Roma-Hellas Verona, Belghali: “Peccato per il risultato, abbiamo dimostrato di poter giocare contro le big”

Al termine di Roma-Hellas Verona, ha parlato il difenso gialloblu Rakik Belghali. Queste le sue parole:

BELGHALI IN CONFERENZA STAMPA

Come ti trovi in Serie A ad un mese dal debutto?
“Mi ha aiutato a migliorare, la Serie A è più tattico, sto migliorando”.

Un commento sulla partita?
“Un peccato per il risultato, avremmo potuto pareggiare. Abbiamo avuto tante occasioni”

Venerdì c’è il Sassuolo, quanto è importante vincere?
“Non è abbastanza giocare bene, dobbiamo anche segnare gol. Speriamo di riuscirci la prossima settimana”.

Il risultato è bugiardo, c’è amarezza per quanto avete creato e non concretizzato?
“Siamo dispiaciuti sì, ma abbiamo dimostrato di poter giocare contro le big. Ora ripartiremo per provare a prendere tre punti”

Roma-Hellas Verona, Zanetti: “Abbiamo avuto la forza di prendere in mano la partita. Baldanzi? Non abbiamo parlato di mercato, ha grande stima da parte nostra”

Allo Stadio Olimpico va in scena la partita tra Roma e Hellas Verona, valida per la quinta giornata di Serie A e in programma oggi alle ore 15. Poco prima del calcio d’inizio Paolo Zanetti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole dell’allenatore scaligero.

ZANETTI IN CONFERENZA STAMPA NEL POSTPARTITA

Tanti complimenti, ma qualche punti in più?
“Non mi sono mai piaciuti senza punti. Stiamo costruendo qualcosa: abbiamo incontrato due grandi squadre di fila. Oggi abbiamo avuto la forza di metterla in difficoltà, ma bisogna essere cinici. A un certo punto pensavo di avere in mano l’inerzia della gara, poi è arrivato il 2-0. Non dobbiamo perdere fiducia, ma consolidare il percorso. Ci dobbiamo salvare, stiamo migliorando”.

Giovane e Orban?
“Si tratta di un lavoro di visione e intuizione del club. Chiaro che serve tempo, sono alla terza partita insieme ma c’è margine per dialogare. Oggi è mancata precisione, oltre alla fortuna. Dobbiamo servigli palloni, creare altre occasioni. Entrambi hanno tanto da dare e qualità: se li sorreggiamo, è questione di tempo”.

Forse serve allenare gli attaccanti senza portiere?
“I numeri sono incredibili: abbiamo tirato 40 volte in 3 partite e 0 gol. Giovane è diverso, sarebbe un esterno e siamo noi a volerlo attaccante. Orban invece ha sempre segnato e ha confidenza con il gol. Adesso è cosi, ma non perdiamo fiducia. I gol arriveranno, ciò che mi preme di più è quel che fa la squadra. Adesso concediamo poco e creiamo tanto: la strada è quella giusta. Devono stare tranquilli e lavorare. Non esistono attaccanti che segnano tanto senza supporto”.

Ora serve la vittoria.
“Giochiamo tutte la gare per vincere, a Sassuolo non sarà facile. Dobbiamo avere più fame ancora, ci deve rodere questo fatto di giocare bene e guadagnare pochi punti. Non perdiamo fiducia nel lavoro e nella strada intrapresa: sono sicuro che possiamo salvarci. Meritiamo qualche punto in più, ma magari giocando peggio non saremmo andati più lontani”.

Giocando così, l’obiettivo è alla portata. Ha parlato con Baldanzi?
“Sì, ho un ottimo rapporto con lui. Ci siamo parlati, senza toccare il mercato: è concentrato sulla Roma, ma gode di una grande stima da parte nostra. Sulla partita, meritavamo qualcosa in più: per far punti, servono i gol”.

ZANETTI A DAZN NEL POSTPARTITA

Zero punti nonostante la grande prestazione…
“Non è bastata, ma le prestazioni sono importanti. Sono già 3 partite di fila in cui diamo il massimo, oggi abbiamo incontrato una squadra molto cinica. Abbiamo avuto la forza di prendere in mano la partita e di trovarci davanti a Svilar. Stiamo costruendo un percorso positivo, oggi purtroppo è andata così”.

Ora ci sono 3 partite fondamentali…
“Abbiamo lavorato tanto per avere un’identità ben chiara. I punti sono la cosa più importante, ci dobbiamo salvare tramite le prestazioni e finora abbiamo raccolto di meno di quello che meritavamo. Non dobbiamo perdere sicurezza in noi stessi, bensì dobbiamo avere più fame. La strada giusta è questa, ad oggi mi interessa di più la prestazione del risultato che resta comunque al primo posto come importanza”.

Questo gruppo mi sembra più forte rispetto alla passata stagione…
“È un gruppo che parte da zero, quindi è più facile da plasmare per me. La squadra mi segue in tutto ciò che chiedo, c’è grande armonia. Abbiamo preso ragazzi affamati e di talento, ma devono far dimostrarlo sul campo. Abbiamo caratteristiche diverse rispetto all’anno scorso, ma ad oggi abbiamo meno punti. Abbiamo subito imboccato la strada giusta”.

Orban e Giovane?
“Se impressionando non avendo praticamente segnato vuol dire che hanno grandi prospettive. L’importante è che la squadra continui a creare occasioni da gol, la precisione arriverà con la precisione e con convinzione in più. Ci vuole anche un pizzico di fortuna in più per vincere le partite. Orban e Giovane hanno grande potenziale”.

ZANETTI A DAZN NEL PREPARTITA

La crescita della fase difensiva?
“La cosa più importante è dare continuità. In questa prima parte siamo stati solidi nonostante la pesante sconfitta contro la Lazio, dove abbiamo perso le distanze. Oggi sarà difficile, dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo imparato. Dobbiamo fare un percorso, sarà lungo ma siamo sulla buona strada”.

Cosa si aspetta dalla partita di oggi?
“Cerchiamo di dare continuità alle prestazioni. Dopo la Juve affrontiamo una Roma molto in forma, dovremo ripetere una partita importante sotto tutti i punti di vista”.

ROMA-VERONA: le pagelle. SVILAR “Mile e una parata” 7 – DOVBYK “Best of” 6,5 – WESLEY “Troppi errori” 5,5

LAROMA24.IT – Altri tre punti. La Roma non gioca bene, ma vince ancora. I romanisti si leccano i baffi pensando a cosa accadrà quando i giallorossi giocheranno con continuità “alla Gasp“, ma dopo le scintille in Europa League oggi va benissimo la sostanza. Partita complicata per i giallorossi, per la buona prestazione del Verona ma anche per la gara opaca di diversi giallorossi, Wesley in primis. La partita l’ha sbloccata Dovbyk, l’ultima idea vincente di Gasperini, ma il migliore in campo è stato Svilar: Mile chiude la porta nei momenti cruciali e accompagna i giallorossi verso la vittoria.

SVILAR 7Mile e una parata. Non è la prima volta, non sarà l’ultima, ma non per questo è banale. Mile salva i giallorossi in due momenti cruciali, prima tra i pali e poi in uscita, firmando i tre punti.

CELIK 6,5Gasperini gli dona proprio. Il turco conferma la crescita e porta a casa anche l’assist, decisivo, per il gol che sblocca la partita.

MANCINI 6Gara complicata per il numero 23, che soffre Orban e non solo. Se la cava, però, con l’esperienza in diverse situazioni difficili.

NDICKA 6,5 – Fino all’infortunio che ne complica i movimenti gioca una partita praticamente perfetta. DAL 71′ ZIOLKOWSKI 6 – Entra nel momento più difficile, dimostra grande attenzione. Sogna l’esordio con gol ma trova un avversario sulla sua strada.

WESLEY 5,5 – Tante imprecisioni producono una prestazione che non lo aiuteranno nei ballottaggi con Rensch nell’immediato futuro. Troppi errori. DAL 59′ HERMOSO 6 – Prima a destra, poi a sinistra, si fa trovare pronto.

KONE 6,5 – Nel finale raddrizza la propria prestazione: nella prima parte di gara soffre maledettamente i ritmi del Verona ed è quasi costantemente saltato. Partecipa di pura volontà nel raddoppio.

CRISTANTE 6 – Sfiora il gol nel finale, ma che fatica. In teoria dovrebbe essere lui a gestire a ritmi, ma così non è stato. Attore non protagonista. 

ANGELINO 6 – Frettoloso in tante, troppe occasioni in una prestazione rivedibile. Meglio dietro, oggi. DAL 59′ TSIMIKAS 5,5 – Lontano parente di quello ammirato contro il Nizza. Tanti errori, scarsa concentrazione: meno male abbiamo visto che può fare di più.

SOULE 6,5 – Mati trova il gol in casa di fronte ai propri tifosi e non poteva scegliere occasione migliore. Mette il punto esclamativo sul match e lo fa più con il cuore che con la tecnica, al termine di una gara per lui molto complicata. Fino alla fine (in giallorosso, però). DALL’82’ EL SHAARAWY 6 – Da subentrato dà sempre qualcosa in più. Sul destro ha l’occasione per timbrare il cartellino, Montipò dice no.

PELLEGRINI 6,5 – Altra buona prestazione del numero 7. Ottima la connessione con Dovbyk  nel primo tempo, grazie alla quale va vicino al gol, attento anche nei ripiegamenti nel finale. Continuo.

DOVBYK 6,5 – Nel primo tempo la sua miglior versione giallorossa. Gol a parte, si intende. Sponde, duelli vinti e tanto lavoro sporco. Poi cala, ma intanto c’è il suo zampino nei tre punti. Best of. DAL 60′ FERGUSON 6 – Non entra benissimo, e non sfrutta una gran palla di Pellegrini sul mancino, poi però si dà da fare e costruisce le basi per il 2-0. Testardo. 

GASPERINI 6,5 – Probabilmente oggi la prestazione dei suoi non gli è piaciuta per niente, ma è quando vinci partite come questa che c’è da essere ottimisti per il domani. La sua Roma vince ancora, anche una partita sporca e scomoda, con il gol di un giocatore sul quale oggi ha voluto puntare con convinzione, per la sorpresa di molti. Dopo il derby un’altra scelta presa con lo shining. Danny Torrance.

Roma-Verona, GASPERINI: “Diversi giocatori in difficoltà. Dovbyk ha voglia di emergere, Pellegrini è stato un bel riferimento per la squadra”

Dopo il Nizza, la Roma torna in campo in campionato e batte il Verona: allo Stadio Olimpico i giallorossi vincono 2-0 grazie alle reti di Dovbyk e Soulé. Dopo la partita Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GASPERINI A DAZN

Tante belle notizie, ma anche qualche arrabbiatura durante la partita…
“Mi rendevo conto delle difficoltà di diversi giocatori. Era la prima volta che giocavamo 3 partite in una settimana, sono rimaste delle scorie e non ce lo aspettavamo. Dovremo valutare anche questo nelle prossime gare”.

Perché la squadra era così lunga oggi?
“Abbiamo avuto difficoltà che nelle altre gare non avevamo mai avuto. Alcuni giocatori che sono stati sempre efficaci e precisi oggi hanno avuto delle difficoltà maggiori. Il Verona quando veniva su riusciva a palleggiare e giocare con più facilità del solito. Abbiamo sofferto più del dovuto”.

Svilar?
“Se i numeri difensivi della Roma sono questi, molto c’è anche di Svilar. Molto spesso è protagonista e quando non fa parate eccezionali resta una garanzia anche nella gestione del gioco e rende semplici le parate. Oggi ha fatto un’uscita con un tempismo incredibile. Abbiamo un grande portiere”.

Che effetto le fa vedere la Roma in testa alla classifica?
“Questi risultati sono piacevoli, ma in questo momento dobbiamo fare delle valutazioni di partita in partita. Dobbiamo pensare a crescere, costruirci e migliorarci recuperando sempre più giocatori come Pellegrini, Dovbyk e Hermoso. Aspettiamo di recuperare anche qualche infortunato. Oggi ha esordito anche Ziolkowski, che è un ragazzo di prospettiva. Ci sono anche altri ragazzi che possono darci una mano se siamo così in difficoltà nel giocare 3 partite a settimana”.

Avete conquistato anche Mel Gibson, era tra gli spalti…
“Questo è fondamentale (ride, ndr). Fantastico vederlo con la sciarpa della Roma. Per la mia generazione è un idolo. Ha portato fortuna, lo inviteremo spesso”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Sembra una vittoria che vale moltissimo, più dei tre punti, per il modo in cui è arrivata e perché venivate da due partite dure, questa è la terza in 7 giorni.
“Sì, l’abbiamo pagata e dobbiamo riflettere su questo. C’era più di qualcuno in difficoltà sotto l’aspetto del recupero fisico/atletico e in tanti momenti il Verona aveva più energia e rapidità di noi. Questo non può far altro che mettere il merito di questi ragazzi, che anche in difficoltà sono riusciti a portare in porto una partita importante e lo hanno fatto stringendo i denti”.

Quando ha capito che era arrivato il momento di puntare su Dovbyk?
“Il ragazzo reagisce bene, vedo che è motivato e ha voglia di reagire. In questi ultimi 10 giorni ho visto una crescita sul piano atletico e fisico, lui deve stare bene. Ha ancora indubbiamente dei margini, il suo è stato un bel gol e darà morale a lui e a tutto l’ambiente. Spero che la sua crescita sia esponenziale. Ho avuto modo di dirlo altre volte: è un ragazzo sano, ha voglia di emergere e di fare bene. Sono convinto che andando avanti possa sempre crescere e migliorare”.

Lei ha avuto tanti portieri interessanti, che posto occupa Svilar? Il suo giudizio?
“Forte, un portiere top. Già l’anno scorso ha fatto parate determinanti e molto spesso era stata determinante per i risultati, come lo è stato oggi. Al di là delle paratone che salvano il risultato, quello che dà garanzia è sempre la sua presenza e come rende facili le cose che possono diventare complicate: la posizione, l’atteggiamento, è forte. Nel primo tempo ha fatto una parata in cui copre bene la porta e c’è stata anche un po’ di fortuna, nel secondo tempo è stato decisivo con un’uscita con tempismo e se sei in ritardo fai rigore, prendi l’espulsione e cambia la partita ma è stato fantastico”.

A che punto è il progetto di squadra dal punto di vista della qualità? Ha in mente un margine di crescita?
“Oggi c’era fatica, quindi si faceva un po’ di fatica di troppo e si arrivava spesso secondi. Abbiamo sofferto in difesa come non è mai capitato in tutto questo periodo. Abbiamo avuto poca capacità di recuperare palla e quando lo facevamo eravamo comunque sempre pericolosi, perché gli spazi c’erano e abbiamo avuto diverse situazioni per fare gol. Ma abbiamo sofferto dietro come non mai e questo ci deve fare riflettere, era evidente la difficoltà fisica di qualche giocatore. È la prima volta che giochiamo tre volte in una settimana e quindi era una novità anche per me cercare di capire chi recupera. Non è mai facile capire il recupero quando hai poco tempo tra una partita e l’altra e quasi non ti alleni, però è un’esperienza anche questa. Di partite infrasettimanali ne dovremo fare tante, come una giovedì contro una squadra che viaggia e poi dobbiamo andare a Firenze domenica. Dobbiamo abituarci a questo calendario. Sinceramente non ho mai avuto grandi difficoltà su questo in tanti anni in cui abbiamo giocato le coppe, ma probabilmente è questione di abitudine e di capire quando fare ricorso alla rosa o meno”.

Ho avuto l’impressione che per avere una superiorità numerica sugli attaccanti si rinunciasse a qualcosa in mezzo al campo e il Verona riusciva a trovare l’uomo libero e a uscire. È per la fatica o è stata una scelta di cautela?
“Non ci arrivavamo, arrivavano prima loro ed è successo anche su alcune respinte abbastanza banali dove eravamo in superiorità numerica dietro. Questo crea un problema quando giochi in casa, fai la partita e hai gli uomini su. Non lo crea se stai basso, puoi fare tutto quello che vuoi e gli altri si muovono. Ma se vuoi andare a prendere la palla ci devi arrivare”.

Cosa manca ora rispetto a Milan, Inter, Juventus e Napoli? 
“Non lo so (ride, ndr). Non faccio questi paragoni in questo momento, sono concentrato per cercare di migliorare la squadra, di giocare nel modo migliore possibile e di ottenere risultati. Mi godo un po’ la soddisfazione della crescita di Pellegrini e di Dovbyk, dell’esordio di Ziolkowski, piccole cose e vanno bene”.

I ragazzi sono consapevoli della loro forza e di essere all’altezza dei vertici della classifica?
“È presto per parlarne. I ragazzi sono consapevoli del lavoro, dei risultati e delle prestazioni che stanno facendo. Sono passate solo 5 giornate, ma abbiamo vinto delle partite. È una classifica meritata, non abbiamo rubato niente. Tutto quello che abbiamo fatto ce lo siamo conquistati. Vedremo più avanti come sarà la classifica”.

Che tipo di risposta atletica ha avuto da Pellegrini? Inizia a vedere una Roma che rischia di più?
“Oggi la palla lunga ci stava visto il pressing del Verona e Dovbyk è riuscito a difendere bene alcuni palloni. Questa era la via più breve per arrivare in attacco e abbiamo creato delle situazioni bidoni. Non dobbiamo essere estetici. Pellegrini? Sono contento, ha dato una bella risposta sul piano atletico fino al 90’ e soprattutto è stato in partita. È stato un bel riferimento per la squadra, è stato un giocatore solido e che ha difeso anche nella nostra area. Con le capacità tecniche che ha, se ha anche questa presenza per noi diventa importante”.


PREPARTITA

GASPERINI A DAZN

Che insidie si aspetta?
“Quelle del campionato italiano, ogni partita è difficile ed equilibrata. Il Verona sta facendo benissimo”.

Dovbyk titolare?
“È un giocatore in crescita sotto l’aspetto atletico e fisico. Si alternerà con Ferguson, ma nell’arco della gara sono sempre dentro”.

A che punto è il recupero di Pellegrini?
“Passa attraverso le partite di oggi, sia dal 1′ sia da subentrante, e anche attraverso la panchina. Valuteremo di volta in volta la condizione, le sue capacità sono sicuramente importanti come la sua possibilità di crescere sempre di più”.

Roma-Verona, SOULÉ: “Aspettavo da tanto di segnare in casa”

Dopo il Nizza, la Roma torna in campo in campionato e batte il Verona: allo Stadio Olimpico i giallorossi vincono 2-0 grazie alle reti di Dovbyk e Soulé. Dopo la partita l’argentino  ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SOULÉ A DAZN

Il primo gol in casa all’Olimpico…
“Sono molto contento. Queste partite sono le più difficili, ma bisognava fare punti per forza. Sono molto contento di aver segnato qui, lo aspettavo da tanto”.

Quanto è importante il rendimento difensivo?
“Tanto importante. Noi attaccanti siamo i primi a difendere con il pressing. Dobbiamo continuare così e difendere tutti insieme. Poi i gol arriveranno”.

L’esultanza?
“Mi sono ricordato della promessa che avevo fatto al cantante. Avevo un po’ di crampi dopo aver saltato i cartelloni”.

Serie A, Pisa-Fiorentina 0-0: derby a reti bianche tra legni, gol annullati e polemiche. Entrambe le squadre ancora a secco di vittorie

All’Arena Garibaldi è andato in scena il derby toscano tra Pisa e Fiorentina, valido per la quinta giornata di Serie A, e si è concluso con il risultato di 0-0. Nonostante le due squadre non abbiano trovato la via del gol le emozioni non sono mancate con due legni colpiti dai padroni di casa e tre reti annullate (due a Kean e uno a Meister). La gara è stata ricca di polemiche soprattutto per un rigore non concesso al Pisa dopo un tocco di braccio di Pongracic.

In seguito a questo pareggio il Pisa sale a 2 punti, mentre la Fiorentina va a quota 3: entrambe le squadre sono ancora a secco di vittorie dopo 5 giornate.

Solo un gol subito nelle prime 5 giornate per la Roma: è la quarta volta nella storia giallorossa che accade

La difesa della Roma si conferma di ferro in questo avvio di campionato. Per la quarta volta nella sua storia in Serie A infatti i giallorossi hanno subito al massimo una rete nelle prime cinque gare stagionali di un singolo torneo della competizione (una anche nel 2014/15, nel 2013/14 e nel 1991/92).

Roma-Verona, CELIK: “Classifica? Pensiamo a vincere tutte le partite, poi vedremo”

Dopo il Nizza, la Roma torna in campo in campionato e batte il Verona: allo Stadio Olimpico i giallorossi vincono 2-0 grazie alle reti di Dovbyk e Soulé. Dopo la partita Zeki Celik ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CELIK A DAZN

I tuoi compagni di squadra ti hanno travolto di abbracci e schiaffi per questo premio MVP…
“Non so perché (ride, ndr). È la mia prima volta, sono molto contento”.

Vedrai Milan-Napoli? La Roma è prima in classifica…
“Pensiamo a vincere tutte le partite, poi vedremo cosa accadrà”.


Durante l’intervallo di Roma-Hellas Verona, ai microfoni di Dazn Zeki Celik, autore dell’assist per il gol che ha sbloccato il match, ha rilasciato una breve dichiarazione.

Un assist per Dovbyk come lo scorso anno. Quanto era importante sbloccare questa partita all’inizio?
“Era molto importante, loro giocano tante palle lunghe. Dobbiamo stare attenti e vincere questa partita.”

FOTO – Roma-Hellas Verona 2-0

La Roma batte 2-0 l’Hellas Verona all’Olimpico. A sbloccare il risultato è Artem Dovbyk, che dopo appena sette minuti di testa insacca il gol del vantaggio. La reazione del Verona non si fa attendere, ma prima un super Svilar e poi una clamorosa traversa a porta completamente vuota negano il pareggio a Orban. Nella ripresa, la Roma controlla e, dopo un’altra grande parata di Svilar, trova il gol della sicurezza al 79′ con una bella azione finalizzata da Matías Soulé. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio di Jan Ziolkowski. In pieno recupero, annullato un gol di Orban che tocca il pallone con l’avambraccio. Ecco gli scatti più belli della vittoria giallorossa:

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Roma-Hellas Verona: la moviola. Manca il secondo giallo ad Akpa-Akpro, corretto annullare la rete di Orban

Allo Stadio Olimpico va in scena la sfida tra Roma e Hellas Verona, gara valida per la quinta giornata di Serie A. L’arbitro della partita è Ermanno Feliciani, il quale è affiancato dagli assistenti Capaldo e Cavallina. Il IV uomo è Crezzini, mentre al VAR c’è Ghersini. L’AVAR, invece, è Abisso.

I PRINCIPALI EPISODI ARBITRALI DEL MATCH

95′ – In pieno recupero, su calcio piazzato di Kastanos del Verona, Orban realizza il gol del momentaneo 2-1. Grazie al check del VAR viene però riscontrato un tocco di avambraccio decisivo dell’attaccante scaligero. Feliciani annuncia quindi correttamente l’annullamento della rete e il risultato resta sul 2-0.

32‘ – Grandissimi dubbi per un intervento da dietro di Akpa-Akpro ai danni di Pellegrini. Il centrocampista del Verona, già ammonito al 12′ minuto per un altro fallo, ha rischiato seriamente il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione. L’arbitro Feliciani, però, ha deciso di sanzionare l’intervento solo con un calcio di punizione, senza prendere provvedimenti disciplinari. Il VAR, da protocollo, non può intervenire su una mancata seconda ammonizione, lasciando quindi la decisione del campo come definitiva. Il giocatore dell’Hellas Verona resta dunque in campo, graziato dal direttore di gara.