire i loro infortuni.
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