Alle ore 17:30 va in scena allo Stadio Menti di Castellammare di Stabia l’attesissima partita tra Juventus e Roma, valida per la finale della prima edizione della Serie A Women’s Cup. Poco prima del calcio d’inizio Emilie Haavi, attaccante della formazione giallorossa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva.
HAAVI A SKY SPORT
Prima finale, primo trofeo della stagione. Voi avete iniziato molto bene questa annata. Come ci arrivate secondo voi? Sei una delle più esperte anche del gruppo.
«Essere in finale era il nostro obiettivo. Abbiamo ritrovato un po’ il ritmo nelle ultime partite. Abbiamo fatto una bella partita contro la Lazio, che ci ha dato fiducia. Siamo molto cariche e pronte per oggi».
C’è un po’ di rivalsa per la finale di Como?
«Sì. Ho proprio pensato a quel giorno per darmi un po’ di motivazione in più. Sappiamo che le partite contro la Juve sono sempre difficili, ma abbiamo tanta voglia di vincere oggi e conquistare il primo trofeo stagionale».
HAAVI ALLA RAI
Vi aspettavate di essere già a questo punto? “Era il nostro obiettivo, abbiamo ritrovato il nostro ritmo nelle ultime partite. Abbiamo giocato una buona partita contro la Lazio che ci ha dato fiducia. Siamo cariche, affrontiamo una squadra forte ma non vedo l’ora”.
Quanto pesa questa sfida con la Juventus? “Sarà una partita difficile. La Juventus è una squadra molto forte e con una mentalità vincente. Sono qui in finale nonostante la sofferenza contro l’Inter. Abbiamo tanta voglia di vincere e prendere il primo trofeo stagionale”.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Hellas Verona, valido per la quinta giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul dualismo tra Artem Dovbyk ed Evan Ferguson, concentrandosi soprattutto sul centravanti ucraino: “Non è avanti nessuno dei due, se la giocano sempre a seconda dei periodi, dei momenti e delle partite che giochiamo. Dovbyk mi sembra in crescita dal punto di vista atletico, sicuramente molto in crescita rispetto all’inizio della stagione quando abbiamo iniziato il ritiro. La sua crescita passa attraverso questo. Deve essere in grande condizione fisica e atletica per mascherare alcune difficoltà tecniche che ha in questo momento e solo così può migliorare”.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Hellas Verona, valido per la quinta giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sullo zoccolo duro della squadra: “Da Svilar a Soulé ci sono 7-8 giocatori, forse anche 10, che sono molto affidabili e presenti. Presenti e competitivi sempre, per me rappresentano in questo momento il nucleo importante di questa squadra. Poi se riusciamo ad inserire Pellegrini, Rensch, Tsimikas e altri, ma in questo momento il nucleo affidabile ed efficace della Roma è questo e che c’è sempre”.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del Premio all’Eccellenza Cinematografica al Capalbio Film Festival e tra i vari temi trattati si è soffermato sulle rivali della squadra partenopea. Ecco le sue parole.
Chi è l’anti-Napoli? “Le anti-Napoli sono sempre le solite tre del nord ai quali possiamo aggiungere l’Atalanta e la Roma, che si è rinforzata molto con Gasperini. Il campionato è estremamente combattivo, sarà molto divertente”.
Archiviata l’importante vittoria contro il Nizza in Europa League, la Roma è pronta a tornare in campo e lo farà domenica alle ore 15 allo Stadio Olimpico contro l’Hellas Verona nel match valido per il quinto turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:45. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
LIVE
Sono tutti recuperati a parte Dybala e Bailey? Che tipo di turnover ha in testa?
“Tutti recuperati a parte Dybala e Bailey. Non sono mai per un turnover molto ampio, in questo periodo c’è bisogno di giocare con continuità e fissare situazioni di gioco in cui stiamo crescendo. La squadra si sta esprimendo sempre meglio. Non c’è alcun problema fisico, quando stai bene puoi tranquillamente giocare. Ci sono 5 cambi a partita in corso, ti garantiscono di avere una squadra competitiva e fresca. Qualche cosa ci può essere in vista anche delle altre partite. La mia intenzione non è di modificare molto la squadra e le sostituzioni ti possono aiutare”.
E’ la sua miglior partenza?
“E’ una buona partenza sotto il punto di vista dei risultati e della crescita della squadra. Ogni partita abbiamo qualche certezza in più sulle prestazioni dei giocatori. Prima di raccogliere bisogna seminare, i risultati ci aiutano ma ora pensiamo a far crescere la squadra e a giocare meglio. Dobbiamo inserire più giocatori affidabili”.
Su cosa sta lavorando per aumentare la pericolosità della squadra?
“Sugli inserimenti e sulla partecipazione di tutti sia nelle conclusioni sia nelle rifiniture. Il gol di Mancini è importante ed efficace per l’inserimento fatto. Possiamo farlo con più giocatori. L’efficacia della manovra offensiva può portare gli attaccanti ad essere più prolifici”.
Ghilardi e Ziolkowski a che punto sono?
“Stanno facendo bene in allenamento e arriverà il loro momento. Davanti hanno quattro giocatori che stanno facendo qualcosa di notevole e io guardo sempre la squadra. Al momento Celik, Hermoso, Ndicka e Mancini sono molto importanti per la Roma e la squadra è sempre più importante del singolo”.
In quale direzione sta lavorando con Dovbyk? Può partire titolare?
“Nessuno dei due è davanti, se la giocano sempre e dipende da come stanno. Dovbyk è in crescita sotto l’aspetto atletico rispetto all’inizio. Deve essere in grande condizione fisica e atletica per mascherare alcune difficoltà tecniche e solo così può migliorare”.
Può cambiare modulo rinunciando a uno dei centrali contro il Verona?
“Valgono entrambi le soluzioni. Cambia la caratteristica del giocatore, ma il tipo di scalata è lo stesso sia per un centrocampista sia per un difensore. Quando sei in un posto da tanti anni è più facile fare variazioni, in questo momento dobbiamo consolidare alcune certezze e migliorarne altre come l’inserimento dei difensori. Il Verona è pericoloso, sarà un altro tipo di partita. Se sei sterile e non hai spinta, energia e forza corri il rischio di perdere. Il Verona ha giocatori veloci e che calciano molto bene. Domani arriviamo da vittorie importanti, dobbiamo avere entusiasmo, forza ed energia di non fare la partita fatta contro il Torino”.
Ha subito soltanto un gol: ha cambiato qualcosa o è merito dei difensori? Sembra ancora la Roma di Ranieri…
“Giudicate voi. Da Svilar a Soulé ci sono molti 8/9 giocatori affidabili e presenti, che rappresentano il nucleo portante di questa squadra. Se riusciamo a inserire Pellegrini, Rensch e Tsimikas meglio ancora, ma il nucleo principale è quello. Il nucleo è affidabile e porta risultati”.
Come gestirà la pressione del Verona? Possiamo aspettarci Wesley?
“Potete aspettarvi tutti. Noi dobbiamo pensare al Verona, una squadra che contro la Juve ha fatto un’ottima gara. Sappiamo delle difficoltà che possono crearci con la compattezza e pericolosità in attacco, ma sappiamo anche cosa ci serve per portare a casa questo tipo di partite, che nel campionato italiano sono tantissime, soprattutto in casa”.
El Aynaoui ha fatto bene da mediano. Da ora dobbiamo considerarlo in quella zona di campo? “Per me può fare tutti i ruoli come tutti i centrocampisti. L’altra sera ha fatto un’ottima gara, col Toro è andato più in difficoltà, ma questo non cambia niente sul valore del giocatore. E’ un giocatore appena arrivato che sta facendo tutti i passi che deve per diventare importante”.
Tornando al discorso della pericolosità in attacco, siamo in attesa di capire come si inserirà Bailey. Fino ad ora però trova garanzie negli altri giocatori, soprattutto a sinistra, come El Shaarawy e Baldanzi? “Non sto pensando a Bailey, anche perché è fermo da un po’ di partite quindi avrà bisogno del suo tempo per recuperare e adattarsi a un campionato nuovo per lui. Dobbiamo andare forti con tutto ciò che abbiamo, quando ci sarà Bailey avremo Bailey, ma per ora lavoriamo con quelli che ci sono. Conosco El Shaarawy da quando era molto giovane, è un giocatore con cambio di passo anche se sono passati anni ma lo può fare, ha tutte le caratteristiche per tornare a essere un esterno d’attacco con dei valori come ha già fatto in questi anni. Le sue qualità sono intatte, non è che cambiano”.
Prima del derby ha detto che è disposto a recuperare Pellegrini se anche la società è disposta, altrimenti fa giocare altri. In campo però ha dato risposte chiare facendolo giocare. Ha avuto quelle risposte che voleva dalla società su Pellegrini? “La società è contenta quando i giocatori fanno bene, non ha alcuna prerogativa su nessuno. La risposta più importante di tutte non l’ho data io né la società, ma Pellegrini, che ha dato una risposta importante in un derby, non solo per il derby ma per tutti i minuti in cui è tornato a giocare dopo mesi di inattività. Ma se pensiamo che il problema sia risolto ci sbagliamo, lui deve ritrovare continuità, forza carattere e personalità. E sono caratteristiche che ha. Deve entrare nel gruppo di quegli 8/9 che dicevo prima”.
Si potrebbe creare un dualismo anche tra Angelino e Tsimikas? “Angelino è un buon giocatore. Non può essere un problema. Tsimikas si è fatto trovare pronto subito e ci sarà molto utile. Non possiamo ammazzare Angelino, giocheranno a seconda delle partite”.
Non è ancora finito il post-partita di Nizza-Roma sul fronte tifosi. Gli oltre 100 supporter fermati e i 13 in attesa di processo hanno portato la tifoseria giallorossa sotto la lente di ingrandimento della Uefa, e potrebbero esserci delle ripercussioni sulle prossime trasferte europee. Lo stesso organo continentale ha nel frattemporeso note le sanzioni aggiornate decise dalla CEDB, Commissione di Controllo, Etica e Disciplina. Le accuse alla Roma si riferiscono ai fatti del 13 marzo scorso contro l’Athletic Bilbao, e si parla di “condotta impropria dalla squadra, con 5 o più giocatori coinvolti, e disordini tra il pubblico“.
Questa la decisione finale: “Infliggere all’AS Roma una multa di 20 mila euro e vietare la vendita di biglietti ai propri tifosi per i settori ospiti della prossima partita di una competizione UEFA per club, per disordini tra il pubblico. Il divieto è sospeso per un periodo di prova di due (2) anni a partire dalla data della presente decisione“.
Visto però quanto successo a Nizza, ora la pena potrebbe diventare effettiva e il divieto potrebbe attivarsi in occasione della prossima trasferta di Europa League, ovvero quella del 6 novembre a Glasgow contro i Rangers.
La Roma di Gasperini cerca la terza vittoria consecutiva dopo i successi nel derby e a Nizza, e per farlo domani contro l’Hellas Verona sarà sospinta dagli oltre 60 mila tifosi giallorossi presenti allo stadio Olimpico. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 15:00, e come comunicato sul sito ufficiale del club, i cancelli dello stadio apriranno alle ore 12:30, con la raccomandazione di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio iniziale.
Il 27 settembre non è una data qualunque in casa Roma. Compie infatti gli anni Francesco Totti, che spegne oggi 49 candeline. Il club ha celebrato l’ex capitano sui propri canali social: “Uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane. Primo per presenze e gol con la nostra maglia. Si scrive Totti, si legge Roma. Buon compleanno, capitano!“, si legge su X.
🇮🇹 Scudetto, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane
📊 Primo per presenze e gol con la nostra maglia
Ci risiamo. Juventus e Roma si ritrovano per giocarsi una coppa, stavolta la prima edizione della Serie A Women’s Cup a Castellammare di Stabia (calcio d’inizio alle 17.30, diretta tv su Rai 2 e su Sky). Il solito duello degli ultimi anni del calcio italiano si ripete alla prima occasione possibile del 2025-26, 133 giorni dopo l’ultima volta nella finale di Coppa Italia a Como. […] Seppur tutta nuova e da rodare invece, dopo aver stravinto il derby la Roma è l’unica squadra rimasta imbattuta in questo trofeo, con tante idee nuove e altrettanti esperimenti, ma con in mezzo anche la qualificazione alla fase campionato di Champions League. Rispetto a Como è praticamente tutto nuovo e in via di definizione ma Rossettini sta facendo passare bene le sue idee, soprattutto per l’organizzazione difensiva. […] Per la mediana (o dietro la punta in un 3-4-2-1) in panchina ci sarà anche Dragoni, che potrebbe avere qualche minuto nelle gambe al rientro dal lungo infortunio (non verrà “rischiata” se non necessario), mentre in attacco è pronta a tornare titolare Viens, dopo aver ritrovato il gol con la terza delle reti fatte alla Lazio. […] Sarà comunque un nuovo inizio, meglio ancora se con il primo trofeo della stagione tra le braccia a fine partita.
IL TEMPO (A.D.P.) – Prima finale di Women’s Cup, ennesimo duello Juventus-Roma: oggi a Castellammare di Stabia bianconere e giallorosse si sfideranno per il primo trofeo della stagione, a distanza di quattro mesi da quando si sono contese l’ultimo di quella passata, la Coppa Italia (ore 17.30, diretta Rai 2 e Sky). Juventus e Roma si affrontano per la 28ª volta tra tutte le competizioni, la sesta in una finale: in semifinale hanno battuto rispettivamente Inter e Lazio e ora sognano di portare a casa la prima edizione della nuova coppa (in caso di parità al 90′, supplementari). «Sarà una finale bella e molto difficile, alla quale noi arriviamo con meno favori del pronostico ma con entusiasmo. Non ci aspettavamo di poter essere qui e potercela giocare ma – ha assicurato Rossettini – la affronteremo con coraggio». A disposizione del tecnico sia Viens (subentrata anche martedì), che Dragoni; out invece Thogersen, operata per la frattura alle ossa nasali riportata contro lo Sporting.